“Analisi” lez. III-1– Osservazioni sul lavoro svolto: elaborazione delle mappe

di Mario Musumeci

Questa lezione è stata in generale dedicata alla strutturazione dell’intera traccia dell’elaborato di tesi disciplinare (“tesina”): l’indice dei capitoli con gli argomenti di trattazione in sequenza logica appropriata e la relativa associazione degli schemi, tabelle, grafici ed esempi musicali da predisporre in ciascuno.

Però più specificamente:

  1. Per la tesi su Bach siamo partiti dall’inquadramento metodologico dei problemi di lettura-analisi, con riferimento all’impianto compiuto della trama continua per come riferito unitariamente ai tre movimenti della Partita di Nereide. In tal caso un comune motivo “a volteggio” – mib-re-mib = a oppure ax – che esalta la dinamica ritmico-motoria del corrispondente piede ritmico “semi-anapestico”: di avvio  e di principale elaborazione nel Preludio, poi più fluidamente incastonato nella testa del Soggetto della Fuga, infine ripreso più definitivamente in chiave epifanica nelle fasi di cadenzale Digressio dell’Allegro finale. Al quale fa da contraltare, nel gioco progressivo di derivazione-trasformazione, nei due movimenti estremi, e di aggregazione, nella Fuga, un alternativo ma ben consequenzialmente reso motivo di più fluida qualità declamatorio-cantabile  – scorrevoli tratti scalari (in crescita di ampiezza, durante il corso dell’intera Partita) direzionati per lo più verso la tonica o la dominante – = b oppure ay; ovvio che l’ultimo movimento veda, dopo l’integrazione cantabile nel Soggetto di Fuga di entrambi i due tratti motivici, innanzitutto primeggiare la fluidità scalare del secondo tratto motivico, dilatato al massimo, con il detto recupero all’interno e, più risolutivamente, in extremis del motivo originario.  Fino a poter adesso rileggere ciascun movimento nell’ottica della sintesi dell’intera composizione: in macroforma una sorta di superiore (a ciascun movimento) Dispositio retorica dei tre movimenti, appunto fondata sulla natura motivicamente omogenea della trama continua:
    1. Exordium e Narratio (rispetto il motivo ax), o anche Principium.
    2. Argumentatio (rispetto l’integrazione di ax e ay) o anche Medium,
    3. Enumeratio/Peroratio (rispetto l’avvolgenza di ay rispetto ax) o anche Finis.
  2. Per la tesi su Spohr abbiamo studiato il livello profondo del risalto retorico-espressivo dell’intera prima sezione espositiva del I Tema del I movimento, tutto condotto sulla qualità tonale della terza minore discendente, assieme a suoi diversificati aggregati ritmici (marziali, etc.).
  3. per le tesi su Purcell e Hindemith abbiamo lavorato sulla fattibilità e sul senso percettivo-cognitivo delle riduzioni (neo- o post-schenckeriane) della forma tonale, tanto di singoli e compiuti elementi tematici quanto della planimetria diastematico-tonale (tonalform vs innerform) di intere composizioni. E, ad esempio, toccherà adesso a Giacomo predisporre la compiuta legenda dell’esempio seguente:

Sintesi forma tonale Purcell

Adesso occorrerà lavorare:

  • ancora sulle visioni di insieme, traducendole in tabelle, in schemi formali e retorico-formali, in sintesi riduttivo-sintetiche della forma tonale;
  • ma soprattutto in una visione più particolareggiata dei vari momenti cruciali tramite appropriate esemplificazioni musicali.
Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.