“Composizione” lez. I-5 (2015) – Riepilogo

di Mario Musumeci

Di seguito è possibile visualizzare e scaricare il file PDF della presentazione della Lezione X.

Composizione lez. II-5 2016 -Riepilogo

L’E-Learning del II modulo – stante l’eccezionale situazione della mia prolungata assenza e dei relativi recuperi in corso – verrà svolto durante la settimana di pausa delle lezioni, corrispondente grosso modo alle festività pasquali. Ma già qui trovate molteplici materiali di lavoro utili allo scopo.

Lo studio va arricchito – anche gradualmente, ma d’ora in poi, per quanto possibile, sistematicamente almeno rispetto il proprio repertorio di studio – con l’ausilio degli ascolti qui appresso indicati; oltre che di quelli affrontati in lezione, per i quali è stata consigliata la registrazione in classe. Almeno un’opera a testa, meglio se di pertinenza del proprio strumento.

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Concerto per pianoforte e orchestra op. 54 di Robert A. Schumann

(ascolto generale su mappa formale e spartito)

Schumann – Op 54 Piano Concerto

I movimento

Arthur Rubinstein – Robert Schumann, Concerto per pianoforte, op. 54 – Allegro affettuoso:

http://www.youtube.com/watch?v=gAEGdGu5200&feature=related

II movimento

Arthur Rubinstein – Schumann – Piano Concerto, Op. 54 – Intermezzo Andantino:

http://www.youtube.com/watch?v=tofIYEISaJo&feature=related

III movimento

Arthur Rubinstein – Schumann – Concerto per pianoforte, op. 54 – Allegro vivace

http://www.youtube.com/watch?v=C7EaxTjmwgc&feature=related

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Trio elegiaco op. 9 n. 1 di Sergej Rachmaninov

(ascolto generale su mappa formale e spartito dell’unico Movimento)

Rachmaninoff – Trio Élégiaque n. 1

Rachmaninoff Trio Élégiaque nº1 G minor:

http://www.youtube.com/watch?v=ATr_bJ3Qwbo&feature=related

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Concerto per violino e orchestra op.35 di Pyotr Ilyich Tchaikovsky

(ascolto più approfondito di ciascuno dei tre movimenti su mappa formale e spartito)

Tchaikovsky – Violin Concerto

I movimento

Jascha Heifetz plays Tchaikovsky Violin Concerto– 1st mov. – YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=kFaq9kTlcaY

Heifetz- Tchaikovsky Violin Concerto (2-4) – YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=Ol61prIP5wo&feature=related

II movimento

Heifetz: Tchaikovsky Violin Concerto (3/4) – YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=M0zpvqua7G4&feature=related

III movimento

Heifetz: Tchaikovsky Violin Concerto (4 / 4)

http://www.youtube.com/watch?v=rdYpPymqhFw&feature=related

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Fantasia in Do maggiore (Wanderer-Fantasie) op.5 di Franz Schubert

(II Movimento, ma con riferimento almeno agli avvii tematici degli altri tre movimenti)

II movimento

Brendel suona Wanderer Fantasie pt.2 II Movimento:

http://www.youtube.com/watch?v=d8PDRvF6i5g&feature=related

Schubert / Liszt – Wanderfantasie (2 / 4) – video-ascolto su spartito pianistico della versione orchestrale di Liszt:

http://www.youtube.com/watch?v=A687rSrp43k&feature=related

E appresso:

I movimento

Brendel suona Wanderer Fantasie pt.1 – YouTube

http://www.youtube.com/watch?v=rXycS_0w_pU&feature=related

Schubert / Liszt – Wanderfantasie (1 / – video-ascolto su spartito pianistico della versione orchestrale di Liszt:

http://www.youtube.com/watch?v=INnWrniXXg4&feature=related

III movimento

Schubert / Liszt – Fantasia Wanderer (3 / 4)

Brendel suona Wanderer Fantasie pt. 3 – YouTube

http://www.youtube.com/watch?v=YWPLx0-4h9Q&feature=related

Schubert / Liszt – Wanderfantasie (2 / 4) – video-ascolto su spartito pianistico della versione orchestrale di Liszt:

http://www.youtube.com/watch?v=LCC470eZJAs&feature=related

IV movimento

Schubert-Liszt Wanderer Fantasy Mvt.4 -Fugue- – YouTube- video-ascolto su spartito:

http://www.youtube.com/watch?v=kSVZm9Su5LA

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Credo sia appena il caso di osservare che Arthur Rubinstein, Jascha Heifetz, Alfred Brendel … siano tra i più grandi interpreti del rispettivo repertorio qui riportato e, grazie ai link, qui ascoltabile (qualche decina di anni fa non sarebbe stato così facile poter subito accedere a registrazioni così preziose …).

Rimangono da consegnare via mail e/o commento sul sito – per chi non l’ha ancora fatto:

  1. i questionari risolti su Haydn e su Schubert e
  2. l’elaborazione delle prove compositive d’esame –
  3. anche l’esercitazione di analisi sul brano scelto tra
  • la Bagatella di Beethoven già presentata in lezione: elaborata in contaminazione con il genere dello Scherzo e dunque della forma ternaria con Trio(/tema centrale contrastante) ad elaborazione sviluppativa complessa;
  • e l’Andante di Mozart già presentato in lezione in contaminazione stilistica con il genere belcantistico dell’Aria d’Opera.

Entrambi i questionari sono tratti da “Lo studio della forma musicale”  (di Mario Musumeci, Latessa editore, Catania 1996), antologia di questionari di analisi musicale già messa a disposizione in dispense.

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Di seguito ripubblico aggiornati i materiali del Progetto di studio analitico e performativo dell’intera Sonata op. 16, detta La Caccia, di Muzio Clementi. Che l’anno scorso sono stati utilizzati fruttuosamente anche per le esercitazioni mini-compositive. Dunque, in attesa o in assenza di una vostra fattiva partecipazione e/o propositività, pubblico di seguito agli stessi delle proposte svolte da vostri bravi colleghi del precedente corso.

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Progetto Analisi ed interpretazione

su Muzio Clementi – Sonata detta La Caccia op. 17

Di seguito allego i file utili per il lavoro di laboratorio sull’intera Sonata di Clementi, studiata in lezione ai fini tanto della composizione analitica che dell’analisi delle forme -sonata nella loro estrema varietà.

lo spartito:

 Clementi – Sonata (detta) La Caccia

Clementi – Sonate vol. 3b (ultima sonata)

***

esecuzione dei tre movimenti:

 https://www.youtube.com/watch?v=eg9E9Z9UPrQ

https://www.youtube.com/watch?v=5v71NvuhpMc

https://www.youtube.com/watch?v=zCYAoGKMfT4

***

interpretazione dei tre movimenti di Pietro Spada:

https://www.youtube.com/watch?v=SfLDoOzvoGE

***

informazioni sull’autore:

http://www.treccani.it/enciclopedia/muzio-clementi_%28Dizionario-Biografico%29/

http://it.wikipedia.org/wiki/Muzio_Clementi

http://it.wikiquote.org/wiki/Muzio_Clementi

http://www.clementisociety.com/

***

Il lavoro da svolgere consiste:

A) nella trascrizione a tre righi dei quattro principali temi (i due temi contrastanti dell’Allegro, l’unico tema dell’Andante, il ritornello del Vivace) secondo le indicazioni date in lezione di laboratorio, ossia melodia al solista e accompagnamento armonico nella trascrizione scolastica tastieristica a due righi. Lavorando sull’apposito file inviato via e-mail. Eccone un facile inizio nelle prime quattro battute (trasportare la melodia principale allo strumento solista e soprattutto ricavare la struttura tonale in quanto estrema semplificazione dell’accompagnamento armonico cifrato funzionalmente):

La Caccia-1a esempio di lavoro

*****

B) nell’analisi in profondità della Sonata in questione, svolta sia nei tre livelli macro-formale, medio-formale e micro-formale (secondo l’analisi stilistica di Jan LaRue) descritti e applicati in classe su Haydn, sia nelle sette prospettive analitiche, (di ulteriore integrazione metodologica).

  1. Genere di appartenenza e sue specifiche particolari: qui l’attenzione è sia al genere da camera ed alle sue settecentesche caratterizzazioni di menu sonatistico, via via elaborate sempre più unitariamente al modo di un racconto più o meno drammatizzato su tematiche diverse (–> illuminismo/classicismo sonatistico) e anche “irrimediabilmente” contrastanti (–> romanticismo).
  2. Architettura formale: analisi macro- e medio- formale.
  3. Forma tonale: analisi delle relazioni armoniche e tonali a tutti i livelli dello spazio diastematico, dal singolo risalto accordale alla varia qualità armonica che caratterizza, nei dinamismi della sintassi armonico-tonale, il più compiuto decorso fraseologico-tematico.
  4. Processo elaborativo: analisi micro-formale e generativa dei processi tematici e compiutamente elaborativi.
  5. Sonoriale, ossia di configurazione timbrico-sonoriale (o testurale): analisi delle più ampie caratterizzazioni degli agglomerati sonori (proprietà testurali o sonoriali dell’armonia).
  6. Retorica, ossia di configurazione retoric0-narrativa e retorico-espressiva: valenze di risalto significativo ai vari livelli.
  7. Performance: varie relazioni (consapevoli e/o irriflesse) tra la gestualità psico-motoria impiegata nell’esecuzione  del pezzo musicale e la sua variegata rappresentazione mentale, tanto a prescindere quanto inclusiva in vari modi della riflessione analitica.

Per procedere in una maniera quanto più agevole possibile fornisco dei materiali utili precompilati su Finale e in formato grafico Jpeg (lavorabili su Paint).

Per una visione macro-formale:

Tabelle Clementi – La Caccia

Con lo spartito sott’occhio e la musica in ascolto, compilate la tabella generale e quella dei primi due movimenti, semplicemente indicando i numeri di battuta delle sezioni già pre-indicate. Ovviamente sarà proprio la riflessione che dovrete fare al proposito il momento più produttivo, dato che dovrete cercare le migliori motivazioni per non procedere scioccamente a casaccio. E per sorreggervi al meglio il vostro maestro vi sta procurando (inviandoli anche via e-mail) perfino la trascrizione della sonata su Finale.

Schematizzazioni tutte da indicare in maniera leggibile sullo spartito e con apposita legenda (per adesso sarebbe sufficiente il riferimento solo all’Esposizione e all’avvio dello Svolgimento); per maggior facilità utilizzando su Paint (o a mano) i file in jpeg seguenti che vi fornisco via e-mail:

La Caccia-1a

La Caccia-1b

La Caccia-1c

La Caccia-1d

La Caccia-1e

La Caccia-1f

le dette risultanze, nella maniera più abbreviata possibile:

  • A, B, A1: rispettivamente per Esposizione, Svolgimento (o Sviluppo se la composizione è monotematica) e Ripresa;
  • I T o I G.T. e II T o II G.T. per primo e secondo tema o per primo e secondo gruppo tematico; e appresso cod,, p.m., c.c., f.t., per codetta (tema secondario, di contorno),ponte modulante, codetta cadenzale di chiusura, fusione tematica(nel centrale svolgimento sonatistico) etc..
  • 1° (e 2°, e 3° …) periodo, ripartito in frasi, semifrasi e, quando conviene, incisi, indicati tramite le superiori consuete indicazioni grafiche di ripartizione; per accertare qualità e consistenza di ciascuna idea e dell’impianto ritmico-fraseologico complessivo;
  • incasellamento di motivi generativi (su Paint o a mano) e loro specifica con lettere-incognita x e y per i contrasti più marcati e z, w, etc. per quelli intermedi rispetto i più marcati: al proposito converrebbe fin dall’inizio individuarli tutti (almeno quelli più facilmente riconoscibili) e solo appresso attribuire loro una logica formale di connessione, dato che a questo serve l’analisi processuale; ossia a dar conto dell’elaborazione temporale tanto contrastante quanto unitaria dell’intero processo compositivo sul piano logico. Ad esempio qui x potrebbe essere l’iniziale tratto cantabile dattilico anapestico, preparato dal ribattuto –>x e appresso specificato anche con tratteggio armonico-accordale x2. Mentre y sarebbe tanto il volteggio appoggiato (con avvio in appoggiatura) che caratterizza il II tema (e lo prepara nella precedente codetta-ponte modulante) quanto l’appoggiatura patetica che si esprime al culmine di caratterizzazione espressiva dello stesso II tema. Mentre un elemento come l’ampia tirata scalare (z) di ampio slancio espansivo de movimento prima trattenuto (il ribattuto sin esprime come un’attesa … e i successivi motivi cantabili paiono via via caratterizzarsi come dei richiami: cfr. certi diffusi idiomatismi tipici dell’uso dei corni da caccia …). Inutile osservare che qui ci addentriamo sempre più nei livelli più profondi del significato e dunque delle generali proprietà retorico-discorsive e retorico-rappresentative del linguaggio musicale e bisognerà procedere con molta cautela e sempre bilanciando con la precedente “analisi logica e logico-formale”, senza la quale … non si canta messa, ossia non si conclude alcunchè di autonomamente valido e ben argomentabile.
N. B.: in alcune edizioni, peraltro tra le più reperibili, nelle varianti del II tema (in Svolgimento e in Ripresa) si trascrivono in terzina le tre semicrome che seguono la semiminima puntata, in ossequio alle astratte (e successive) regole della divisione solfeggistica. Praticamente ignorando che fino al Settecento i valori successivi alla figura puntata sono di norma acefali e (tendenzialmente) binari e che peraltro non esiste nè il doppio punto nè – come servirebbe nel caso –  il “metà punto” (che peraltro non è mai esistito). Meglio allora la trascrizione con una quartina acefala, ma sempre ricordando che – quanto meno nella scrittura sei-settecentesca – il punto serve innanzitutto ad attribuire slancio consequenziale alle note successive e non è matematizzabile in astratto, ma solo in rapporto ai generi musicali (e ai relativi andamenti) in cui viene inserito: ad esempio nei generi implicanti il “ritmo francese” il punto allontana i valori successivi, trasformandosi all’incirca nel nostro doppio punto.

A breve aggiungerò i materiali degli altri due movimenti.

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Avviato l’E-learning collettivo

(prima è necessario leggere e studiare tutto quanto sopra)

Ecco la revisione e il completamento analitico di una proposta di ricomposizione di Fryderyk; il quale dovrà confrontare adesso con quanto da lui fatto più disordinatamente, sia per correggere qualche errore di lettura armonica sia per l’esatto inquadramento di analisi fraseologico e motivico-tematica.

Proprio il lavoro analitico schematizzato è rivolto a tutti e costituisce la base minima di comprensione per le prossime lezioni; dunque evitate di mandarmi lavori senza studiarlo prima molto bene. Anche discutendone sul sito, ovviamente.

Tema I Caccia - Fryderyk

In analogia, a partire da un lavoro di Alice, ecco una bella melodia del tutto nuova; magari Alice, o anche qualcun altro, potrebbe fare un accompagnamento artisticamente più valido, ma rigorosamente a partire da quello scolastico già fatto (e corretto …) e di di riferimento. E magari sempre Alice, o qualcun altro, potrebbe anche fare un’analisi completa della melodia: soprattutto l’analisi figurativa dei profili melodici e l’analisi motivico-processuale ossia l’inquadramento del suo impianto logico-formale (mentre l’analisi ritmico-fraseologica della melodia corrisponderebbe più o meno a quanto già fatto da Muzio Clementi e, in imitazione di quel modello, da Fryderyk …):

Tema I Caccia - Alice

Proprio per dare delle migliori indicazioni sul lavoro da farsi, ricavo dalla scrittura accordale scolastica dell’esempio precedente, dunque sempre rispettando rigorosamente i principi del legame armonico, un facile accompagnamento ritmico:

Tema I Caccia - Alice-MM

E, per procedere oltre, rielaboro in maniera ancora più plasticamente aderente alla melodia del solista anche l’accompagnamento di quest’altra melodia ricavata in revisione da una proposta di Monica:

La Caccia-1 - I T (Monica ...)

Perfino l’uso (raro) di qualche rivolto mi è stato suggerito dalla realizzazione di Monica. Sarebbe pertanto il caso che tanto gli interessati quanto ciascun altro studente, ancor prima di rifarmi ulteriori proposte di realizzazione, provvedano a comprendere queste già fatte sia su un piano tecnico che analitico, come sopra indicato.

Altrimenti il rischio potrebbe essere quello di incentivare la complessità del lavoro compositivo, vostro e di conseguenza mio nella revisione.

Ad esempio dalla revisione di una proposta di Paolo, melodicamente interessante ma con alcuni problemi di scrittura armonica, guardate un pò cosa ne esce fuori:

Tema I Caccia - Paolo-MM

Ma sono io che devo dimostrare le mie capacità di adattamento creativo alle vostre proposte, magari creativamente interessanti ma tecnicamente insufficienti, oppure siete voi a dover comprendere le mie richieste senza “interpretarle” a modo vostro?

L’esercizio compositivo qui è finalizzato innanzitutto alla miglior comprensione del testo musicale, quindi innanzitutto bisogna saper spiegare con gli strumenti di analisi che vi ho fornito – e che vanno applicati seriamente (sistematicamente) e non approssimativamente (di esempi, del resto, ve ne offro in continuazione). Insomma ogni nota che viene a modificare  o ad aggiungersi al testo di Clementi va messa con piena consapevolezza di quello che si sta facendo, sul piano armonico (della sintassi, per quanto semplice …) e accompagnamentale (delle figurazioni, sempre ricavate dal modello scolastico della sintassi, insomma dalla scrittura per parti) e su quello melodico (della ritmica fraseologica innanzitutto, ma anche della congruenza dell’impianto motivico-generativo e della coerenza complessiva dei profili melodici). E bisogna far tesoro, tramite lo studio analitico, delle mie revisioni; che sono tanto correzioni quanto revisioni artistiche, finalizzate anche alla massima valorizzazione del vostro pensiero musicale creativo, perfino se ancora esiguo: senza mai accontentarsi dell’approssimazione.

Aggiungo solo questo più recente elaborato di Angelo, perchè è il primo sia melodicamente abbastanza interessante sia, soprattutto, armonicamente compiuto e corretto e anche pertinente nella figurazione accompagnamentale – revisione a parte (piccole cose che solo per lui risalto tramite le simmetrie evidenziate dalle graffette e con qualche indicazione agogica, sempre da intendersi in chiave unitaria):

Melodia sul I tema op. 17-a (Angelo...)

Dunque per adesso stop alla composizione analitica su questo tema: ci sono gli altri da fare. Svolgete però sempre prima il lavoro approfondito di

  1. analisi melodica dei profili melodici, ritmico-fraseologica e motivico-tematica;
  2. armonico-tonale, dell’intera sintassi e della sua sintesi (riduzione);

analisi  scritta e ben schematizzata – senza andare più a casaccio; e oltre che delle presenti rielaborazioni soprattutto del testo musicale originale dei tre movimenti dell’intera sonata di Clementi (in buona parte già analizzata in classe: cfr. slide) ma anche degli altri brani in studio (Aria di Mozart e Bagatella di Beethoven).

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