Analisi dei repertori – E-Learning straordinario A.A. 2019-2020

by Mario Musumeci (Musica&Musicologia)

INDICE

PREMESSA GENERALE (per tutti gli studenti di triennio e biennio)

PREMESSA SPECIFICA (per ciascuna disciplina)

STUDIO TEORICO-PRATICO GENERALIZZATO (per tutti i 4 gruppi monografici)

PRASSI ANALITICA (per singole monografie)

VERIFICA FINALE (pre-esame e provvisoria delle tesi disciplinari svolte)

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PREMESSA GENERALE

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Il testo seguente è il coordinato risultato di vari messaggi wathsapp, che sono risultati utili a raccogliere le adesioni di massima della gran parte di tutti gli studenti dei miei cinque corsi di triennio e biennio accademici, attivati nel corrente A.A. 2019-2020.

“Cari studenti, com’era possibile immaginarsi, siamo in piena emergenza e innanzitutto dobbiamo attenerci alle regole che le autorità preposte, sanitarie e di governo dell’ordine pubblico, ci consigliano ma anche ci impongono di osservare nel rispetto della pubblica e dunque nostra stessa incolumità. Non so quando ci rivedremo ma è cosa certa che io non vi abbandonerò. Anzi ho già cominciato a completare e potenziare, nel vostro interesse, le mie attività di E-learning – che adesso da supporto per la normale attività didattica diventano sostitutive della stessa. Come procederò e come procederemo assieme?

Premetto un chiarimento: il mio monte-orario, impiantato in pieno accordo con il prof. Bruno Cinquegrani di Esercitazioni orchestrali, proprio ad evitarvi sovrapposizioni tra le nostre rispettive lezioni, mi consente ancora recuperi di lezione e certamente li farò: se possibile anche incorrendo nelle suddette sovrapposizioni oppure utilizzando anche i periodi normalmente riservati agli esami di luglio e settembre oppure ancora ad ottobre (e li farò, ripeto, a prescindere che io sia o meno tenuto a farlo …). Al momento, per mio carattere lungimirante, mi sto solo attrezzando al possibile prolungarsi della situazione.

Nell’attesa di eventuali disposizioni specifiche noi abbiamo già i nostri punti di forza:

  1. una compiuta bibliografia per ciascuno dei miei attuali cinque corsi, che provvederò ad illustrarvi passo passo, soprattutto contando sulla vostra interazione;
  2. un supporto per ciascuna disciplina e per tutte le lezioni previste, organizzate in moduli (normalmente da tre a quattro) e in slide e in connesse istruzioni progressive di studio teorico ed applicato; che sto provvedendo ad integrare soprattutto per le materie nuove o comunque a carattere prevalentemente monografico come Metodologie II e Analisi dei repertori (ripartita in quattro sottogruppi monografici).
  3. una disponibilità del docente che da sempre va ben oltre le ore di insegnamento curricolare. Supportata peraltro da questo sito on line www.musicaemusicologia.org appositamente dedicato oramai da un decennio, dalla più rapida comunicazione  collettiva e individuale via wathsapp, dalla più ragionata comunicazione a distanza, via apposito commento sul Post dedicato nel sito www.musicaemusicologia.org e, nel solo caso di invio di vostri personali allegati di lavoro, anche  via apposita email: mariomusicum@tiscali.it 

Ultime precisazioni. Mentre nelle normali attività di frequenza il mio controllo didattico è connesso solo ad un registro di presenze, ma poi è con l’inevitabile definitivo rendiconto degli esami che si verifica effettivamente qualità e risultati dello studio svolto, adesso la nostra distanza potrebbe solo incentivare distacco, disimpegno e de-responsabilizzazione. La conseguenza: la perdita di un anno di studio! Ora non voglio farvi lezioni di educazione civica, però una cosa è certa: ci aspettano momenti perfino gravi di solitudine personale, tutt’al più all’interno delle nostre famiglie, e allora perché non sfruttarle per stare assieme in un altro modo che sia utile e proficuo per tutti? E, d’altra parte, anche per rispetto di quelle categorie di lavoratori che nell’interesse pubblico non stanno smettendo né potranno smettere il loro ancora più coinvolto impegno, quali i medici ospedalieri e le forze di pubblica sicurezza, non vi sembra il caso di mostrare anche il vostro/nostro impegno (forse più privilegiato) di docenti e studenti?

Come procedere? Al momento sfrutto i mezzi che possiedo, però lascerò perdere come pure suggeritomi – i video in cui da docente parlerei da solo: è una finzione di lezione frontale che non regge e a mio avviso è molto più proficua la lettura ragionata di un testo, fatta in dinamica di gruppo attraverso l’ausilio del commento di ciascuno sull’argomento in discussione e in interlocuzione al gruppo di lavoro e non solo a me medesimo, che pure farò da animatore. Altra cosa sarebbe una lezione compartecipata dove si mescolano assieme parola, mimica gestuale, suono e musica, corpo in movimento e danza, recitazione espressiva e cangiante interpretazione musicale, etc. … Ma solo dal vivo la cosa funziona. Se il Conservatorio, come ad esempio l’università catanese, metterà a disposizione la tecnologia della lezione in rete coinvolgente per tutti sarebbe meglio. In assenza io stesso vedrò di aggiornare al proposito la mia strumentazione, in un ambiente che simula al meglio la classe con tutte le sue presenze. Purtroppo al momento per noi questo a me sembra utopia. Vedremo, ma nel frattempo facendo …

In definitiva io mi appresto a iniziare e lo faccio anche in compartecipazione di uno solo di voi. Ma da subito, per attribuirgli sostanza didattica (che richiede ben altro tempo di mia applicazione), prima di farlo ho preteso una generalizzata vostra adesione informale e che appresso sia sostenuta in itinere da ciascuno di voi. Me l’avete data e quindi io sto partendo. Per il resto dovrò certamente attendere di necessità i vostri coerenti e costanti impegno ed applicazione, il mio non mancherà ma sarà proficuo solo se mi verrà consentito da voi stessi: sia come singoli studenti attivamente presenti (seppure a distanza); sia per ciascuna classe come conseguente team di lavoro, attivo e motivato. Pertanto sarà sulla qualità e quantità della vostra adesione che via via calibrerò, anche senza risparmiarmi, il mio attivismo. Buon lavoro a tutti i volenterosi!”

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Solo una piccola parentesi di educazione civica, necessaria in questa emergenza. In questi giorni, uscito di casa, cosa che stiamo facendo solo per necessità e con tutte le cautele possibili, ho notato qui e là, ma facendomela io sempre alla larga, assembramenti di giovani che si comportavano come se tutto fosse normale, come se la chiusura delle scuole fosse un periodo di vacanze da vivere spensieratamente in compagnia degli amici. Alla TV ho visto che accadeva altrettanto anche in città dove il virus già sta mietendo vittime e qualche furbo ragazzotto dichiarava candidamente che tanto il virus aggrediva solo gli anziani e altre stupidaggini del genere. Ragazzi non imitate questi comportamenti da idioti incoscienti! Al contrario fatevi portavoce in maniera decisa dei comportamenti più responsabili, ricordando che invece con quelli a rischio mettete a repentaglio innanzitutto la salute dei vostri cari e delle persone più a voi vicine e non certo solo la vostra. Piuttosto imparate a gestire nel modo più normale, perfino con leggerezza e allegria, i comportamenti virtuosi. Guai a sottovalutarli e a scoprirne l’importanza quando oramai è troppo tardi! Appresso lo stesso concetto lo faccio esprimere meglio a chi ha più competenza:

https://video.corriere.it/cronaca/coronavirus-appello-rianimatrice-state-casa/d95e652e-5fca-11ea-96d2-d1c7db9c0ec3

Di seguito il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che detta le norme utili al momento e soprattutto vincolanti da osservare per tutti i cittadini, prevedendo in alcuni casi per garantire la pubblica sicurezza anche forme di coazione e individuando anche reati penali per i più gravi comportamenti a rischio proibiti:

DPCM_20200308

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PREMESSA SPECIFICA

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Capita nelle più differenti occasioni, e purtroppo ancora frequentemente, che non si dimostrino idee chiare sulla funzione didattica e sulle finalità formative degli insegnamenti pertinenti al settore artistico-disciplinare Teoria dell’armonia e analisi; per di più ancora confuso con la vecchia e oramai superata denominazione della disciplina di provenienza: “Armonia”. Utile allora riportare qui di seguito i contenuti della specifica declaratoria di questo settore – tra i più innovati nell’ambito della Riforma degli studi conservatoriali appunto perché tra i più sorretti a suo tempo nelle procedure di una compiuta sperimentazione didattica svolta all’interno del vecchio e oramai superato (nell’impianto contenutistico, ma non sempre nella sua coerente applicazione) ordinamento degli studi:

Declaratoria Teoria dell'armonia e analisi

Il settore concerne lo studio dei fondamenti del linguaggio musicale per mezzo dell’analisi e dell’esercizio compositivo. Inoltre mira a sviluppare gli strumenti analitici e conoscitivi per comprendere le strutture musicali, le forme compositive e la loro evoluzione storica con riferimento alle diverse metodologie analitiche.”

(Va pure bene considerato che proprio nel conservatorio messinese abbiamo avviato tra i primissimi in Italia e poi mantenuto la più longeva prassi sperimentale di questo settore di studi a partire dalla fine degli anni ottanta del trascorso secolo e che a tale privilegio va inteso certo come connesso il fatto che il vostro docente mantenga ad oggi e fin dal loro avvio la titolarità di tutti gli insegnamenti di triennio e di biennio che sono riportati tra i campi disciplinari sopra elencati. Dunque, di necessità presupponendo una continuità verticale tra i tre insegnamenti di triennio e i due di biennio, suddivisi tra studenti interpreti e studenti compositori. Ciononostante il vostro insegnante si è sempre preoccupato di attribuire una fisionomia autonoma a ciascun insegnamento, con appositi testi dedicati in bibliografia, nella considerazione di potere avere  tra i propri allievi dei corsi più avanzati anche degli studenti provenienti da altre classi di triennio; dove avrebbero dovuto sviluppare con altri docenti in graduale crescita gli appositi “strumenti analitici e conoscitivi” nella maniera più aggiornata possibile).

Dunque l’insegnamento monografico di terza ed ultima annualità di triennio di Analisi dei repertori costituisce un coronamento delle precedenti due annualità, che permette lo studio monografico approfondito di opere importanti del repertorio di ciascun studente. Quest’anno accademico i gruppi monografici sono quattro:

  1. GRUPPO A: tre cantanti, impegnati nello studio per ciascuno di quattro/cinque Arie di differente epoca;
  2. GRUPPO B: otto tra violinisti, chitarristi e arpisti, flautisti, impegnati ciascuno in una Suite/Sonata/Partita bachiana;
  3. GRUPPO C: due pianisti e un pianista-compositore, impegnati nelle quattro Ballate di Chopin;
  4. GRUPPO D: tre sassofonisti, impegnati su importanti opere del loro repertorio: il Concerto per sax e archi di Glazunov, il Concertino per sax e orchestra di Ibert, La Sonata per sax e pianoforte di Desenclos.

Lo studio procederà sia tenendo conto dell’avanzamento delle cognizioni teorico-analitiche promosse in lezione dal docente, sia con riferimento sempre più crescente ed importante al lavoro di tesi disciplinare portato avanti da ciascun interessato – e inviato al docente in file word con data progressiva di aggiornamento via e-mail.

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STUDIO TEORICO-PRATICO GENERALIZZATO

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Ciascuno degli interessati indirizzerà il proprio impegno seguendo le varie indicazioni già date in sede di lezione per il proprio lavoro monografico del terzo anno di corso. Di seguito la ripartizione degli impegni di studio, assieme ad ulteriori materiali utili.

I materiali di sussidio sono stati e continueranno a fornirsi in sede di lezione su apposita pendrive di ciascun studente. Tutti gli studenti, oltre ad utilizzare i file degli spartiti in PDF per la redazione degli esempi musicali su Paint, sono tenuti a procurare altre revisioni ed anche esecuzioni di pregio dell’opera di loro specifico interesse.  Altro materiale sarà via via consegnato in sede di lavoro.

E’ vincolante per ciascun studente l’impegno della registrazione delle lezioni, data la densità dei contenuti. Pertanto non sarà ammesso alla lezione lo studente privo della seguente necessaria dotazione:

  1. spartiti dell’opera in studio;
  2. registratore ben funzionante;
  3. quadernoni pentagrammati e a righe per gli appunti e gli specifici chiarimenti scritti dal docente;
  4. cancelleria varia (penne, matite, gomme, temperamatite);
  5. una pendrive di minimo 4 Gb per lo scambio dei materiali di studio digitali (file-audio, file-immagine per gli esempi musicali, file di testo per l’elaborazione della tesi individuale etc.);
  6. trattato recente del docente, L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Lettura e significato nella musica occidentale, SLBF Editore, Messina 2016
  7. trattato già studiato negli anni precedenti di corso,  Le strutture espressive del pensiero musicale, Lippolis Editore, Messina 2008.

Si riprende di seguito, con ulteriori precisazioni, quanto già predisposto nella lezione precedente come impianto di massima del lavoro di ciascuno. E si prevede però fin d’ora una Mappa delle operazioni tecnico-pratiche da svolgere poco a poco in quanto supporto minimo ma essenziale ad una visione analitico-sintetica dell’opera musicale in studio. Questa verrà esemplificata durante la prossima lezione su uno di brani in studio.

MAPPA DELLE OPERAZIONI TECNICO-PRATICHE DI SUPPORTO ANALITICO-SINTETICO

  1. Visione generale (base minima da produrre singolarmente sullo spartito e da rendere consequenziale con appositi collegamenti, magari non solo elencativi)
  2. Tabella della composizione che precisi le interne sezioni macro-formali
  3. Tabella oppure riduzione sintetica della forma armonico-tonale del brano
  4. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto tematico-processuale e sulle sue interne qualificazioni costruttive ed espressive
  5. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto derivativo e/o sviluppativo
  6. Qualificazione del genere o dei generi musicali implicati, introduttiva o di commento
  7. Schematizzazione sonoriale  della composizione che precisi le più risaltanti particolarità tecnico-costruttive e/o le componenti testurali
  8. Schematizzazione (o tabella) retorico-formale riferita all’analisi dei significati dell’intera opera e/o di sue particolarità profonde, generative della processualità tematica e/o della sua consistenza narrativa
  9. Visione sintetica più approfondita, da impiantare rigorosamente come integrativa e consequenziale ai punti precedenti
  10. Considerazioni strettamente consequenziali circa performance esecutive ascoltate o come ipotesi di motivata personalizzazione

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Ciascun impegno di lavoro individuale sarà definito al modo di un Progetto di gruppo-laboratorio titolato al momento con le opere musicali in studio, impiantate dal docente in sede di lezione secondo una visione quanto più possibilmente unitaria; un progetto da portare a termine secondo un indirizzo che si chiarirà, man mano che lo studio dell’opera in questione avanzerà in profondità di contenuti e di motivazioni. In particolare si è già abbondantemente precisato perchè e secondo quale metodologia unitaria l’intero lavoro di quest’anno è stato impiantato con preciso riferimento alla composizione barocca e in particolare ad opere importanti  di Johann Sebastian Bach, variamente (anche in trascrizione) presenti nei repertori di ciascuna delle specialità strumentali. Di seguito una prima ripartizione degli impegni di studio, assieme ai primi materiali utili – pubblicati a poco a poco entro la settimana. Nel caso di elementi vuoti da completare, attendo i vostri riscontri per completare questo post, in base alle indicazioni e ai materiali che mi perverranno a vostro singolo ed esclusivo impegno.

La consegna iniziale resta ancora una prima lettura generale sulla vita e soprattutto sulla specifica opera dell’autore scelto e un primo ascolto orientativo sulla partitura dell’opera, magari procedendo a generali segmentazioni formali dei temi di ciascun movimento, come svolto in classe … Ogni studente curerà autonomamente una visita in biblioteca per consultare testi sulla vita, sulla collocazione storica e sullo stile dell’autore e sull’opera specifica scelta . E sulla base di quanto svolto in lezione comincerà a predisporre in forma di tabelle, quanto meno in modo sommario, gli schemi formali generali e orientativi di ciascuna opera in studio.

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PRASSI ANALITICA

Per ciascuna composizione in studio è utilizzabile lo spazio seguente al fine di inserire osservazioni utili a cura del docente oppure di rispondere a quesiti posti in generale o nello specifico con commenti a questo Post straordinario di E-Learning oppure ancora di avviare Forum di carattere tanto generale quanto particolare se richiesti dagli studenti coinvolti nello stesso gruppo, possibilmente da tutti o quanto meno dalla maggioranza.

A – QUESITI E FORUM PER TUTTI I GRUPPI

Per il lavoro da svolgere in generale e comune a tutti gli studenti del corso è utilizzabile lo spazio seguente al fine di inserirvi:

  1. osservazioni utili a cura del docente,
  2. interventi utili per tutti di ciascun studente, svolti esclusivamente tramite commenti a questo Post straordinario di E-Learning,
  3. risposte a quesiti di interesse comune,
  4. discussioni di interesse comune tra i partecipanti, al modo di Forum di carattere tanto generale quanto particolare, specialmente se richiesti da più studenti e interessanti se non tutti quanto meno la maggioranza dei partecipanti. Se l’interesse si rivela limitato solo ai partecipanti di uno dei quattro Progetti (Arie d’amore, Sonatismo bachiano, Ballate chopiniane, Sonatismo sassofonistico) il Forum verrà svolto nella sezione successiva, nello spazio dedicato al progetto stesso.

Gli argomenti su cui intervenire andranno riferiti e ordinati (per la consultazione) nelle unità didattiche organizzate in quattro moduli, di cui si compone la mia normale programmazione curricolare di questa disciplina. In sostanza le mie osservazioni, i vostri interventi in forma di commenti al Post, le mie e/o le vostre stesse risposte, le nostre discussioni e gli eventuali forum che potranno sortire da interessi comuni posti in discussione da ciascuno di voi saranno inseriti in uno dei sub-Post di seguito ordinati. Ciascuno dei sub-Post verrà via via riorganizzato in corrispondenza a questi nuovi inserimenti, al modo di un ipertesto di più facile studio e di più diretta consultazione.

DISCIPLINA “Analisi” (Analisi del repertorio musicale) = III annualità Triennio

I Modulo

(Impianto generale delle monografie):

L’opera: genere e poetica (bibliografia generale)

L’opera come architettura formale generale

L’impianto motivico-tematico e le sue segmentazioni

Lo stile fraseologico-tematico e le sue ripartizioni

L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali

II Modulo

(Inner Form/Forma architettonica e Tonal Form/Forma tonale):

Inquadramento tonale generale dell’opera

Particolarità armoniche e risalto nell’insieme

L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali

Forma tonale e narrazione

Narrazione e stile epocale (barocco galante, classico, romantico e tardo-romantico, modernistico)

III Modulo

(Prime fasi di impianto dell’elaborato di ricerca, o “tesina”):

Elaborazione programmatica delle tesi disciplinari

Stile epocale di riferimento e specificità dell’opera

Forma tonale, architettura tematica e narrazione (approfondimenti)

Osservazioni sul lavoro svolto: esempi musicali e legende

Approfondimenti sul lavoro svolto: impostazione definitiva e sostegni individuali

IV Modulo

(Specificità anche comparativa delle opere studiate ed elaborazione delle tesi disciplinari):

Riepiloghi e approfondimenti pro tesi d’esame

Modelli esemplari

Tutte le lezioni procedono per spunti monografici del docente in costante approfondimento sia ai fini della predisposizione dei materiali per ciascuna tesina disciplinare sia per la contestuale preparazione di tesi di laurea di almeno uno degli studenti coinvolti

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B – PROGETTI MONOGRAFICI SPECIFICI

Per ciascuna composizione in studio è utilizzabile lo spazio seguente

  1. al fine di inserire osservazioni utili a cura del docente
  2. oppure di rispondere a quesiti posti da ciascun studente nello specifico studio di quel brano, tramite commenti inviati nei riquadri posti a chiusura di questo nostro Post straordinario di E-Learning ,
  3. oppure per Forum dedicati ad argomenti di interesse solo del singolo gruppo.

Le tesi disciplinari non verranno qui pubblicate per ovvi motivi di copyright, ma se utile per l’interessato o per tutti o parte dei suoi colleghi potranno pubblicarsene degli stralci.

Di seguito i quattro Progetti, adesso utilizzati come contenitori di quanto sopra previsto.

Progetto A

Arie d’amore a confronto dal repertorio lirico o da camera più ampio

(4 o 5 a testa per ogni studente, di differente epoca in maniera da esaurire barocco, classicismo, romanticismo, modernismo)

Clara:

M. A. Cesti, “Intorno all’idol mio”, da “Orontea” (1656) Intorno all’idol mio- (Marco Antonio Cesti)

G. Pergolesi, “Se tu m’ami, se sospiri”, da “La serva padrona” (1733) A Serpina – La Serva Padrona (Pergolesi)

P. Mascagni, “Son pochi fior”, da “L’amico Fritz” (1891) Son pochi fiori – Amico Fritz (Mascagni)

G. Puccini, “Tu che di gel sei cinta” da “Turandot”  (1924) Tu che di gel -Turandot (Puccini)

P. Ferri (?), “Ninna nanna strapaesana” (?) Ninna nanna strapaesana – (Pietro Ferri)

J. Strimer (?), “Solfeggio n. 119” (?) Vocalise-Etude n. 119 (Joseph Strimer)

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Claudia:

G. Carissimi (1605-1674), “Vittoria, vittoria mio core” (?) Vittoria mio core! (Carissimi)

N. Piccinni, “Son tenera di pasta”, da “La cecchina” (1760) Son tenera di pasta (Piccinni)

G. Rossini, “Sento talor nell’anima”, da “La scala di seta” (1812) Sento talor – La scala di seta (Rossini)

G. Puccini, “Donde lieta uscì”, da “La Bohème” (1893) Valzer di Musetta (Puccini)

U. Giordano (1867-1948), Solfeggio “Esercizio di scaleSolfeggi (Giordano)

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Livia:

A. Stradella, “Così amor mi fai languir”, da “L’amor paterno” (1678) Così amor – La forza dell’amor paterno (Stradella)

C. W. Gluck, “Oh del mio dolce ardor”, da “Paride ed Elena” (1770) Oh del mio dolce – Paride e Elena (Gluck)

V. Bellini, “Deh tu bell’anima”, da “I Capuleti e i Montecchi” (1830) Tu sola – Capuleti e Montecchi ( Bellini)

G. Puccini, “Donde lieta uscì”, da “La Bohème” (1893) Donde lieta uscì – Boheme (Puccini)

E. Pozzoli (1873-1957), “Vocalizzo n. 6” Vocalizzo n. 6 (Ettore Pozzoli)

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Progetto B

Polifonia e performance nel repertorio bachiano

(un’opera bachiana importante a testa)

Edoardo: BWV 1004 Bach – BWV1004

Emanuele: BWV 998 Bach – BWV998

Fabrizio: BWV 1002 Bach – BWV1002

Katia: BWV 997 Bach – BWV997 – Bach – BWV997 (Chiesa)

Laura: BWV 996 Bach – BWV996

Mara: BWV 1006 Bach – BWV1006

Michela: BWV 1013 Bach – BWV1013

Semaias: Bach BWV 1001 Bach – BWV1001

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Progetto C

Il “rubato” implicato da Chopin a Schumann

(un’opera importante di Chopin o Schumann a testa)

Coralie: Fryderyk Chopin, II Ballata op. 38

Chopin – Ballata II (Paderewski)

[cenni su Robert Schumann, Tre Romanze op. 28 Schumann Romanze op 28

(Schumann Phantasiestucke op. 73) – (Schumann Phantasiestücke op 111)]

Gaetano: Fryderyk Chopin, I Ballata op. 23

Chopin – Ballata I (Paderewski)

Mario: Fryderyk Chopin, IV Ballata op. 52

Chopin IV Ballata op. 52 (Paderewski)

Tutti: Fryderyk Chopin, III Ballata op. 47

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Progetto D

Il concerto per saxofono e fisarmonica e orchestra, dall’analisi all’interpretazione

(un’opera completa a testa o da studiare ex novo o da approfondire sul piano interpretativo se già analizzata da altri):

Alessandro: Aleksandr Glazunov, Concerto per sax e orchestra

Glazunov Concerto sax archi

Glazunov Concerto sax archi (solo)

Carmelo: Eugene Desenclos, Preludio, cadenza e finale per sax e pianoforte

Desenclos Preludio cadenza e finale

Paolo: Paul Creston, Concerto per fisarmonica e orchestra

Creston Accordion-Concerto

Simone: Jacques Ibert, Concertino per sax e orchestra

Ibert Concertino da camera (partitura) – Ibert Concertino da camera (sax pf)

– Ibert Concertino da camera (sax)

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VERIFICA FINALE

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Al fine della migliore organizzazione del proprio lavoro, ecco una:

MAPPA DELLE OPERAZIONI TECNICO-PRATICHE
DI SUPPORTO ANALITICO-SINTETICO

  1. Visione generale (base minima da produrre singolarmente sullo spartito e da rendere consequenziale con appositi collegamenti, magari non solo elencativi)
  2. Tabella della composizione che precisi le interne sezioni macro-formali
  3. Tabella oppure riduzione sintetica della forma armonico-tonale del brano
  4. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto tematico-processuale e sulle sue interne qualificazioni costruttive ed espressive
  5. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto derivativo e/o sviluppativo
  6. Qualificazione del genere o dei generi musicali implicati, introduttiva o di commento
  7. Schematizzazione sonoriale  della composizione che precisi le più risaltanti particolarità tecnico-costruttive e/o le componenti testurali
  8. Schematizzazione (o tabella) retorico-formale riferita all’analisi dei significati dell’intera opera e/o di sue particolarità profonde, generative della processualità tematica e/o della sua consistenza narrativa
  9. Visione sintetica più approfondita, da impiantare rigorosamente come integrativa e consequenziale ai punti precedenti
  10. Considerazioni strettamente consequenziali circa performance esecutive ascoltate o come ipotesi di motivata personalizzazione

Di seguito tutto quanto possa giovare a ciascuno dopo il suo compimento del lavoro di tesi disciplinare per correzioni e miglioramenti, approfondimenti e revisioni definitive.

Le tesi disciplinari sono elencate nel modo precedente per Gruppi/Progetti:

Progetto A

Clara:

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Claudia:

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Livia:

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Progetto B

Edoardo Zappalà:

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Emanuele Agolino:

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Fabrizio Calì :

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Katia Mirabile:

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Laura Licitri:

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Mara Mangiò:

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Michela Di Mento:

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Semaias Botello:

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Progetto C

Coralie Camuti:

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Gaetano D’Urso:

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Mario Cuva:

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Progetto D

Alessandro Vancheri:

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Carmelo Terranova:

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Simone Impellizzeri:

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