“Analisi” – Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

Lezione di chiusura del I Modulo

di Mario Musumeci & company

Premessa metodologica

Prende avvio la Lezione itinerante di chiusura del I Modulo di studio, rivolta – come preannunciato – all’approfondimento dell’esercizio analitico e compositivo-analitico, e condotta sulla base del lavoro svolto dagli studenti durante le settimane di pausa delle lezioni che intercorrono tra un modulo e un altro o tra un modulo e l’esame finale della disciplina (prevedibile all’incirca per l’ultima settimana di giugno o per la prima di luglio).

All’attuale dicitura nel titolo “Avvio di prova” seguirà la dicitura “Aggiornato al …/…/……..”, indicando la data e permettendo così a ciascuno di collegarsi in funzione dell’interesse alla lettura della versione più recente (in tal senso la lezione sarà, appunto, itinerante).

Tale lezione includerà le procedure di autoverifica e di autovalutazione: nella griglia di possibilità che ciascun studente effettuerà a livello partecipativo è di per sè inclusa:

  • sia la relativa verifica che egli stesso potrà fare del proprio impegno, svolta sulla base delle osservazioni, dei consigli di lavoro e dei giudizi provvisori del docente sul lavoro in corso di svolgimento ma ancora in fase di completamento;
  • sia la valutazione, che nella maniera più trasparente e partecipata porterà ad un giudizio finale e complessivo sul modulo e ad una votazione conseguente, anche più o meno implicita nello stesso. (Nota 1)

Come già disposto nella V lezione si è dato e si continua a dare tempo per lo studio della stessa e il ripasso delle precedenti:

“Analisi” lez. I-1 – L’opera: genere e poetica (bibliografia generale)

“Analisi” lez. I-2 – L’opera come architettura formale generale

“Analisi” lez. I-3 – Lo stile melodico-tematico e le sue segmentazioni

“Analisi” lez. I-4 – Lo stile fraseologico-tematico e le sue ripartizioni

“Analisi” lez. I-5 – L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali

Ma già a brevissima scadenza lo spazio che segue verrà costantemente e poco a poco riempito dai materiali di studio approfonditi e dai materiali di lavoro prodotti da ciascun discente, tramite l’invio di commenti e/ o di mail con allegati di lavoro – che verranno trasformate in commenti, solo in quanto utili per tutti. Tale pubblicazione avverrà secondo un ordine di utilità collettiva che darà innanzitutto spazio ai livelli più meritori di impegno, affinchè questi soprattutto servano da modello agli altri. Ciò non significa che livelli più bassi o che procedano con difficoltà non verranno presi nella giusta considerazione, ai fini della loro stessa crescita. In tal caso la pubblicazione avverrà, a specifica cura del docente, in modo quanto meno da non arrecare disturbo alla crescita collettiva (Nota 2).

Per permettere la miglior graduale ed ulteriore crescita individuale e collettiva il docente curerà la pubblicazione anche di ulteriori materiali di studio e di riflessione; materiali che tutti gli studenti saranno tenuti a visionare e ad utilizzare adeguatamente.

Buon lavoro a tutti! Ma anche tanti auguri di buone feste per il Natale e l’Anno Nuovo che si avvicinano!

Il Prof

Repertorio laboratoriale di analisi generale dell’opera

  1. schemi formali e/o retorico-formali (tabelle e schematizzazioni su spartito),
  2. riduzioni e forme tonali (esempi musicali e/o tabellari),
  3. generali impianti tematico-figurativi  (un solo esempio musicale con legenda),
  4. risalto di generali caratterizzazioni stilistiche (uno o più esempi musicali con legenda).

Si procede sulla base di commenti e di mail inviati dagli studenti, dato il carattere generalmente individuale degli impegni di studio e di approfondimento.

Nereide propone, sulla base del lavoro svolto in lezione, la seguente schematizzazione; che io ho al momento solo genericamente rivisto, ma che approfondiremo e completeremo ragionatamente assieme.

SCHEMA FORMALE SUITE BWV 998

Le metto a disposizione di ciascuno di voi innanzitutto per una accettabile qualità grafica dello schema formale del I movimento. Che tutti voi a questo punto dovreste essere in grado di compilare per ciascuna delle opere in studio.

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Ricevo mail da diversi studenti con materiali di schematizzazione del proprio brano di repertorio ed altro. Ad esempio:

1. Antonino mi presenta una schematizzazione tutta al di fuori dei canoni da me chiaramente indicati nei tanti modelli messi a disposizione;

2. Matteo mi manda addirittura una sua personale ricerca che molto poco ha a che fare con quanto svolto in classe e senza citare le fonti e quindi senza che io possa esprimermi validamente sulla natura del suo lavoro (anche riscrivendo il testo se non si citano le fonti è come ammettere di aver svolto un copiato da qualche parte! Cosa, se fosse, di per sè molto disdicevole a dir poco, perchè esistono anche delle norme dei codici civile e penale che lo proibiscono …)

3. Stefania, pure inviandomi le sue proposte d’inquadramento formale (tabellare) dei tre pseudo-movimenti componenti la “sua” unitaria opera di Desenclos, non va molto oltre l’inquadramento generale che avevamo già assieme elaborato:

Desenclos – Schema formale generale (prima correzione)

4. Carmelo mi ha invece prodotto un lavoro di schematizzazione, anche se parziale, abbastanza conforme alle indicazioni da me date. Dunque – come già fatto con Nereide – lo pubblico, perchè serva da ulteriore modello per tutti, in una minima revisione provvisoria; da approfondire man mano che lo specifico lavoro analitico proceda nei particolari.

Carmelo – Spohr schemi formali (I revisione generica)

Comunque ho da notare al proposito la quasi generalizzata mancanza di partecipazione al lavoro di gruppo qui impiantato e supportato dal docente. Evidentemente avrete più o meno tutti – e vacanze a parte – di meglio da fare … Sono contento per voi, ma non per l’andamento della nostra disciplina!
___________________________________

Aggiornato e chiuso al 14 gennaio 2014

Nonostante si sia nel frattempo passati al II modulo chiudo la prima verifica con un più aggiornato consuntivo, determinato da fattori aggiuntivi quali la consegna in extremis dell’ottimo lavoro di Federico (certo da approfondire ma abbastanza propedeutico al lavoro da fare nei successivi moduli). Ciò, nell’ottica laboratoriale del team, ha – come già l’anno scorso – notevolmente risollevato la visione d’insieme del gruppo-classe di questa terza annualità di Analisi del repertorio musicale. Proprio per la disponibilità di tipi di impegno e di risultato migliori e con cui ciascuno degli altri – se ha buona testa e forte volontà – potrà confrontarsi e più o meno uniformarsi. Magari dando in cambio qualcosa grazie al suo meglio rinnovato impegno …

In sintesi ecco una mia provvisoria visione valutativa:

Federico: è perfettamente inserito nello spirito del lavoro monografico che stiamo affrontando e, se non molla, mantenendo la stessa tensione d’impegno potrebbe condurlo a compimento anche nella sua consueta brillante maniera.

Carmelo: proprio come l’anno scorso s’impegna e con più che discreti risutati ma non in maniera costante, anche per le assenze: riuscirà quest’anno altrettanto bene nelle sue “volate finali”?

Nereide: vale più o meno quanto osservato per Carmelo.

Antonino: è encomiabile negli impegni di presenza, ma deve completare il suo lavoro e migliorarlo molto sul piano formale e contenutistico.

Stefania: vale più o meno quanto osservato per Antonino.

Matteo: musicalmente è uno dei più dotati performer che ho in classe ma non altrettanto arriva ancora ad esprimersi in consonanza con il nostro lavoro: proprio per questo è la classica “spina nel fianco” di un docente come me che nell’affinamento colto dell’intelligenza musicale in profondità e pertinenza del repertorio musicale – dunque secondo approccio riflessivo e argomentativo –  trova la sua stessa ragion d’essere. Spero che le contingenti sue necessità di accelerare i tempi per non perdere l’iscrizione al biennio possa smuoverlo al meglio e, quanto meno, fargli produrre una tesina almeno sufficiente – anche se io, com’è mio solito, punterei sempre al massimo.

Angelo: è una new entry – come studente di composizione – ed ha compiti diversi, più legati alla pluralità stilistica dei repertori che all’approfondimento monografico di una sola importante opera. Attendo che il suo “acclimatamento” produca buoni risultati.

Giacomo: il suo brano è uno dei più brevi, ciononostante lui ancora non ha prodotto niente di proprio che mi abbia fatto capire che la sua conoscenza abbia fatto dei progressi.

Flavio: le sue ripetute assenze già ne motiverebbero un’esclusione dal gruppo-classe. Pur non di meno, dato che ho una mia personale etica (cristiana e kantiana assieme …) della nobile professione dell’insegnamento, continuerò a dargli ancora delle possibilità: solo adesso d’altronde ho ricevuto da lui quasi tutti i materiali utili per impiantare lo studio del suo brano d’elezione: il Concertino di E. Bozza!. Vedremo, una volta che gli preparerò la lezione, se riuscirà a trarne frutto.

Il Prof (lievemente rincuorato)

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3 risposte a “Analisi” – Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

  1. Federico Caramagno ha detto:

    Salve Maestro, le mando gli schemi dei vari tempi della suite di Bach da me elaborati, ho incontrato alcune difficoltà nel trovare i giusti nomi per la struttura del rondeau.
    Mi scuso per l’eccessivo ritardo nel portare a compimento questa consegna.

    A presto
    Federico

    • musicaemusicologia ha detto:

      In effetti sei arrivato fuori tempo massimo. Però in compenso hai fatto il lavoro migliore, com’è generalmente nel tuo stile :-): hai impostato le tabelle nell’impianto chiaro e leggibile da me suggerito e, accanto alle prime ipotesi di lettura architettonico-formale della disposizione retorica di ciascun brano, hai anche dato spazio alla lettura della forma tonale.
      ____________________________
      Questo ci permetterà adesso di entrare nei particolari di ogni movimento, a partire dalle strutturazioni motivico-tematiche (inventio esplicitata nei costituenti i piedi ritmici di base e in eventuali più compiuti soggetti) della trama continua di ciascuno. Anche esplicitata nelle costituenti armonico tonali (particolari micro-strutturali e medio-strutturali della macro-forma tonale): tutti elementi delineanti in divenire il relativo processocompositivo, a ridosso dello specifico generedi appartenenza (dunque della specifica danza stilizzata oltre che del Preludio).
      Dandone in definitiva ad ogni livello di analisi segmentativa (icro-, medio- e macro-) la pertinente definizione retorica, e dunque rappresentativa dei più profondi significati musicali, riusciremo ad approfondirne al massimo le specifiche sul piano performativo. E traendone le azioni esecutive (actio) più tipiche della performance barocca; in casi particolarmente significativi addirittura implementati straordinariamente nella composizione scritta dal sommo Bach: le diminuzioni, che dalla precedente prassi orale trasmigrano, in quanto elementi struttualmente costituenti, nella scrittura, già a partire da questi modelli barocchi del primo settecento.

      Cose che abbiamo bene osservato proprio ieri, anche al pianoforte, nella corretta lettura delle diminuzioni scritte nell’intrigante refrain (ritornello) della Gavotta in Rondeau.

  2. Nereide Geraci ha detto:

    Buonasera professore, ecco finalmente in allegato le analisi dei due restanti movimenti della mia Suite.
    Le chiedo sinceramente di scusarmi per il mio enorme ritardo.
    Nella mail che le ho appena inviato troverà diverse considerazioni circa le analisi.
    A presto!
    Nereide

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