A proposito della Ciaccona di Sofia Gubaidulina: una proposta di analisi (a 7 prospettive)

In sostegno alla tesi di laurea della mia allieva Germana Romana sulla compositrice russa Sofia Gubaidulina e sulle sue opere pianistiche, con approfondito riferimento alla Ciaccona:

L’analisi strutturale ed espressiva della Ciaccona 

  Un’ipotesi di schema di lavoro per dare ordine alle idee fin’ora elaborate

  • il genere Ciaccona e la sua reinterpretazione da parte della Gubaidulina
  • la generale struttura formale del Tema con Variazioni nella Ciaccona
  • lo stile tonale di polarizzazione – T si m / T? Mi b M – combinata con la serializzazione in essa potenziale; e più o meno esplicata fino alla rivelatoria Coda finale
  • l’ipotesi studiata di lettura retorica tripartita, con tre fasi i cui estremi procedono a chiasmo e con la chiara qualificazione processuale dei diversi procedimenti di raggruppamento o di concatenazione delle variazioni.
  • la qualità fraseologica (post-barocca) del tema e la sua interna elaborazione processuale in successione di piedi ritmici tipicamente barocchi
  • il carattere più marcatamente barocco del soggetto della centrale Fuga e la sua elaborazione processuale parallela e commisurata al tema della Ciaccona – al modo di una Variazione limite, autonomamente esplicata sul piano formale
  • la qualità metamorfosica (post-romantica e modernistica) delle variazioni “non barocche
  • le implicazioni più tipicamente sonoriali, presenti già a partire dalla variazione weberniana” e via via più prevalenti nei gruppi di variazioni concatenate, nei due processi di accelerazione che esauriscono le due fasi iniziale A e finale A1, con sbocco rispettivamente:
  1. nella Fuga (Probatio? o Epiphonema?) – assieme: flashbach introspezione stilistico/a e feedback retroazione stilistica compositivamente proiettata verso le motivazioni più originarie del linguaggio originario ricodificato nel tema (Exordium) e nelle prime variazioni “à la maniére de” (Narratio) e a quelle “dissociative” (progressiva Digressio)
  2. e pertanto, una volta ricollocate al modo di una messa in risalto (Confutatio) delle motivazioni originarie, proiettate in estrema accelerazione in dissolvenza verso la Ripresa perorativa (Peroratio in rebus) del tema con successiva Coda (Enumeratio).
  • le problematiche performative circa (almeno):
  1. la qualificazione espressiva del tema e del soggetto fughistico
  2. il risalto della varietà delle citazioni stilistiche
  3. i processi aggregativi di accelerazione toccatistica, al modo prima di un “allontanamento prospettico” verso una presupposta “origine” (la fughetta centrale) e poi di una ulteriore accelerazione in “dissolvenza” delle motivazioni al gioco variazionale; con rientro nell’esordio in strutturazione “perorativa” più massiva
  4. la qualificazione caratteriale della fuga

N. B. : sempre alternando comparativamente (in citazione) le diverse o analoghe prospettive di lettura riscontrate in letteratura musicologica

*****************************************

Appresso ecco approntata un’approfondita e compiuta analisi schematica del Tema.

Si colga l’uso inedito delle siglature proprie dell’analisi funzionale, approfondita in aggiornamento ed integrazione con i modelli riduzionistici e, soprattutto, con i principi del tonalismo contemporaneo, del più generale modo di attuarsi del pensiero e del linguaggio musicale modernistico-contemporaneo: la pantonalità, i campi armonici e le tecniche di polarizzazione tonale – essenzialmente sostitutive di quelle classico-romantiche del cd. giro armonico affermative del singolo tono e della cd. modulazione, intesa sia come locale transizione che come planimetria riferita alla visione d’insieme delle regioni tonali rispetto il tono d’imposto e dunque alla forma tonale.

Insomma la Tonal form – nel più generale senso teoretico-cognitivo ed evolutivo/multi-epocale, adattato cioè a tutte le diverse epoche – in immediata e più necessitata integrazione con la forma-architettura Inner Form.

Costituisce già un lavoro impegnativo  tradurre il seguente schema – appunto integrante la  Tonal Form con la Inner Form – in apposita legenda ed approfondirne i contenuti tanto sul piano tecnico-analitico quanto su quello ermeneutico-stilistico:


Questa voce è stata pubblicata in E-learning, Studi e saggi analitici e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.