“Analisi” lez. I-1 (2015) – L’opera: genere e poetica (bibliografia generale)

di Mario Musumeci

Ciascuno degli interessati potrà orientare il proprio impegno grazie alle indicazioni già attribuite in sede di lezione per il proprio lavoro monografico del terzo anno di corso. Ciascun impegno di lavoro, individuale e/o collettivo, sarà definito al modo di un Progetto titolato al momento con l’opera musicale in studio un progetto da portare a termine secondo un indirizzo che si chiarirà, man mano che lo studio dell’opera in questione avanzerà in profondità di contenuti e di motivazioni.

Di seguito una prima ripartizione degli impegni di studio, assieme ai primi materiali utili – pubblicati a poco a poco entro la settimana. Nel caso di elementi vuoti da completare, attendo i vostri riscontri per completare questo post, in base alle indicazioni e ai materiali che mi perverranno a vostro singolo ed esclusivo impegno.

La consegna iniziale è una prima lettura generale sulla vita dell’autore scelto (degli autori scelti, nel caso di brani da studiare assieme comparativamente) e un primo ascolto orientativo sulla partitura dell’opera, magari procedendo a generali segmentazioni formali sul primo movimento: esposizione, svolgimento, ripresa; I e II tema etc. …

La prossima settimana una visita in biblioteca per consultare testi sulla vita, sulla collocazione storica e sullo stile dell’autore e, magari, sull’opera specifica scelta .

***

Progetto cantanti:

Johann Sebastian Bach – Magnificat BWV 243

Il lavoro riguarderà lo studio in profondità dell’importante opera di J. S. Bach. La prima consegna è lo studio dell’analisi dei due brani tratti dalla suddetta: il Sicut Locutus e il Deposuit potentes (nel mio testo già fornito: Sulla letteratura bachiana. Questioni analitiche e problemi interpretativi, Latessa, Catania, 1996). Materiali ritrovabili in:

Analisi musicale. Sulla letteratura musicale bachiana.

Dello stesso testo è opportuna fin d’ora una scorrevole, non approfondita ma meditata, lettura della parte teorica generale; circa le varie nozioni di base riguardanti la Retorica musicale barocca, o Teoria degli Affetti.

Attendo in lezione i file-audio (anche altri link per youtube) da pubblicare per l’uso comune.

Letture:

http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach

http://en.wikipedia.org/wiki/Magnificat_in_D_major,_BWV_243

Analisi-Analisi III/ L’arte compositiva del sommo Bach ossia Il dominio retorico della trama continua

Spartiti:

Bach – Magnificat (manoscritto)

Bach – Magnificat (partitura-BWV)

Bach – Magnificat (partitura-Peters)

Bach – Magnificat (partitura-Barros)

Ascolti:

***

Progetto direttori-compositori orchestra a fiati:

Gustav Holst – Suites per banda militare op. 28 

L’argomento, sia generale sulla figura del compositore sia specifico sulle opere in studio, è molto trattato sul web – soprattutto su post di siti inglesi che occorrerà ben tradurre. In lezione fin’ora ci si è solo accostati sullo stile tonale del compositore, osservandone una generale matrice tedesca tradizionalista. Ma con un certo gusto per l’uso della tonalità allagata romantica … Per adesso, oltre lo studio di quanto reperito a livello informativo, si provvederà ad una generale ripartizione delle strutture architettoniche dei vari movimenti.

Attendo in lezione i file-audio (anche altri link per youtube) da pubblicare per l’uso comune.

Letture:

http://www.gustavholst.info/biography/index.php?chapter=1

http://it.wikipedia.org/wiki/Gustav_Holst

http://en.wikipedia.org/wiki/Gustav_Holst

http://en.wikipedia.org/wiki/First_Suite_in_E-flat_for_Military_Band

http://imslp.org/wiki/First_Suite_for_Military_Band,_Op.28_No.1_(Holst,_Gustav)

http://imslp.org/wiki/Second_Suite_for_Military_Band,_Op.28_No.2_(Holst,_Gustav)

http://en.wikipedia.org/wiki/Second_Suite_in_F_for_Military_Band

Spartiti:

Holst Gustav – I Suite op. 28-1 (partitura)

Holst Gustav – I Suite op. 28-1 riduzione

Holst Gustav – II Suite op. 28-2 (manoscritto)

Holst Gustav – II Suite op. 28-2 (partitura)

Holst Gustav – II Suite op. 28-2 (riduzione)

Ascolti:

***

Progetto pianisti (da impiantare per Giovanna):

Franz Schubert – Sonata V in La b D557

Svolte in lezione alcune considerazioni generali sulla prevedibilità formale dei tre movimenti tripartiti di cui bitematici il primo e l’ultimo. E sullo stile per certi versi di provenienza mozartiana, per certi altri haydniano-beethoveniana. Nel I movimento sono stati studiati i due temi principali assieme all’importante ma più breve tema secondario, di mediazione espressiva, che funge anche da ponte modulante; e assieme una codetta, una coda cadenzale e una Coda di chiusura conclusiva, tutte in diverso modo di sintesi tematica: temi per come esposti, sviluppati nel centrale Svolgimento e ripresi; a partire dalla particolarità tonale di trapassi ad un tono plagale – il Re b maggiore – che implica una planimetria tonale “circolare”, nella ricapitolazione definitiva. Pure messi in luce gli essenziali riferimenti motivico-figurativi del gioco tematico; con la problematizzazione del ritmo marziale, forse implicante una carica imperiosa (richiamante il barocco stile francese moderatamente sovrapuntato …). Ma anche una matrice poetica riconducibile alla schubertiana Weltanschauung (“visione della vita”, filosoficamente e/o artisticamente resa)  della c osiddetta “poetica del viandante”. Al proposito sarà utile uno sguardo sommario al seguente saggio:

Analisi musicale – M. MUSUMECI & co., Schubert, Wanderer-Fantasie.

Attendo in lezione i file-audio (anche altri link per youtube) da pubblicare per l’uso comune.

Letture:

http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Schubert

http://en.wikipedia.org/wiki/Franz_Schubert

Spartiti:

Schubert – Sonata D557(Breitkopf)

Schubert – Sonata D557

Ascolti:

Claude Debussy – Suite Bergamasque

Sono stati studiati i nessi tono-modali particolarissimi che in qualche modo uniscono i quattro movimenti, privandolo però della tradizionale unitarietà di un imposto: Fa maggiore / la minore / Re b maggiore / fa# minore. In tal senso anche associando tale particolarità di trapassi anche ai generi richiamati di danza; generi ben oltre che stilizzati secondo il modello barocco, semmai reinterpretati in una dimensione simbolico-contemplativa … tutta da chiarire nei particolari.

Lo studio attento del tema del terzo movimento ne ha messo in luce il gioco performativo che sta alla base dell’invenzione armonico-tonale: una “danza” delle dita su aggraziate terze armoniche; le quali gradualmente si aprono nelle reciproche connessioni di cantabilità, grazie al gioco interpretativo della sintassi accordale tutta chiaroscurale nei cullanti trapassi luministici (re b maggiore –> si b minore), ad una più estroversa dimensione melodica di struggente delicatezza – quasi citazione di un intimistico tema romantico. Infine è stata accennata pure la particolare natura visionaria della poetica debussyana, meglio interpretabile da un modello retorico-formale trifasico, piuttosto che genericamente tripartito. Al proposito saranno utili delle rapide letture dei seguenti materiali e una particolare attenzione sulle specifiche considerazioni circa il detto modello retorico-formale trifasico:

Analisi della letteratura musicale di repertorio (Analisi III) – Lezione straordinaria su Debussy

Composizione-Analisi II/Lezione XVII – Strutturazione materico-oggettuale e pantonalismo nel Novecento musicale (cfr. nelle slide annesse)

Attendo in lezione i file-audio (anche altri link per youtube) da pubblicare per l’uso comune.

Letture:

http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Debussy

http://it.wikipedia.org/wiki/Suite_bergamasque

http://en.wikipedia.org/wiki/Suite_bergamasque

Spartiti:

Debussy – Suite bergamasque (Fromont)

Debussy – Suite bergamasque (Peters)

Debussy – Suite bergamasque (ed. russa)

Debussy – Suite bergamasque (ed. canadese)

Debussy – Suite bergamasque

Ascolti:

Progetto sassofonisti

Henri Tomasi – Ballade

per alto saxophone and orchestra (1938)

Di questa piacevolissima musica sono stati inquadrati introduttivamente le più salienti caratterizzazioni formali, armonico-tonali e stilistiche.

Scritta in un movimento unico – via di mezzo tra un poema sinfonico ed un concerto solista – l’opera alterna diversi andamenti corrispondenti innanzitutto a temi musicali diversi, ma aventi anche funzioni diverse, tutte da chiarirsi, nell’architettura formale (introduttive, espositive e di contrasto espressivo, di fusione tematica, etc.).

L’attenzione ai particolari al momento si è concentrata sulla qualità estremamente regolare della quadratura fraseologica dei primi due temi cantabili e ai doppi periodi che compongono ciascuno. Ma anche allo stile tono-modale che ne caratterizzano il sapore espressivo, fondato sulla modalità dorica e su un uso sapiente della sovrapposizione bi-accordale e bi-tonale.

Tutte caratteristiche che sembrano ascrivere l’opera all’accademia francese post-debussyana, con influenze, tutte da verificare, anche del gruppo dei sei:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_dei_Sei

Letture:

http://fr.wikipedia.org/wiki/Henri_Tomasi

http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Tomasi

http://www.pytheasmusic.org/tomasi.html (numerosi altri link)

Spartiti:

(da scansire e digitalizzare)

Ascolti:

 ***

Per tutti

Gli studenti, oltre ad utilizzare questi file per la redazione degli esempi musicali su Paint, procureranno altre revisioni ed anche esecuzioni di pregio dell’opera di loro specifico interesse.  Altro materiale sarà consegnato in sede di lavoro.

E’ vincolante per ciascun studente l’impegno della registrazione delle lezioni, data la densità dei contenuti. Pertanto non sarà ammesso alla lezione lo studente privo della seguente necessaria dotazione:

  1. spartiti dell’opera in studio;
  2. registratore ben funzionante;
  3. quadernoni pentagrammati e a righe per gli appunti e gli specifici chiarimenti scritti dal docente;
  4. cancelleria varia (penne, matite, gomme, temperamatite);
  5. una pendrive di almeno 4 Gb per lo scambio dei materiali di studio digitali (file-audio, file-immagine per gli esempi musicali, file di testo per l’elaborazione della tesi individuale etc.);
  6. testo del docente, peraltro già parzialmente utilizzato,  Le strutture espressive del pensiero musicale.

Fin d’ora è necessario cominciare a lavorare quanto meno sul primo movimento della propria composizione, segmentandolo a livello macro-formale con riferimenti generali e/o specifici ad impianti tematici e armonico-tonali caratterizzanti.

Per l’orario e i programmi consultare:

Programmazione 2014-2015 classi Prof. Mario Musumeci (Teoria dell’Armonia e Analisi musicale)

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