Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del II Modulo

Lezione di chiusura del II Modulo

di Mario Musumeci & company

Vademecum compositivo

Di seguito – poco a poco – inserisco a titolo documentario le partiture completate della composizione polifonica: una Fuga, breve ma espressivamente compiuta e su Soggetto melodico da voi stessi elaborato su una traccia da me data di basso continuo: ne ho dato quattro di tracce, con altrettante mie proposte di elaborazione in stile barocco, e cioè motivico-tematico a trama continua. E, una volta concluso soddisfacentemente il lavoro compositivo della musica, anche tramite l’adattamento di un testo poetico o sacro …

Come per il lavoro già condotto sulla Forma-Sonata (ma che proverò a completare per i ritardatari durante il III Modulo), ciascuno di voi ha scelto e sceglierà liberamente di quanto deve accontentarsi, al fine della qualità della propria formazione musicale e anche al fine della migliore preparazione agli esami. Questa difatti continua ad essere la filosofia del nostro lavoro di composizione analitica: usare il laboratorio di scrittura per entrare dentro le dinamiche del pensiero compositivo, soprattutto per intenderne i riflessi su quello performativo, tipico dell’esecutore-interprete (a tal proposito cfr. gli ulteriori approfondimenti nella precedente Lezione di chiusura del I modulo).

Stavolta indico preliminarmente la mappa operativa compiuta del nostro lavoro, anche perchè sia chiaro a tutti il modo graduale per acquisire tutte le competenze necessarie – sia tramite il costante supporto del docente in ogni fase, sia autodidatticamente con finale verifica del docente stesso e della classe:

Mappa operativa per la composizione analitica in stile barocco

Un modello già noto alla classe dall’anno scorso è quello del brano “Sta il gallo nell’aia”, una Fughetta elaborata anche come un Madrigale  (nello stile comunque del continuo, ossia del contrappunto armonico barocco e non certo del contrappunto rinascimentale) che elaborai scherzosamente l’anno scorso sulla melodia composta dal bravo Emanuele Gallo. Proprio per dimostrarne le implicazioni motivico-tematiche, di compiutezza formale, tipiche di un Soggetto barocco:

Gallo-Musumeci – Sta il gallo nell’aia (Partitura)

Pure nella trasformazione (Parodia) in Mottetto sul testo sacro di “Tu es Petrus”:

Gallo-Musumeci – Tu es Petrus (Partitura)

Ed ecco di seguito i primi lavori, man mano che vengono del tutto completati (ordine alfabetico):

Caramagno – Viaggio di Orfeo (Partitura)

Caramagno – Editto di Ade (Partitura)

Caramagno – Lamento di Orfeo (Partitura)

Damiano – Deposuit potentes (Partitura)

Damiano – Per sanctam crucem (Partitura)

Galofaro – Mai più (Partitura)

Geraci – Sta qui con me l’amor mio (Partitura)

Magrelli – Nel core ho una ferita (Partitura)

Porcello – Scherzo fugato (Partitura)

Sgroi – Or giunge Zefiro (Partitura)

Sparacino Chiara – Dies irae (Partitura)

A breve termine – ad elaborazione e a revisione completate – pubblicherò sia le altre riuscite composizioni di Laura, Emanuele … sia in bozza, più o meno incomplete (ancora in gestazione) quelle di Antonino, Emilia, Eleonora, Luca, Stefania … perchè la condivisione permetta a tutti un migliore studio e una migliore crescita individuale e comune, anche per chi ancora non ha partecipato:

Gallo- Scherzo fugato (Bozza)

 Galofaro-Fughetta II (bozza)

Merlino – Fughetta (Bozza)

Bellinghieri – Fughetta (Bozza)

Lamalfa – Fughetta (Bozza)

Musumeci – Fughetta I (Bozza)

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Consigli utili

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Sintesi delle procedure compositive

a partire dalla elaborazione della melodia del Soggetto su B.C. da me dato, o quanto meno creato dallo studente (o semplicemente presupposto da chi bene conosce l’armonia)  e da me approvato o corretto.

1) Comporla su un basso continuo serve, alla melodia-chiave del soggetto, solo per assicurarle una struttura armonica monotonale (e non certo quasi modulante: il tuo è in la minore, ma oscilla un pò troppo sul do – III grado armonizzato come T, con inevitabile allusione al tono relativo di do maggiore);

2) realizzato un buon soggetto (in cantabile trama continua, cioè chiaramente ripartibile in piedi ritmici etc. etc. …) lo si dispone in partitura a 4 voci e lì si inseriscono le (almeno) 4 entrate di S-Sr-S-Sr, tenendo conto della estensione delle voci;

3) sulla seconda entrata del soggetto (Sr, appunto la risposta) si costruisce il I controsoggetto, curandone l’integrazione contrappuntistica con la parte precostituita (insomma l’armonizzazione di partenza del b.c. diventa la presupposta trama armonica dell’intero ordito contrappuntistico);

4) se il I CS funziona (ad ogni fase posso sempre intervenire io con le mie revisioni, consigli e quant’altro, ma sempre lavorando in team seppure a distanza) lo si sovrappone anche sulle altre successive due voci, ovviamente trasportandolo alla T se sopra il S (il Soggetto è appunto nell’area tonicale dell’imposto, la Risposta in quella dominantica);

5) successivamente si elabora il II Cs, con analoghe graduali procedure e solo appresso anche le rimanenti parti libere;

6) abbiamo anche visto in classe come elaborare in conclusione un’ampia ma semplice cadenza armonica di chiusura. Sulla quale successivamente impiantare, al modo di fioriture melodiche, frammenti significativi ricavabili dal Tema (le parti obbligate: S, CS vari …).

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L’adattamento del testo poetico/sacro

(suggerito dal docente) e il buon uso dello strumento testo cantato di Finale come approfondimento delle qualità espressive del rapporto testo-musica; all’origine stessa della natura espressiva della musica polifonica occidentale.

1) quando digitate il trattino sotto una nota il cursore passa avanti e potete o continuare nel vocalizzo con un altro trattino o stavolta scrivere una sillaba che continui la parola in questione; quando avrete finito di scrivere un tratto compiuto di testo, noterete che il vostro gesto ha appunto prodotto questo;

2) con la barra spaziatrice invece passate da una nota all’altra chiudendo la parola precedente, appunto in quanto al momento compiuta;

3) se una parola chiude su una sillaba vocalizzata potete (facoltativamente) usare il trattino per continuare il vocalizzo e la barra spaziatrice per interromperlo; quando avrete finito di usare lo strumento noterai un trattino sotto il vocalizzo;

4) le sillabe emesse in una sola emissione di fiato, su un solo suono, vanno scritte una appresso all’altra, sia in quanto dittonghi sia quando appartengono a parole differenti;

5) nella scelta della disposizione del testo vanno valorizzate le sillabe toniche principali e, subordinatamente, quelle secondarie; mai quelle atone. Ciò ponendole su note di maggior durata o di maggiore accentuazione metrica; e perfino ponendole su suoni apicali, naturalmente accentati per la posizione preminente nel profilo melodico;

6) i vocalizzi servono innanzitutto a valorizzare le sillabe toniche delle parole-chiave – cioè le parole costituenti il preminente portato espressivo della frase: così come nell’ampio vocalizzo medioevale (il genere allelujatico ne costituisce l’idealizzato fondamento estetico), dove il canto si apre all’indicibile, dal rinascimento in avanti il vocalizzo ampio esalta la parola su cui è posto;

7) i vocalizzi brevi, da porre su sillabe toniche principali della parola o subordinatamente su sillabe toniche secondarie della stessa parola, hanno invece un significato pratico di adattamento della parola stessa a motivi musicali che la esuberano per quantità di note; ma questa tecnica va bene appresa, sviluppandone un relativo buon gusto, sia sul piano compositivo che della perfomance canora. Insomma siamo alla radice del significato estetico della musica polifonica, i cui motivi melodici non sono che unità poetico-musicali compiute e riconoscibili attraverso la loro stessa proliferazione polifonica: o solo all’interno di unitari ma singoli episodi polifonici (nella musica rinascimentale, in tal senso “pretematica” come vedremo) o in quanto unità tematizzate di per sè o unitariamente in aggregati melodico-motivici più complessi, appunto i Motivi-tema o i Soggetti(e si tratta, appunto, dell’inventio, dell’unità tematica barocca);

8) l’uso della sillabazione in polifonia deve favorire la massima chiarezza possibile del testo. Dunque mai sovrapporre più di due testi concorrenti, di cui almeno uno già noto (udito in precedenza). Invece si può rendere possibile l’uso bene integrato in polifonia di diversi frammenti dello stesso testo, ma va fatto facendone prima adeguata esperienza nel relativo repertorio, quello della polifonia rinascimentale, innanzitutto, e barocca, appresso. In tal senso mi sto appunto adoperando con voi, per rendere più agevole e ben maturato il passaggio al terzo modulo;

9)  in definitiva: a motivo uguale o simile deve corrispondere sempre lo stesso testo – almeno in generale e con eventuale eccezione solo se ben motivata: è proprio questo “matrimonio” tra parola e suono (dal motivo-frase rinascimentale al motivo-tema barocco)  che realizza poi nelle maniere più adeguate – appunto realizzate dai grandi compositori di polifonia -il senso espressivo di questa musica, tanto per chi la compone/va tanto per chi l’ascolta/va.

Ed è appunto in questa prospettiva che dobbiamo educare il nostro orecchio (la nostra audizione interiore) e il nostro gusto (la nostra musicalità: in senso tanto intellettivo quanto intellettuale), appunto mettendo il testo sulla musica in maniera “espressiva”.

Dunque un’arte “nobile” e per spiriti “nobili”. 🙂

E considerate pure che quando io ero studente mentre scrivevo la polifonia me la potevo solo controllare cantandomela, tutt’al più con l’ausilio del pianoforte, mentre voi avete la fortuna del potente mezzo informatico. Proprio il graduale montaggio dei motivi-frase e il concomitante ascolto, in costante verifica del risultato, è la strada maestra per lo sviluppo dell’orecchio polifonico ed armonico.

Ma attenzione l’ascolto dev’essere appropriato e dunque educato bene al fine della migliore comprensione! Anzi credere che tutti ascoltiamo allo stesso modo è da (scusatemi la … crudezza)  “perfetti … imbecilli”.

Quindi chi non si abitua a discriminare nella polifonia il concentus polifonico-vocale (l’intreccio, il dialogo, la relazione espressiva svolti tramite le varie figure di ordito contrappuntistico)  – anche se con tanto di diploma accademico etc. etc. – è solo, musicalmente parlando, un povero … sordo. E comunque – poverino – non sa neppure cosa si sta perdendo …

Io sto adesso lavorando altrimenti con voi e per voi: imparate insomma ad ascoltare la polifonia con tanta pazienza e dedizione.

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Premessa metodologica

Prende avvio la Lezione itinerante di chiusura del II Modulo di studio, rivolta – come preannunciato – all’approfondimento dell’esercizio analitico e compositivo-analitico, e condotta sulla base del lavoro svolto dagli studenti durante le settimane di pausa delle lezioni che intercorrono tra un modulo e un altro o tra un modulo e l’esame finale della disciplina (prevedibile all’incirca per l’ultima settimana di giugno o per la prima di luglio).

All’attuale dicitura nel titolo “Avvio di prova” seguirà la dicitura “Aggiornato al …/…/……..”, indicando la data e permettendo così a ciascuno di collegarsi in funzione dell’interesse alla lettura della versione più recente (in tal senso la lezione sarà, appunto, itinerante).

Tale lezione includerà le procedure di autoverifica e di autovalutazione: nella griglia di possibilità che ciascun studente effettuerà a livello partecipativo è di per sè inclusa:

  • sia la relativa verifica che egli stesso potrà fare del proprio impegno, svolta sulla base delle osservazioni, dei consigli di lavoro e dei giudizi provvisori del docente sul lavoro in corso di svolgimento ma ancora in fase di completamento;
  • sia la valutazione, che nella maniera più trasparente e partecipata porterà ad un giudizio finale e complessivo sul modulo e ad una votazione conseguente, anche più o meno implicita nello stesso. (Nota 1)

Come già disposto nel I Modulo si è dato e si continua a dare tempo per il ripasso delle precedenti lezioni:

Composizione-Analisi II/Lezione VI – La Trama continua barocca

Composizione-Analisi II/Lezione VII – Il Fughismo barocco (Teoria e composizione)

Composizione-Analisi II/Lezione VIII – L’analisi della Fuga d’arte

Composizione-Analisi II/Lezione IX – Fortspinnung, Fughismo e Affektenlhere

Composizione-Analisi II/Lezione X – Fughismo e sonatismo barocco

Ma già da adesso lo spazio che segue verrà costantemente e poco a poco riempito dai materiali di studio approfonditi e dai materiali di lavoro prodotti da ciascun discente, tramite l’invio di commenti e/ o di mail con allegati di lavoro – che verranno trasformate in commenti, solo in quanto utili per tutti. Tale pubblicazione avverrà secondo un ordine di utilità collettiva che darà innanzitutto spazio ai livelli più meritori di impegno, affinchè questi soprattutto servano da modello agli altri. Ciò non significa che livelli più bassi o che procedano con difficoltà non verranno presi nella giusta considerazione, ai fini della loro stessa crescita. In tal caso la pubblicazione avverrà, a specifica cura del docente, in modo quanto meno da non arrecare disturbo alla crescita collettiva (Nota 2).

Per permettere la miglior graduale ed ulteriore crescita individuale e collettiva il docente curerà la pubblicazione anche di ulteriori materiali di studio e di riflessione; materiali che tutti gli studenti saranno tenuti a visionare e ad utilizzare adeguatamente.

Buon lavoro a tutti!

Il Prof

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Note:

(1) Va da sè che la mancata partecipazione comporterà di per sè l’attribuzione del gradino più basso. Tutti gli studenti difatti sono tenuti ad impegnarsi in maniera congruente rispetto l’impegno del docente, proprio per il rispetto del suo e dello stesso proprio ruolo. Pertanto lo studente che non supera con un giudizio di sufficienza il modulo dovrà recuperare durante i moduli successivi, assommando a quello nuovo il precedente impegno di studio e di lavoro. L’inadeguato risultato finale potrebbe comportare o una non ammissione agli esami o un’ammissione con riserva – da decidere in sede collegiale con gli altri colleghi della commissione. Si ricorda a tal fine l’importanza della predisposizione in cartella dei lavori svolti durante l’anno e appositamente visionati, corretti e giudicati di valore accettabile dal docente.

(2) Ciò pertanto comporta che ciascun discente è assolutamente tenuto a confrontarsi nella maniera più impegnata possibile con il lavoro svolto dai suoi colleghi e a non chiudersi nelle proprie anche eventualmente carenti possibilità: utilizzandole come un alibi per il proprio disimpegno – il che risulterà biasimevole davanti ai propri stessi colleghi e non solo davanti al docente.

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78 risposte a Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del II Modulo

  1. musicaemusicologia ha detto:

    Da Laura

    Buon pomeriggio prof,

    finalmente ho risolto il problema e le invio questa benedetta seconda fughetta!
    Per quanto riguarda il testo della prima…sto studiando la storia di Medea.
    Volevo chiederle come inizio devo inviarle solo una frase o tutto il testo completo?

    Laura

    • musicaemusicologia ha detto:

      Cortesemente Laura, e vale per tutti,
      ad evitarmi un inutile aggravio di lavoro:

      1) indirizzate tutto quanto come commento alla lezione del momento (a questa lezione, nel caso specifico) e i file inviatemeli a parte via e-mail;
      2) leggete con attenzione – e, se è il caso, studiate – tutto quanto vi pubblico nei miei Post, anche a non dovermi inutilmente ripetere. Lo scopo di questo nostro lavoro a distanza è quello di una dinamica di gruppo: si lavora assieme e si cresce assieme; altrimenti il lavoro più qualificato rischio di farlo solo io.
      3) Quindi dovete imparare dai vostri errori, non ripetermeli all’infinito, tanto poi li correggo io!.

      Nel tuo caso specifico: dopo l’ultima revisione che ti ho inviato – il delizioso Madrigale (fugato) “Mai più” – ti sembra adesso che la qualità della tua realizzazione sia migliorata, così pieno com’è di cacofonie? E se non lo è a cosa ti sono servito?!

      Quando trovi difficoltà procedi con cautela: si lavora “a pannelli”, quindi prima mi fai un buon II controsoggetto e poi continui con il III o parte libera che sia, ma solo dopo la mia revisione.

      Avevo già consigliato tutt’al più l’aggiunta di un’ampia cadenza armonica alla fine, solo successivamente da elaborare melodicamente/polifonicamente (in classe avevamo tratto spunto dal lavoro analogo di Federico che io avevo rielaborato aggiungendo i tratti motivici tematici).

      Per quanto riguarda la disposizione del testo: a che serve lavorarci se prima non studiate bene come si fa, prendendo spunto letterale dalle mie ampie indicazioni e dalle mie stesse, adesso sempre più precise, applicazioni?
      Si lavora anche qui “a pannelli”: prima non devi fare altro che ricopiare la mia proposta testuale sugli stessi motivi svolti dalle altre voci e sulle parti analoghe. Ma leggi quanto già trovi in abbondanza su questo stesso Post.

      Mi aspetto ben altro da un’allieva attenta come te. E per adesso completami il primo Madrigale fugato, usando il testo che ti ho già suggerito, o poco più …
      Il Prof

  2. musicaemusicologia ha detto:

    Da Giovanna

    salve maestro le invio l’esposizione della mia fuga.
    Guardando le fughe di bach volevo chiederle se potevo continuare il divertimento con una polifonia intrecciata.
    Prima di continuarla quindi aspetto una sua risposta
    … inoltre volevo dirle che i bassi non m sono arrivati per e-mail in formato finale quindi li ho stampati e completati e li consegnerò cartacei la prossima lezione.
    Aspetto sue notizie.
    Giovanna

    • musicaemusicologia ha detto:

      Bene Giovanna.
      1) Ti ho appena inviato tutta la serie del basso continuo di quest’anno su Finale. Così potrai ricopiare lì il tuo lavoro per una miglior correzione (metti il tuo nome su tutti i file che mi mandi).
      2) A breve ti invierò il tuo lavoro polifonico, solo da completare al seguente modo: inserendoci il testo e facendone una sintetica analisi tecnica: indicando tutte le varie entrate di Soggetto / S, Risposta / Sr, I controsoggetto / I CS, II Controsoggetto / II CS, Parte libera / PL., eventuale Codetta di sutura / Cod.Sut. etc etc..

      In effetti il tuo Soggetto, proprio nella sua notevole vivacità ed asimmetricità ritmico-metrica, mi ha colpito. E proprio al modo di una … sfida. 🙂
      E allora l’ho migliorato e ho migliorato, anche completandoli, tutti i contrappunti che avevi già inserito, ma con una certa imperizia … Infine, dopo una quinta entrata del Tema … a chiusura ho aggiunto un’ampia e congruente Coda finale a carattere anche cadenzale, in qualche modo ricavandola dal materiale tematico precedente.

      Qual è allora il tuo compito, a questo punto?
      Dovrai capire e spiegare bene come ho proceduto, analizzando bene a parte tutti gli elementi in gioco: insomma mi farai una breve ma completa relazione scritta con l’intero brano segmentato e bene spiegato nei tratti che lo compongono. Preliminarmente studiando bene tutto quanto sto pubblicando al proposito proprio in questo Post.
      E solo appresso sovrapporrai il testo poetico che ti indico, suggeritomi dall’oramai prossimo avvento della primavera: Zefiro è appunto il vento leggero che anticiperebbe la bella stagione, nelle poetiche rinascimentali di provenienza neo-classica o manieriste … e ne vedremo qualcosa proprio nel prossimo modulo. Comincia prima ricopiando la sua parte iniziale sul Soggetto e sulle sue diverse ripetizioni, poi la parte successiva sul I Controsoggetto etc. etc . Solo alla fine decidi – secondo le precise regole indicate in questo Post – come aggiungere il resto delle parole.

      Per e-mail solo invio file. D’ora in poi comunicazioni solo sul sito (come commenti all’ultima lezione in corso): va letto e anche studiato tutto quanto vi sto qui indicando, altrimenti stiamo perdendo, tu ed io, il nostro tempo.

      Buon lavoro.
      Il Prof

      Il Prof

  3. musicaemusicologia ha detto:

    Da Chiara

    Salve professore, tempo fa le avevo inviato i 4 soggetti su Basso continuo dato, non so se li ha corretti; comunque sia, adesso le sto inviando (come da lei richiesto) un nuovo Soggetto + il Controsoggetto su Soggetto trasposto alla D.
    A presto e buona giornata!

    • musicaemusicologia ha detto:

      Cara Chiara,

      ti invio sia i soggetti ben valorizzati, anche nella scrittura del continuo (nota e impara dalle differenze!), sia – per premiarti del buon lavoro fatto, una impostazione completa per la tua Fuga.
      Spero corrisponda alle tue intenzioni espressive: tema in attacco sincopato e abruptio sono cose che hai messo tu, io ho aggiunto un’ampia anabasi in passus duriusculus (pathos e fatica le matrici retorico-espressive …), da ben controllare nella tua aggiunta di II CS e PL: se trovi troppa difficoltà prima me li sottoponi separatamente … ma provaci con impegno, ne vale la pena. Nella Coda cadenzale finale ricava dal materiale tematico un’idea per la progressione discendente – più o meno regolare.

      Ed è fatta. Ci aggiungeremo poi un testo poetico; dovrà esprimere forte tensione ritmica e notevole espansione di carica patetica …

      Buon lavoro.
      Il Prof

      P.S.:
      il buon pranzo di mia moglie mi ha procurato l’idea espressiva pertinente: un Dies irae, ma non quello di Tommaso da Celano, ho liberamente utilizzato il testo biblico originario.
      Ti invio la base per l’adattamento del tuo primo Mottetto (cromatico!) …

  4. Simona Damiano ha detto:

    Prof. Nel testo della fughetta del “Sicut locutus est”, nel momento in cui il soggetto conclude con le parole: ” Abraham et semini eius ” , vorrei continuare dicendo ” in saecula ” ma prolungare la vocale non mi sembra molto melodico. Lei cosa ne pensa?

  5. Emilia Merlino ha detto:

    Salve prof,

    Le invio in allegato il soggetto, la risposta e il controsoggetto.
    Le invierò al più presto l’analisi delle fughe che sto per ultimare.
    Cordialmente…Emilia Merlino

  6. Mario Musumeci ha detto:

    Ti ho già inviato il file del Soggetto revisionato e corretto. Per il resto:
    intanto tre file per tre brevi frammenti melodici sono un pò troppini …;
    ma la questione più seria è un’altra: il controsoggetto per definizione si compone sul soggetto e non certo sul basso continuo di partenza (peraltro in una scrittura armonico-contrappuntistica … “strana”)!

    Riassumendo, con la mia massima pazienza:

    1) Comporla su un basso continuo serve, alla melodia-chiave del soggetto, solo per assicurarle una struttura armonica monotonale (e non certo quasi modulante: il tuo è in la minore, ma oscilla un pò troppo sul do – III grado armonizzato come T, con inevitabile allusione al tono relativo di do maggiore);

    2) realizzato un buon soggetto (in cantabile trama continua, cioè chiaramente ripartibile in piedi ritmici etc. etc. …) lo si dispone in partitura a 4 voci e lì si inseriscono le (almeno) 4 entrate di S-Sr-S-Sr, tenendo conto della estensione delle voci;

    3) sulla seconda entrata del soggetto (Sr, appunto la risposta) si costruisce il I controsoggetto, curandone l’integrazione contrappuntistica con la parte precostituita (insomma l’armonizzazione di partenza del b.c. diventa la presupposta trama armonica dell’intero ordito contrappuntistico);

    4) se il I CS funziona (ad ogni fase posso sempre intervenire io con le mie revisioni, consigli e quant’altro, ma sempre lavorando in team seppure a distanza) lo si sovrappone anche sulle altre successive due voci, ovviamente trasportandolo alla T se sopra il S (il Soggetto è appunto nell’area tonicale dell’imposto, la Risposta in quella dominantica);

    5) successivamente si elabora il II Cs, con analoghe graduali procedure e solo appresso anche le rimanenti parti libere;

    6) abbiamo anche visto in classe come elaborare in conclusione un’ampia ma semplice cadenza armonica di chiusura. Sulla quale successivamente impiantare, al modo di fioriture melodiche, frammenti significativi ricavabili dal Tema (le parti obbligate: S, CS vari …).

    Spero di esserti stato utile (a te come a chiunque altro).

    Il Prof (stanchissimo e forse non meritevole di questo trattamento)

  7. Mario Musumeci ha detto:

    Da Chiara

    Buongiorno professore, ho provato a mettere insieme II CS e PL… in alcuni passaggi ho delle incertezze ma vorrei ugualmente sapere cosa ne pensa.
    A presto e buona giornata!

    • Mario Musumeci ha detto:

      Scusa Chiara il tuo lavoro è già più avanti. Non te ne sei accorta?
      Per favore evita/evitate di farmi ripetere, il lavoro non mi manca certo: si lavora sul sito e prima di fare alcunchè si controllano le novità, anche tra le mail.
      Dunque aggiungi nel file allegato alla mia mail le cose nuove.
      Il Prof

      • Chiara Sparacino ha detto:

        Ops.. mi scusi professore, non l’avevo proprio visto!!!
        lo sto completando, appena finisco glielo rimando.
        Buona domenica 😀

  8. Mario Musumeci ha detto:

    Per Martina

    ti invio tutti i tuoi 4 soggetti revisionati. Uno l’ho pure messo in esposizione con una breve codetta di sutura al CS. Dovresti mettere molta più attenzione al rapporto armonico con il basso, pur fidandoti del tuo discreto istinto melodico.
    Prova a continuare tutto quello che ti mando, anche mettendo in Esposizione gli altri due temi (è poco più di un copiato, con annesso trasporto alla D e mutazione intervallare nel caso di risposta tonale, se una volta per tutte ti sei resa conto …). Ma fallo per adesso solo con il I CS e tenendo ben conto dell’armonia presupposta.
    L’armatura tonale è modificata – quando lo è – ovviamente per adattare la melodia ai registri vocali.

    Il Prof

  9. Mario Musumeci ha detto:

    Per Antonino,

    eccoti – via e-mail – la Fuga reimpostata, dopo la tua … falsa partenza.
    Credo che tu confonda ancora controsoggetto (CS) e risposta (Sr), che non è altro che il soggetto (S), trasportato alla zona/area tonale della Dominante (appunto Sr).
    Basterebbe che mi aggiungessi per adesso solo un buon I CS. Ma prima studiati bene le procedure e il lavoro analitico; anche guardando i lavori dei tuoi colleghi, perchè mi sembri molto lontano ancora dall’argomento. E staremmo per chiuderlo …

    Sempre sul sito la comunicazione, tra noi e tra i tuoi colleghi.
    Il Prof

  10. Mario Musumeci ha detto:

    Da Emilia

    Ho cercato di rielaborare il tutto seguendo i suoi suggerimenti, evidentemente poco recepiti nei primi file che gli ho mandato.
    Manca l’elaborazione di una cadenza conclusiva, aspetto una sua correzione di questa prima parte per poi concludere.
    Ho cercato di lavorare diversamente..spero apprezzi l’impegno.
    Emilia

  11. Mario Musumeci ha detto:

    Apprezzo sempre l’impegno, cara Emilia. E, quando è il caso, me la prendo di più proprio con chi so che può darmi di più.
    Mi piacerebbe perciò anche la qualità del risultato. E la speditezza delle procedure, che non mi costringano inutilmente ad un inutile surplus di lavoro.

    La qualità armonica del contrappunto è da rivedere. E vorrei farlo in classe. Per il resto, dopo la tua … falsa partenza, adesso certamente si può almeno ragionare.

    Continua a studiare e a ristudiare quanto vi pubblico sul sito e quanto vi offro in lezione.
    Il Prof

  12. gabriella blunda ha detto:

    Buonasera prof.. le ho appena inviato il basso continuo.. Al più presto le farò avere i soggetti fughistici e la fuga completata.. A presto e buona serata..

  13. Nereide Geraci ha detto:

    Buongiorno professore, le invio la fuga completa con il testo.
    Per il CS1 ho completato con la frase che dice Romeo subito dopo aver ingerito il veleno e cioè “con un bacio muoio”. Per il CS2 e 3 (o parte libera) invece ho creato un testo molto più semplice, solo un “lamento” come se Romeo piangesse e chiamasse Giulietta mentre muore.
    Leggendo le sue indicazioni su come inserire il testo avevo visto che lei suggeriva di non sovrapporre troppi testi diversi per non limitare la comprensione di quello esposto dal soggetto e dalla risposta, ma poi confrontando il mio lavoro con quelli già completi di Federico, ho visto che soprattutto in uno, credo sia l’Editto di Ade, lui aveva sovrapposto testi diversi. E’ corretto quindi adottare questa soluzione anche nel mio caso?
    Grazie!
    Nereide

  14. Mario Musumec ha detto:

    Ok, ne parliamo oggi in classe.
    Il Prof

  15. Eleonora La Malfa ha detto:

    Da Eleonora
    Buonasera prof,
    le invio l’analisi della II Fuga, mi faccia sapere cortesemente se ci sono errori,
    so che non è l’ora e il giorno adatto ma non ho potuto fare altrimenti,mi scusi il ritardo
    a presto!
    Eleonora

  16. Nereide Geraci ha detto:

    Salve professore, purtroppo per motivi di salute non sono potuta venire a lezione.
    Nella mail con la sua ultima correzione mi aveva detto di applicare il testo che lei aveva scritto solo nell’entrata del primo soggetto, e così ho fatto. Non sapendo se dovevo limitarmi ad usare solo ed esclusivamente quel testo, che ho usato per i soggetti e le risposte, ho letto quello che ha scritto lei in questi giorni qui sul sito ed ho dato uno sguardo anche ai lavori completati dei miei colleghi (soprattutto Federico) ed ho visto che lui aveva usato anche più testi. Così ho integrato il suo testo con altre poche semplici frasi come le ho scritto nella precedente e-mail.
    Spero di non essermi sbagliata…
    a domani.
    Nereide

  17. Martina Magrelli ha detto:

    Buonasera Prof.,
    le invio per e-mail la fughetta fino al I CS come mi ha detto di fare. Spero di aver fatto un po’ meglio adesso, aspetto sue notizie.
    A presto, buona serata.
    Martina

  18. Emanuele Gallo ha detto:

    Maestro le ho inviato i miei lavori.

    Cordiali saluti
    Emanuele

  19. Simona Damiano ha detto:

    Salve Prof. Le ho appena inviato la Fughetta “Per sanctam crucem” con il testo completato. Spero di aver realizzato ciò che ha chiesto. A presto. Simona

  20. Simona Damiano ha detto:

    Salve Prof. Le ho inviato la fughetta ” Per sanctam crucem” con il testo completato. Spero di aver realizzato ciò che ha chiesto. A presto. Simona

  21. musicaemusicologia ha detto:

    Da Laura

    Buonasera prof,
    le invio la fughetta dove ho inserito il testo che mi ha dato lei e poi ho continuato inventandone uno io nel controsoggetto; che per adesso ho inserito solo nella prima voce così se va bene non mi resta che “ricopiare” o comunque fare qualcosa di abbastanza simile per le altre voci.
    Purtroppo mi trovo molto in difficoltà, nonostante i consigli che ha messo nel sito mi manca la fantasia nell’inventare il testo.
    Perciò volevo sapere se almeno quello che ho scritto per adesso va bene o no.. è inutile continuarlo se già l’inizio non va bene.
    Laura.

  22. Federico Caramagno ha detto:

    Salve maestro, le invio un nuovo madrigale, l’ho voluto fare per provare a comporlo partendo da 0, senza nessun suo suggerimento di testo in prosa o poesia… questa volta ho descritto la morte di Euridice.
    In realtà già il lamento di orfeo era sulla morte di Euridice, ma ho pensato di strutturare i madrigali nel seguente modo:
    Lamento di Orfeo (descrive la prima volta che euridice muore)
    Viaggio di Orfeo (momento di positività, orfeo decide di intraprendere il viaggio negli inferi, nonostante non sia esattamente una passeggiata è un momento ricco di speranza, quindi vorrei re-inserire la piccarda finale che lei aveva deciso di levare)
    Editto di Ade
    La morte di Euridice (descrive la “seconda” morte di Euridice, quando Orfeo non rispetta la legge di Ade, e la sua amata gli scompare di fronte agli occhi.

    Mi faccia sapere come le sembra…
    a presto

    Federico

  23. Giovanna sgroi ha detto:

    Salve maestro,le ho appena inviato per e-mail il madrigale con il testo e l analisi che m aveva chiesto….spero di aver messo il testo in modo corretto,a presto,buona giornata…
    Giovanna

    • musicaemusicologia ha detto:

      Non era un lavoro facile: troppo testo da sovrapporre. Vedi un pò di comprendere il senso dell’adattamento qui realizzato da me.
      Per quanto riguarda la tua segmentazione motivico-tematica, tutta da rivedere:
      a maggior ragione con le parole sono individuate le pareti obbligate: soggetto, I controsoggetto, II controsoggetto … Semmai può essere discutibile se definire codette di sutura alcuni elementi intermedi …
      Appena posso metterò un esempio di segmentazione sulla lezione in questione, eventualmente proprio sulla tua Fughetta-Madrigale. Studiatela bene.
      Il Prof

  24. Chiara Sparacino ha detto:

    Salve professore, le ho mandato il II CS + parte libera.
    Buona serata.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Nel frattempo mi hai anche mandato una versione completa che ho revisionato.
      Tu adesso completa l’inserimento del testo. Si tratta solo di copiarlo sui motivi (o parti obbligate) corrispondenti.
      Se lo fai bene vuol dire che hai capito, anche se la difficoltà del tema mi ha costretto ad intervenire in maniera radicale nella maggior parte dei punti.
      Ed è quest’ultima cosa la più importante.
      Il Prof

  25. musicaemusicologia ha detto:

    Da Emanuele

    Caro Maestro le invio i miei lavori.

    Cordiali saluti
    Emanuele

    • musicaemusicologia ha detto:

      Bene Emanuele. Un lavoro interessante e armonicamente più che discreto già in partenza. L’ho revisionato e te lo invio per lavorarci – anche se ancora non sono del tutto convinto dei contrappunti ulteriori al I cs.
      Tu vedi quanto meno di completarlo, fiorendo consequenzialmente la cadenza.
      Il Prof

  26. musicaemusicologia ha detto:

    Da Laura

    Buon pomeriggio prof,
    le invio la correzione della II Fughetta, spero che questa volta non resti deluso del mio lavoro..
    Spero di avere notizie sul testo del Madrigale in modo tale da terminare il lavoro.
    Laura.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ok ti farò sapere, per adesso fai una cosa molto più facile: prova a completarmi – rapidamente e nella maniera più ovvia – l’adattamento del testo nel madrigale Mai più, utilizzando solo quello già dato per come ti suggeriscono le parti già da me realizzate (lasciamo perdere Medea, può risultare fuorviante la complessità abbastanza truce del personaggio, che immaginavo colta al momento dell’abbandono di Giasone; semmai pensa alla “buona” Arianna abbandonata da Teseo …).
      Il Prof

  27. musicaemusicologia ha detto:

    Da Antonino

    salve maestro ho aggiunto il 1° e il 2° CS alla fughetta spero questa volta siano megliori di quella precedente!!!
    un saluto a domani 🙂

  28. saxer21 ha detto:

    Salve Prof le invio la mia Fughetta!
    Buon pomeriggio!!!

    Alessio 🙂

  29. musicaemusicologia ha detto:

    Per Laura e per tutti

    Ho revisionato l’adattamento del testo di “Mai più”. Si tratta, a parer mio, di uno dei nostri brevi Madrigali (… fugati) più riusciti sul piano espressivo.

    E allora questo nostro lavorare a bottega, con voi studenti-apprendisti assieme a me docente-maestro (artigiano), avrà il suo migliore coronamento – anche come introduzione al prossimo modulo sul Rinascimento madrigalistico – se ascoltandolo arriverete a provare anche voi la stessa commozione (da cum-movere, muovere assieme coinvolgendo negli “affetti” – ossia, nel linguaggio barocco: nelle emozioni, nei sentimenti) provata da me nell’ascoltarlo.

    Però introiettando bene nell’ascolto, tramite la visione sulla partitura – cosa fondamentale, che richiede attenta e ripetuta applicazione per lo sviluppo della propria intelligenza polifonica – anche tutte le parole pronunziate nei tratteggi motivi e nel loro intrecciarsi all’interno del più avvolgente ordito cntrappuntistico; e dunque del potente risalto che queste offrono passo dopo passo al realismo “pittorico” che attribuisce loro la musica.

    Non è cosa che dovete dare per scontata, ad un semplice più o meno coinvolto approccio: il fatto che non pochi di voi, nella realizzazione contrappuntistica, siano arrivati spesso a sovrapporre considerevoli tratti malriusciti sia di musica che di testo-musica non è solo una questione di astratta tecnica …
    Altrimenti detto: tecnica ed espressione camminano assieme e prodotto finale del loro comune crescere è la crescita della sensibilità musicale specifica; in tal caso dell’intelligenza polifonica su base poetico-testuale. Roba da ascoltatori e da performer sensibili prima ancora che da provetti compositori … in stile.

    Mi aspetterei al proposito anche delle pertinenti osservazioni tanto da Laura quanto da ciascuno di voi, circa il riuscito connubio di testo poetico e musica (i cd., come vedremo, “madrigalismi”), peraltro entrambi molto sintetici e reiterati sul piano quantitativo delle parole-chiave e dei relativi motivi-frase – in tal caso anche motivi-tema, trattandosi di un fugato barocco …

    Vi invio al proposito anche l’audio.
    E continuo ovviamente il graduale lavoro di revisione di tutti gli altri lavori …

    Il Prof

  30. musicaemusicologia ha detto:

    Per Eleonora
    Eccoti la bozza del tuo lavoro: mancano il II Cs, il III Cs o parte libera e un adattamento polifonico credibile della cadenza di chiusa.
    Il Prof

  31. Luca Musumeci ha detto:

    Professore le ho mandato un e-mail con il mio lavoro !!! A presto Buon Pomeriggio

    • musicaemusicologia ha detto:

      I soggetti compilati da te erano due!? E si procede per gradi: altrimenti si producono solo cacofonie. Ho ricavato dal tuo lavoro iniziale due soggetti ben più cantabili (vedi di capire e spiegare perchè), uno in la m, l’altro in do M. Io non capisco perchè tu li abbia poi messi assieme!

      Comunque il primo l’ho messo in fuga. Potresti fare lo stesso con il secondo in Do (II Fughetta in altro file …).
      Ora prova a fare solo il I Cs, curando l’armonia, ricavabile dal sottinteso B.C. (perchè continuavi a scriverlo sotto?!) e l’indipendenza ritmica della cantabilità.
      Il Prof

      • Luca Musumeci ha detto:

        ok .. infatti ho trovato qualche difficoltà a non creare troppe dissonanze … provvedo a svolgere il lavoro !!! Buona serata !!!

  32. Martina Magrelli ha detto:

    Salve Prof.,
    ho ricevuto la bozza del mio lavoro fino al I Cs, le mando adesso il II Cs e la parte libera.
    A presto,
    Martina.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Pronto il tuo madrigale fugato. Completa l’inserimento del testo con criterio, cominciando dalle parti più ovvie …
      Fai al più presto, così chiudi almeno il II modulo.
      Il Prof

      • Martina Magrelli ha detto:

        Buongiorno Prof.,
        le ho appena inviato il madrigale fugato completo di testo.
        A presto e buona giornata, Martina.

        • musicaemusicologia ha detto:

          Bene Martina, ho apprezzato la celerità.

          Ho revisionato il tuo lavoro, correggendo qualche errore e migliorando il tutto.
          E te lo renvio nella veste definitiva.
          Anche sul sito è pubblicato come partitura definitiva.
          Tu adesso confronta la revisione con il tuo lavoro e chiarisciti al meglio il senso dei miei interventi.
          Poi puoi passare allo studio segmentativo di madrigali e mottetti rinascimentali (III modulo/I parte).

          Il Prof

  33. musicaemusicologia ha detto:

    Da Carmelo

    Salve Maestro, le invio in allegato il file di finale 2006 con i soggetti.
    Buona serata
    Carmelo

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ed io te li reinvio subito, già tutti revisionati. Qualche piccolo errore ho corretto. Ma ho soprattutto molto modificato i tuoi soggetti per dare loro un carattere (e allo scopo un paio di volte ho perfino riadattato il b.c.dato …), anche rispettando il complessivo profilo melodico da te elaborato. Adesso prendici confidenza, mettendoli tutti e quattro in fuga nelle quattro voci: un semplice copia e incolla nelle voci più adatte e i conseguenti necessari trasporti all’ottava alla quarta-quinta per il relativo assestamento di registro e di relazione tonale.
      Dopo avere ascoltato bene tutte e quattro le tracce così sviluppate prova a costruirci sopra un controsoggetto – solo sul soggetto iniziale per adesso – che armonicamente sia pertinente e contrappuntisticamente interessante nel valorizzare la cantabilità primaria del soggetto. E mi mandi il tutto: io ti sceglierò la soluzione migliore; quella più espressiva anche revisionandola al meglio.
      Il prof

  34. musicaemusicologia ha detto:

    Da Stefania

    Salve Maestro, le invio il file del mio lavoro fatto su finale 2006, aspetto le sue correzioni.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ti invio la revisione.

      I miei interventi nel tuo caso sono molto più consistenti, perchè mantieni ancora il difetto – come nei temi della Sonatina – di usare quasi esclusivamente le note reali degli accordi. E consequenzialmente di curare poco i profili melodici.

      Insomma pensi alla scrittura degli accordi e quasi per niente alla cantabilità della melodia – nonostante il tuo sia uno strumento prettamente melodico …

      Ciononostante, per la tua ferrea volontà di riuscire, sei molto migliorata.
      E forse per questo, forse perchè ho dovuto cambiare molto, i temi che ti ho ricavato per le tue quattro fughette sono tra i più caratterizzati e forse tra i più belli. Non li sprecare! 🙂

      Procedi adesso come ho già suggerito a Carmelo (qui sopra).

      Il Prof

  35. Chiara Sparacino ha detto:

    Salve prof le ho inviate il dies irae con il testo.
    Le auguro una buona serata.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Per Chiara e per tutti

      Bene Chiara, grosso modo hai capito come si lavora e, anche se il prodotto finito è dovuto alla mia strettissima sorveglianza e partecipazione, credo che tu non dimenticherai mai più i concetti fondamentali che ti hanno tenuta occupata: trama continua, fughismo, polifonia imitativa nelle sue varie risorse, rapporto testo-musica, figuralità retorica, espressione poetico-musicale …

      Anzi riascolta questo lavoro fino a più o meno memorizzarlo e, fors’anche, ad innamorartene, almeno per un fatto di appartenenza … semplicemente dominandone il concentus delle parti, che è assieme musicale e poetico.

      Questo, tra i numerosi lavoretti che abbiamo svolto, è certo tra i meglio riusciti. E, senza certamente escludere gli altri, varrebbe la pena di capire perchè.

      Il Prof (contento)

  36. musicaemusicologia ha detto:

    Per Antonino

    Eccoti la bozza abbastanza avanzata del tuo madrigale fugato.
    Vedi di attribuire al più presto il testo nel modo migliore, senza aggiungerne dell’altro.
    Conto comunque di rivedere il tutto (oltre i II cs) perchè adesso è tardi e per oggi ho fatto abbastanza.

    Il Prof

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