“Armonia” lez. IV-4 (2018) – Teoria congiunta del Ritmo e della Forma (generalità)

di Mario Musumeci

Di seguito la presentazione in PDF della XIX lezione, quarta dell’ultimo modulo (al fine di consentire un lavoro esercitativo in classe, dato l’insufficiente livello partecipativo all’e-learning):

A IV-4 Teoria congiunta del ritmo e della forma. Approfondimenti e prove d’esame IV

L’argomento trattato salda il corso di Teorie e tecniche dell’armonia a quello di Fondamenti di composizione del successivo II anno; che si avvierà a partire dalla nozione di Forma musicale: nozione quanto mai multipolare, cioè a molteplici prospettive di attenzione e dunque di studio teorico-analitico e pratico-performativo. La visione congiunta delle due fondamentali categorie musicali del Ritmo e della Forma – nel senso di fondamentali topoi o luoghi comuni, concetti generali universalmente riconosciuti – serve, come potuto constatare in lezione, già fin dal primo approccio a chiarire la natura multiforme del concetto corporeo-gestuale di Ritmo:

  1. da flusso motorio a sincronia binaria,
  2. da isocronia ad andamento,
  3. da figura metrica a metro di battuta,
  4. da figurazione melodica di risalto metrico (motivo) a  ritmica fraseologica; ossia il ritmo organizzativo della frase melodica secondo i principi tecnico-pratici e teoretico-cognitivi della tecnica della periodica quadratura fraseologica).

E, in combinazione sempre più  integrata, dei diversi concetti di Forma, appresso solo accennati e che verranno inquadrati nella prossima ultima lezione:

  1. da genere ad architettura costruttiva; attraverso il processo di verifica algoritmica (basata sulla logica formale elaborata tramite lettere alfabetiche variamente disposte secondo i, variamente articolati, principi di identità/similitudine (a, a1, a2, ax, ay; A, A1, Ab, etc.) e vari gradienti di contrasto ad essi relazionabili (b, , b2 b2,  bx, B, Ba, B/A etc), fino all’inquadramento adeguatamente argomentato della forma-architettura in schematizzazioni (appunto) algoritmiche. Tra cui le più note, a livello macro-formale, ossia riferite all’intero brano nella sua compiutezza: la forma ternaria semplice A-Ba-A1, la forma ternaria sonatistica bitematica tripartita A(a–>b) – B(a/b) – A1, la forma strofica A-B-A-C-A-D-A. Considerate, in quanto grandi “contenitori”, assieme alle relazioni di contrasto ed integrazione tra gli elementi motivici (i contenuti micro-formali) che compongono il tema; spiegato in chiave relazionale attraverso la qualificazione algoritmica in a = elemento tematico di base rispetto b = elemento contrastante etc. etc.
  2. da disposizione retorico-ordinativa a stratificazioni costruttivo-simboliche di sempre più astratte visioni retorico-visionarie dall’illuminismo in avanti nel sonatismo classico-romantico (dal galante menu sonatistico alla “drammaturgia” rappresentativa prettamente sonora dello Sturm und Drang o della cd. Absolute Musik) fino alle modernistiche e contemporanee temperie “espressionistiche” caratterizzate da una alienante retorica visionaria dell’inconscio;
  3. e pertanto da processo costruttivo a performativa reinvenzione,
  4. ed anche fino alla costante re-invenzione nei generi più marcatamente estemporanei – come recupero dell’antropologicamente originaria oralità comunicativa.

Si tratta, per adesso solo di pochissimi cenni utili per una visione tendenzialmente compiuta del testo musicale, fin’ora studiato sotto il profilo più marcatamente logico-formale: quello della Forma tonale e dei corrispettivi Stili tonali: che non poteva che rappresentare il coronamento ideale dello studio in un aggiornato e funzionalmente avanzato corso accademico di Armonia.

Una lettura sommaria del capitolo sul Ritmo del mio libro Le strutture espressive del pensiero musicale potrebbe servire ad approfondire, e meglio gradualmente maturare, quanto esposto in sede di lezione.

*****

Infine, per chiudere queste lezioni del corso accademico 2014-2015 mi piace riprendere, in link, un breve articolo a suo tempo pubblicato in questo sito: utile per quanti di voi reputino importante la musica per il loro futuro. Buona lettura e … buona comprensione!

https://musicaemusicologia.wordpress.com/2011/02/17/musicisti-che-suonano-leggendo-e-musicisti-che-suonano-ascoltando-aporia-formativa-o-questione-metodologica-verso-una-rifondazione-della-conoscenza-e-della-formazione-musicale-generale-e-specialisti/

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