Composizione-Analisi II/Lezione XX – Riepilogo e preparazione d’esame (II Prova compositiva)

di Mario Musumeci

Continua ininterrottamente la fase di E-Learning, direttamente propedeutica all’esame e che accompagnerà il team degli studenti fino allo stesso: ogni studente potrà dunque responsabilmente pubblicare (o far pubblicare dal docente) le proprie realizzazioni e discuterne con i propri colleghi. E dunque trarre vantaggio dalla qualità assieme critica e costruttiva della discussione stessa, da svolgersi rigorosamente sul sito senza mediazioni – come accade nei social-network – che non siano quelle legate al buon gusto e alla buona educazione, ovviamente.

Della detta discussione il docente sarà solo l’animatore e il suo intervento diverrà risolutivo al momento finale di resoconto, quando la qualità costruttiva della partecipazione lo richieda. Ovviamente una volta chiusa la sessione settimanale il docente pubblicherà il risultato migliore così ottenuto. Nel caso peggiore di risultanze poco o del tutto non soddisfacenti egli pubblicherà eventualmente delle proprie elaborazioni oppure delle elaborazioni positivamente svolte negli anni precedenti da altri studenti.

Si procederà sempre nell’ordine delle due prove scritte d’esame, mentre per la prova orale si continuerà a fare riferimento ai lavori svolti da ciascun discente durante l’anno nella lezione di verifica di chiusura (in caso di quantità insufficiente di elaborati presentati alla discussione orale si svolgerà un’analisi estemporanea di un brano attribuito seduta stante dalla commissione).

Terza prova orale:

REPERTORIO SVOLTO DURANTE L’ANNO

Ecco, come di consueto, il link cui indirizzare ogni lavoro eventualmente svolto in aggiunta agli altri già pubblicati:

Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del III e IV Modulo

***

Prima prova scritta:

QUESTIONARIO D’ANALISI

Come già preannunziato sono di seguito ripubblicati i quattro questionari in diverso stile della prima delle almeno quattro sessioni settimanali: ciascun discente potrà scegliere uno dei quattro questionari (anche già studiati parzialmente durante l’anno), ma sempre curando di alternare epoca e concezione stilistica. Per cui in definitiva alla fine, per una sua conveniente preparazione agi esami, dovrà avere affrontato almeno

a) un brano polifonico o comunque motivico-tematico barocco (o, al limite, rinascimentale),

b) un brano classico d’impianto più o meno sonatistico,

c) un brano romantico di più impegnativa scrittura armonica,

d) un brano modernistico-contemporaneo di scrittura caratterizzata in senso prevalentemente “testurale”  (cioè al più basso tasso di armonia funzionale e in prevalenza di qualità dimensionali/testurali/sonoriali dell’armonia) e di tensione internamente polarizzante del materiale tematico (da cui appunto il concetto retorico di “alienazione”).

Però in ogni sessione, ai fini di una migliore, più consistente e più fruttuosa applicazione di studio, sarà opportuno anche procedere con il metodo comparativo: l’approfondimento analitico del brano scelto sarà cioè condotto anche comparativamente con gli altri tre brani, di cui si marcheranno solo in generale le caratteristiche distintive dal primo; che ne marcano appunto la differenza stilistica proprio con il brano prescelto.

Ecco, in questa prima sessione di verifica, i quattro questionari della prova analitica comparativa già assegnati e le pagine in cui sono collocati in Mario Musumeci, Lo studio della forma musicale. Antologia d’analisi in 40 questionari-guida (da J. Desprès a C. Debussy), Latessa editore, Catania 1996.

1) Barocco/Alessandro Scarlatti – Aria da camera: “O cessate di piagarmi“, pp. 64-66

2) Classicismo/Wolfgang amadeus MozartAdagio dalla Sonata K332, pp. 81-83

3) Romanticismo/Franz Liszt – Foglio d’album: n. 3 dalle Consolazioni, pp. 100-102

4) Modernismo/Claude Debussy – dai Preludi: La fille aux cheveux de lin, pp. 177-119

Più in là metterò a disposizione, eventualmente e a richiesta, una seconda serie di questionari.

***

Seconda prova scritta:

COMPOSIZIONE ANALITICA

Continua la consegna degli elaborati inviati da ciascuno.

Chiara mi invia, tra l’altro, una proposta di soluzione sul valzer(-mazurka) alla Chopin:

Le rispondo, allegando la revisione:

Verifica innanzitutto la relazione tra note estranee e note reali nella tua proposta e poi in questa revisione … Solo appresso rispondi alla domanda: come si è garantita a ridosso della notevole varietà dei motivi componenti anche una discreta compattezza fraseologica.
 Il Prof

Provate a fare tutti lo stesso, per capire bene la non gratuità della qualità del prodotto compositivo e la funzione sia tecnica che estetica dell’analisi (ovviamente quando teoricamente ben supportata). Ecco la musica in questione:

Chopin:

Chopin-Sparacino

Composizione melodica su tema armonico (stile romantico) – da Chiara

Ugualmente procedete con questi altri interessanti lavori, da me revisionati, di Laura (occhio alle correzioni obbligate – oggettive – e ai miglioramenti estetici – soggettive ma oggettivizzate dall’appropriata analisi):

Mozart:

Mozart-Galofaro

 Composizione melodica su tema armonico (stile classico mozartiano) – da Laura

Lully:

GalofarLully (accompagnamento) + revisione

GalofarLully (accompagnamento) revisione

Grieg:

Grieg-Geraci

Grieg-Geraci

Haydn:

Haydn-Galofaro (revisioni)

Galofaro-Haydn (revisioni)

Beethoven:

Beethoven-Geraci

Beethoven-Geraci

ancora Chopin:

Chopin-Geraci

Chopin-Geraci

Mendellsohn:

 Mendelssohn- Galofaro

Mendelssohn- Galofaro

ancora Chopin:

Chopin-Damiano

  Chopin-Damiano

Handel:

Handel-Geraci

Handel-Geraci

ancora Chopin:

Chopin-Porcello.

Chopin-Porcello

ancora Chopin

(per ulteriormente approfondire la questione fraseologica e motivico-generativa)

Chopin-Porcello bis

Chopin-Porcello bis

ancora Beethoven:

Beethoven-Porcello.

Beethoven-Porcello

ancora Haydn:

Haydn-Porcello.

ancora Haydn:

Haydn-La Malfa

Haydn – Lamalfa

ancora Chopin:

Chopin-La Malfa

Chopin – Lamalfa

***

Istruzioni per l’uso

  1. La cosa più sciocca sarebbe credere che alla soggettiva realizzazione del singolo studente corrisponda un”altrettanto soggettiva correzione del maestro: la realizzazione dello studente deve semmai essere sì personalizzata ma fondata sul rispetto tecnico-stilistico della traccia data; la revisione del maestro si fonda sugli elementi di personalizzazione apportati nel caso specifico dallo studente e li valorizza: correggendo gli errori (grammaticali: errori di armonia, note estranee non pertinenti; formali: impianto motivico-tematico incoerente, ritmica fraseologica squilibrata, appropriatezza al genere e, se il caso, allo stile dell’Autore originario della traccia) ma anche trovando soluzioni migliori e congruenti con il linguaggio e lo stile della traccia data.
  2. Un altro errore è credere che l’apprendimento migliore consista solo nel ripetuto fare senza l’adeguato, costante e crescente supporto del capire: capire al meglio quello che si è fatto e si sta facendo equivale ad accelerare gli apprendimenti e a migliorare la propria capacità di scrittura e la propria stessa musicalità.
  3. Lo scopo ideale dell’esposizione di questo lavoro è pertanto il discuterne nella maniera più approfondita possibile, fino a cogliere le più profonde motivazioni del proprio stesso e, comparativamente, dell’altrui agire; appunto per trovarsi in grado di saperle rendere adattative al massimo e rispetto i contesti anche più imprevedibili.
  4. Insomma un’attività altrettanto produttiva sarebbe quella di porre – e di porsi – in gruppi di lavoro delle buone domande sul proprio e sull’altrui agire creativo. E solo appresso di trovare delle risposte soddisfacenti (perchè spettegolare a vanvera sui socialnetwork – giovani e adulti e perfino anziani – e non produrre discussione invece su quello che ci coinvolge in maniera più impegnativa per la nostra intelligenza!).
  5. Le prove compositive così espletate potranno prodursi nella documentazione d’esame per la prova orale, meglio se completate di un breve ma chiaro commento sul senso delle correzioni e delle modifiche apportate dal maestro e dunque comprese dall’allievo.

La composizione analitica

Tipogia delle tracce per la II prova d’esame (prova di scrittura creativa)

E allora fin da adesso – trattandosi di prove di una disciplina per vari versi abbastanza nuova e considerando il gran lavoro compositivo di base fatto quest’anno al proposito – sto programmando, assieme ai colleghi della commissione d’esame, di limitare le prove alla composizione melo-armonica in diverso stile.

In pratica trovereste nella II prova d’esame due esercitazioni di composizione melodica, sempre su tracce d’Autore:

1) una su basso continuo dato (un soggetto/melodia compiuta barocca da comporre insomma rispettando tanto la traccia armonica quanto lo stile della trama continua);
2) una su accompagnamento dato (melodia in quadratura, ad impianto fraseologico);

e due esercitazioni di composizione armonica e/o contrappuntistico-armonica:

1) una su melodia data in stile fraseologico classico-romantico;
2) una su melodia e basso continuo barocco.

Voi avrete pertanto la consegna di svolgerne almeno due; ma una del primo tipo e una del secondo tipo.

***

Ecco infine, per chi ha svolto la I prova, una II prova (la traccia A) su Marcello è, per quanto sopra detto circa le innovazioni dell’esame, assolutamente facoltativa):

Prova compositiva 2 – 2012

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9 risposte a Composizione-Analisi II/Lezione XX – Riepilogo e preparazione d’esame (II Prova compositiva)

  1. Nereide Geraci ha detto:

    Salve professore, tempo fa le ho inviato diverse prove compositive svolte e copiate su finale, le sono arrivate? Mi scusi se le faccio questa domanda, non è affatto per metterle fretta, piuttosto è dettata dal fatto che nei mesi scorsi, in un suo commento, avevo letto che se non risponde niente in merito ad un esercizio svolto è perché tale esercizio è stato fatto tanto male da non meritare correzioni…ecco io volevo sapere se è il mio caso…
    cercherò intanto di svolgere al più presto i questionari.
    Nereide

    • musicaemusicologia ha detto:

      Per Nereide e per tutti

      Hai ragione, accumulo lavoro e pur smaltendolo con dei criteri di utilità generale poi di una parte magari ne perdo le tracce perchè l’ho salvato in cartelle diverse sul pc fisso di casa e dunque non presenti sul pc portatile (sul quale sto lavorando più di frequente perchè al momento sono spesso fuori sede).

      Comunque in generale osservo notevoli sbandamenti sulle prove di “restauro”, melo-armonico o contrappuntistico che sia (tu hai fatto discretamente su Bach ma non su Josquin). Ovviamente trattandosi di prove oggettive (le note sono quelle dell’Autore) l’unica correzione sarà il confronto con la versione originale.

      Perciò fin da adesso – trattandosi di prove di una disciplina per vari versi abbastanza nuova e considerando il gran lavoro compositivo di base fatto quest’anno al proposito – sto pensando di limitare la II prova alla composizione melo-armonica in diverso stile. In pratica trovereste due esercitazioni di composizione melodica:

      1) una su basso continuo dato (un soggetto da comporre insomma rispettando la traccia armonica e lo stile della trama continua);
      2) una su accompagnamento dato (melodia in quadratura, ad impianto fraseologico);

      e due esercitazioni di composizione armonica e contrappuntistico-armonica:

      1) una su melodia data in stile fraseologico classico-romantico;
      2) una su melodia e basso continuo da completare.

      Voi avreste la consegna di svolgerne almeno due; ma una del primo tipo e una del secondo tipo.Mi sembra la soluzione più saggia per quest’anno.
      Il Prof
      Il Prof

  2. Nereide Geraci ha detto:

    professore mi scusi, non ho ben capito, l’esame consisterà SOLO nella prova compositiva da lei descritta o la modifica riguarda solo la prova compositiva mentre le altre (questionario e orale) rimangono invariate?

    • musicaemusicologia ha detto:

      Cosa dici Nereide?!
      Ovviamente le prove d’esame sono quelle previste. Io non posso certo eliminarne una o più …
      Semplicemente nella prova compositiva vedrò di evitare prove di restauro altre da quelle quattro che ho indicato, basate solo sul comporre melodia su armonia data o armonia su melodia data.

      Dato che sto appunto verificando che difetta nella maggior parte di voi il rigore della logica compositiva; che pensavo almeno in parte acquisita, avendo lavorato quest’anno a lungo sulla composizione di base in stile in maniera ragionata … Meglio allora puntare sulla maggior libertà della creatività individuale.

  3. Nereide Geraci ha detto:

    Ok professore, mi scusi, riportavo semplicemente un dubbio che era emerso un po’ tra tutti i ragazzi della classe nel leggere il suo messaggio. Comunque ora è chiaro, la ringrazio!

  4. musicaemusicologia ha detto:

    11 giugno 2013, ore 9,00 (a compimento di un’intera giornata di lavoro in e-learning)

    Da questo momento interromperò per qualche giorno perchè sono fuori sede e comunque mi devo occupare nel frattempo delle altre annualità, tesine incluse.
    Sul sito trovate – circa la composizione analitica – materiali in abbondanza; che se ben studiati vi consentirebbero di procedere in maniera migliorativa – inclusi coloro che non mi hanno inviato dei loro lavori.
    Conto pertanto che rivolgiate lì la vostra attenzione, magari anche dialogando fruttuosamente tra di voi.

    Il Prof

  5. musicaemusicologia ha detto:

    17-06-2013
    Questa settimana sono a Catania e riprendo il mio lavoro di e-learning in condizioni tecnologiche ottimali.
    Approfitatene!
    Il Prof

  6. musicaemusicologia ha detto:

    Per tutti, a chiusura dell’E-learning

    Pubblicando le esercitazioni revisionate di Eleonora chiudo con questo mio lavoro di supporto.
    Rileggendo con attenzione, e studiando, ove opportuno, quanto qui pubblicato non potrete che trarre giovamento tanto ai fini dell’esame quanto della vostra crescita personale.
    Alcune osservazioni:
    1. la revisione fatta per Eleonora sul “suo” Chopin è fatta – più per correggere il suo già accettabilissimo lavoro – semmai per mostrare il senso più profondo del rapporto tra la tecnica compositiva (più o meno ricavabile dai relativi manuali e trattati) e una processualità elaborativa di alto livello (ricavabile dallo studio teorico-analitico dei Grandi del pensiero compositivo d’ogni epoca).
    Studiare in profondità esempi come questi (e tanti ve ne ho offerto) significa entrare nel cuore del problema della creatività artistica, argomento non facile e soggetto troppo spesso a dilettantismi e improvvisazioni varie, specie negli ambiti più sprovveduti e depressi della cultura teorico-generale musicale (e l’Italia è purtroppo, almeno in generale, tra questi …);
    2. i lavori inviatimi da Federico sono per lo più di buon livello e tecnicamente accettabili; non li revisiono perché mi costerebbe un tempo eccessivo, data la loro realizzazione a mano in PDF (!). Circa il suo questionario su Mozart e quello di Simona su Debussy vale quanto in generale ho scritto qui sul sito: mancano tabelle ed esempi analitici opportunamente predisposti a chiarimento di quanto affermato e in ulteriore approfondimento e dunque non si tratta di lavori ben valutabili. Spero solo che agli esami, avendo tutti a disposizione ben sei ore, sappiate produrre ben altro.
    3. Non inviatemi più lavori – oramai siete abbondantemente fuori tempo massimo – perché dopodomani comincia il grosso degli esami e sono già in tilt per la gran quantità di cose fatte e di cose ancora da fare.
    4. In generale mi sono spesso espresso a favore del lavoro svolto da questo corso di studi, sia quantitativamente sia qualitativamente. Anzi sto perfino preparando una pubblicazione del meglio dei lavori compositivi da voi elaborati …
    E tutto quanto fatto, se ben presentato (nella forma e nella sostanza), costituirà comunque un buon coronamento all’orale per l’intero esame di ciascuno – ovviamente se e quando ben svolto nelle due prime e più importanti prove scritte.
    5. Così mi tocca affermare – se mai ce ne fosse bisogno – che adesso siamo nella fase più seria del rendiconto finale. Quindi è molto opportuno ricordarvi che all’esame vi giocate, ciascuno di voi, tutto quanto e che dovete cercare di dare comunque il meglio di voi: come fa l’atleta dopo l’allenamento al momento della gara. Innanzitutto lavorando con la vostra testa ed evitando lo stupido malcostume del “fare quello che fanno gli altri”; tanto: “mal comune mezzo gaudio”. Per poi lamentarsi se tutto va male quando il livello medio invece di crescere grazie all’impegno di tante teste diversamente ma efficacemente pensanti in autonomia si appiattisce invece sulle mediocrità diffuse e sulle sciocchezze sparse in giro da pochi e fatte proprie dai molti.

    ***********************************************************************************************************

    Il malessere sociale con cui oggi ci confrontiamo – inclusa la diffusa disoccupazione – è strettamente collegato a questo oramai radicato malcostume del titolo di studio facile e immeritato e del posto di lavoro assicurato anche se parassitario. A buon intenditore poche parole!
    Io spero invece di avervi offerto in questi due anni dei modelli di impegno didattico del tutto contrastanti con le “macerie” sociali, economiche e politiche che questo malessere sociale hanno prodotto.
    E preferisco pensare al perimetro del mio territorio lavorativo, da me da sempre strenuamente difeso dai richiamati fattori di corruzione, come ad un luogo “felice” dove si pensa innanzitutto a progettare e a costruire.
    Dimostratemi adesso che ne è valsa la pena!

    In bocca al lupo, a tutti quanti.
    Il Prof

    • Eleonora La Malfa ha detto:

      La ringrazio per la correzione,
      assolutamente consapevole dell’importanza del lavoro che lei ha realizzato in questi due anni, la ringrazio soprattutto per i valori che ci ha trasmesso.
      Ci vediamo agli esami, crepi il lupo!

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