Analisi dello stile-Forme compositive II/Lezione III – La Poetica della Gioia-Sinfonia “Corale” di L. v. Beethoven: dallo stile melodico allo stile tonale; struttura del II movimento

di Mario Musumeci

Ecco in PDF la presentazione della III lezione:

LA POETICA DELLA GIOIA-III (2012)

Ad un succinto riepilogo del precedente approfondimento sulla cantabilità del mélos sinfonico beethoveniano – svolto nella forma schematica di specifici interrogativi riguardanti i tratti salienti relativi alla specificità melodico-tematica del pensiero compositivo del Nostro – segue l’approfondimento della struttura del II movimento.

Qui sono rese con meno evidenza le caratteristiche 4 fasi – introduttiva (x), dichiarativa (y), espansiva (z) e conflittuale (w) – che nel I movimento articolano l’ampiezza di ciascuno dei tre temi (*). A parte la chiara enunciazione delle stesse nel Tema principale e iniziale dello Scherzo, tendono a diversamente disporsi in seguito:

  1. Le ripetizioni del Tema principale – peraltro reiterate nell’intero suo processo elaborativo dopo il Trio proprio con la Ripresa “macro-formale” dello Scherzo – portano, già all’interno della prima sezione tripartita dello Scherzo, ad una sua condensazione nella Ripresa “microformale” (sono costretto ad usare impropriamente queste ripartizioni, trattandosi di forma complessa: A/aba1 – B/aba1 – A/aba1) .
  2. Il II Tema contrastante dello Scherzo non ha ampia elaborazione anche perchè serve, oltre che al contrasto, ad introdurre piuttosto, e a distanza, il Tema principale del centrale Trio.
  3. Il Tema del Trio approfondisce pertanto le motivazioni del detto II Tema e mantiene un’elaborazione alquanto compatta, appunto perchè il suo alter ego non è certo un nuovo Tema bensì lo stesso Tema principale dello Scherzo, verso cui esso stesso irresistibilmente tende .
  4. In tal senso viene qui definitivamente superata la dicotomia tra le due forme interne allo stesso movimento ternario a sezione contrastante: lo Scherzo e il Trio. Attraverso un gioco processuale, un lavorio tematico continuo, che le attraversa entrambe unificandole senza soluzione di continuità in un tutt’uno; ma ben articolato nella varietà ed ampiezza delle sue fasi.

(*) Il III T del I movimento costituisce una variazione del II T: assieme equilibrano la notevole maggior ampiezza del I Tema – dovuta sia alla conseguenziale Riesposizione in Sib (tono relativo maggiore del plagale), sia all’ampiezza di sviluppo formale del relativo stile motivico-fraseologico: aperto alle elaborazioni della trama continua, più dilatate e soprattutto svincolate dall’ipermetro binario di quadratura.

Ciò che abbiamo definito il proprium dello stile compositivo beethoveniano. Appunto lo stile motivico-fraseologico a marcata elaborazione motivico-generativa, ossia la sua caratteristica Trama continua ad espansione organica.

*************************************************

L’eccellente studio di Massimo Mila, La lettura della IX Sinfonia, costituisce ancora un’ottima guida introduttiva al proposito.

La prossima lezione sarà maggiormente dedicata all’ascolto.

Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.