“Analisi” lez. I-6 (2017) – Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

Lezione di chiusura del I Modulo

di Mario Musumeci & company

Premessa metodologica

Prende avvio la Lezione itinerante di chiusura del I Modulo di studio, rivolta – come preannunciato – all’approfondimento dell’esercizio analitico e compositivo-analitico, e condotta sulla base del lavoro svolto dagli studenti durante le settimane di pausa delle lezioni che intercorrono tra un modulo e un altro o tra un modulo e l’esame finale della disciplina (prevedibile all’incirca per l’ultima settimana di giugno o per la prima di luglio). Pertanto la presente lezione sarà costantemente aggiornata sulla base dell’effettiva partecipazione di ciascun singolo studente e includerà le procedure di autoverifica e di autovalutazione: nella griglia di possibilità che ciascun studente effettuerà a livello partecipativo è di per sè inclusa:

  • sia la relativa verifica che egli stesso potrà fare del proprio impegno, svolta sulla base delle osservazioni, dei consigli di lavoro e dei giudizi provvisori del docente sul lavoro in corso di svolgimento ma ancora in fase di completamento;
  • sia la valutazione, che nella maniera più trasparente e partecipata porterà ad un giudizio finale e complessivo sul modulo e ad una votazione conseguente, anche più o meno implicita nello stesso.

Ecco i link delle precedenti lezioni, con l’avvertenza che in questa lezione di sintesi del I modulo si è, comunque, inserito il meglio di quanto fin’ora svolto nelle stesse:

“Analisi” lez. I-1 (2017) – L’opera: genere e poetica (bibliografia generale)

“Analisi” lez. I-2 (2017) – L’opera come architettura formale generale

“Analisi” lez. I-3 (2017) – L’impianto motivico-tematico e le sue segmentazioni

“Analisi” lez. I-4 (2017) – Lo stile fraseologico-tematico e le sue ripartizioni

“Analisi” lez. I-5 (2017) – L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali

Ma già a brevissima scadenza lo spazio che segue verrà costantemente e poco a poco riempito dai materiali di studio approfonditi e dai materiali di lavoro prodotti da ciascun discente, tramite l’invio di commenti e/ o di mail con allegati di lavoro – che verranno trasformate in commenti, solo in quanto utili per tutti. Tale pubblicazione avverrà secondo un ordine di utilità collettiva che darà innanzitutto spazio ai livelli più meritori di impegno, affinché questi soprattutto servano da modello agli altri. Ciò non significa che livelli più bassi o che procedano con difficoltà non verranno presi nella giusta considerazione, ai fini della loro stessa crescita. In tal caso la pubblicazione avverrà, a specifica cura del docente, in modo quanto meno da non arrecare disturbo alla crescita collettiva. Per permettere la miglior graduale crescita individuale e collettiva il docente curerà la pubblicazione anche di ulteriori materiali di studio e di riflessione;materiali che tutti gli studenti saranno tenuti a visionare e ad utilizzare adeguatamenteSi procede solo sulla base di mail e di commenti inviati dagli studenti in reciproci confronto e discussione.

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Riprendo in estrema sintesi le fila ed il senso del nostro attuale impegno.

Per adesso il lavoro si concentra sull’elaborazione tecnicamente compiuta degli esempi musicali, che rilevino nel modo qualitativamente migliore l’impianto tematico di ciascun singolo movimento, tratto dall’opera in studio.

Così con maggior naturalezza si potrà passare così alla pratica realizzazione degli schemi formali, pertinenti la generale architettura formale dell’opera e di ciascun singolo suo movimento. Che saranno compiutamente assieme: schemi retorico-formali, pertinenti la sua più compiuta interpretazione retorico-narrativa; schemi di forma tonale; schemi logico-formali che riescano ad inquadrare – nella studiata strutturazione ad albero – l’unità organica e lo sviluppo formale melo-armonico dell’intera opera e dei movimenti componenti la stessa, dalla più sintetica visione della macroforma alla più particolareggiata visione della microforma.

Alcuni esempi vi ho fornito nel modello di tesina, e ne trovate in abbondanza nel mio testo sopra citato nella consistenza:

  1. di tabelle per gli schemi formali in genere,
  2. di esempi musicali segmentativi ed illustranti (con apposite legende) i significati tecnico-espressivi più risaltanti,
  3. di grafici e varie schematizzazioni in scrittura musicale quali i riassunti/riduzioni tonali dell’opera, etc…

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