“Composizione” lez. I-5 – La contaminazione tardo-barocca dei generi

di Mario Musumeci

Di seguito la quinta lezione del I modulo, da intendersi come svolta tanto sullo studio della contaminazione dei generi quanto sull’analisi a più ampio raggio della Trama continua e del Fughismo barocco. E con un ampio repertorio di proposte tutte incentrate sulla matura e più celebrata produzione bachiana. E con riferimento al modello della Fuga d’arte autenticamente barocca, nell’estrema varietà del suo repertorio.

C I-5 slide

E nella sua ineludibile integrazione con il vigente pensiero retorico, fondativo sul piano estetico (e pure conoscitivo e dunque formativo …) e di necessario riferimento per la viva, e più profonda, comprensione e rappresentazione della musica barocca, tanto nell’ascolto quanto nella performance colta e coinvolta.

Per ravvivarne l’interesse, rispetto il più disparato uditorio studentesco (di specialità strumentali fin troppo diverse per idioma e tipologie di repertorio), si è pure fatto riferimento a delle trascrizioni per quartetto di sax, che esaltano in particolar modo la scrittura polifonica, meglio svelandone le commistioni (meglio: contaminazioni stilistiche di genere) con altri generi musicali ben più coinvolgenti il pubblico dell’epoca: il genere Preludiante violinistico o Toccatistico tastieristico, l’Ouverture francese, la Cantata sacra, il Mottetto polifonico antico, il Concerto solistico…

Soprattutto è stata inserita l’analisi schematicamente approfondita di uno dei più famosi brani bachiani per violino solo: la monumentale e virtuosisistica fuga dalla Sonata I (nell’esecuzione, tra le altre, di uno dei violinisti italiani tra i migliori delle nuove generazioni, Marco Rizzi), pure nella versione liutistica (ascoltabile pure nell’esecuzione del grande chitarrista Segovia). Per un’analisi più compiuta:

Mario Musumeci – AnalisidaSuonare

tratta dal volume consultabile in biblioteca:

Locandina Libro Curci con mio saggio

Proprio per (di-)mostrarne le alte qualità di magistero compositivo: rivelatorie della stretta intersecazione dei fondamenti del pensiero compositivo barocco:

  1. la Trama continua (Fortspinnung), quale tecnica di composizione melodico/polifonica, fondata sulla testuralizzazione intrecciata di piedi ritmici, motivicamente tematizzati (cfr. nota esplicativa in coda);
  2. la Disposizione retorica secondo i modelli della germanica Teoria degli Affetti (Affektenlhere), come specifica applicazione sul brano, ripartito pertanto in determinate fasi ricavate dall’Ordine retorico. Insomma la nozione formale anteriore alla stessa Teoria della forma ottocentesca (pertanto della stessa progenitrice, in chiave evolutiva epocale), esplicante – dall’antichità greco-romana e, attraverso le riletture medioevali, fino al Rinascimento e al Barocco – la primaria e vigente prospettiva colta (razionale e “logocentrica”, cioè fondata sul più antico paradigma conoscitivo occidentale del Logos …)  di conoscenza ed interpretazione  della realtà umana, in applicazione ideativa e comunicativa in ogni campo disciplinare;
  3. il Fughismo, quale matrice idealizzata della composizione barocca, cioè (detto con linguaggio moderno) come modello formale dell’epoca, racchiudente nel genere (appunto: dotto, finalizzato al docere) della Fuga le tecniche compositive più raffinate e specifiche della composizione barocca, polifonica e fondata sul contrappunto armonico e sul basso continuo.

Avendo già chiarito l’aspetto pratico della segmentazione del brano barocco ai tre livelli di ordito ritmicodisegno tematico e trama specifica per genere compositivo e per fase di disposizione retorica – tramite le normali legature di espressione che vanno intese come legature di articolazione (o più semplicemente … di lettura) – d’ora in poi l’analisi di brani barocchi (sono accettate anche quelle riferite ai propri brani in studio) è da condursi graficamente con il metodo applicato alla bachiana Invenzione I BWV 772, estesamente spiegato in lezione e nelle accluse slide. Dunque sovrapponendo sul testo musicale “intonso” (tratto dal manoscritto originario senza sovrapposizione di alcunchè …) le legature riferite ai piedi ritmici (ordito ritmico), le legature riferite al soggetto e alle sue derivazioni(disegno tematico) e, con una certa attenzione solo quando si è certi del lavoro precedente, le legature di specifica trama, riferite alle diverse fasi formali della composizione, in quanto caratterizzate da elementi di genere innanzitutto e solo appresso – con l’aiuto del docente – attraverso la  ricognizione delle relative fasi retoriche.

Cominciando a fare riferimento ai questionari su composizioni barocche presenti nelle dispense “La forma musicale” e, nella versione d’esame più aggiornata, nel testo adottato: L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Del libro in questione va letto, e studiato nelle parti trattate, il capitolo IX che dà nome alla lezione e soprattutto studiato il capitolo VII per la comprensione analitica ed esecutiva della I Invenzione a due voci bachiana.

Approfondimenti analitici:

Per lo studio di altre fughe visionate nelle lezioni o comunque presenti nell’antologia di questionari ecco qui di seguito due saggi analitici – a suo tempo pubblicati in riviste scientifiche edite dalla Ricordi e dalla Diastema editrice – elaborati a supporto di miei impegnati allievi (oggi valenti colleghi di scuole medie e licei musicali) e nelle versioni più sintetiche, pubblicati su riviste specializzate di rango nazionale ed internazionale. Si tratta della Fuga-Mottetto Sicut locutus e della Fuga nello stile (dell’Ouverture) francese (la V dal I volume del Clavicembalo ben temperato):

Analisi musicale – M. MUSUMECI & co., La Fuga Sicut Locutus dal Magnificat di Bach (ed. Ricordi)

Analisi musicale – M. MUSUMECI & co., La Fuga V dal CbT1° di Bach (ed. Diastema)

Pure è possibile fare riferimento a corrispondenti e più articolate analisi delle stesse in: Mario Musumeci, Sulla letteratura musicale bachiana. Questioni analitiche e problemi interpretativi, Latessa, Catania 1996 (la pubblicazione è esaurita ma è presente in biblioteca e il file è troppo pesante da caricare qui); tra i diversi altri brani approfonditi vi si trovano anche un’Aria, più Danze stilizzate e diversi Preludi. Un Preludio liutistico è trascritto per i più diversi strumenti, perfino per percussioni; dunque si tratta di un repertorio che interessa tutti quanti voi.

Infine per un’importante visione storico-evolutiva della performance e della questione interpretativa bachiana un altro saggio di mie allieve pubblicato in una rivista scientifica edita dalla Curci, sempre grazie al (coinvolto e coinvolgente) supporto del loro insegnante:

Analisi musicale – M. MUSUMECI & co., Analisi ed evoluzione interpretativa (ed. Curci)

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Aggiornati costantemente i quadri-orario, ai quali ancora si rimanda:

Monte-orario e quadri-orario A. A. 2018-2019 e presentazione del settore disciplinare Teoria dell’armonia e analisi

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Lezioni precedenti:

“Composizione” lez. I-1 – Il dominio ritmico-formale del pensiero musicale

“Composizione” lez. I-2 –Le sette prospettive formali e la Trama continua barocca

“Composizione” lez. I-3 – Il vocabolario della significazione retorica

“Composizione” lez. I-4 – La fuga come genere modello barocco

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