“Analisi” lez. III-1 – Elaborazione programmatica delle tesi disciplinari

di Mario Musumeci

Questa lezione è stata tutta dedicata alla strutturazione dell’intera traccia dell’elaborato di tesi disciplinare (“tesina”); predisponendo per ciascun discente un indice dei capitoli con gli argomenti di trattazione in sequenza logica appropriata e cominciando a prevedere la relativa associazione degli schemi, tabelle, grafici ed esempi musicali da predisporre.

In particolare per Smeralda e Bliss è stato completato l’iter abbreviato di preparazione per il loro esame.

***

A) Smeralda ha pronte le quattro schematizzazione retorico-formali dell’intero Concerto in mi/Mi di Nino Rota (tabella formale generale e di ciascuno dei tre movimenti) e da queste può ricavare tanto l’unità motivico-generativa e processuale  dell’intera opera quanto l’unita tematico-processuale di ciascun movimento. Ai suoi fini, di sommaria illustrazione al concerto di laurea del diploma di v. o. è già abbastanza se lei, per iscritto e oralmente, arriverà ad estrarne ed illustrarne le componenti micro- e medio-formali nella sua anche approssimativa esecuzione.

***

B) Bliss ha pronte le schematizzazioni retorico-formali da cui estrarre gli esempi musicali al più presto se vuole anticipare gli esami a febbraio e dar loro una credibile trattazione unitaria.

Dell’intero I Atto della Traviata:

a) quella compiuta di: Preludio all’opera, Introduzione e Brindisi e le altre tre Arie assieme ai recitativi e agli ariosi che le esprimono in straordinaria continuità narrativo-musicale;

b) un’altra riferita sempre della Traviata all’interpretazione strofica dell’intera iper-forma – che mette in primo piano il refrain “Di quell’amor” tra l’idealizzazione coinvolgente di Alfredo per Violetta e tra le renitenze di quest’ultima quasi nel presagio di un destino tanto di riscatto quanto di morte ad esso connesso.

c) Del I Atto (I Quadro) della Bohème limitatamente alla scena dell’idillio amoroso tra i due protagonisti, da cui inaspettatamente si ricava una struttura ternaria iper-formale, che unifica i due estremi della Cavatina di Rodolfo e del Duetto conclusivo, fondati entrambi sui due stessi refrain del primo approccio amoroso-galante “Che gelida manina” e del secondo approccio più apertamente dichiarativo “Talor dal mio forziere”, pur se ripartiti tra solisti e orchestra.

Mentre al centro, al modo di un contrastante Trio, si concentra in maniera indipendente la Cavatina di Mimì: che descrive in un crescendo di strutturazione strofica aperta il carattere articolato della semplicità tutt’altro che banalizzante del personaggio centrale dell’opera: ciascun couplet-strofa diviene refrain fino ad esaurirsi nell’unica strofa epifanica più delle altre risaltata e non ripetuta “Ma quando vien lo sgelo il primo sole è mio”; tre momenti ben differenziati anche – anzi soprattutto – musicalmente: ingenua ed estrema ma non volgare semplicità, genuinità di relazioni quotidiane di quella semplicità, profondità struggente in cui esplode quella stessa psicologizzante semplicità.

Due opere insomma – Traviata e Bohème – che mettono a fuoco due tematiche storicamente ben differenziate ma anche ben attualizzabili in modelli di un femminino protagonista assoluto delle vicende umane seppure nell’apparenza reso secondario dalla posizione sociale e da un connesso pervasivo maschilista potere di gestione socio-culturale.

C) Claudio ha pronte le quattro tabelle retorico-formali  – generale e di ciascuno dei tre movimenti – della Sonata di Tanner per marimba e pianoforte. Può così ricavare adesso dalla ripartizione iper- macro- e medio-formale quella motivico-tematica, tanto nella sua conduzione tra stile ritmico ana-periodico (debussiano-raveliano) e ana-metrico (stravinskiano) quanto nel tonalismo armonico di marca neo-modale.

D) Cristina e Luca stanno accumulando importanti materiali (tabelle retorico-formali di quattro dei sei studi scelti dell’op. 10 e loro partiture analitiche in elaborazione consequenziale) che danno addirittura conto dell’inconscio strutturante l’impianto motivico-generativo e narrativo-processuale di ciascuna composizione. In un caso anche in quanto parzialmente ricavato dalla metodica riduzionistica classica – l’analisi originaria del n. 12 dello stesso Heinrich Schenker – e da noi ben più approfondito alla luce di una metodologia integrativa dei modelli e metodi analitici più in voga. In altro caso, lo Studio n. 3, in quanto inaspettatamente ricavato dall’analisi profonda di strutture in potenza quale l’anapesto interrotto; strutture che non solo determinano il centrale contrasto sviluppativo ma la stessa conduzione ritmico-fraseologica tra la sua qualità periodica sregolarizzata di superficie e la sua qualità anaperiodico-riequilibrativa di profondità (tra inconscia e preconscia!).

E) Di Luigi e del suo notevole impegno già profuso nella ricerca e nella elaborazione di materiali di lavoro – per un compositore come Stamitz, tanto poco noto quanto d’importanza cruciale per l’evoluzione della tecnica compositiva riferita all’idioma clarinettistico -, impegno adesso meglio indirizzato anche verso una tesi di laurea, tratterò in una fase più avanzata dato l’allargamento della prospettiva al fondamentale Concerto per clarinetto di Mozart.

In conclusione tocca adesso a ciascun studente produrre materiali ulteriori ai fini del miglior compimento della trattazione di tesina. E si tratta degli esempi musicali specifici a ciascun punto risolutivo della complessiva sua argomentazione in tesi.

Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.