Lupi e agnelli: la minaccia atomico-nucleare tra parole e fatti. Una sintesi favolistica e un decalogo


by MM

Un vademecum sulla questione oramai incombente della guerra nucleare.

(in neretto corsivo i punti-chiave di estrema e rapida sintesi)

1. L’atomica la si possiede innanzitutto come deterrente, ossia come minaccia di per sé. Dunque anche – anzi proprio – a prescindere dalle parole minacciose o rassicuranti usate; che, se minacciose e messe in bocca in esclusiva al nemico, servono solo a screditarlo:

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/biden-minaccia-luso-nucleare-cos-first-nuclear-strike-2020894.html

2. Va rimarcata l’evidente novità odierna, rispetto l’epoca in cui vigeva il tabù nucleare, ossia quando la minaccia fungeva da deterrente reciproco al non uso e quindi ad una risoluzione equilibrata dei conflitti tra le potenze nucleari.

Nei fatti chi ad oggi ha usato da solo l’arma nucleare senza neppure minacciarla preventivamente e proprio per testarne dimostrativamente l’uso? E chi invade a proprio piacimento da sempre in ogni parte del mondo e possedendo in esclusiva l’atomica minaccerebbe nei fatti chiunque gli impedisca, con la propria deterrenza nucleare, di proporsi come dichiarato “padrone del mondo”?! Ecco due punti di vista politicamente molto contrapposti, ma anche ben diversamente documentati, sull’ideologia statunitense neo-coloniale circa l’uso della bomba atomica; uso già effettuato in esclusiva, seppure oramai trascorso nel tempo e comunque divenuto storia:

https://www.esquire.com/it/news/attualita/a23780786/hiroshima-nagasaki-oggi/

https://www.marxismo-oggi.it/saggi-e-contributi/saggi/497-la-costruzione-di-un-mito-e-la-distruzione-atomica-di-hiroshima-e-nagasaki

Ciò nonostante una prospettiva d’uso che si ripropone oggi drammaticamente in maniera ben più sofisticata e oltremodo violenta.

3. Chi invade cosa? Ossia: le invasioni non solo si fanno, ma anche si preventivano provocatoriamente nella maniera ancor più minacciosa se ben nascosta, e dunque potenzialmente più vincente almeno nella propaganda di parte:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Crisi_russo-ucraina

https://www.geopop.it/video/linvasione-russa-dellucraina-e-dovuta-allespansione-nato-in-europa-8-faq-per-capire-la-guerra/

4. Insomma, detto anche utilmente (?) per i disinformati e per le belliciste ‘anime belle’, ma inutilmente per gli irrecuperabili guerrafondai più o meno cointeressati all’uso della guerra come soluzione per la risoluzione dei conflitti: non ci sono armi nucleari buone e difensive e armi nucleari cattive e aggressive! Perché chi le possiede è sempre pronto ad usarle sia che lo dica sia che non lo dica.
Anzi è di gran lunga peggio quando le usa senza neppure minacciarlo; come fecero coloro che, ad oggi, sono stati gli unici e proprio perché al momento, da unici detentori, volevano assieme testarne le terribili conseguenze e soprattutto dimostrare al mondo la loro superiorità bellica. Producendo per di più una catastrofe umanitaria e rimanendone gravemente impuniti e dunque legittimati a ripetersi!

5. Pertanto se qualcuno dichiara di essere pronto ad usare le armi atomiche per propri vitali interessi geopolitici e lo si criminalizza già solo per questo è perché si pensa prima o poi di poterlo battere. E anche sul piano atomico-nucleare, magari testandone al contempo le proprie analoghe risorse reputate migliori e assieme la funzionalità di propri scudi spaziali e quant’altro serva alla propria più definitiva e solitaria supremazia.

Vi dicono ancora qualcosa la gratuita distruzione atomica e le tragiche conseguenze postume delle città di Hiroshima e di Nagasaki? Oggi alle nuove generazioni giapponesi, sempre più tenute all’oscuro di quella pagina di Storia, si insegna solo la fortuna della loro perdurante colonializzazione USA! E allora al proposito si potrebbe imporre un altrettanto cinico pensiero di rivalsa. I popoli responsabili delle grandi tragedie storiche, come la Germania nazista del genocidio razziale e ideologico nei suoi lager, a prescindere dal grado di corresponsabilità dei suoi cittadini, acquistarono una certa consapevolezza solo per empatia culturale ed etica nonchè per coinvolgimenti alla pari o per un altro genere più cruento di punizioni: vedi l’esemplare, peraltro opportuno, processo di Norimberga ai gerarchi nazisti; la persecuzione dei nazisti da parte dei servizi segreti israeliani; i giusti documentari sull’Olocausto, che ebbe almeno 6 milioni di vittime solo ebree … Ma perchè ad esempio non risaltare altrettanto anche i documentari sulle vergognose stragi di civili studiatamente programmate dai comandi USA e in particolare sulle tragiche conseguenze prodotte dalle due bombe atomiche, con centinaia di migliaia di morti in solo due giorni. Anche perchè oggi, solo in un primo attacco nucleare, di vittime se ne prevedono ameno 34 milioni! E, in questi come in tanti altri cruenti casi, proprio per evitare che la consapevolezza storica sia messa da parte e ad evitare che ci si ripeta nel ruolo disumano a non dire ‘satanico’ (sic!), delle elite oligarchiche al potere; dedite solo all’accrescimento dei propri privilegi, fin’anche a prevederne un’imposizione sanguinaria per i loro fini di mondiale dominio.

*******

Questo accade un po’ come nella favola di Esopo sull’evidenza pretestuosa del lupo e dell’agnello.

Dunque ascoltate bene, cari bambini – voi che siete gli innocenti destinatari di queste riflessioni nonchè i primi predestinati al tipico ruolo sacrificale: quello dei più innocenti ‘agnelli’!

Un lupo e un agnello, stimolati dalla sete, erano giunti a uno stesso ruscello.

Più in alto stava il lupo, molto più in basso l’agnello.

Allora il primo, prepotente e spinto dall’insaziabile gola, addusse un pretesto di contesa:

“Perché – disse – mi hai intorbidito l’acqua mentre bevevo?”

E l’agnello timoroso:

“Ma scusa, o lupo, come posso fare quello di cui ti lamenti?

L’acqua scorre in giù dalle tue alle mie labbra.”

E l’altro, vinto dalla forza della verità:

“Sei mesi fa – riprese – hai detto male di me!”

Rispose l’agnello: “Ma se non ero ancora nato!”

“Tuo padre allora disse male di me!”

Replicò il lupo, ancora più eccitato dalla propria sanguinaria natura.

Così, senza aggiungere altro, esso stesso afferrò il povero agnello e lo uccise ingiustamente.

E appresso mangiandolo, seppur già da prima fin troppo sazio.

COMMENTO. Questa favola è stata scritta non solo per quegli uomini che con falsi pretesti opprimono gli innocenti ma soprattutto contro chi ha deciso comunque, e con pura prepotenza, di commettere un torto ad un più debole, torto per il quale non c’è un’adeguata giustificazione o difesa che tenga.

*******

CONTRO-COMMENTO. Nel caso però della guerra USA-RUSSIA sovrapposta sulla guerra civile ucraina e trasformata in guerra delegata RUSSIA-UCRAINA, proprio per camuffarne le più originarie responsabilità, la cosa è ben più complicata: sia perché i lupi in branco si battono solidalmente, anche con la caccia e innanzitutto per la sopravvivenza del loro branco, sia perché tra gli umani troviamo una categoria di ‘lupi’ non esistente in natura: fin troppo ingordi e sanguinari e addirittura pronti alla decimazione del branco pur di saziare l’appetito smisurato dei loro capi e dei loro principali sostenitori in ordine gerarchico! Per di più bisogna mettersi dalla parte di tutti gli ‘agnelli’ in gioco, nessuno escluso, e allora sarà evidente trovare tra i presunti ‘lupi’ anche quelli variamente infiltrati nel gregge, e poi gli sciacalli e le iene etc. … Differenze non da poco tra il branco naturale effettivo e il metaforico ‘branco’ umano. D’altronde in natura nessun capobranco dura a lungo se i suoi sottomessi comprendono che li sta portando alla rovina, semmai costoro gli si mettono contro sostituendolo! E così al proposito essi stessi sembrano molto più affidabili del branco dei ‘lupi umani’!

Insomma, in una prospettiva così spiegata, i lupi in branco per la caccia non risultano di gran lunga migliori del ‘branco’ molto più sconsiderato di certi esseri umani? E per di più nel nostro caso: altro che ‘branco’! Ben altra infatti è o può divenirne la consistenza qualitativa e numerica:

6. E, soprattutto non si può capire al meglio senza studiare bene in profondità e senza pregiudizi le questioni nella loro più concreta fattualità, altro che la facile ripartizione tra lupi/umani buoni (gli statunitensi) e lupi/umani cattivi (i russi), con attorno gli agnelli di vittimistico contorno (gli ucraini), seppur di ben differente grado di innocenza:

La propaganda banalizza le questioni in gioco trattando come un utile idiota il cittadino in funzione anti-qualcuno: anti-russa, anti-cinese, etc. piuttosto che filo-qualcuno in maniera non assolutizzata: ossia nel senso guerrafondaio rigidamente e acriticamente schierato: dunque non certo al fine di “trovare le migliori composizioni pacifiche dei conflitti internazionali” – come peraltro recita la nostra Costituzione repubblicana (Art. 11) – esplicitamente tradita dalle nostre più alte cariche dello Stato!

Questa non è una partita di calcio dove fare il tifo per una squadra contro l’altra, questa è un’aggressione all’umanità! E innanzitutto da parte di chi possiede le bombe atomiche, ma ancor più se dimostra concretamente di voler dominare il mondo tramite le stesse e non solo difendere strettamente i propri o gli altrui confini.

Neppure è con l’infantile elenco dei buoni e dei cattivi – di scolastica memoria – che si risolvono questioni del genere, soprattutto se il ‘capoclasse’ risulta essere persona prepotente e tutt’altro che equilibrata! Nei fatti i ragionamenti da asilo infantile con i ‘buoni’ da premiare e i ‘cattivi’ da punire, scritti sulla lavagna a cura di un ‘capoclasse’, non funzionano granché già sul piano pedagogico dei più giovani, figurarsi degli adulti! Perché il capoclasse, se non vuole assumersi pericolose responsabilità, o mette pilatescamente tutti più o meno sullo stesso piano, lasciando i veri ‘cattivi’ liberi di scorrazzare a danno altrui e di tutti. Oppure, al peggio, si associa ai più prepotenti, di cui magari è anche il ‘capo-branco’, e inquadra come ‘buoni’ loro stessi e gradatamente gli altri che vengono sottomessi, tanto per cointeressi quanto per timore di ritorsioni. E appresso inquadra come ‘cattivi’ a prescindere, e da schiacciare con ogni mezzo e falso pretesto (proprio come nella favola suddetta), tutti coloro che non si sottomettono definitivamente e magari risultano per lui … più appetitosi agnelli. Insomma adattando tutti al più bieco ed anti-democratico principio della gestione del potere: “Forte con i deboli e debole con i forti“.

7. In tal modo gli ‘agnelli’, i più deboli e indifesi rappresentanti dell’innocenza sacrificale, tanto il lupo umano sanguinario quanto i lupi umani suoi gregari li potranno macellare direttamente oppure mandare a farsi macellare senza neppure distinguere il loro grado umano di innocenza o di eventuale colpevolezza. E nei fatti chi sono più innocenti: gli ucraini russofoni delle regioni già autonome sud-orientali che volevano vivere tranquilli a casa propria oppure gli ucraini delle regioni nord-occidentali che, ben prima dell’operazione di guerra russa, li perseguitavano prima e appresso ne programmavano la ‘pulizia etnica’ in pieno stile neo-nazista – anzi ucraino-nazista, per l’uso esplicito degli autentici discendenti di quella miserabile etnia a cura di CIA e Pentagono? E tra costoro quanto sono più innocenti coloro che semplicemente votarono il presidente ucraino Zelensky, proprio per le sue reiterate, ma appresso rivelatesi false, promesse di pacificazione nazionale: “un burattino coperto dal sangue del suo popolo“, come comunque prima o poi questo tristo figuro passerà alla Storia universale!

Ah, quanto può farci oggi tenerezza il lupo delle favole, costretto ingiustamente al ruolo del cattivo rispetto il ‘lupo umano’ e più in generale rispetto la ‘belva sanguinaria’ insita nella peggior ‘natura umana’! Natura ferale (nel senso mostruoso di una umana teratologia) ma non ferina (nel senso naturale della condotta animale): che, al contrario della prima, nel necessitato rispetto delle leggi naturali delle catene alimentari, rivela comparativamente solo la prepotente e mostruosa disumanità di certi esseri umani che di umano non hanno proprio niente: una natura mostruosamente distorta perchè protesa solo al più bieco e sanguinario e ingordo e violento egoismo personale.

Branco di lupi o branco di umani? Più correttamente, ossia ben al di fuori di una troppo rigida morale metaforica della favola, ci sembra onesto fare il tifo per i lupi, però per quelli veri: i cosiddetti animali. E non per i mostri che selettivamente e periodicamente si producono all’interno del genere umano. Perciò assicurando agli agnelli, quelli veri anch’essi animali, un loro pieno diritto all’esistenza, anche se certamente al di fuori del mero, naturale e animale, bisogno alimentare. Mentre se si tratta di uomini veri, e non piuttosto di esseri disumani travestiti da umani, vanno protetti sempre gli ‘agnelli’. Proprio per la loro più autentica e primigenia infantile innocenza.

E proprio nello spirito della citata favola di Esopo. Appunto come principale priorità di un miglior futuro per l’umanità stessa.

*******

Un più breve decalogo sulla guerra atomico-nucleare

  1. L’atomica si possiede innanzitutto come deterrente, ossia come minaccia a prescindere dalle parole minacciose usate.
  2. Chi invade cosa, ossia le invasioni si fanno (russi) ma anche si preventivano nascostamente nella maniera reputata più vincente (americani). Così in Ucraina.
  3. Non ci sono armi nucleari buone e difensive e armi nucleari cattive e aggressive e chi le ha è pronto a usarle sia che lo dica sia che non lo dica.
  4. Se qualcuno dichiara di essere pronto a farlo per propri vitali interessi geopolitici e subito lo si criminalizza è perché, illusoriamente o meno, si pensa di poterlo battere proprio sul piano atomico-nucleare, magari testandone nel frattempo le proprie più aggiornate risorse e la funzionalità di scudi spaziali e quant’altro.
  5. Le attuali generalizzate minacce estreme sull’uso dell’arsenale atomico-nucleare non hanno precedenti e questo mette in rilievo solo l’assoluta inadeguatezza della classe politica dirigente statunitense ed europea molto prima ancora che quella russa – le cui scelte sono sempre più quelle di chi si trova costretto a reagire per la propria sopravvivenza. Questa è l’evidente novità odierna, rispetto l’epoca in cui vigeva il tabù nucleare, ossia quando la minaccia fungeva da deterrente reciproco al non uso dell’atomica e quindi ad una risoluzione equilibrata dei conflitti tra le potenze nucleari. Meglio dunque la guerra fredda tra i due blocchi separati sulla base della reciproca deterrenza nucleare?
  6. Nei fatti chi, ad oggi, ha già usato l’arma nucleare senza neppure minacciarla preventivamente e proprio per testarne dimostrativamente l’uso, approfittando di essere in quel momento l’unica potenza nucleare? Gli USA in Giappone e in maniera tanto criminale quanto impunita, ma non è detto che non ne sia rimasta traccia nella memoria collettiva!
  7. E chi invade a proprio piacimento da sempre in ogni parte del mondo e possedendo in esclusiva l’atomica non minaccerebbe nei fatti proprio chi gli impedisce di proporsi come dichiarato “padrone del mondo”?! Gli USA in America latina, in Asia, in Medio Oriente, in Europa dell’est, in Africa … E anche di questo non è detto che non ne sia rimasta traccia nella memoria collettiva!
  8. Questa non è una partita di calcio dove fare il tifo per una squadra contro l’altra, questa è un’aggressione all’umanità intera e innanzitutto da chi ha le atomiche, ma ancor più da chi vuole dominare il mondo e usarle non solo per difendere i propri ma anche per offendere gli altrui confini.
  9. Non è con l’infantile elenco dei buoni e dei cattivi – di scolastica memoria – che si risolvono questioni del genere, soprattutto se il ‘capoclasse’ risulta essere persona prepotente e tutt’altro che equilibrata!
  10. Chi rischia cosa e di più. Come già altrove accaduto sarà l’Ucraina a pagare il dazio del disastro bellico. Un disastro incommensurabilmente superiore a qualunque previsione se si spingeranno i russi all’uso dell’arma atomica. Gli USA difatti con maggior probabilità, pur continuando ad aizzare il loro burattino Zelensky, non risponderanno attaccando a loro volta direttamente la Federazione russa con armi nucleari perché sanno che, ricevendo risposte analoghe, andrebbero ad imboccare un vicolo cieco. In tal caso l’unica strada per loro sarebbe tornare alla politica dei blocchi contrapposti. Solo che stavolta la Federazione russa troverà numerosi alleati prima impensabili e tutti contrapposti all’imperialismo atlantista. Però se consapevoli di questo gli USA preferiranno imboccare quel vicolo cieco sarà perché credono veramente di poter affrontare una terza guerra mondiale, dopo averla provocata ma delegandone ad altri i costi umani e ogni rischio connesso sul territorio. In tal caso la detta inadeguatezza politica sfocerà nel dramma universale della follia e per tutti, nessuno escluso, sarà il “si salvi chi può”!

(2 ottobre 2022) 

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