“Composizione” (2016) – Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

di Mario Musumeci & company

Eccovi di seguito il lavoro di sostegno a distanza che ho cominciato a preparare per voi. Innanzitutto si è dato e si continua a dare tempo per lo studio delle precedenti lezioni del I modulo:

“Composizione” lez. I-1 (2016) – Forma musicale e Trama continua barocca (generalità)

“Composizione” lez. I-2 (2016) – L’analisi della Fuga d’arte

“Composizione” lez. I-3 (2016) – Fortspinnung, Fughismo e Affektenlhere

“Composizione” lez. I-4 (2016) – La contaminazione tardobarocca dei generi

“Composizione” lez. I-5 (2016) – Il tematismo musicale

alle quali ne aggiungo altre utili, già pubblicate sul sito:

Fondamenti di composizione/Materiali per l’esame: la Teoria della Fuga (un’utilissima sintesi di Rosario Raffa)

……….

Ma già da adesso lo spazio che segue verrà costantemente e poco a poco riempito dai materiali di studio approfonditi e dai materiali di lavoro prodotti da ciascun discente, tramite l’invio di commenti e/ o di mail con allegati di lavoro – che verranno trasformate in commenti, solo in quanto utili per tutti. Tale pubblicazione avverrà secondo un ordine di utilità collettiva che darà innanzitutto spazio ai livelli più meritori di impegno, affinché questi soprattutto servano da modello agli altri. Ciò non significa che livelli più bassi o che procedano con difficoltà non verranno presi nella giusta considerazione, ai fini della loro stessa crescita. In tal caso la pubblicazione avverrà, a specifica cura del docente, in modo quanto meno da non arrecare disturbo alla crescita collettiva (Nota 2).

Per permettere la miglior graduale ed ulteriore crescita individuale e collettiva il docente curerà la pubblicazione anche di ulteriori materiali di studio e di riflessione; materiali che tutti gli studenti saranno tenuti a visionare e ad utilizzare adeguatamente.

Buon lavoro a tutti!

Il Prof

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Solo un modello di analisi della musica barocca?

In brevissima sintesi. Sto finalmente perfezionando, anche con il produttivo confronto nelle classi di Analisi del repertorio musicale (III annualità) un metodo di lavoro – che mi porto appresso da anni (decenni) – fondato sulla corretta lettura e sulla conseguente revisione adeguata del testo musicale barocco.

Un lavoro quanto più semplice e lineare possibile sul piano metodologico-didattico, che fondandosi sull’analisi filologicamente fondata del singolo e compiuto brano musicale ricavi nel modo più semplice possibile dal suo testo originario urtext (ossia senza le legature di espressione e le dinamiche e i segni agogici, etc. etc., che i vari revisori più o meno arbitrariamente vi sovrappongono) il senso della sua articolazione: in figure di base che definiremo di ordito ritmico, i piedi ritmici; in superiori raggruppamenti figurali di ordine tematico-elaborativo che definiremo di disegno (o ricamo) tematico , soggetti e loro derivazioni e aggregazioni; nelle compiute e costituenti fasi retorico-formali dell’intero brano, di più macroscopico risalto figurale che definiremo con il nome di una specifica trama per qualificazione sia di genere che di ordine retorico.

La lettura musicale in pertinente  articolazione di piedi ritmici

Come spero abbiate capito dal lavoro fin’ora svolto nel modulo sul barocco musicale – il ritmo su cui si fonda la lettura di questa musica non è certo quello della battuta metrica, ma della figura metricamente configurata in piedi ritmici . Insomma è il disegno tematico nella sua organica articolazione in piedi ritmici che, semmai, fa adattare a sé il metro di battuta. Nel frattempo dedicatevi preferenzialmente alla composizione di melodie/soggetti su basso continuo dato, come vi ho illustrato in classe: è il modo migliore è più semplice per adesso, a livello introduttivo, per “pensare la musica in maniera barocca”.

*****

Non è facile chiarirsi sbrigativamente su tali generi di cose – me ne rendo perfettamente conto: molto più normalmente gli insegnanti … insegnano e non fanno ricerca scientifica e metodologica, e per di più non la vanno certo a comunicare innanzitutto ai propri studenti… – ma spero di essermi spiegato bene nel poco che vi sto comunicando (che poco non è, per chi comprende qualcosa alla luce di quanto già svolto) e soprattutto di riuscire a trasmettervi anche un tantino del mio grande entusiasmo e della mia soddisfazione personale! Tutto sarà più chiaro, spero per tutti voi,  a partire dalle prossime lezioni. E mi raccomando: cominciate da adesso a mettere in saccoccia tutte le composizioni di epoca barocca, 1600-1750 circa, che avete in studio o che avete già studiato o che vorreste studiare: nei laboratori vi offrirò prospettive di migliore comprensione e di più partecipata esecuzione …

Composizione melodica in stile (pensiero produttivo) barocco

Di seguito a titolo di esempio ecco quattro realizzazioni ricavate da altrettante formulazioni del violinista F. G. (A.A. 2014-2015)

Melodie barocche - Giorgianni-MM

Melodie barocche - Giorgianni-MM.- 2

Come noterete ho variamente inserito le legature di articolazione motivica: di ordito ritmico (piedi dattilici e/o anapestici, clamose, pirrichi o giambi o francesi …) e di più aggregante disegno tematico (oggi queste legature le indico come tratteggiate, in quanto determinano innanzitutto l’aspetto metrico-figurativo della melodia barocca): la legatura che unisce il tutto specifica in tal caso, di uniche melodie tematiche, la compiutezza di ciascun tema stesso, o soggetto. Questo significa, per chi non l’abbia ancora capito, che ciascuna di queste melodie e dunque una compiuta melodia barocca costituisce all’avvio della composizione la base unica della composizione stessa, da cui ricavare per derivazione o frammentazione tutto il resto! Queste “legature” servono dunque a capire com’è fatto e come funziona ciascun disegno melodico-tematico – dunque anche in quali “pezzi” si può meglio frammentare.

Ben altra cosa sono le rare legature d’espressione, talvolta aggiunte dal compositore barocco per spiegare come si suona; o, meglio, con quale portamento violinistico si suona – data quest’origine idiomatica, specifica proprio delle legature d’espressione.

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Note:

(1) Va da sè che la mancata partecipazione comporterà di per sè l’attribuzione del gradino più basso. Tutti gli studenti difatti sono tenuti ad impegnarsi in maniera congruente rispetto l’impegno del docente, proprio per il rispetto del suo e dello stesso proprio ruolo. Pertanto lo studente che non supera con un giudizio di sufficienza il modulo dovrà recuperare durante i moduli successivi, assommando a quello nuovo il precedente impegno di studio e di lavoro. L’inadeguato risultato finale potrebbe comportare o una non ammissione agli esami o un’ammissione con riserva – da decidere in sede collegiale con gli altri colleghi della commissione. Si ricorda a tal fine l’importanza della predisposizione in cartella dei lavori svolti durante l’anno e appositamente visionati, corretti e giudicati di valore accettabile dal docente.

(2) Ciò pertanto comporta che ciascun discente è assolutamente tenuto a confrontarsi nella maniera più impegnata possibile con il lavoro svolto dai suoi colleghi e a non chiudersi nelle proprie anche eventualmente carenti possibilità: utilizzandole come un alibi per il proprio disimpegno – il che risulterà biasimevole davanti ai propri stessi colleghi e non solo davanti al docente.

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