Analisi-Analisi III/Lezione XX – Osservazioni sul lavoro svolto: revisione definitiva

di Mario Musumeci

Di seguito, a promemoria per tutti, le tappe compiute del lavoro da svolgere a maggio per l’ammissione all’esame.

  1. Osservazioni sul lavoro svolto: prima revisione
  2. Compiuto inquadramento sintetico e particolareggiato del lavoro svolto
  3. Osservazioni sul lavoro svolto: seconda revisione
  4. Specificità dell’opera vs continuità della tradizione
  5. Osservazioni sul lavoro svolto: revisione definitiva

____________________________________________________

Completato il lavoro di redazione definitiva delle tre tesi d’esame 2012-2013, il docente da questo momento si mette a disposizione per ogni ipotesi di miglioramento che ciascuno vorrà disporre nella propria, nelle more d’attesa dell’esame (presumibilmente prevedibile tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio). A questo lavoro si aggiungerà infine la predisposizione della presentazione di supporto all’esame, che conterra essenzialmente l’apparato descrittivo ed esemplificativo, reputato più importante e necessario allo scopo.

In tal senso d’ora in poi gli studenti Arestia, Cangemi e Serafini sono invitati ad esporre ogni eventuale problematica nell’ultima lezione di verifica. Di seguito il link:

Analisi-Analisi III/Impianto di verifica e chiusura del III e IV Modulo

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10 risposte a Analisi-Analisi III/Lezione XX – Osservazioni sul lavoro svolto: revisione definitiva

  1. musicaemusicologia ha detto:

    In risposta a Fabrizio:
    —– Original Message —–
    From: Fabrizio Arestia
    To: Mario Musumeci
    Sent: Tuesday, June 04, 2013 3:09 PM
    Subject: tesina

    Salve maestro,
    le invio in allegato la tesina aggiornata, Avrei bisogno del suo aiuto e dei suo suggerimenti per rimpinguare gli ultimi due capitoli ovvero quello relativo alla continuità del processo formale e quello relativo alle conclusioni, non sto riuscendo da solo ……
    Mi faccia sapere
    Fabrizio

    ***

    Caro Fabrizio
    come avrai capito sono sommerso dal lavoro di fine lezioni e preparazione esami – e, purtroppo non solo da quello – e solo per questo sto ritardando nella revisione della tua tesina. Che comunque mi sembra abbastanza ragguardevole sul piano quanto meno quantitativo e della bontà delle delle esemplificazioni …

    Circa le conclusioni, se ricordi, avevo accennato sia a considerazioni di tipo esecutivo-intrepretativo – se mi hai registrato ho trattato della possibilità di intendere in ben altro modo l’esecuzione pianistica, addirittura in chiave post-moderna (abbiamo avuto il romanticismo e il modernismo alle spalle, dunque perchè non puntare su un modo rinnovato di considerare i volumi sonori sul pianoforte, anche tramite un ri-appropriato uso del pedale …?); … poi all’inverso ho parlato anche delle interpretazioni filologiche: all’uso delle note ineguali, dei doppi puntati, delle tecniche di articolazione motivica (perfino all’interno di tratti ispirati dall’estro improvvisativo …).
    Non solo, ma durante le ultime lezioni ho anche tratto considerazioni generali di un certo spessore intellettuale sulla natura della contaminazione stilistica, particolarmente tipica del tardo barocco, preparatoria del sonatismo classico ed esaltata appunto in Bach, che tra l’altro è stato un eccelso maestro nell’approfondimento degli specifici idiomi strumentali. Ed è da osservare che le due cose non sono necessariamente da porsi in contraddizione proprio nell’ottica post-moderna …

    Circa “la continuità del processo formale” io credo che tu la intenda in quanto trasversale ai tre diversi movimenti. Ma a questo proposito proprio nelle ultime lezioni te ne ho dato:

    1. una lettura in chiave di congruenza retorico-narrativa macro-formale (grosso modo: Exordium-Narratio, Argumentatio-Confirmatio, Peroratio-Enumeratio;
    2. una interpretazione tra l’ermeneutico e lo … psicanalitico di rilievo socioculturale, relativo ai modi specifici di questa particolarissima contaminazione tra tastierismo barocco e concertato orchestrale barocco, richiamante pertanto la simbolica preilluministica del rapporto tra il solo (il fondamento d’autorità, la maestà nell’autoimposizione del gesto solistico …) e il tutti (l’armonia tra autorità e consenso, la deferenza adattativa e l’accettazione pur nel serrato confronto della massa coordinata del tutti);
    3. perfino una più profonda lettura interpretativa, con riferimento anche al particolare esempio della trascrizione per oboe e orchestra, se ne avvale in termini di tecnica riscrittura …

    E tra quanto hai registrato troveresti sicuramente dell’altro …

    Mi farò sentire al più presto comunque.
    Il Prof

  2. Vanessa ha detto:

    Salve maestro le ho inviato la tesina. Mi può fare sapere se va bene?

    • musicaemusicologia ha detto:

      Eccoti la tua presentazione, cara Vanessa. La invio per conoscenza anche ai tuoi colleghi, che potranno fare le loro considerazioni sia per te che per loro stessi.

      [Io sto continuando a lavorare per gli altri ed il tempo sembra non bastare mai, anche perchè è anche un lavoro creativo, oltre che riflessivo, e richiede mente fresca e con questo caldo …]

      Comunque chiarisco per tutti il senso di questo lavoro, oltre quanto ho già osservato e vado man mano osservando per tutti:
      la qualità descrittiva e dell’ordine e la sufficiente compiutezza degli esempi – che ho isolato e migliorato ai fini didascalici, nelle presentazioni – costituiscono la base del nostro lavoro: quello che risulta scritto nella tesina non deve che essere coerente al massimo. Mi mancherebbe, in tal senso, nella tua tesina – Vanessa – qualcosa circa il concetto onirico dell’altrove romantico in questo fin troppo sognante Chopin: la codetta al I tema ad esempio …
      Quello che ho revisionato nella presentazione va migliorato (per questo la invio sia in PDF che in WORD) sia negi aspetti sostanziali (testi da me modificati) sia negli aspetti formali (ad es.: aggiungere i nn. di battuta dove mancano e se utili, migliorare gli esempi che troppo spesso sembrano solo dei ritagli mal riusciti e questo denota certo una disdicevole sciatteria … etc.);
      inoltre: il nostro non è un lavoro da letterati che chiaccherano più o meno appropriatamente di musica; ma di musicisti colti e massimamente competentio e che della musica vogliono fare un mestiere a tutto campo;
      pertanto: ogni argomentazione che vuole avere valore teorico-analitico, di conoscenza profonda dell’opera studiata, deve avere diretta influenza e ripercussione di un certo rilievo sugli aspetti psicolinguistici e retorico-rappresentativi dei brani mesi in studio;
      e dunque: conseguenze pratiche di questo lavoro è sapere argomentare sulla musica tramite la musica stessa: anche suonando separatamente e in qualsivoglia ordine le idee individuate nella loro unicità tematica e pertanto in ogni aspetto della loro conseguente articolazione formale; saperle relazionare esecutivamente sia nella vicinanza che nella distanza; argomentare le proprie e le altrui scelte esecutive non in termini volgarmente “impressionistici” del “mi piace” o del “non mi piace”, bensì nella colta esposizione comparativa dei particolari riferiti all’insieme e del senso complessivo che se ne ricava, anche in relazione alla personalità dell’interprete (a maggior ragione se si tratta di un modello interpretativo, cioè di un interprete che ha fatto storia …); saper accrescere in maniera esponenziale la propria cultura esecutiva anche in termini di consapevolezza e padronanza del linguaggio musicale.
      E potrei continuare … se vi poco utile poco mi spiacerebbe per voi (e in tal caso, pazienza, vorrà dire che ho fallito il mio compito didattico), se vi sembra molto non fatene un dramma al contrario coglietene fin d’ora l’importanza e praticate anche al di fuori del mio insegnamento questo approccio: l’arte musicale nei suoi aspetti di alta formazione culturale specifica non è un’attività dopolavoristica o da tifosi di “associazione più o meno polisportiva” (senza nula togliere al valore anche benemerito di tali pratiche umane). Ma, come mi sono sforzato di farvi comprendere, è uno dei territori del pensiero umano che più di altri esprime la profondità della nostra stessa esistenza, con tutti i referenti intra- ed interdisciplinari possibili ed immaginabili e in essa individuabili.

      Altro non riesco a dirvi. Ma Fabrizio e Vanessa hanno sicuramente portato avanti la consapevolezza di quanto suonavano prima solo con le dita. Spero, per loro stessi, che ne facciano tesoro.
      Rispettando il senso collaborativo del nostro lavoro pubblico qui sul sito le dette presentazioni.

      Gli altri, al momento, dovranno pazientare ed aspettare.
      Il Prof

  3. musicaemusicologia ha detto:

    Per Chiara (e, sempre per tutti)
    Cara Chiara,
    ho veramente faticato nella revisione del tuo lavoro.

    D’accordo che era lungo, trattandosi di ben otto movimenti. Ma ci ho perso ore di tempo, con te durante le lezioni e senza di te nei resoconti pubblicati sul sito (ma te li sei studiati!? Sembrerebbe che neppure li hai scorsi a vedere dalla qualità del tuo lavoro!).

    Insomma al confronto di quello che abbiamo fatto la tua tesina mi sembra veramente poca cosa e svolta in maniera alquanto caotica e senza molto rifletterci. Un’occasione persa in rapporto a quelli che io ritengo sempre sia giusto prefigurarsi in sede didattica come obiettivi di eccellenza: evidentemente ci sono arrivato io come maestro a questi obiettivi (e lo dimostrano i miei resoconti) e non tu come allieva.
    Peccato, veramente peccato.

    Comunque se vuoi superare l’esame al meglio, dato che di materiale ce n’è per quanto non sempre coerente e ben esposto – inclusi vari errori di lettura musicale:
    1. riconsidera bene innanzitutto la tesina che ho comunque dovuto riformattare per lo stato … [censura] in cui me l’hai consegnata;
    2. considera la presentazione che ti allego e vedi subito di riportarne gli esempi corretti sulla stessa tesina (mi riferisco sia all’aspetto estetico degli esempi che, in qualche caso, anche a quello sostanziale);
    3. nota e comprendi bene il particolare ordine degli esempi della presentazione, utile per svolgere tu stessa nella trattazione un discorso orale sintetico, unitario e, dove serve, un tantino particolareggiato (ovviamente dove puoi permetterti di farlo);
    4. una volta rifatta bene la tesina, in tal senso (se non me la fai bene neppure te la guardo …) rinviamela,
    5. ma nel frattempo studia ripetendo ad alta voce per l’orale sulla presentazione (su Adobe PDF con la modalità schermo intero usi appunto la procedura di presentazione di slide – che all’esame sarà proiettata sullo schermo grande). Si deciderà fondamentalmente in questa direzione la tua valutazione.

    Comunque in bocca al lupo per l’esame.
    Il Prof
    Al solito i detti consigli valgono per tutti.

  4. Vanessa ha detto:

    Salve Maestro le ho inviato nuovamente la tesina. Aspetto sue notizie. Arrivederci.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Va bene, Vanessa, ma al momento sono impegnatissimo con gli esami di I anno e posso darti solo le ultime “dritte”:
      1. Nella Discografia o inserisci i dati di registrazione e pubblicazione di ciascuna performance o altrimenti va tolta.
      2. Stampa in almeno 5 copie (una per te, una per la biblioteca, 3 per i componenti della commissione) e separatamente le copertine su cartoncino e il resto in fronte-retro, rispettando la numerazione (pagine dispari a sinistra).
      3. Fai rilegare le tesine nella maniera più dignitosa possibile: con la colla a caldo etc.

      Ci vediamo lunedì agli esami. Cura l’orale basandoti sulla presentazione.
      Il Prof

  5. musicaemusicologia ha detto:

    Quanto osservato per Vanessa vale per Fabrizio e Chiara: avevo più volte detto che giugno per me è normalmente un mese troppo pieno di impegni di lavoro (preparazione ed espletamento esami) e io in questi giorni mi trovo costretto a comunicare con voi nei pochi ritagli di tempo in cui una persona normale semmai penserebbe solo a riposarsi … E peraltro, trovandomi fuori sede, con una connessione internet più debole e al momento con una e-mail pure malfunzionante …

    Per Chiara in particolare: mi mandi una nuova versione di tesina. Ma dove hai la testa? Non hai visto che la precedente te l’ho sistemata al meglio, formattata e aggiustata in diverse tabelle fatte male?! Qui trovo gli stessi errori di impaginazione e le tabelle fatte male che già ho migliorato …!

    Semmai in quella di prima aggiungi quello che in questa c’è di più e fallo bene.
    Io non ho certo il tempo adesso di reimpiantarti o riconsiderare il tuo lavoro, se devi fare gli esami lunedì.
    E resta pochissimo tempo per stampare le tesine (5 copie) nel modo migliore etc. etc..
    Se vuoi rimandarli nella sessione autunnale ci sentiamo semmai dopo il 5 luglio.
    Buonanotte (sono le 23 e domani alle 7 devo recarmi al lavoro).

  6. musicaemusicologia ha detto:

    Sempre per tutti
    Ricevo da Fabrizio:

    Salve maestro
    le rinvio la tesina, e la presentazione alla quale ho corretto un errore consistente nell’aver inserito la tabella generale dei tre movimenti nel capitolo relativo al primo movimento al posto dell’esempio relativo all’inventio del primo movimento che è stato inavvertitamente messo nel capitolo “il problema della struttura formale”.
    Mi faccia sapere se è tutto a posto, e le modalità di stampa e rilegatura ,nonchè il numero di copie in cui vuole presentata la tesina.
    La ringrazio come sempre

    Risposta

    Ok Fabrizio:
    1. va bene la tesina;
    2. almeno 5 copie con copertina in cartoncino, stampa fronte-retro (a sinistra le pagine dispari) e rilegatura fatta bene con colla a caldo etc..
    3. porto io il pc per l’uso delle vostre presentazioni, voi comunque portate la pendrive che le contiene.
    Il Prof

  7. Vanessa ha detto:

    Salve Maestro le ho inviato la presentazione definitiva in Word e in PDF. Grazie ancora di tutto.

  8. musicaemusicologia ha detto:

    Ricevo via e-mail da Pio e rispondo qui – trovandomi fuori sede e con problemi di collegamento.

    Caro Maestro,
    riflettendo in merito alla mia situazione riguardo alla tesi, ho deciso di perfezionarla in questi mesi estivi, al fine di portarla ad un livello più consono alle sua aspettative, in quanto ci terrei ad un buon voto per questo esame. Ragion per cui preferisco non presentarmi in questa sessione, ma in quella autunnale; sperando nel suo sostegno e consiglio nel sistemare ciò che manca o che non sia corretto. Le manderò al più presto la tesi completa di esempi, in attesa di una sua eventuale correzione.
    Cordiali saluti

    Risposta:

    Non posso che rispettare questa tua decisione caro Pio. E l’apprezzerò pure se riuscirai a portare meglio avanti il tuo lavoro; dato che al momento dovrai fare da solo, non potendo più usufruire delle mie lezioni.
    Ci sentiamo a settembre e vedrò certamente di revisionare quello che mi mandi – sempre che il tuo impegno risulti sostanzioso e dunque mi incentivi favorevolmente al proposito.
    Buone vacanze.
    Il Prof

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