“Armonia” lez. III-5 (2018) – Enarmonia e Armonia vagante

A III-5 Enarmonia e Armonia vagantedi Mario Musumeci

Di seguito la presentazione in PDF della quinta lezione del terzo modulo, XV lezione del corso:

Il capitolo di riferimento è il n. 15 del testo di de Natale, L’armonia classica e le sue funzioni compositive, al paragrafo n. 2, con stretto riferimento qui molto più più ampliato all’argomento “accordi enarmonici“. Riprendendo anche l’argomento delle seste aumentate con stretto riferimento all’enarmonia della sesta tedesca trasformabile in settima di dominante di un tono lontano.

In sede di lezione l’argomento Enarmonia è stato ampliato:

  1. chiarendo il concetto di materiali a trasposizione limitata, cioè scale ed accordi a limitata trasponibilità rispetto le dodici possibilità del nostro sistema diatonico-cromatico (scala esatonale e triade aumentata, settima diminuita – in particolare);
  2. precisando le caratterizzazioni di estrema spaziatura pantonale di accordi onnitonici quali la settima diminuita e
  3. inquadrando pertanto la nozione di accordi vaganti (o di armonia vagante) con riferimento all’estrema mobilità dei suddetti materiali accordali e pertanto alla loro immediata trasponibilità nei contesti di campo tonale più differenziati.

Allo studio dell’argomento teorico in questione consiglio di associare l’analisi armonica di due particolari Preludi di J. S. Bach:

  1. il n. 1 in do maggiore dal I volume del Clavicembalo ben temperato,
  2. il BWV 999 in do minore per liuto.

BWV846

BWV999

Lo scopo ultimo sarà di rispondere alle seguenti domande ed eventualmente – dove possibile – anche tramite esemplificazioni sul proprio strumento:

  • com’è possibile, in entrambi i brani, segmentare il flusso continuo degli accordi ricavando tratti compiuti del decorso melo-contrappuntistico-armonico, tali da assumere valenza tematica principale o subordinata? come ricavare da queste osservazioni una condotta esecutiva sufficientemente varia e comunque tale da non snervare l’ascoltatore in una sequela di accordi variamente arpeggiati e, secondo modalità di ascolto successive al Barocco musicale, addirittura non auto-sufficienti in quanto privi di “una melodia da accompagnare” (si pensi alla famoda Ave Maria di Charles Gounod ,realizzata proprio sovrapponendo una melodia sul primo dei due detti preludi, ricavandola in parte dai suoni più acuti dell’originale)?
  • quali sono i punti culminanti di ciascuna delle due composizioni? e quale è, e perchè, il più importante? come regolarsi per la relativa più convincente esecuzione?

Di seguito allego, anche a richiamare i vari concetti esposti in quelle lezioni, due saggi (anzi tre, data la continuità tra gli argomenti), tratti da una mia vecchia pubblicazione del 1996*; utilissimi ma da leggere e/o studiare solo dopo esservi voi stessi prodotti con impegno nell’analisi morfologica e sintattico-funzionale di ciascun accordo in successione; ossia definendo il grado armonico e, soprattutto, la funzione di contesto tonale e associandola anche alla tipologia/specie dell’accordo – triade o settima o combinazione di accordo con ritardo/i …

Analisi musicale. Sulla letteratura musicale bachiana. 5-Preludi.

[*A proposito dei tre autori dei suddetti saggi, miei ex-allievi e tutti messinesi, ecco una curiosità per voi – e soprattutto un vanto per il sottoscritto: Gaetano Costa è diventato da ben oltre un decennio il Maestro sostituto del coro al Teatro Massimo Bellini di Catania; Carlo Fiore è diventato docente di Storia della musica presso il Conservatorio di Palermo nonchè esperto di bibliografia musicale ed è stato anche consulente di un’importante casa editrice musicale-musicologica palermitana nonchè del Teatro Massimo di Palermo etc. etc.; Francesco Scimone è docente di ruolo di Chitarra nel Conservatorio di musica di Reggio Calabria con un’esperienza didattica strumentale, anche infantile, come pochi della sua generazione. Potrei continuare, con riferimento agli altri saggi pubblicati in questo libro ma qui tralasciati: Paola Dato è una colta docente di pianoforte nelle SMS a indirizzo musicale, nonchè di Storia della musica presso il liceo musicale di Modica ed ha insegnato a suo tempo nella Scuola Siciliana Interuniversitaria di formazione dei docenti di musica; Gianluca Terranova è docente di oboe nelle SMS a indirizzo musicale …

Magari non sarà solo un caso se a suo tempo proprio loro si preoccupavano di curare al meglio la loro intelligenza musicale in tutti i sensi e non solo in quello meramente “digitativo”, ossia tecnico-esecutivo …? :-) ]

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