L’evoluzione della strutturazione fisiologico-cognitiva del pensiero musicale – Presentazione di due trattati di Mario Musumeci

Si informano gli appassionati che nel giorno 6 giugno 2018 si svolgerà alle ore 17,00, nell’Aula Magna dell’Istituzione, la presentazione delle due più recenti produzioni saggistiche e trattatistiche del Prof/M° Mario Musumeci, docente di quarantennale esperienza presso l’istituzione: i volumi (ad impianto sia saggistico che trattatistico) “L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Lettura e significato nella musica occidentale” e “Le strutture espressive del pensiero musicale. Fondamenti fisiologici e cognitivi dello spazio-tempo musicale”, SGB editrice, Messina 2016 e 2017, pp. 296 e pp. 338. Dell’evento, introdotto dal Direttore M° Antonino Averna, saranno padrini i compositori M° Sergio Pallante e M° Antonino Pirrone che ne discuteranno amichevolmente con l’autore. Seguirà: un breve dibattito sul tema “l’importanza scientifica, artistica e didattico-formativa dell’anisocronia come fondamento fisiologico-cognitivo dell’evoluzione storica dello spazio-tempo musicale”; la consegna ai docenti intervenuti di un volume-raccolta di saggi prodotto dall’istituzione e a un gruppo di studenti meritevoli di altro volume-raccolta di composizioni da loro stessi a suo tempo prodotte. L’incontro costituirà anche l’occasione per festeggiare in maniera conviviale la chiusura estiva dell’Anno Accademico 2017-2018 e infine per annunciare degnamente ai presenti l’avvio successivo delle tre giornate del Convegno internazionale su Analisi e Interpretazione, che si terrà a partire dall’indomani 7 giugno (fino al 9 incluso).

Locandina presentazione libri

 

 

 

 

 

 

 

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Analisi della Performance: un ponte tra Teoria e Interpretazione – Un convegno internazionale a Messina (7-8-9 giugno 2018)

Convegno1

Convegno2 

Convegno3

Convegno4

 

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“Armonia” lez. IV-4 (2018) – Teoria congiunta del Ritmo e della Forma (generalità)

di Mario Musumeci

Di seguito la presentazione in PDF della XIX lezione, quarta dell’ultimo modulo (al fine di consentire un lavoro esercitativo in classe, dato l’insufficiente livello partecipativo all’e-learning):

A IV-4 Teoria congiunta del ritmo e della forma. Approfondimenti e prove d’esame IV

L’argomento trattato salda il corso di Teorie e tecniche dell’armonia a quello di Fondamenti di composizione del successivo II anno; che si avvierà a partire dalla nozione di Forma musicale: nozione quanto mai multipolare, cioè a molteplici prospettive di attenzione e dunque di studio teorico-analitico e pratico-performativo. La visione congiunta delle due fondamentali categorie musicali del Ritmo e della Forma – nel senso di fondamentali topoi o luoghi comuni, concetti generali universalmente riconosciuti – serve, come potuto constatare in lezione, già fin dal primo approccio a chiarire la natura multiforme del concetto corporeo-gestuale di Ritmo:

  1. da flusso motorio a sincronia binaria,
  2. da isocronia ad andamento,
  3. da figura metrica a metro di battuta,
  4. da figurazione melodica di risalto metrico (motivo) a  ritmica fraseologica; ossia il ritmo organizzativo della frase melodica secondo i principi tecnico-pratici e teoretico-cognitivi della tecnica della periodica quadratura fraseologica).

E, in combinazione sempre più  integrata, dei diversi concetti di Forma, appresso solo accennati e che verranno inquadrati nella prossima ultima lezione:

  1. da genere ad architettura costruttiva; attraverso il processo di verifica algoritmica (basata sulla logica formale elaborata tramite lettere alfabetiche variamente disposte secondo i, variamente articolati, principi di identità/similitudine (a, a1, a2, ax, ay; A, A1, Ab, etc.) e vari gradienti di contrasto ad essi relazionabili (b, , b2 b2,  bx, B, Ba, B/A etc), fino all’inquadramento adeguatamente argomentato della forma-architettura in schematizzazioni (appunto) algoritmiche. Tra cui le più note, a livello macro-formale, ossia riferite all’intero brano nella sua compiutezza: la forma ternaria semplice A-Ba-A1, la forma ternaria sonatistica bitematica tripartita A(a–>b) – B(a/b) – A1, la forma strofica A-B-A-C-A-D-A. Considerate, in quanto grandi “contenitori”, assieme alle relazioni di contrasto ed integrazione tra gli elementi motivici (i contenuti micro-formali) che compongono il tema; spiegato in chiave relazionale attraverso la qualificazione algoritmica in a = elemento tematico di base rispetto b = elemento contrastante etc. etc.
  2. da disposizione retorico-ordinativa a stratificazioni costruttivo-simboliche di sempre più astratte visioni retorico-visionarie dall’illuminismo in avanti nel sonatismo classico-romantico (dal galante menu sonatistico alla “drammaturgia” rappresentativa prettamente sonora dello Sturm und Drang o della cd. Absolute Musik) fino alle modernistiche e contemporanee temperie “espressionistiche” caratterizzate da una alienante retorica visionaria dell’inconscio;
  3. e pertanto da processo costruttivo a performativa reinvenzione,
  4. ed anche fino alla costante re-invenzione nei generi più marcatamente estemporanei – come recupero dell’antropologicamente originaria oralità comunicativa.

Si tratta, per adesso solo di pochissimi cenni utili per una visione tendenzialmente compiuta del testo musicale, fin’ora studiato sotto il profilo più marcatamente logico-formale: quello della Forma tonale e dei corrispettivi Stili tonali: che non poteva che rappresentare il coronamento ideale dello studio in un aggiornato e funzionalmente avanzato corso accademico di Armonia.

Una lettura sommaria del capitolo sul Ritmo del mio libro Le strutture espressive del pensiero musicale potrebbe servire ad approfondire, e meglio gradualmente maturare, quanto esposto in sede di lezione.

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Infine, per chiudere queste lezioni del corso accademico 2014-2015 mi piace riprendere, in link, un breve articolo a suo tempo pubblicato in questo sito: utile per quanti di voi reputino importante la musica per il loro futuro. Buona lettura e … buona comprensione!

https://musicaemusicologia.wordpress.com/2011/02/17/musicisti-che-suonano-leggendo-e-musicisti-che-suonano-ascoltando-aporia-formativa-o-questione-metodologica-verso-una-rifondazione-della-conoscenza-e-della-formazione-musicale-generale-e-specialisti/

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“Armonia” lez. IV-3 (2018) – Forma tonale e forma-architettura. Approfondimenti e prove d’esame

di Mario Musumeci

Di seguito la presentazione in PDF della XVII lezione, seconda dell’ultimo modulo:

A IV-3 Forma tonale e Forma-architettura. Approfondimenti e prove d’esame III

Il riferimento per lo studio è all’intero capitolo su Armonia e tonalità del mio libro Le strutture espressive del pensiero musicale. In sede di lezione abbiamo soprattutto impostato i concetti di forma tonale (tonal form), in quanto autonomo ma anche integrabile con quello di forma-architettura (inner form) e di stile tonale (epocale e dunque storicizzabile). In definitiva partendo dalle nozioni “grosse” della tecnica armonica, la modulazione nei suoi aspetti tecnico-evolutivi e l’armonia cromatica in analogia a quegli stessi aspetti, abbiamo inquadrato la vocazione di certo materiale accordale a specificare più direttamente sia le tendenze all’ampliamento di uno specifico campo tonale:

tonalità a cadenzalità allargata settecentesca,

tonalità allargata romantica,

tonalità allargata espansa tardo-romantica,

tonalità dominantica tardo-romantica;

sia le tendenze alla implicitazione di campi tonali non affermati in senso diastematico-gravitazionale (= “tonalità classica”) bensì in quello più propriamente (neo-)modale: dalla tonalità vagante modernista alla serialità dodecafonica novecentesca, con più inglobante riferimento alla polarizzazione tonale modernista-contemporanea.

Insomma tutto quanto possa implicare, a grandi linee, la ricognizione storico-evolutiva di specifici stili tonali; in cui contestualizzare, ma anche ricontestualizzare, i tradizionali materiali della Teoria (tecnica e scienza) dell’Armonia, specificandone in aggiornamento l’adattamento alla variegata esperienza musicale del Novecento e dell’epoca attuale.

Il che ne comporterà fin d’ora una costante applicazione pratica, in integrazione melodica e (solo sommariamente) formale,  sul piano analitico dello studio del repertorio musicale e sul corrispondente piano esercitativo di scrittura (mini-)compositiva: nelle slide è presente pure una serie di brani inquadrati appunto per stile epocale, che può servire da modello.

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“Armonia” lez. IV-2 (2018) – Stili tonali e forma tonale

di Mario Musumeci

Di seguito la presentazione in PDF della XVII lezione, seconda dell’ultimo modulo:

A IV-2 Stili tonali e Forma tonale. Approfondimenti e prove d’esame II

Il riferimento per lo studio è all’intero capitolo su Armonia e tonalità del mio libro Le strutture espressive del pensiero musicale. In sede di lezione abbiamo soprattutto impostato i concetti di forma tonale (tonal form), in quanto autonomo ma anche integrabile con quello di forma-architettura (inner form) e di stile tonale (epocale e dunque storicizzabile).

In definitiva partendo dalle nozioni “grosse” della tecnica armonica, la modulazione nei suoi aspetti tecnico-evolutivi e l’armonia cromatica in analogia a quegli stessi aspetti, abbiamo inquadrato la vocazione di certo materiale accordale a specificare più direttamente sia le tendenze all’ampliamento di uno specifico campo tonale: tonalità a cadenzalità allargata settecentesca, tonalità allargata romantica, tonalità allargata espansa tardo-romantica, tonalità dominantica tardo-romantica; sia le tendenze alla implicitazione di campi tonali non affermati in senso diastematico-gravitazionale (= “tonalità classica”) bensì in quello più propriamente (neo-)modale: dalla tonalità vagante modernista alla serialità dodecafonica novecentesca, con più inglobante riferimento alla polarizzazione tonale modernista-contemporanea. Insomma tutto quanto possa implicare, a grandi linee, la ricognizione storico-evolutiva di specifici stili tonali; in cui contestualizzare, ma anche ricontestualizzare, i tradizionali materiali della Teoria (tecnica e scienza) dell’Armonia, specificandone in aggiornamento l’adattamento alla variegata esperienza musicale del Novecento e dell’epoca attuale.

Il che ne comporterà fin d’ora una costante applicazione pratica, in integrazione melodica e (solo sommariamente) formale,  sul piano analitico dello studio del repertorio musicale e sul corrispondente piano esercitativo di scrittura (mini-)compositiva: nelle slide è presente pure una serie di brani inquadrati appunto per stile epocale, che può servire da modello.

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Comincia inoltre in simultanea la fase ininterrotta di E-Learning direttamente propedeutica all’esame e che accompagnerà il team degli studenti fino allo stesso: ogni studente potrà dunque responsabilmente pubblicare (o far pubblicare dal docente) le proprie realizzazioni e discuterne con i propri colleghi. E dunque trarre vantaggio dalla qualità assieme critica e costruttiva della discussione stessa, da svolgersi rigorosamente sul sito senza mediazioni – come accade nei social-network – che non siano quelle legate al buon gusto e alla buona educazione, ovviamente. Della detta discussione il docente sarà solo l’animatore e il suo intervento diverrà risolutivo al momento finale di resoconto, quando la qualità costruttiva della partecipazione lo richieda. Ovviamente una volta chiusa la sessione settimanale il docente pubblicherà il risultato migliore così ottenuto. Nel caso peggiore di risultanze poco o del tutto non soddisfacenti egli pubblicherà eventualmente delle proprie elaborazioni oppure delle elaborazioni positivamente svolte nell’anno in corso o negli anni precedenti da altri studenti.

Si procederà sempre nell’ordine delle due prove scritte d’esame, mentre per la prova orale si continuerà a fare riferimento ai lavori svolti da ciascun discente durante l’anno nella lezione di verifica di chiusura (in caso di quantità insufficiente di elaborati presentati alla discussione orale si svolgerà un’analisi estemporanea di un brano attribuito seduta stante dalla commissione). Nelle slide trovate i materiali di ben due tornate d’esame e su queste ci eserciteremo per l’intero modulo, cominciando nell’ordine dalla prima. Trovate anche un modello di realizzazione già effettuata di un’altra prova di basso continuo, inclusa una schematizzazione grafica analitica dello stesso da studiare e bene approfondire. I materiali già potrebbero esaurire il nostro lavoro preparatorio per gli esami. A questo punto manca solo la buona volontà di ciascuno di voi.

Per il lavoro, individuale e di gruppo assieme, di verifica analitica e compositivo-analitica si continuerà nell’apposita lezione di chiusura del III e IV modulo, in pubblicazione la prossima settimana. Ciascuno di voi è tenuto ad intervenire e partecipare attivamente direttamente sul sito (i materiali verranno inviati via e-mail).

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“Composizione” lez. IV-1 (2018) – Modernismo musicale e Retorica dell’alienazione

di Mario Musumeci

Il lavoro individuale e collettivo di verifica analitica e compositivo-analitica si continuerà nella successiva lezione aggiunta di chiusura del III e IV modulo.

Di seguito la XVI lezione, la prima del IV modulo, svolta sul pensiero musicale modernistico-contemporaneo. Inclusiva di una guida ragionata per la schematizzazione di composizioni anche complesse del repertorio modernistico- contemporaneo (‘9oo e dintorni …), sinteticamente illustrata in lezione frontale.

C IV-1 Modernismo musicale e Retorica dell’alienazione

Per l’analisi e l’ascolto approfondito dell’interessante composizione presa a modello (concetti-chiave: modernismo musicale avanzatopantonalismopolarizzazione tonale, qualificazione materico-oggettuale e testurale dei procedimenti compositivi, retorica contemporanea dell’alienazione, Ciaccona. dai modelli barocchi alla versione “multi-stilistica” di Sofia Gubaidulina), ecco lo spartito:

gubaidulina-chaconne

e una introduzione teorico-analitica all’opera:

A proposito della Ciaccona di Sofia Gubaidulina: una proposta di analisi (a 7 prospettive)

ed anche dei link per diversi ascolti dell’opera su Youtube:

1) performer: Béatrice Rauchs /ascolto con visualizzazione simultanea dello spartito

http://www.youtube.com/watch?v=B_D2H47jhNQ&feature=related

2) performer: Nikolay Shalamov

http://www.youtube.com/watch?v=yymnacY09Ng&feature=watch_response

3) performer: Alexander Leskov/registrazione live di un concerto a Mosca

http://www.youtube.com/watch?v=dfGa8SB-sKM&feature=related

4) performer: Inese Klotina

Per l’ascolto della Ciaccona di G. F. Handel:

1) performer: Edwin Fischer (1938: un grande pianista per una performance di alto virtuosismo)

http://www.youtube.com/watch?v=s1w_yELpgNs&feature=related

2) performer: Eberhard Kraus/ascolto con visualizzazione simultanea dello spartito (una versione al cembalo)

http://www.youtube.com/watch?v=MJZAt3a2a7A&feature=endscreen&NR=1

2) performer: Katia Skanavi (una versione “post-filologica” …)

http://www.youtube.com/watch?v=aCEsk9UQLpI&feature=related

3) performer: David Carfì (un’altra versione post-filologica di un appassionato pianista … concittadino)

http://www.youtube.com/watch?v=QLWw_gopVmE&feature=related

Per l’ascolto della Ciaccona di J. S. Bach:

performer: Itzhak Perlman (uno dei più grandi violinisti viventi)

http://www.youtube.com/watch?v=5bVRTtcWmXI

http://www.youtube.com/watch?v=2lPZWJu1QPI&feature=relmfu

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“Armonia” lez. IV-1 (2018) – La modulazione stilisticamente impiantata + I tornata di prove d’esame)

di Mario Musumeci

Comincia in simultanea la fase ininterrotta di E-Learning direttamente propedeutica all’esame e che accompagnerà il team degli studenti fino allo stesso: ogni studente potrà dunque responsabilmente pubblicare (o far pubblicare dal docente) le proprie realizzazioni e discuterne con i propri colleghi. E dunque trarre vantaggio dalla qualità assieme critica e costruttiva della discussione stessa, da svolgersi rigorosamente sul sito senza mediazioni – come accade nei social-network – che non siano quelle legate al buon gusto e alla buona educazione, ovviamente.

Della detta discussione il docente sarà solo l’animatore e il suo intervento diverrà risolutivo al momento finale di resoconto, quando la qualità costruttiva della partecipazione lo richieda. Ovviamente una volta chiusa la sessione settimanale il docente pubblicherà il risultato migliore così ottenuto. Nel caso peggiore di risultanze poco o del tutto non soddisfacenti egli pubblicherà eventualmente delle proprie elaborazioni oppure delle elaborazioni positivamente svolte nell’anno in corso o negli anni precedenti da altri studenti.

Si procederà sempre nell’ordine delle due prove scritte d’esame, mentre per la prova orale si continuerà a fare riferimento ai lavori svolti da ciascun discente durante l’anno nella lezione di verifica di chiusura (in caso di quantità insufficiente di elaborati presentati alla discussione orale si svolgerà un’analisi estemporanea di un brano attribuito seduta stante dalla commissione).

Di seguito la presentazione in PDF della sedicesima  lezione, prima del IV modulo:

A IV-1 La modulazione stilisticamente impiantata. Approfondimenti e prove d’esame I

Il testo di riferimento rimane il de Natale, L’armonia classica e le sue funzioni compositive, cap. 12. Ma stavolta studiato nel più ampio approfondimento possibile e implicando il ripasso approfondito e praticamente attuato di tutte le nozioni studiate di teoria e tecnica dell’armonia.

L’argomento dunque verrà fin d’ora sempre utilizzato sistematicamente nella pratica esercitativa analitica e compositiva di laboratorio. Dunque vanno approfondite le generali nozioni orientative, trattate durante la lezione con l’esercitazione descrittiva dell’impianto tonale del brano in studio e dei suoi interni percorsi modulanti.

E, come sopra detto e più volte richiamato nelle lezioni di laboratorio e di teoria, anche con stretto riferimento alle qui allegate prove d’esame settimanali. Le risultanze di queste stesse  verranno fornite tra la fine della settimana e l’inizio della settimana successiva, al momento della consegna delle prove della II tornata.

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Di seguito riallego una mia vecchia dispensa, ancora utile per il nutrito repertorio di brani musicali su cui esercitarsi. Pertanto di almeno una decina di brani a vostra scelta indicate il tono d’imposto e i generali processi modulativi (uno o più toni di allontanamento o di rientro nel tono d’ imposto).

Analisi I – 2008 (Dispensa)

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