“Composizione” lez. III-2 (2018) – Dal madrigalismo rinascimentale alla musica poetica barocca

di Mario Musumeci

Di seguito la prima lezione del III modulo, una lezione sulla Polifonia rinascimentale.

Composizione lez III-2 2017- Dal madrigalismo rinascimentale alla musica poetica barocca

Uno delle principali finalità di questo studio sarà ancora la comprensione delle fonti rinascimentali della complessità del successivo linguaggio polifonico-imitativo e fughistico – anche in quanto governato dai principi tonali del contrappunto armonico, individuati ed attuati nella prassi proto-armonica del basso continuo.

Insomma come si sia predisposta nelle epoche anteriori al 1600-1750 l’arte della polifonia imitativa quale base di riferimento per la prima evoluzione del tematismo musicale e della musica come linguaggio autonomo. E come si realizzi il passaggio evolutivo dal pensiero musicale rinascimentale, fondato sulla stretta relazione mensurale ed emiolicanonchè declamatoria del testo poetico (musica prosastica), al pensiero barocco, fondato sull’impianto metrico e disegnativo-figurale della trama continua, in piedi ritmici (ordito) regolati associativamente dal metro di battuta e dalla fondazione di una retorica ancor più specificamente musicale; continuativa della musica reservatarinascimentale fondata sul madrigalismo, e ora detta Musica Poetica o Teoria degli affetti.

A questa seconda lezione segue una pratica esercitativa di ascolto e, facoltativa, di analisi e di scrittura compositiva di base:

  1. l’inquadramento di corrispondenze retoriche – i cd. madrigalismi – tra musica e testo verbale (poetico e “poetico”-sacro), o puntualmente riferibili alla qualità di ciascun motivo-frase o più ampiamente riferibili alle qualità dell’ordito contrapputistico di ciascun episodio; e anche di più sintetici impianti retorico-formali di specifiche disposizioni retoriche, riferibili al testo poetico/sacro in quanto esaltato dalla musica;
  2. un’analisi comparata di due, a scelta, dei quattro brani illustrati ed ascoltati: un mottetto di Palestrina, un madrigale di Marenzio, due madrigali di Monteverdi: sul modello del lavoro svolto sul madrigale di Banchieri;
  3. si ricordano infine le caratteristiche più salienti del tonalismo antico quattro-cinquecentesco o modalismo rinascimentale: l’impianto modale, la costante emioliaritmica (l’oscillazione metrica del tactus, da binario a ternario e viceversa), la terza piccarda, l’alternanza si-sib relazionata al problema del tritono (diabolus), l’alternanza “naturale” tra i perni tonali della cadenza e quelli devianti.

Per gli ascolti:

Adriano Banchieri – Dolcissimo usignolo:

https://www.youtube.com/watch?v=38EMq55Iol4

Pierluigi da Palestrina – Super flumina:

http://saturdaychorale.com/2012/09/29/giovanni-pierluigi-da-palestrina15256-1594-super-flumina-babylonis/

Luca Marenzio – Zefiro torna:

https://www.youtube.com/watch?v=dy1G8u9rmJk

Claudio Monteverdi – Zefiro torna:

http://nonquidsedquomodo.altervista.org/musica/28-monteverdi-zefiro-torna

Claudio Monteverdi – Ecco murmurar l’onde:

https://www.youtube.com/watch?v=B8FhBgWVVBc

Ovviamente potrete trovare dell’altro, e anche di meglio, sul web e altrove …

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