Composizione-Analisi II/Lezione XIX – Didattica e creatività musicale

di Mario Musumeci

Da questo momento viene inaugurata la fase di E-Learning, direttamente propedeutica all’esame e che accompagnerà il team degli studenti fino allo stesso: ogni studente potrà dunque responsabilmente pubblicare (o far pubblicare dal docente) le proprie realizzazioni e discuterne con i propri colleghi. E dunque trarre vantaggio dalla qualità assieme critica e costruttiva della discussione stessa, da svolgersi rigorosamente sul sito senza mediazioni – come accade nei social-network – che non siano quelle legate al buon gusto e alla buona educazione, ovviamente.

Della detta discussione il docente sarà solo l’animatore e il suo intervento diverrà risolutivo al momento finale di resoconto, quando la qualità costruttiva della partecipazione lo richieda. Ovviamente una volta chiusa la sessione settimanale il docente pubblicherà il risultato migliore così ottenuto. Nel caso peggiore di risultanze poco o del tutto non soddisfacenti egli pubblicherà eventualmente delle proprie elaborazioni oppure delle elaborazioni positivamente svolte negli anni precedenti da altri studenti.

Si procederà sempre nell’ordine delle due prove scritte d’esame, mentre per la prova orale si continuerà a fare riferimento ai lavori svolti da ciascun discente durante l’anno nella lezione di verifica di chiusura (in caso di quantità insufficiente di elaborati presentati alla discussione orale si svolgerà un’analisi estemporanea di un brano attribuito seduta stante dalla commissione).

Terza prova orale:

REPERTORIO SVOLTO DURANTE L’ANNO

Ecco, come di consueto, il link cui indirizzare ogni lavoro eventualmente svolto in aggiunta agli altri già pubblicati:

Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del III e IV Modulo

***

Prima prova scritta:

QUESTIONARIO D’ANALISI

Come già preannunziato sono di seguito pubblicati i quattro questionari in diverso stile della prima delle almeno quattro sessioni settimanali: ciascun discente potrà scegliere uno dei quattro questionari (anche già studiati parzialmente durante l’anno), ma sempre curando di alternare epoca e concezione stilistica. Per cui in definitiva alla fine, per una sua conveniente preparazione agi esami, dovrà avere affrontato almeno

a) un brano polifonico o comunque motivico-tematico barocco (o, al limite, rinascimentale),

b) un brano classico d’impianto più o meno sonatistico,

c) un brano romantico di più impegnativa scrittura armonica,

d) un brano modernistico-contemporaneo di scrittura caratterizzata in senso prevalentemente “testurale”  (cioè al più basso tasso di armonia funzionale e in prevalenza di qualità dimensionali/testurali/sonoriali dell’armonia) e di tensione internamente polarizzante del materiale tematico (da cui appunto il concetto retorico di “alienazione”).

Però in ogni sessione, ai fini di una migliore, più consistente e più fruttuosa applicazione di studio, sarà opportuno anche procedere con il metodo comparativo: l’approfondimento analitico del brano scelto sarà cioè condotto anche comparativamente con gli altri tre brani, di cui si marcheranno solo in generale le caratteristiche distintive dal primo; che ne marcano appunto la differenza stilistica proprio con il brano prescelto.

Ecco, in questa prima sessione di verifica, i quattro questionari della prova analitica e le pagine in cui sono collocati in Mario Musumeci, Lo studio della forma musicale. Antologia d’analisi in 40 questionari-guida (da J. Desprès a C. Debussy), Latessa editore, Catania 1996.

1) Barocco/Alessandro Scarlatti – Aria da camera: “O cessate di piagarmi“, pp. 64-66

2) Classicismo/Wolfgang amadeus Mozart – Adagio dalla Sonata K332, pp. 81-83 

3) Romanticismo/Franz Liszt – Foglio d’album: n. 3 dalle Consolazioni, pp. 100-102

4) Modernismo/Claude Debussy – dai Preludi: La fille aux cheveux de lin, pp. 177-119

***

Seconda prova scritta:

COMPOSIZIONE ANALITICA

A proposito delle prove analitico-compositive della II annualità del Triennio riporto qui di seguito un modello ed una serie ragionata di consigli per le esercitazioni di composizione di base (o “composizione analitica”), per adesso espressi in maniera sommaria, tenuto anche conto dello scopo pratico.

Però vale la pena di accennare fin d’ora lo stretto nesso tra i suddetti consigli e l’articolazione, ai corrispondenti livelli, di una tassonomia degli obiettivi pedagogico-musicali ad essi connessi. Insomma il senso stretto dell’ulteriore crescita di un’articolata intelligenza musicale, grazie alla cura più o meno integrata e/o personalizzata delle suddette attività di scrittura creativa (compositiva) in ben mirate prospettive stilitiche.

Ecco l’esempio già dato di prova analitico-compositiva:

Prova compositiva 1 – 2012

Ed ecco le sintetiche indicazioni per la pratica realizzazione:

 

DIDATTICA ANALITICO-COMPOSITIVA E CREATIVITÀ MUSICALE

 di Mario Musumeci

Per un equilibrio tra l’apprendimento bene integrato e motivato delle regole “fisse”

– cfr. la strutturazione cognitiva del cosiddetto pensiero convergente

e l’utilizzo elastico e personalizzato delle stesse

– cfr. la strutturazione cognitiva del cosiddetto pensiero divergente –

Modelli più frequenti di esercitazione analitico-compositiva

1. Melodia e creatività:

  • Aree triadiche in collegamento.
  • Suoni comuni.
  • Profili melodici adattabili come motivi compiuti in collegamento.
  • Inquadramenti fraseologici per affinità motiviche o motivico-generative.

2. Armonia da elaborare:

  • Analisi sintattica e dello stile tonale.
  • Individuazione di più bassi armonici di sostegno.
  • Individuazione di pertinenti figurazioni accompagnamentali armonicamente compiute.
  • Arricchimenti con controcanti e giochi plastico-figurativi imitativamente coerenti.

3. Note mancanti da specificare motivatamente:

  • Precisare caso per caso il rapporto tra elementi mancanti ed elementi presenti
  • sotto il profilo melodico,
  • sotto il profilo armonico,
  • sotto il profilo formale,
  • sotto il profilo testurale.

4. Basso continuo “artistico” (in stile polifonico-concertante):

  • Analisi motivica e figurativa di melodia e basso e delle corrispondenti relazioni stilistiche
  • Individuarne la compiuta implicita sintassi accordale (contrappunto armonico).
  • Valorizzare i suoni comuni delle aree triadiche corrispondenti.
  • Individuare eventuali contrappunti imitativi, al modo di subordinati controcanti.

Didattica analitico-compositiva e creatività musicale

SOLUZIONI

Ecco di seguito alcune soluzioni possibili ai quesiti di scrittura analitico-compositiva; ovviamente vincolate per il quesito di ricostruzione filologica (Prova B: Pergolesi):

Prova C:

Ed ecco, infine, la lezione originaria di Beethoven:

Prova D:

Ed ecco, infine, la lezione originaria di Chopin:

Prova B:

Ovviamente la soluzione non è basata su un approccio puramente intuitivo, ma nella precisa analisi delle ricorrenze melo-armoniche e nella conseguente scelta dei suoni più pertinenti, anche con riguardo allo stile vocalisticamente moderato del canto e armonico-accompagnamentale, di chiara derivazione dal basso albertino.

Prova A:

Questa voce è stata pubblicata in E-learning. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.