“Analisi” lez. III-5 (2016) – Approfondimenti sul lavoro svolto: Preludio

di Mario Musumeci

Qui appresso il link con la lezione di verifica del II e III modulo, che sarà la stessa, ma costantemente ampliata ed arricchita per i successivi moduli. Questa contiene tutti i vostri temi analizzati in sintesi e nei particolari e continuerà fino all’ultimo ad essere da me aggiornata e migliorata. Ma sempre tenendo conto che il grosso del lavoro è quello che svolgiamo in classe e dunque con preciso riferimento a quanto da voi studiato con me in team di laboratorio, opportunamente registrato, approfondito in e-learning, etc., etc..

“Analisi” (2016) – Impianto di verifica e chiusura del II Modulo

Mentre rimando alla lezione di verifica per ulteriori contenuti espressi durante le lezioni e da voi riportati e approfonditi in ciascuna delle vostre tesi disciplinari, riporto nuovamente qui di seguito il senso corrente, organizzativo e produttivo, del nostro lavoro.

Da questo momento in poi il lavoro pratico che abbiamo svolto in lezione sarà completato o approfondito in e-learning gestendo settimana per settimana monograficamente tutti i generi compositivi in questione: 1) Sarabanda, 2) Allemanda, 3) Corrente, 4) Giga, 5) Preludio, 6) Fuga e brani fughistici, 7) Arie a rondò od altro.

Il preciso scopo di questo lavoro è:

  1. Predisporre per ciascun movimento della propriaSonata/Suite/Partita una tabella retorico-formale specifica, assieme a quella generale di tutta l’opera.
  2. Approfondire il rapporto tra l’invenzione tematica (soggetto inventio) e l’intero processo compositivo (forma discorsiva o dispositio retorica), elaborandone una traccia significativa completa sullo spartito con l’uso della completa diagrammatica utilizzata: le legature di ordito ritmico, di disegno tematico e di più compiuta ed avvolgente trama formale e di genere, accenti per figure di sincope e per attacchi successivi ad interruzioni (abruptio), messa tra parentesi di note ornamentali, la disposizione delle legature di ordito volta a meglio indirizzare le scelte performative di corretta lettura polifonica e polifonico-latente della trama continua, etc. etc..

Nelle lezioni precedenti abbiamo già dedicato ampio spazio alla strutturazione dell’intera traccia dell’elaborato di tesi disciplinare (“tesina”) e proposto per ciascuno un indice dei capitoli con gli argomenti di trattazione in sequenza logica appropriata e la relativa associazione degli schemi, tabelle, grafici ed esempi musicali da predisporre in ciascuno.

Adesso ciascuno di voi possiede un’elaborazione completa di tutti i temi, o soggetti, strutturanti l’invenzione compositiva di ogni brano in studio, che compone assieme agli altri l’intera Suite o Partita (J.S. Bach) o Sonata barocca (G. F. Handel), sebbene in costante approfondimento (e dunque con eventuali possibilità di ulteriori interventi correttivi).

Preciso un’altra volta e per l’ultima volta, allora, le consegne di lavoro per chi ha finalmente deciso di fare l’esame quest’anno.

  1. In questa lezione abbiamo trattato ampiamente degli undici casi di Sarabanda (o movimento lento, nel solo caso della Sonata di Handel) e riscontrato più o meno sommariamente o approfonditamente, a seconda dei casi, una compiuta articolazione retorico-formale. Questa costituirà in ogni caso la base per redigere lo schema retorico-formale, da me fornitovi.
  2. Sullo spartito da voi trascritto su Finale (scelta di gran lunga migliore e più produttiva), oppure su Paint utilizzandovi in scansione uno spartito credibile e privo di indicazioni agogico-dinamiche (versione urtext, insomma), segnate per esteso quanto indicato al precedente punto 2) e appresso fatene un commento ampio e quanto più esauriente possibile.

Tutto questo costituirà il capitolo riferito alla Sarabanda e così sarà per l’Allemanda, per la Corrente, per la Giga, etc.. Tenendo conto della gran mole dello studio svolto in laboratorio e da voi opportunamente registrato, potrete anche ricavare da queste mie lezioni dell’altro materiale produttivo, sia per i capitoli riguardanti i singoli movimenti, sia per l’introduzione alla vostra intera opera, sia per le Conclusioni finali del vostro lavoro.

Questo mio e vostro costante impegno settimanale sarà concluso presumibilmente la seconda settimana di maggio e chi lo elaborerà in maniera equilibrata settimana per settimana riuscirà a portarlo a compimento tutt’al più entro la successiva settimana e potrà usufruire delle mie correzioni e revisioni. Chi rimanderà il suo impegno oltre il mese di maggio non potrà più contare su di me, dato che da giugno in avanti i miei gravosi impegni di esami e di tesi di laurea mi impediranno letteralmente di potermi occupare di lui. Rischiando seriamente di dover fare tutto da solo e, se non consegnatario della tesina, di mancata ammissione agli esami e conseguente entrata fuori-corso, per l’obbligo di ripetere la frequenza.

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