Vaccinazione efficiente, disciplina militare e cecità istituzionale (in memoria di Davide Villa)

by MM

Finalmente qualcuno scrive esattamente quello che penso da circa due mesi, divenuto pensiero fisso proprio davanti alla terribile e ingiustificabile morte del mio amico Davide Villa, in evidente conseguenza della somministrazione del vaccino AstraZeneca: era un bravo e stimatissimo poliziotto quindi un fedele servitore dello Stato e di tutti noi che sentiamo l’appartenenza comunitaria allo Stesso, quindi obbediente alla disciplina (militare) che gli imponeva il suo ruolo; che però doveva anche tutelare lui in vita e la sua memoria adesso che non c’è più. Quanto meno perchè la sua ingiusta morte sia servita a qualcosa.

Ebbene non si rimane senza parole davanti ad un altro modo così inqualificabile di gestire il ruolo della disciplina militare?

IL GENERALE CHE CI INIETTA “TUTTO”, ANCHE L’ANTIGELO? di Daniela Ranieri

Proseguono a rotta di collo le Figliuoliadi, la maratona di iniezioni a tappeto su tutto il territorio nazionale. In diretta dall’inaugurazione dell’hub vaccinale presso il polo natatorio di Ostia, il Generale in mimetica ha perentoriamente annunciato: “Valutiamo di estendere AstraZeneca alla classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi”, dal che si deduce che la precedente decisione del governo di somministrarlo solo agli ultrasessantenni non è stata presa sulla base degli studi. Forse siamo stati noi under-60 ad aver correlato AstraZeneca alle trombosi cerebrali? Penna d’oca vibrante sul cappello, il Gen. ha precisato: “I vaccini vanno impiegati tutti. Dobbiamo credere nella scienza, è l’unico modo per uscire dalla pandemia”. I vaccini vanno impiegati tutti?

Signorsì, per vaccinare più persone possibile.

Ma se c’è un vaccino alternativo che al momento ha effetti collaterali meno gravi, perché rischiare che qualcuno se ne vada al Creatore? Non è compito del governo assicurarsi più Pfizer e Moderna e rimandare indietro i suoi ad AZ, con tutte le inadempienze e le ambiguità di cui è responsabile? Basta scrivere “vaccino” su una scatola per pretendere che tutti se lo facciano iniettare? Ci saranno italiani immunizzati con vaccini d’élite e altri con preparati di serie B per amor di patria? E credere nella scienza non implica che si ripieghi su un altro vaccino, se la stessa scienza trova evidenze di effetti avversi gravi? No, rafforza Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile: “Tutto quello che abbiamo lo dobbiamo somministrare. A noi interessano le percentuali di somministrazione”. Tutto tutto? Pure la soluzione fisiologica? Pure l’antigelo?

Fuoco alle polveri, basta chiacchiere, qui non si scherza, nessuno sfugga alle sue responsabilità. Offriamo il braccio ai militari. Che modo originale e marziale di aumentare la platea dei no-vax!

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A margine:

non si evince ancora a sufficienza quanto sia inadeguato (idiota?) gestire in tal modo l’immagine “vaccinatrice” del Nostro Paese?

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