“Composizione” lez. I-4 (2017) – La contaminazione tardobarocca dei generi

di Mario Musumeci

Di seguito la quarta lezione del I modulo sull’analisi della Trama continua e della Fuga  barocche, con un ampio repertorio di proposte tutte incentrate sull’ampia e più celebrata produzione bachiana. E oramai con riferimento solo indiretto al modello scolastico – accademicamente più noto e vigente – e invece diretto al ben più aggiornato impianto teorico-analitico della Fuga d’arte, autenticamente barocca, proprio nell’estrema varietà dei suoi modelli di repertorio.

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E adesso pure nella sua ineludibile integrazione con il vigente pensiero retorico, fondativo sul piano estetico (e pure conoscitivo e dunque formativo …) e di necessario riferimento per la viva, e più profonda, comprensione e rappresentazione (ascolto e performance) della musica barocca. Per ravvivarne l’interesse, rispetto il più disparato uditorio (di specialità strumentali), si è pure fatto riferimento a delle trascrizioni per quartetto di sax, che esaltano in particolar modo la scrittura polifonica, meglio svelandone le commistioni (contaminazioni stilistiche di genere) con altri generi ben più coinvolgenti il pubblico dell’epoca: la Cantata sacra, il Mottetto, il Concerto …

Soprattutto è stata inserita l’analisi schematicamente approfondita di uno dei più famosi brani bachiani per violino solo: la monumentale e virtuosisistica fuga dalla Sonata I (nell’esecuzione, tra le altre, di uno dei violinisti italiani tra i migliori delle nuove generazioni, Marco Rizzi), pure nella versione liutistica (ascoltabile pure nell’esecuzione del grande chitarrista Segovia). Proprio per mostrarne le alte qualità di magistero compositivo, appunto rivelatorie della stretta intersecazione dei qui illustrati fondamenti del pensiero compositivo barocco:

  1. la Trama continua (Fortspinnung), quale tecnica di composizione melodico/polifonica, fondata sulla testuralizzazione intrecciata di piedi ritmici, motivicamente tematizzati (cfr. nota esplicativa in coda);
  2. la Disposizione retorica secondo i modelli della germanica Teoria degli Affetti (Affektenlhere), come specifica applicazione sul brano, ripartito pertanto in determinate fasi ricavate dall’Ordine retorico. Insomma la nozione formale anteriore alla stessa Teoria della forma ottocentesca (pertanto della stessa progenitrice, in chiave evolutiva epocale), esplicante – dall’antichità greco-romana e, attraverso le riletture medioevali, fino al Rinascimento e al Barocco – la primaria e vigente prospettiva colta (razionale e “logocentrica”, cioè fondata sul più antico paradigma conoscitivo occidentale del Logos …)  di conoscenza ed interpretazione  della realtà umana, in applicazione ideativa e comunicativa in ogni campo disciplinare;
  3.  il Fughismo, quale matrice idealizzata della composizione barocca, cioè (detto con linguaggio moderno) come modello formale dell’epoca, racchiudente nel genere (appunto: dotto, finalizzato al docere) della Fuga le tecniche compositive più raffinate e specifiche della composizione barocca, polifonica e fondata sul contrappunto armonico e sul basso continuo.

Avendo chiarito l’aspetto pratico della segmentazione del brano ai tre livelli di ordito ritmico, disegno tematico e trama specifica per genere compositivo e per fase di disposizione retorica – tramite le normali legature di espressione che vanno intese come legature di articolazione (o più semplicemente … di lettura) – d’ora in poi l’analisi di brani barocchi (sono accettate anche quelle riferite ai propri brani in studio) è da condursi graficamente con il metodo applicato alla bachiana Invenzione I BWV 772, estesamente spiegato in lezione e nelle accluse slide. Dunque sovrapponendo sul testo musicale “intonso” (tratto dal manoscritto originario senza sovrapposizione di alcunchè …) le legature riferite ai piedi ritmici (ordito ritmico), le legature riferite al soggetto e alle sue derivazioni(disegno tematico) e, con una certa attenzione solo quando si è certi del lavoro precedente, le legature di specifica trama, riferite alle diverse fasi formali della composizione, in quanto caratterizzate da elementi di genere innanzitutto e solo appresso – con l’aiuto del docente – attraverso la  ricognizione delle relative fasi retoriche.

Cominciando a fare riferimento ai questionari su composizioni barocche presenti nelle dispense “La forma musicale” e, nella versione d’esame più aggiornata, nel testo adottato: L’evoluzione retorica del pensiero musicale. Del libro in questione va letto, e studiato nelle parti trattate, il capitolo IX che dà nome alla lezione e soprattutto studiato il capitolo VII per la comprensione analitica ed esecutiva della I Invenzione a due voci bachiana.

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Lezioni precedenti:

“Composizione” lez. I-1 (2017) – Forma musicale e Trama continua barocca (generalità)

“Composizione” lez. I-2 (2017) – L’analisi della Fuga d’arte

“Composizione” lez. I-3 (2017) – Fortspinnung, Fughismo e Affektenlhere

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