“Analisi” (2016) – Impianto di verifica e chiusura del II Modulo

Lezione di chiusura del II Modulo

di Mario Musumeci & company

 

Riprendo in estrema sintesi le fila ed il senso del nostro corrente e più avanzato impegno.

Per adesso il lavoro si concentra ancora sulla comprensione tecnicamente compiuta degli esempi musicali, che rilevino nel modo qualitativamente migliore l’impianto tematico di ciascun singolo movimento, tratto dall’opera in studio:

  1. procedendo con le illustrate tecniche di segmentazione metrico-figurativa – tratte dalle più aggiornate prassi di partitura analitica – dapprima a) dell’ordito ritmico(legature tratteggiate, anche a più strati sovrapposti, dove necessario) e appresso b) deldisegno tematico (legature ordinarie) e infine c) di specifica trama retorico-formale e di genere (graffette orizzontali), tecniche elaborate sul software di video-scrittura professionale Finale (preferenzialmente su Finale 2006);
  2. procedendo in altre successive esemplificazioni analiticamente illustrate con apposite legende, come ampiamente descritto in lezione, stavolta svolte elaborando i File Tiff di Finale su Paint (o su altro anche più valido programma di grafica);

In concomitanza adesso si deve però sempre più approfondire la presenza variamente diffusa di ciascun disegno tematico nella sua composizione di pertinenza, tramite il rilievo dei toni alternativi al tono d’imposto (toni vicini o, tutt’al più toni vicini ai toni vicini) o di recupero finale dell’imposto stesso. Delineando così una compiuta mappa della forma tonale e sommariamente retorico-formale di ciascun movimento.

Dunque, almeno potenzialmente, individuando i primi contorni formali della corrispondente disposizione retorica. Tenendo ben presente come al tema nella sua essenzialità (Exordium) segua una sua prima compiuta elaborazione che dal tono d’imposto può translare tutt’al più e generalmente al tono della dominante o al tono maggiore relativo del modo minore d’imposto (Narratio o Expositio, se in stile fughistico); talvolta ripetuta in maniera espressivamente e dimensionalmente più marcata (Narratio longa o in adfectibus); fino alla compiuta ed articolata argomentazione in contraddittorio (Argumentatio Quaestiones); la quale tocca generalmente l’impianto tonale più distanziato rispetto il tono d’imposto, in corrispondenza ad una sviluppativa elaborazione particolarmente più marcata del disegno tematico; il quale può essere anche deformato (PropositioProbatio): talora solo molto frammentato, talora solo trasformato nel carattere con un semplice scambio modale etc. … Abbastanza più normalmente al ritorno del tono d’imposto corrisponde la ripresa del disegno tematico nel senso originario (Peroratio in rebus) che più adesso, in conclusione, gli potrà risultare più appropriato; e la marcatura espressiva potrebbe anche risultare più accentuata che nell’avvio narrativo (Peroratio in adfectibus) o di estrema sintesi del confronto con avvenute qualificazioni deformanti del contraddittorio (Enumeratio). Altre fasi delle specifiche disposizioni retoriche dei brani in studio, meno frequenti del più compiuto e paradigmatico ordine retorico saranno individuati con l’aiuto del docente, in ciascun specifico caso.

Così con maggior naturalezza si potrà passare, nel II modulo, alla pratica realizzazione degli schemi formali, pertinenti la generale architettura formale dell’opera e di ciascun singolo suo movimento. Che saranno compiutamente assieme: schemi retorico-formali, pertinenti la sua più compiuta interpretazione retorico-narrativa; schemi di forma tonale; schemi logico-formali che riescano ad inquadrare – nella studiata strutturazione ad albero – l’unità organica e lo sviluppo formale melo-armonico dell’intera opera e dei movimenti componenti la stessa, dalla più sintetica visione della macroforma alla più particolareggiata visione della microforma.

Alcuni esempi vi ho fornito nel modello di tesina, e ne trovate in abbondanza nel mio testo sopra citato nella forma:

  1. di tabelle per gli schemi formali in genere,
  2. di esempi musicali segmentativi ed illustranti (con apposite legende) i significati tecnico-espressivi più risaltanti,
  3. di grafici e varie schematizzazioni in scrittura musicale quali i riassunti/riduzioni tonali dell’opera, etc…

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Progetto monografico sul

Sonatismo barocco

Continua il lavoro già avviato e sempre più in corso di approfondimento durante le lezioni. Il completamento e la contestuale verifica de l I modulo – verifica valida anche ai fini della valutazione individuale di ciascun studente – si concentrerà pertanto sulla visione chiara della natura dell’invenzione tematica di tutti i movimenti di ciascuna opera posta qui in lettura analitica. A ciascun esempio musicale, anche a dimostrazione della piena comprensione del lavoro svolto assieme al docente, dovrà essere apposta una legenda che specifichi, tanto nei articolari, quanto nella visione d’insieme,  le qualità di trama, disegno tematico e ordito ritmico. E di ciascun tema andrà anche sommariamente trovato riscontro lungo il corso del relativo brano di pertinenza, ritrovandolo anche con eventuali trasposizioni tonali o varianti bene decifrabili a partire dalla segmentazione tematica svolta. Al momento è sufficiente di ciascun brano precisare la sommaria forma tonale proprio in quanto relazionata alla singolarità del tema; dunque le indicazioni puntuali del

  1. tono d’imposto e del rientro nella sezione di chiusura nel tono d’imposto e appresso degli specifici allontanamenti dal tono d’imposto; peraltro prevedibili nella consueta dinamica dei toni vicini (oppure, tutt’al più, dei toni vicini ai toni vicini):
  2. tono sospensivo di dominante,
  3. tono di mutazione caratteriale del modo relativo,
  4. toni plagali di accettazione iterativa della sottodominante
  5. e, con variante caratteriale, della sottodominante parallela;
  6. tono di massimo allontanamento dall’imposto del relativo della dominante ossia di dominante del relativo – a seconda del percorso specificamente seguito.

Rimangono valide le consegne già date. Ogni studente curerà autonomamente una propria visita in biblioteca non appena possibile (biblioteca attualmente in ricostituzione per il trasferimento nella nuova sede ancora in corso) per consultare testi sulla vita, ma soprattutto sulla collocazione storica e sullo stile dell’autore e sulla specifica opera scelta. Ma soprattutto indirizzerà il proprio impegno grazie alle varie indicazioni già separatamente date in sede di lezione per il proprio lavoro monografico del terzo anno di corso. Subito appresso la compiuta indicazione degli impegni di lavoro monografico di ciascuno, ai fini della compilazione dell’obbligatoria tesina monografica d’esame (minimo 20 pagine in formato TNR 12, secondo i modelli forniti dal docente). Appresso ancora segue una ripartizione degli impegni di studio attuali con indicazioni sempre più precise sul lavoro da svolgere.

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Consegne trascorse di lavoro

(lezioni 1-2-3-4-5)

Consegna n. 1

predisporre i materiali di lavoro, ossia due copie fotostatiche dell’intera opera e le corrispondenti trascrizioni su Finale 2006

Consegna n. 2

una approfondita lettura del seguente breve saggio a sostegno ed ulteriore chiarimento (rispetto quanto già avviato nella lezione) della consegna n. 2:

Trama continua unitaria nella Suite BWV1006a (Mario Musumeci)

Consegna n.3

individuare con il triplo livello di legature i temi di ciascun movimento dell’opera di propria pertinenza (per come studiato nella dispensa della Consegna n. 2).

Consegna n.4

completamente dei temi segmentati e predisposizione delle legende degli stessi. Si tratta al momento solo di aggiungere delle provvisorie ma chiare e motivate legende generali a ciascun tema, descrittive della qualità della complessiva trama continua di ciascun movimento, anche sulla base del genere di riferimento e tenendo ben conto di quelle già svolte sul sito per temi vostri o di altri colleghi.

Consegna n.5 (completamento del II modulo)

ma per dare a tutti un’idea degli impegni della compiuta scansione di lavoro – specie a coloro che ancora se la stanno prendendo comoda e che si troveranno ad un certo punto nell’impossibilità di condurre tutto in una volta questo lavoro, con la conseguenza di perdersi per strada- anticipo che durante la pausa tra I e II modulo dovrà essere indicato più analiticamente, utilizzando Paint, la consistenza figurativa dei piedi ritmici (pirrichi, anapestici, dattilici, clamose, francesi e peoni, terzinanti, trocaici, etc.) che compongono, anche a più livelli, il disegno tematico (profilo ascendente o discendente? oppure arcata melodica? oppure moto assiale/cicloidale? oppure integrazione di profili anzidetti), pertanto includendovi anche figure retoriche più ampie (climax/anticlimax, anabasi/catabasi, etc.), anche al modo di specifici particolari risaltanti (saltus o passus duriusculus, abruptio o ellipsis, apex o acumen, etc.).

Visione generale (dal III modulo in avanti)

Appresso (III modulo) dovrà svolgersi anche un’analisi retorico-formale di ciascun brano con apposita tabella su Word, in un esempio a parte. Al contempo sarà pure precisata di ciascun movimento la sommaria forma tonale (su tabella di sintesi retorico-formale e/o su grafico riduzionista-schenckeriano) con generali riferimenti alla ricostruzione della forma retorica complessiva di ciascun brano. Mentre i successivi moduli dovranno completare con maggior precisione questo lavoro, così impiantato, anche con riguardo a problematiche esecutivo-interpretative e di revisione critica dell’opera in studio. E approntare via via la tesina monografica sulla base degli esempi svolti nel frattempo e ben chiariti – con riferimento ad uno schema generale di conduzione (indice/sommario della tesina disciplinare) che vi fornirò nel II modulo.

Ma il modo più fruttuoso per capire l’alta qualità e la buona riuscita di questa fatica è continuare a cantare e suonare – e suonare/cantare e ancora cantare/suonare … – in costante e crescente appropriazione musicale (tecnico-mentale e culturale-intellettuale) questi vostri temi; curando al massimo possibile della vostra propria, irripetibile e individuale, consapevolezza musicale, sia esecutivo-strumentale sia di vocalistico canto (audizione/orecchio) interiore, l’articolazione ritmico-melodica indicata nei particolari e nelle sue compiute integrazioni. La conquista di tale prassi al modo di una costante abitudine di lettura potrà comportare, con il vostro impegno, una visione della musicalità di ben altro spessore che quello dello sbrigativo e inconcludente “leggere nota per nota”. E, per non pochi di voi, potrebbe risultarne una vera e propria rivoluzione di mentalità musicale. E comunque spero che facciate, tutti voi, buon uso di questa mia fatica.

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Realizzazioni in corso di II modulo

(in lezione e in e-learning)

Ecco pertanto il vostro lavoro ulteriormente riveduto e (spesso molto) corretto. Continuo a ripetere le consegne, fin’ora disapplicate o scarsamente applicate del II modulo.

Innanzitutto studiate bene quanto vi sto mandando appropriandovi dell’accuratezza di queste segmentazioni svolte da me con estrema pazienza a corredo del vostro impegno; il lavoro va fatto tanto sullo strumento quanto con la voce, e soprattutto sempre più “con la testa”: non con un’astratta capacità logica, ma con un’audizione interiore ben sviluppata grazie all’uso attento e costante dei primi due mezzi.

  1. Assaporate insomma tanto le minime quanto le più complesse aggregazioni dei piedi ritmici, che sono sia gesti corporeo-esecutivi (sorta di danza delle dita sullo strumento) sia tratti d’immediata cantabilità della melodia.
  1. E appresso, solo appresso e senza fretta – anzi assaporando passo passo questo processo di meditata, molto meditata acquisizione: vera e propria crescita della vostra intelligenza musicale – arriverete a dominare il legato del disegno tematico; e solo in corrispondenza del più integrato dominio di tutto l’apparato ritmico-metrico e della sua intrinseca e compatta cantabilità motivico-tematica: piedi ritmici nelle diverse aggregazioni lineari e polifoniche, e soprattutto polifonico-latenti, bene incluse nel compiuto melos.
  1. Poi raggiunto con impegno quest’obiettivo arrivate a maturare, nella prassi esecutiva vostra ed altrui di quest’opera, come la maggior chiarezza dell’esecuzione dipenda da questa miglior comprensione della complessità, normalmente insita nella struttura del canto bachiano: modello di perfezione e di massimo compimento evolutivo della musica barocca.

Ma solo quando scoprirete la bellezza dell’insieme di ciascun tema, al modo di una piccola ma compiuta forma di pensiero musicale, propositivo per il resto della composizione (appunto: l’inventio, l’originaria invenzione tematica barocca) – e lo scoprirete, come a me ogni volta capita con meraviglia ma non senza una certa fatica, come una perfetta integrazione dei particolari che tutti lo costituiscono e lo magnificano, allora e solo allora potrete veramente affermare che state cominciando a capire questa musica e soprattutto che la stessa può avere una incredibile varietà di modi in cui specificarsi a livello esecutivo, nonostante l’unicità di significato di cui vi state poco a poco impadronendo.

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Progetto

J. S. Bach – Sonate, Suites e Partite

Archi e Chitarre

Sonata per violino solo n. 1 BWV 1001

(Fryderyk)

A) Tema Preludio

BWV1001a inventio

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B) Tema Fuga

BWV1001b inventio

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C) Tema Siciliana

BWV1001c inventio

Trama in nutrita polifonia concertante o a concerto grosso, ossia in dialogo massivo delle parti, seppure allusivamente trasposto nel violinistico idioma (a polifonia ridotta)

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D) Tema Allegro

BWV1001d inventio

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Suite per viola da gamba/v.llo n. 1 BWV 1007

in trascrizione per viola

(Alice)

A) Tema Preludio

BWV 1007a inventio

variante con legenda (ma conviene rifare la legenda sul precedente, forse graficamente più chiaro)

BWV 1007a inventio

Legenda (vedi appresso: la Consegna avanzata di lavoro):
(c) = canto, parte cantabile di primo piano
(p) = pedale, parte di sostegno armonico al grave su persistente pedale di tonica
(r) = ripieno, parte di ripieno armonico ma anche parte cantabile interna

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: a preludio-studio, saldamente impiantata nel giro armonico-tonale, ma a variegato tracciato polifonico-latente, reso a più voci gerarchicamente disposte

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B) Tema Allemanda

BWV 1007b inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: a perpetuum mobile in marcata scansione di polifonia latente, suggerita dal posizionamento, superiore o inferiore, delle legature

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C) Tema Corrente

BWV 1007c inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Sarabanda

BWV 1007d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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E) Tema Minuetto I

BWV 1007e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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F) Tema Minuetto II

BWV 1007f inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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G) Tema Giga

BWV 1007g inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

PROPOSTA DI LAVORO N. 1

Innanzitutto studiate bene tutti quanto vi sto mandando appropriandovi dell’accuratezza di queste segmentazioni svolte da me con estrema pazienza a corredo del vostro impegno; il lavoro va fatto tanto sullo strumento quanto con la voce, quanto con la testa (ossia con l’audizione interiore ben sviluppata grazie all’uso attento e costante dei primi due).

  1. Assaporate insomma tanto le minime quanto le più complesse aggregazioni dei piedi ritmici, che sono sia gesti corporeo-esecutivi (sorta di danza delle dita sullo strumento) sia tratti d’immediata cantabilità della melodia.
  1. E appresso, solo appresso e senza fretta – anzi assaporando passo passo questo processo di meditata, molto meditata acquisizione: vera e propria crescita della vostra intelligenza musicale – arriverete a dominare il legato del disegno tematico; e solo in corrispondenza del più integrato dominio di tutto l’apparato ritmico-metrico e della sua intrinseca e compatta cantabilità motivico-tematica: piedi ritmici nelle diverse aggregazioni lineari e polifoniche, e soprattutto polifonico-latenti, bene incluse nel compiuto melos.
  1. Poi raggiunto con impegno quest’obiettivo arrivate a maturare, nella prassi esecutiva vostra ed altrui di quest’opera, come la maggior chiarezza dell’esecuzione dipenda dalla miglior comprensione della complessità, normalmente insita nella struttura del canto bachiano: modello di perfezione e di massimo compimento evolutivo della musica barocca.

Solo quando scoprirete la bellezza dell’insieme di ciascun tema, al modo di una piccola ma compiuta forma di pensiero musicale, propositivo per il resto della composizione (appunto: l’inventio, l’originaria invenzione tematica barocca) – e lo scoprirete, come a me ogni volta capita e non senza una certa fatica, come una perfetta integrazione dei particolari che tutti lo costituiscono e lo magnificano, allora e solo allora potrete veramente affermare che state cominciando a capire questa musica e soprattutto che la stessa può avere una incredibile varietà di modi in cui specificarsi a livello esecutivo, nonostante l’unicità di significato di cui vi state poco a poco impadronendo.

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Suite per liuto n. 2 BWV 997  in trascrizione per chitarra

(Davide)

A) Tema Preludio

BWV 997a inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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B) Tema Fuga con controsoggetto obbligato

BWV 997b inventio (S)

–> –> –>

(B/bis) Soggetto e Risposta

BWV 997b inventio (S e Sr)

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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C) Tema Sarabanda

BWV 997c inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Giga

BWV 997d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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E) Tema Double

BWV 997e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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Suite per liuto n. 1 BWV 996 in trascrizione per chitarra

(Paolo)

A1) Tema Preludio

BWV996a inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: a perpetuum mobile in marcata scansione di polifonia latente, suggerita dal posizionamento, superiore o inferiore, delle legature

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A2) Tema Presto

BWV996a2 inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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B) Tema Allemanda

BWV996b inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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C) Tema Corrente

BWV996c inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D Tema Sarabanda

BWV996d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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E) Tema Bourrée

BWV996e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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F) Tema Giga

BWV996f inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

PROPOSTA DI LAVORO N. 2

Da questo momento tocca a voi lavorarci al meglio (troppe cose ancora non vi sono chiare e non di rado procedete a tentoni e con scarso criterio, nonostante la buona volontà e il notevole miglioramento rispetto i tentativi precedenti …) e con l’impegno di:

  1. aggiungere delle provvisorie ma chiare e motivate legende generali a ciascun tema, descrittive della qualità della complessiva trama continua di ciascun movimento, anche sulla base del genere di riferimento e tenendo ben conto di quelle già svolte sul sito per temi vostri o di altri colleghi;
  1. durante la pausa tra I e II modulo dovrà essere indicato più analiticamente, utilizzandoPaint, la consistenza figurativa dei piedi ritmici (pirrichi, anapestici, dattilici, clamose, francesi e peoni, terzinanti, trocaici, spondaici, etc.) che compongono, anche a più livelli, il disegno tematico (profilo ascendente o discendente? oppure arcata melodica? oppure moto assiale/cicloidale? oppure integrazione di profili anzidetti), pertanto includendovi anche figure retoriche più ampie (climax/anticlimax, anabasi/catabasi, etc.), anche al modo di specifici particolari risaltanti (saltus o passus duriusculus,abruptio  o ellipsis, apex o acumen, etc.);
  1. appresso (II modulo) anche un’analisi armonico-tonale di ciascun tema sarà svolta suPaint in un esempio a parte. Nel contempo sarà pure individuata una sommaria forma tonale di ciascun movimento con generali possibili riferimenti alla ricostruzione della forma retorica complessiva;
  1. necessario pertanto completare nel più breve tempo possibile la trascrizione di tutti i movimenti, sugli stessi file che vi sto inviando e con la pulizia dovuta: una scommessa che dovete sviluppare bene proprio per dimostrare a voi stessi che vi state bene appropriando della video-scrittura musicale professionale.

Ma il modo più fruttuoso per capire l’alta qualità e la buona riuscita di questa fatica è suonare questi i temi, curando al massimo possibile della propria consapevolezza musicale, sia esecutivo-strumentale sia di vocalistico canto (audizione/orecchio) interiore, l’articolazione ritmico-melodica indicata nei particolari e nelle sue compiute integrazioni. La conquista di tale prassi al modo di una costante abitudine di lettura comporterà una visione della musicalità di ben altro spessore che quello dello sbrigativo e inconcludente “leggere nota per nota”.

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Legni e Ottoni

Partita per flauto solo BWV 1013

(Claudio)

A) Tema Allemanda

BWV1013a inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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B) Tema Corrente

BWV1013b inventio

Legenda (vedi appresso: la Consegna avanzata di lavoro):
(a) = anabasi, ascesa ampia e “faticosa” del canto (su pirrichi di attacco slanciato e di chiusura cadenzale con avvio scorrevole diclamosa e accelerazione scorrevole di anapestico verso l’apice (apex)
(b) = scissione a due parti concertanti (sui “danzanti” ritmi pirrichio e anapestico) in catabasi, ispessita discesa lunga e “faticosa”della melodia flautistica

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: concertante a marcata scansione di polifonia latente a due parti – suggerita dal posizionamento, superiore e inferiore, delle legature

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C) Tema Sarabanda

BWV1013c

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Bourrée

BWV1013d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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Suite per viola da gamba/v.llo n. 2 BWV 1008

in trascrizione per trombone

(Francesco)

A) Tema Preludio

BWV 1008-a

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: a perpetuum mobile in marcata scansione di polifonia latente, suggerita dal posizionamento, superiore o inferiore, delle legature

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B) Tema Allemanda

BWV 1008-b

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: a perpetuum mobile in marcata scansione di polifonia latente, suggerita dal posizionamento, superiore o inferiore, delle legature

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C) Tema Corrente

BWV 1008-c

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Sarabanda

BWV 1008-d

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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E) Tema Minuetto I

BWV 1008-e

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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F) Tema Minuetto II

BWV 1008-f

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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G) Tema Giga

BWV 1008-g

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

PROPOSTA DI LAVORO N. 3

Cominciate da quel gioiellino che è la Sarabanda (1008-d) e rendetevi conto dell’estrema chiarezza della partitura analitica pure se rigidamente suonata dal pc; e solo quando tutti i particolari vi saranno veramente chiari pensate di suonarla voi a mente o su vostro strumento, ma con una vostra più o meno estemporanea agogica(= varietà umana di micro-ritmica e micro-dinamica, associate assieme), però ben connessa ai significati che ne avete ricavato.

Scoprirete – lo spero tanto per voi – come non esiste “una” sola valida performance/interpretazione esecutiva sullo stesso brano, anzi potreste imparare poco a poco proprio a divertirvi suonandola in maniera più o meno calcolatamente sempre diversa, amplificando magari la vostre capacità di creativa personalizzazione della performance strumentale, ma sempre rispettando il significato del testo musicale; senza la padronanza del quale si suona imitando solo quanto fatto da altri, ma siamo esseri umani e non graziose scimmiette! (O mi sbaglio?)

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Georg Friedrich Handel

Sonata HWV 374 (op.1 No.16) per flauto e continuo

in trascrizione per due sax a duetto, anche con continuo

(Giuseppe e Marzio)

A) Tema Adagio

HWV374a inventio

che si rivela il soggetto di un fugato, accompagnato da un controsoggetto obbligato; ossia un controsoggetto avviato fin dall’inizio e appresso sempre  riesposto assieme al soggetto:

HWV374a inventio-legenda

S = soggetto, Sr = risposta o soggetto alla dominante, Cs = controsoggetto, Csr = controsoggetto alla dominante

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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B) Tema Allegro

HWV374b inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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C) Tema Adagio

HWV374c inventio.jpg

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Allegro

HWV374d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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PROPOSTA DI LAVORO N. 4

A proposito di questo Haendel, riuscite – proprio grazie alle partiture analitiche, per adesso riferite ai soli temi ma su spartiti compilati per intero – a inquadrare i perché di uno stile barocco polifonico concertante “più lineare” rispetto quello bachiano. Cosa che spiegherebbe anche un apprezzamento dell’ascoltatore più immediato ed una (relativa) minore difficoltà esecutiva? Forse caratteristiche che possono decretare in vario modo il successo o la sfortuna di un Autore?

Provate ad impegnarvi su questo tema, approfittando degli ascolti che vi mando.

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Pianoforte e Tastiere

Partita n. 4 BWV 828

(Sebastiano)

A1) Tema Ouverture

BWV 828-a

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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A2) Tema Fuga

BWV 828-a2

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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B) Tema Allemanda

BWV 828-b

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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C) Tema Corrente

BWV 828-c

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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D) Tema Aria

BWV 828-d

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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E) Tema Sarabanda

BWV 828-e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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F) Tema Minuetto

BWV 828-f

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

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G) Tema Giga

BWV 828-g

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

PROPOSTA DI LAVORO n. 5

Vedete di comprendere ogni (anche minuscola) chiosa aggiunta allo spartito: al di là di possibili ulteriori precisazioni, c’è adesso un’evidenza di cui bisogna bene appropriarsi perché costituisce – in quanto inventio – la base della successiva dispositio. Altrimenti detto, dovete ben qualificare, in ognuno degli otto casi, la melodia barocca di avvio che altri non è che il soggetto (tematico) disposto ad un sufficiente grado di compiutezza ritmico-metrica che sostiene e caratterizza il disegno tematico all’interno di una specifica trama di genere. Una volta ben compresa la melodia tematica (soggetto), che è ciò di cui unitariamente “si discorre” nell’intero brano, secondo più o meno caratterizzanti trasformazioni di trama (ossia di genere e di disposizione retorica assieme), potrete affrontare meglio il senso della “messa in discussione”, gestita secondo i prevedibili modelli dell’ordo retorico. Per adesso gestite assieme sia l’approfondimento appropriato di questa comprensione del tema, sia la sua presenza diffusa per intero o per frammentazioni e derivazioni nell’intero pezzo, ma solo individuandone le (più prevedibili) tappe tonali e, in corrispondenza, (sommariamente) retorico-formali (cominciando ad esempio, e per facilitazione, dalla ripresa-peroratio con rientro stabilizzante nel tono d’imposto …).

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Partita n. 2 BWV 826

in trascrizione per fisarmonica

(Angelo)

A1) Tema Sinfonia

BWV826a1 inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

A2) Tema Andante

BWV826a2 inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

A3) Tema Fuga

BWV826a3 inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

B) Tema Allemanda

BWV826b inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

C) Tema Corrente

BWV826c inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

D) Tema Sarabanda

BWV826d1 inventio

Si osservi l’essenzialità motivica del tema assieme al suo riverbero polifonico-imitativo (Exordium) e il suo successivo espandersi in climax rapidamente chiuso in cadenza sospensiva (Narratio). Il tutto già implica una qualificazione pre-fraseologica e dunque “liederistica” (liedtypus) della trama del tipo 1+1+2 – ma con esito in cadenza emiolica appena allusiva, amplificata nella sezione successiva che chiude la prima parte espositiva della Sarabanda. –>

BWV826d2 inventio

Qui l’ampio anticlimax-anaphora (… progressione imitata sul tema motivico di base) costituisce la base a partire dallo slancio d’avvio in clamatio/exclamatio, la figura di un vocativo salto di sesta ascendente. La fase riespositiva a risalto chiarificatore ed emozionalmente amplificato (Narratio in adfectibus) chiude stavolta nella consueta cadenza emiolica e costituisce un perfetto equilibrio compensativo della sezione precedente: ad un’arcata melodici-formale aperta a sviluppo espansivo – con climax slanciato da tratti in abruptio (“ansimanti” clamose/quartine acefale, irrisolte nel battere) – corrisponde appresso un’arcata melodico-formale chiusa in anticlimax peraltro transitante dal do minore al luministicamente aperto mib maggiore.

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

E) Tema Rondeau

BWV826e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

___________________________________________________

F) Tema Capriccio

BWV826f inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

*****

Suite inglese n. 3 BWV 808

(Giovanna)

A) Tema Preludio

Trama a Concerto grosso

BWV808a inventio - exordium c.g.

Trama a Concertino
BWV808a inventio - soggetto concertino

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

B) Tema Allemanda

BWV808b inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

C) Tema Corrente

BWV808c inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

D) Tema Sarabanda

BWV808d inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

D) Tema Gavotte I

BWV808e inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

E) Tema Gavotte II

BWV808f inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

F) Tema Giga

BWV808g inventio

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

___________________________________________________

*****

Partita n. 1 BWV 825

(Giovanni)

A) Tema Preludio

BWV825-a

–> –> –>

BWV825-a fugato

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica: Soggetto in polifonia latente concertante (allusiva del genere Concerto grosso); ampliato, nella coda, in un pseudo-controsoggetto vincolato ai divertimenti di collegamento alla moderata elaborazione fughistica: un fugato a liberi controsoggetti, di ripieno e di elaborazione

__________________________________________________

B) Tema Allemanda

BWV825-b.jpg

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

C) Tema Corrente

BWV825-c

Ordito ritmico: all’interno dello scorrevole ritmo (“corrente”), l’aggraziato moto terzinante si articola in un  aggancio di incisivo pirrichio, più cantabile anapesto e clamosa armonica (–> melos in dissolvenza a-vocale); questi piedi ritmici inanellati costituiscono il disegno caratterizzante di base

Disegno tematico: la sopraddetta figura è, nell’avvio, in evoluzione cicloidale (perpetuum mobile), ossia a sola trasformazione armonico-tonale (e a basso tasso di trasformazione motivica)

Trama specifica: Preludio-studio barocco con evoluzione dall’arcata tematica (bb. 1-3/4) al “divertimento” in anafora-anticlimax o progressione imitata (bb. 5-9/13)

__________________________________________________

D) Tema Sarabanda

BWV825-d

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

__________________________________________________

E) Tema Minuetto I

BWV825-e

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

___________________________________________________

F) Tema Minuetto II

BWV825-f

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

___________________________________________________

G) Tema Giga

BWV825-g

Ordito ritmico:

Disegno tematico:

Trama specifica:

PROPOSTA DI LAVORO n. 6

Questi sette brani hanno tutti in comune un procedimento compositivo, però lo esprimono ciascuno secondo una propria qualità di genere, più o meno stilizzata, fino – in un paio di casi – a manifestarsi solo come uno specifico andamento (Allemanda e Corrente), ben diversamente dalla qualità prettamente coreutica delle “galanterie” (i Minuetti, in particolare). Riuscite ad esempio a capire la mia accurata scelta dei metronomi per renderli adeguati agli andamenti? Insomma impegnatevi un tantino, da musicisti, non certamente nati ieri, e fatemi sapere quante più cose riscontrate in questa Partita BWV 825 che ve ne mostrino una intrinseca compattezza, che pure si dispiega in una altrettanto intrinseca varietà.

Fatelo divertendovi magari – quando potete – come un gioco (una dinamica) di gruppo, ma con l’ascolto ragionato e guidato dalla partitura analitica (in qualche caso da me perfino condotta ad un piccolo grado di compiutezza, tenendo conto sia dell’impegno dello svantaggiato Giovanni, che non è stato in passato mio allievo, sia di una relativa facilità di scrittura meccanizzata … questione certamente non estranea all’ordine di problemi che vi sto sottoponendo … ). Mi farete sapere la prossima settimana, dato che la mia lezione partirà proprio in maniera pratica da questo argomento: compattezza e continuità del sonatismo barocco, all’interno tanto del singolo movimento quanto dell’intera opera. E chi più ci ha riflettuto a monte sul brano in questione più troverà pane per i suoi denti.

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Consegna completa di lavoro del II modulo

Abbiamo più o meno sufficientemente inquadrato l’impianto tematico  di tutti i brani (i motivi tematici o … “soggetti tematici”di ciascun movimento ), costruiti su una trama continua a discreto contenuto di elaborazione motivica e pertanto fondati sulle tecniche della costante variazione tonale e figurativa del materiale tematico di avvio.

Vale anche quanto sistematicamente osservato in sede di lezione circa i fondamenti retorico-formali del linguaggio musicale barocco (cfr. le nozioni fondative dei concetti di Musica reservata, Teoria degli affetti, Retorica musicale …), pertinenti sia alla qualificazione discorsiva (ossia narrativa) di ciascuna singola opera sia alla sua ripartizione episodica, riferibile in generale alle diverse fasi dell’ordine retorico per come innestate nello specifico genere musicale (ristudiare le specifiche tabelle riassuntive nel mio trattato Le strutture espressive del pensiero musicale).

Trattandosi di opere barocche, la qualificazione degli schemi sarà specificamente

  • tanto algoritmico-formale e di forma tonale: basata cioè sulle lettere alfabetiche che approfondiscano al meglio il rapporto organico tra varietà e unità delle sezioni costituenti, assieme ai percorsi tonali affermativi e modulativi del tono d’imposto;
  • quanto retorico-formale: basata sulla parallela e precisa definizione delle specifiche disposizioni (dispositiones) retoriche, in quanto fondata sulla buona qualità delle argomentazioni tecniche ed espressive poste a supporto; ma sempre per come ricavate dal più generale ordine (ordo) retorico studiato a suo tempo.

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Consegna di lavoro

(passaggio dal I al II modulo)

Si comincino a individuare le schematizzazioni generali di ciascuno dei singoli movimenti (preludi o danze stilizzate o altri tipici movimenti della Sonata barocca) nella propria compiuta opera in studio.

Ma l’importante consegna iniziale ancora da soddisfare bene a tale scopo è la precisa e puntuale comprensione, padroneggiamento performativo (strumento e intonazione) incluso, della qualificazione di ciascun specifico impianto tematico, per ciascuna delle vostre composizioni in studio. Ripeto e preciso ulteriormente quanto già praticato in queste tre lezioni, procedendo con il metodo della segmentazione a tre livelli:

  1. con legature curvilinee tratteggiate per la qualificazione completa e puntuale dell’ordito ritmico, ossia del ritmo melodico fondato sui piedi ritmici e sulle loroaggregazioni e disaggregazioni polifoniche tanto reali quanto latenti (polifonia nascosta nel tratteggio a linearità complessa della melodia);
  2. con legature curvilinee normali per la qualificazione completa e puntuale del disegno tematico, ossia delle aggregazioni dei piedi ritmici in caratterizzanti motivi melodici compiuti, motivi tematici o soggetti tematici (nel più generale senso barocco dell’espressione);
  3. con legature a graffetta per la qualificazione della trama retorico-formale e di specifico genere, in quanto riferibile tanto al genere compositivo in questione (specifica danza stilizzata, preludio in ouverture di stile francese, etc.) e alla fase della disposizione retorica (esordio o invenzione tematica, narrazione o … esposizione, argomentazione o contraddittorio … sviluppativo, perorazione o … ripresa) quanto alla specifica qualità iniziale della trama e dunque non necessariamente al genere specificato dal movimento stesso -cfr. al proposito la contaminazione dei generi del barocco avanzato, per cui ad esempio una Giga può avviarsi con una trama fughistica, un’Allemanda con una trama polifonico-concertante, un Preludio con una trama a concerto grosso oppure con una trama nello stile francese dell’ouverture, etc. etc..

Il senso di queste compiute segmentazioni sarà appresso ancor più e meglio specificato, in uno stadio di lavoro più avanzato: ricorrendo alla compilazione di esempi musicali completi di legenda. Ne anticipo un modello, anche se a suo tempo svolto con una metodologia meno evoluta di quella segmentativa che voi state utilizzando al momento. E in tal senso i più intelligenti di voi potrebbero forse fin d’ora comprendere come in questa scrittura segmentativa molti dati risultano anche sottintesi, ossia che si potrebbe addirittura fare a meno della legenda esplicativa, proprio come accade nelle partiture analitiche più sofisticate – in lezione vi ho mostrato ad esempio quelle del grande violoncellista e didatta del violoncello Enrico Mainardi, a suo tempo rinomato accademico di Santa Cecilia etc. etc.).

Osservate insomma il modo grafico seguente, approntato a suo tempo per il secondo movimento del bachiano Concerto Italiano da un vostro collega; esempio elaborato tecnicamente tramite frammento del file della pagina di spartito in PDF copiato e lavorato su Paint:

Es. n. … (Trama continua dell’ostinato)

Legenda

  1. attacco ritmico-armonico (a1) e avvio del continuum isocrono (b1) nel tono-modo di re minore (b);
  2. impianto tematico del continuo obbligato: un controcanto o meglio un controsoggetto concertante di sostegno armonico-contrappuntistico (a)
  3. strutturato negli omogenei tre piedi ritmici di clamosa: ascendente di apertura plagale (c1), discendente di sospensione alla dominante (c2), discendente a volteggio di  cadenza perfetta (c3).”

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 Doveri di ciascun studente frequentante

I materiali di sussidio sono stati e continueranno a fornirsi in sede di lezione su apposita pendrive di ciascun studente. Tutti gli studenti, oltre ad utilizzare i file degli spartiti in PDF per la redazione degli esempi musicali su Paint, sono tenuti a procurare altre revisioni ed anche esecuzioni di pregio dell’opera di loro specifico interesse.  Altro materiale sarà via via consegnato in sede di lavoro.

E’ vincolante per ciascun studente la frequenza e l’impegno della registrazione delle lezioni, data la densità dei contenuti. Pertanto non sarà ammesso alla lezione lo studente privo della seguente necessaria dotazione:

  1. spartiti dell’opera in studio;
  2. registratore ben funzionante;
  3. quadernoni pentagrammati e a righe per gli appunti e gli specifici chiarimenti scritti dal docente;
  4. cancelleria varia (penne, matite, gomme, temperamatite);
  5. una pendrive di minimo 4 Gb per lo scambio dei materiali di studio digitali (file-audio, file-immagine per gli esempi musicali, file di testo per l’elaborazione della tesi individuale etc.);
  6. testo del docente, peraltro già utilizzato negli anni precedenti di corso,  Le strutture espressive del pensiero musicale.

Si ricorda che la mancata predisposizione di un accettabile lavoro monografico entro la prima metà del mese di maggio comporterà la non ammissione agli esami, con il conseguente rischio di dover ripetere la frequenza l’anno successivo e dunque di divenire studente fuori corso (ulteriore pagamento di tasse incluso, etc. etc.).

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