“Composizione” lez. I-3 – Il vocabolario della significazione retorica

di Mario Musumeci

Le lezioni si concentrano adesso sul mio secondo testo in adozione “L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Lettura e significato nella musica occidentale“. E ve ne ho dato ampia illustrazione delle parti da studiare, con particolare riferimento a :

  1. Cap. II: solo lettura per adesso, ma da riprendere bene alla fine del modulo.
  2. Capp. III e IV: studio attento e circostanziato al massimo.
  3. Cap. V: vocabolario su tabelle da tenere sempre sotto mano per apprenderne poco a poco tutti i contenuti (significati della musica, dal barocco ad oggi).
  4. Cenni su Fuga e Fughismo e sul connesso concetto di Polifonia concertante nel cap. IX (prossima lezione).

In tal senso vanno intese le slide allegate: ossia solo come materiali di riferimento laboratoriale rispetto quanto indicato sul libro e trattato in lezione.

Di seguito pertanto la terza lezione, terza del I modulo, svolta integratamente sia sulla nozione tecnico-compositiva della trama continua (con esempi svolti su b. c. dato da studenti e revisionati in lezione di laboratorio dal docente) sia sui più onnicomprensivi argomenti dell’analisi retorica e – per adesso solo per cenni – con riferimento al genere musicale della Fuga d’arte più rappresentativo dell’epoca barocca; “genere dotto” e, per la sua particolare importanza, assunto a generale modello di comprensione del pensiero musicale sei-settecentesco. Argomento fondamentale della prossima lezione.

C I-3 slide

E soprattutto pure nella sua ineludibile integrazione con il vigente pensiero retorico, fondativo sul piano estetico (e pure conoscitivo e dunque formativo …) e di necessario riferimento per la viva, e più profonda, comprensione della musica barocca. Per ravvivarne l’interesse, rispetto il più disparato uditorio (di specialità strumentali e di formazione culturale sul repertorio) si è svolta una compiuta analisi dell’arcinota e “facile” InvenzioneI a due voci di J. S. Bach. Connettendola a questioni riguardanti la persistente ed ancora attuale problematica della lettura appropriata della musica barocca: lettura appropriata e dunque certamente in un senso propedeutico all’analisi stessa; ma che attraverso la concomitante analisi stilistica, intesa come qualificazione orientativa dello stile del repertorio d’uso, e l’ermeneutica filologica ossia l’analisi in profondità del testo musicale, svolta sulle basi delle fonti d’epoca rapportate alla più aggiornata teoria generale della musica, riesca a mettere in mostra sul piano della performance e dell’ascolto appropriati la natura del pensiero musicale barocco nelle sue più colte matrici di musica reservata.

In definitiva la lezione introduce la stretta intersecazione dei fondamenti del pensiero compositivo barocco, in essa illustrati e via via approfonditi con una metodologia graduale, partendo dalla micro-forma dei piedi ritmici e risalendo, tramite la medio-forma delle figure retoriche (vere e proprie) meliche e tono-testurali, alla macroforma delle fasi della disposizione retorica. Gli argomenti di base:

  1. la Trama continua (Fortspinnung), quale tecnica di composizione melodico/polifonica, fondata sulla testuralizzazione intrecciata di piedi ritmici, motivicamente tematizzati;
  2. la Disposizione retorica secondo i modelli della germanica Teoria degli Affetti (Affektenlhere), come specifica applicazione sul brano, ripartito pertanto in determinate fasi ricavate dall’Ordine retorico. Insomma la nozione formale anteriore alla stessa Teoria della forma ottocentesca (pertanto della stessa progenitrice, in chiave evolutiva epocale), esplicante – dall’antichità greco-romana e, attraverso le riletture medioevali, fino al Rinascimento e al Barocco – la primaria e vigente prospettiva colta (razionale e “logocentrica”, cioè fondata sul più antico paradigma conoscitivo occidentale del logos …)  di conoscenza ed interpretazione  della realtà umana, in applicazione ideativa e comunicativa in ogni campo disciplinare;
  3. il Fughismo, quale matrice idealizzata della composizione barocca, cioè (detto con linguaggio moderno) come modello formale dell’epoca, racchiudente nel genere (appunto: dotto, finalizzato al docere) della Fuga le tecniche compositive più raffinate e specifiche della composizione barocca, polifonica e fondata sul contrappunto armonico e sul basso continuo. Argomento per adesso solo cennato.

Le pagine del testo in studio sono indicate per ciascun esempio, in modo da suggerire una guida di lavoro, appunto estremamente gradualizzata.

_______________________________________________

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.