“Analisi” lez. I-2 – L’opera come architettura formale generale

di Mario Musumeci

Ciascuno degli interessati indirizzerà il proprio impegno seguendo le varie indicazioni già date in sede di lezione per il proprio lavoro monografico del terzo anno di corso. Di seguito la ripartizione degli impegni di studio, assieme ad ulteriori materiali utili.

I materiali di sussidio sono stati e continueranno a fornirsi in sede di lezione su apposita pendrive di ciascun studente. Tutti gli studenti, oltre ad utilizzare i file degli spartiti in PDF per la redazione degli esempi musicali su Paint, sono tenuti a procurare altre revisioni ed anche esecuzioni di pregio dell’opera di loro specifico interesse.  Altro materiale sarà via via consegnato in sede di lavoro.

E’ vincolante per ciascun studente l’impegno della registrazione delle lezioni, data la densità dei contenuti. Pertanto non sarà ammesso alla lezione lo studente privo della seguente necessaria dotazione:

  1. spartiti dell’opera in studio;
  2. registratore ben funzionante;
  3. quadernoni pentagrammati e a righe per gli appunti e gli specifici chiarimenti scritti dal docente;
  4. cancelleria varia (penne, matite, gomme, temperamatite);
  5. una pendrive di minimo 4 Gb per lo scambio dei materiali di studio digitali (file-audio, file-immagine per gli esempi musicali, file di testo per l’elaborazione della tesi individuale etc.);
  6. trattato recente del docente, L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Lettura e significato nella musica occidentale, SLBF Editore, Messina 2016
  7. trattato già studiato negli anni precedenti di corso,  Le strutture espressive del pensiero musicale, Lippolis Editore, Messina 2008.

Si riprende di seguito, con ulteriori precisazioni, quanto già predisposto nella lezione precedente come impianto di massima del lavoro di ciascuno. E si prevede però fin d’ora una Mappa delle operazioni tecnico-pratiche da svolgere poco a poco in quanto supporto minimo ma essenziale ad una visione analitico-sintetica dell’opera musicale in studio. Questa verrà esemplificata durante la prossima lezione su uno di brani in studio.

MAPPA DELLE OPERAZIONI TECNICO-PRATICHE DI SUPPORTO ANALITICO-SINTETICO

  1. Visione generale (base minima da produrre singolarmente sullo spartito e da rendere consequenziale con appositi collegamenti, magari non solo elencativi)
  2. Tabella della composizione che precisi le interne sezioni macro-formali
  3. Tabella oppure riduzione sintetica della forma armonico-tonale del brano
  4. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto tematico-processuale e sulle sue interne qualificazioni costruttive ed espressive
  5. Un numero sufficiente di esempi musicali con annotazioni e/o legenda sulla segmentazione dell’impianto derivativo e/o sviluppativo
  6. Qualificazione del genere o dei generi musicali implicati, introduttiva o di commento
  7. Schematizzazione sonoriale  della composizione che precisi le più risaltanti particolarità tecnico-costruttive e/o le componenti testurali
  8. Schematizzazione (o tabella) retorico-formale riferita all’analisi dei significati dell’intera opera e/o di sue particolarità profonde, generative della processualità tematica e/o della sua consistenza narrativa
  9. Visione sintetica più approfondita, da impiantare rigorosamente come integrativa e consequenziale ai punti precedenti
  10. Considerazioni strettamente consequenziali circa performance esecutive ascoltate o come ipotesi di motivata personalizzazione

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Ciascun impegno di lavoro individuale sarà definito al modo di un Progetto di gruppo-laboratorio titolato al momento con le opere musicali in studio, impiantate dal docente in sede di lezione secondo una visione quanto più possibilmente unitaria; un progetto da portare a termine secondo un indirizzo che si chiarirà, man mano che lo studio dell’opera in questione avanzerà in profondità di contenuti e di motivazioni. In particolare si è già abbondantemente precisato perchè e secondo quale metodologia unitaria l’intero lavoro di quest’anno è stato impiantato con preciso riferimento alla composizione barocca e in particolare ad opere importanti  di Johann Sebastian Bach, variamente (anche in trascrizione) presenti nei repertori di ciascuna delle specialità strumentali. Di seguito una prima ripartizione degli impegni di studio, assieme ai primi materiali utili – pubblicati a poco a poco entro la settimana. Nel caso di elementi vuoti da completare, attendo i vostri riscontri per completare questo post, in base alle indicazioni e ai materiali che mi perverranno a vostro singolo ed esclusivo impegno.

La consegna iniziale resta ancora una prima lettura generale sulla vita e soprattutto sulla specifica opera dell’autore scelto e un primo ascolto orientativo sulla partitura dell’opera, magari procedendo a generali segmentazioni formali dei temi di ciascun movimento, come svolto in classe … Ogni studente curerà autonomamente una visita in biblioteca per consultare testi sulla vita, sulla collocazione storica e sullo stile dell’autore e sull’opera specifica scelta . E sulla base di quanto svolto in lezione comincerà a predisporre in forma di tabelle, quanto meno in modo sommario, gli schemi formali generali e orientativi di ciascuna opera in studio.

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Progetto A

Polifonia e performance nel repertorio bachiano

(un’opera bachiana importante a testa)

Edoardo: BWV 1004 Bach – BWV1004

Emanuele: BWV 998 Bach – BWV998

Fabrizio: BWV 1002 Bach – BWV1002

Katia: BWV 997 Bach – BWV997 – Bach – BWV997 (Chiesa)

Laura: BWV 996 Bach – BWV996

Mara: BWV 1006 Bach – BWV1006

Michela: BWV 1013 Bach – BWV1013

Semaias: Bach BWV 1001 Bach – BWV1001

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Progetto B

Il “rubato” implicato da Chopin a Schumann

(un’opera importante di Chopin o Schumann a testa)

Coralie: Fryderyk Chopin, II Ballata op. 38

Chopin – Ballata II (Paderewski)

[cenni su Robert Schumann, Tre Romanze op. 28 Schumann Romanze op 28

(Schumann Phantasiestucke op. 73) – (Schumann Phantasiestücke op 111)]

Gaetano: Fryderyk Chopin, I Ballata op. 23

Chopin – Ballata I (Paderewski)

Mario: Fryderyk Chopin, IV Ballata op. 52

Chopin IV Ballata op. 52 (Paderewski)

Tutti: Fryderyk Chopin, III Ballata op. 47

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Progetto C

Il concerto per saxofono e fisarmonica e orchestra, dall’analisi all’interpretazione

(un’opera completa a testa o da studiare ex novo o da approfondire sul piano interpretativo se già analizzata da altri):

Alessandro: Aleksandr Glazunov, Concerto per sax e orchestra

Glazunov Concerto sax archi

Glazunov Concerto sax archi (solo)

Carmelo: Eugene Desenclos, Preludio, cadenza e finale per sax e pianoforte

Desenclos Preludio cadenza e finale

Paolo: Paul Creston, Concerto per fisarmonica e orchestra

Creston Accordion-Concerto

Simone: Jacques Ibert, Concertino per sax e orchestra

Ibert Concertino da camera (partitura) – Ibert Concertino da camera (sax pf)

– Ibert Concertino da camera (sax)

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Progetto D

Arie d’amore a confronto dal repertorio lirico o da camera più ampio

(4 o 5 a testa per ogni studente, di differente epoca in maniera da esaurire barocco, classicismo, romanticismo, modernismo)

Clara:

M. A. Cesti “Intorno all’idol mio”, da “Orontea”

G. Pergolesi, Se tu m’ami, se sospiri”, Arietta

V. Bellini, “Per pietà, bell’idol mio”, da “Sei ariette”

P. Ferri, “Ninna nanna strapaesana”

J. Strimer, Solfeggio n 119

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Claudia:

G. Carissimi, “Vittoria, vittoria mio core”

N. Piccinni, “Son tenera di pasta”, da “La cecchina”

G. Rossini, “Sento talor nell’anima, da “La scala di seta”

G. Puccini, “Chi il bel sogno di Doretta”, da “La rondine”

U. Giordano, Solfeggio “Esercizio di scale”

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Livia:

A. Stradella, “Così amor mi fai languir”

C. W. Gluck, “Oh del mio dolce ardor”, da “Paride ed Elena”

V. Bellini, “Deh tu bell’anima”, da “Capuleti e Montecchi”

G. Puccini, “Donde lieta uscì”, da “La Bohème”

Pozzoli, Solfeggio n. 6 POZZOLI Solfeggio n.3 –

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