“Analisi” lez. IV-1 – Prima revisione

di Mario Musumeci

Di seguito, a promemoria per tutti, le tappe del lavoro da svolgere a maggio per l’ammissione all’esame.

  1. Osservazioni sul lavoro svolto: prima revisione
  2. Compiuto inquadramento sintetico e particolareggiato del lavoro svolto
  3. Osservazioni sul lavoro svolto: seconda revisione
  4. Specificità dell’opera vs continuità della tradizione
  5. Osservazioni sul lavoro svolto: revisione definitiva

Di seguito un sintetico promemoria del lavoro di tesi svolto in lezione e da svolgere per iscritto a cura di ciascuno. Rimandando gli approfondimenti e, adesso, l’attività finale e più serrata di E-Learning nell’apposita lezione unitaria di verifica del III e del IV modulo.

Angelo/Hindemith: la Sonata per tuba è stata impostata in generale negli aspetti formali nei primi due movimenti e si tratta adesso, aggiungendo possibilmente il terzo, di precisarne analiticamente i temi principali nella versione espositiva: sul piano dell’impianto ritmico-fraseologico (quello più prevedibile) e armonico-tonale (quello più originale). In particolare è stata analizzata la consistenza armonico-tonale del primo tema in sib fondata su una testura di quarte giuste sovrapposte tanto nel melos che nelle sue avvolgenti figurazioni accompagnamentali. Precisandone:

  1. la consistenza figurativa bilineare del canto alla tuba,
  2. il relazionato gioco figurativo-accompagnamentale delle terzine al pianoforte ed il suo sviluppo in crescendo di cantabilità attraverso uno specifico trattamento elaborativo a trama continua;
  3. le aperture elaborative o polarizzazioni verso qualità tonali ulteriori costituenti tanto tratti oggettuali del melos quanto consistenze materiche della più compiuta testura sonoriale – l’accordo minore, le settime semidiminuite e diminuite, il grado congiunto cadenzale;
  4. le interne cesure fraseologiche e il collegamento cadenzale e modulante alla successiva idea tematica.

Sarà sempre estremamente opportuno segnalare di volta in volta di tutti i suddetti rilievi analitici le precise conseguenze sul piano tanto percettivo (ideo-motorio e iconico-rappresentativo) di un idealizzabile e pertinente ascolto quanto sul piano delle ancor più vincolanti responsabilità dell’esecutore, avvertito  (“)lettore(“)  ed impegnato interprete di questa musica non certo facile per l’ascolto.

Antonino/Haydn: l’analisi del Concerto per tromba è stato portato ad un discreto stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina, fatti salvi ulteriori approfondimenti proposti dall’allievo o suggeriti dal docente.

Carmelo/Spohr: l’analisi del Concerto per tromba è stato portato ad un discreto stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina, fatti salvi ulteriori approfondimenti proposti dall’allievo o suggeriti dal docente.

Federico/Bach: l’analisi della Partita per liuto/chitarra è stata portata ad un avanzato stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina, fatti salvi ulteriori approfondimenti proposti dall’allievo. In particolare l’estemporanea performance analitica del docente sulla Gavotta ne ha messo in luce l’elaborazione figurativo-discorsiva e retorico-dispositiva della trama continua per come innestata nella particolare strutturazione formale del genere strofico detto a rondeau/rondò:

A/B: Exordium del refrain e Narratio come I couplet in autonoma proposta cantabile del potenziale elaborativo delle diminuzioni applicate al tema di gavotta;

A/C: Propositio accostata al refrain  come II couplet in ipotesi di contraddittorio, fondata sull’innesto di un concertato fughistico estraniante rispetto al tema di gavotta;

A/D: Confirmatio accostata al refrain come III couplet, adesso in estremo risalto di cantabilità strumentale delle duplici motivazioni elaborative del gioco delle diminuzioni e della dissociazione polifonico-concertante del melos;

A/E/A: Enumeratio sia accostata che chiusa (Peroratio in rebus) dal refrain, con estremo risalto “danzante” e in diffusa anafora/”festa” imitativa del principale motivo generativo della trama continua del movimento di Gavotta e dell’intera Partita: il volteggio tendenzialmente a ritmo anapestico — ^, stavolta, nell’avvio e nel generale carattere, trasformato in ^–, ossia nel ritmo dattilico proprio dell’andamento ritmico di Gavotta.

Pertanto renderà le migliori esecuzioni proprio l’intelligente, attenta e compiutamente particolareggiata, segmentazione all’interno della trama continua di questo gioco motivico – costantemente implicato nella scorrevolezza declamatoria dei tratti in diminuzione del tema ritmico; rivelando nell’articolato impianto discorsivo (o dispositio), testè suggerito, la costante tensione tra gestualità ritmica del melos implicata nel primo tratto generativo, il tratteggio volteggiante dell’anapestico, verso il secondo tratto generativo, generalmente evocativo del ritmo di clamosa, la quartina acefala prototipo della cantabilità più cantabilmente scorrevole del melos.

Giacomo/Purcell: l’analisi della Sonata per quartetto d’ottoni/tromba e organo è stata portata ad un avanzato stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina. compiuto.

Marzio/Sarabanda: il repentino cambio di programma di studio, comunicatomi da Marzio – che ha di botto annullato l’utilità dello studio analitico del pezzo di E. Bozza (già reso difficile dall’impossibilità di credibili e compiute esecuzioni dello stesso) – ha suggerito un’importante modifica al lavoro di tesi; modifica relazionata allo studio di pezzi alternativi (Concerti di Ibert, Dubois, etc., oltre che dello stesso Bozza) già analizzati nei trascorsi A.A. da altri allievi dello scrivente. Pertanto di questi lavori sono state fornite le parti analitiche relative ai secondi movimenti, tutti in tempo ternario lento richiamante l’antica qualificazione barocca del genere Sarabanda. E aggiungendo altri brani analoghi, tratti ad esempio dal Concerto per violino di Ciajcovskj, dal Concerto per contrabbasso di Koussevitztky …

Il lavoro di ricerca suggerito e ripartito nei capitoli della tesi disciplinare sarà pertanto la ricognizione al più vasto raggio possibile di azione della presenza e della consistenza delle modalità formali ed espressive di questo particolare genere, a partire dall’origine e dalla barocca stabilizzazione stilistica in ambito europeo della specifica danza ternaria fino alla trasformazione in movimento lento del genere sonatistico classico-romantico, in quanto limitata per lo più ad aree geografiche parzialmente estranee all’influenza dello stile classico viennese (secondo ‘700, autori i sommi Haydn, Mozart, Beethoven che portarono in tempo quaternario il movimento lento): Francia e Russia …

Nereide/Bach: l’analisi della Partita per liuto/chitarra è stata portata ad un avanzato stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina, fatti salvi ulteriori approfondimenti proposti dall’allieva.

Stefania/Desenclos: l’analisi del Concerto per sassofono di un solo movimento, ma da intendersi in tre fasi agganciate senza soluzioni di continuità (Preludio, Cadenza e Finale), è stato portato ad un discreto stadio di approfondimento. Si attende pertanto il lavoro di tesina, fatti salvi ulteriori approfondimenti proposti dall’allievo o suggeriti dal docente.

____________________________________________________________

Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.