Tesi di Laurea – A proposito di un repertorio pianistico debussyano (titolo provvisorio)

Alla lettera di proposta di Tesi di una mia brava ex-studentessa di Triennio rispondo
Bentrovata cara Veronica,
eccoti i momenti in cui potremmo vederci a Messina:
a) il lunedì i giorni marzo 4, 11 e 18, aprile 8, 15 e 29, maggio 6, 13, 20 e 27 dalle ore 13,00 alle 14,00 circa;
b) il martedì i giorni marzo 5, 12 e 19, aprile 9, 16 e 30, maggio 7, 14, 21 e 28 dalle ore 16,00 alle 17,00
Verrò anche il sabato mediamente una volta al mese, ma tenendovi sei (pesanti) ore seminariali di biennio – pure se inframezzati da varie pause di riposo – non so al momento se potrò prevederti lì uno spazio.
Però c’è una grossa novità. L’E-learning, che tengo sul mio sito oramai da tre anni, si sta nel frattempo notevolmente affinando (basta dargli uno sguardo per rendersene conto alle rubriche omonime: Archivi E-learning – per una consultazione veloce, E-Learning per la consultazione “in tempo reale”: soprattutto alle voci riepilogative/lezioni di chiusura di ciascuno dei 4/5 moduli in cui ho ripartito il grosso del mio lavoro “a casa”), al punto che le “pause lavorative” da me previste sono super-frequentate dai miei studenti – soprattutto i più volenterosi e motivati – che quest’anno stanno portando avanti impegni che in passato avrei creduto inimmaginabili: comporre, oltre che analizzare, Sonate/ine, Fughe/tte, Madrigali, Pezzi romantici e modernisti etc. e tutto per capire in profondità e al meglio, appunto”facendo”, il senso del repertorio (insomma quello che un pò sbrigativamente chiamiamo “analisi”, ma intendendola nel senso più generoso ed  applicativo immaginabile …).
Perchè ti racconto tutto questo? Semplice. Perchè se tu ne prendi bene atto, studiandoti rapidamente il modo con cui sto lavorando sia con il corso di Fondamenti di composizione (II Triennio) sia con il corso di Analisi dei repertori (III Triennio), puoi impostare fin d’ora in analogia con me il tuo lavoro, proprio all’apposita voce di E-Learning/Archivi E-Learning: Tesi di Laurea. E le lezioni in Istituto potranno dunque essere riferite solo a quegli specifici momenti di approfondimento in cui la presenza si rende particolarmente necessaria.
Alcuni esempi:

Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e provvisoria chiusura del I Modulo (agg. al 13/01/2013)

Analisi-Analisi III/Impianto di verifica e definitiva chiusura del I Modulo (Agg. al 13/01/2013)

Dai uno sguardo e renditi conto del mio nuovo modo di lavorare, bene integrato dalle lezioni e dalla fitta comunicazione sul web. E possiamo al più presto impostare il nostro lavoro. Nel frattempo, interpretando al momento la funzione di relatore della Prof.ssa (ed amica) Maria Pizzuto come strettamente riferita alla preparazione della performance del concerto, fammi sapere se:

  1. la tesi scritta deve includere una parte che dovresti compilare con la stessa Prof.ssa o con altro docente, oppure solo con me;
  2. il taglio della stessa dev’essere, secondo te, prettamente teorico-analitico, nel qual caso converrà analizzare i brani non analizzati fin’ora in maniera adeguata, o anche storico-estetico, approfondendo dunque il lavoro già fatto con minime aggiunte analitiche, ma rileggendolo anche nella suddetta chiave (non storiografico però, perchè in tal caso necessiterei della collaborazione di un docente di Storia): al proposito ti farò vedere alcune delle mie migliori tesi di laurea, per farti capire al meglio la differenza. Anche se normalmente le poche volte che ho collaborato con docenti di Storia la loro sezione è stata generalmente di stampo bibliografico e compilativo; insomma poco l’apporto storiografico di loro specifica competenza …
Fammi sapere.
Per adesso un caro saluto.
Il Prof
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4 risposte a Tesi di Laurea – A proposito di un repertorio pianistico debussyano (titolo provvisorio)

  1. Veronica Caruso ha detto:

    Gentile Professore
    La ringrazio per la pronta risposta e nel contempo mi scuso per il ritardo, ma ho dovuto riordinare le mie idee sulla base della sua proposta di sviluppo.

    Relativamente al ns. giorno di incontro preferisco incontrarLa il lunedì in quanto l’orario da Lei proposto risulta per me più comodo. Ovviamente, qualora servisse per sviluppare il ns. lavoro, si potrebbero prendere in considerazione anche le altre ipotesi di giorno e di orario.

    Ho dato un’occhiata alle rubriche E-learning pubblicate sul suo sito che sono sicuramente utili per improntare e sviluppare la ns. tesi, anche per la metodologia di studio/lavoro.

    Relativamente alla “funzione” di relatore della mia insegnate di strumento, come Lei ha bene intuito, è riferita alla preparazione della mezz’ora musicale, anche se non sono mancati, e sicuramente non mancheranno, i consigli per come rendere un tutto unico le due distinte fasi della prova finale.
    Difatti, abbiamo riflettuto sul alcuni spunti, e riflettendo ci siamo rese conto che ancora parte del programma musicale è insicura. Non faccio riferimento a Estampes, che sicuramente sarà oggetto della mia esecuzione, ma alla scelta dei Preludi (tra quelli oggetto del ns. ultimo lavoro) e degli eventuali Studi.
    La questione non è di pronta risoluzione in quanto, come sa, stiamo lavorando sul programma per l’esame di Pianoforte 3.

    Nel frattempo posso confermarLe che la tesi scritta preferirei svolgerla solo con il suo aiuto, dando, magari, un taglio prettamente “teorico-analitico”, sulla falsa riga della nostra tesina. Poco mi interessa dell’aspetto storiografico, in quanto, essendo Debussy un noto compositore, già tanti avranno battuto e ribattuto sul punto. Tuttavia, ha suscitato molto interesse, sia a me che alla mia insegnante, la proposta di dare un taglio storico-estetico al lavoro, anche in considerazione del programma scelto. Ad esempio, oggetto di riflessione potrebbe essere l’attività compositiva di Debussy che, nella sua essenza simbolista, ritroviamo sviluppata su chiare idee interculturali. Faccio riferimento, nel caso concreto, ad Estampes, all’interno del quale nel primo brano, Pagodes, vengono evocati paesaggi orientali, diversamente nel secondo, La Soiree dans Granade, ritroviamo come “leit-motif” – nell’accezione estesa del termine – un caratteristico tango, la habanera. Tale propensione si potrebbe rinvenire (da qui un punto di aggancio) anche nei Preludi: Menestrelli, che richiama atmosfere jazz-americane, Serenata Interrotta, che ci trascina in ambienti spagnoleggianti, e così via…

    In considerazione di ciò, vorrei avere le sue impressioni sulla proposta; avrei, anche, molto piacere a dare uno sguardo ad alcune sue tesi che più si avvicinano alla nostra idea.

    Detto ciò, ancora non ho le idee ben chiare, anche perché non mi ritrovo con le “mani in pasta”, quindi non so quale potrebbe essere la mia preferenza.
    Sicuramente, Lei, caro Prof, conoscendo le mie attitudini e abilità ( …se di abilità si può parlare…) potrà indirizzarmi in un verso o in un altro, magari prendendo, anche in base alla sua conoscenza in materia, una decisione su come sviluppare il lavoro.
    Grazie
    Veronica

    P.S. La ringrazio per lo spazio che mi ha dedicato sul suo sito.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ottima idea, quella della interculturalità e certo da ricontestualizzare nell’odierna accezione …

      Però a questo punto i brani che mi stai riferendo andranno approfonditamente studiati anche nell’ottica analitica già svolta da noi in precedenza.
      Sia per la sua originalità interpretativa, soprattutto nella prospettiva di reimpianto retorico – tra la visionaria ottica tardo-romantica e l’alienante ludus contemporaneo – che abbiamo attribuito (anche al Bartòk di E.S., ricorderai), sia per agganciare – vedremo come – la suddetta prospettiva a questa lettura cosmopolita, di cui certamente fruiva l’ambiente parigino del tempo.

      E chissà che non ne esca o una rilettura filologicamente attendibile o quanto meno una reinterpretazione in chiave post-moderna del modernismo simbolista debussyano.

      Ci vediamo questo lunedì, se puoi – brani e sussidi vari inclusi: file-audio, spartiti, registratore …

      Comunque a presto. 🙂
      Il Prof

  2. Veronica Caruso ha detto:

    Certamente Prof. Questo lunedì sarò impegnata in CdA dalle 10:30 in poi. Se dovessimo finire entro l’una verrò a lezione.
    Io comunque la terrò aggiornata tramite cellulare o passerò personalmente facendoLe presente un eventuale ritardo.
    A lunedì.
    Veronica

  3. Veronica C. ha detto:

    Buonasera Prof.
    eccomi qui a scriverLe per inviare una bozza della tesi.
    Ho dovuto riascoltare alcune registrazioni per verificare le nostre ultime correzioni all’indice. Anche se con po’ di pazienza sono riuscita a trovare quello che mi interessava, Le chiedo di attenzionarlo, soprattutto nella parte relativa all’appendice. Non si evince chiaramente dalla conversazione se inserirla o meno.
    Sto lavorando su altri paragrafi che oggi non Le invio.
    Ho già raccolto altra bibliografia relativa alla biografia e al simbolismo. Nello specifico:
    – F. Lesure, Debussy, Gli anni del simbolismo, 1994 (già citata);
    – A.A.V.V. Quaderni di M/R 21, I consigli del vento che passa, Studi su Debussy, Convengno Internazionale – Teatro alla Scala, a cura di Paolo Petazzi 1989;
    – A. Cortot, La musica pianistica francese, 1957 (già citata);
    – Victor Seroff, Debussy, 1960;
    – Stefan Jarocinski, Debussy, Impressionismo e simbolismo, 1980;
    – Edward Lockspeiser, Debussy, 1983 (già citata);
    – Guido Salvetti, La nascita del novecento, 1991.
    – stralci di dizionari, cataloghi ecc..
    Mi sono recata anche alla Biblioteca Regionale e ho prenotato alcuni libri – se non erro uno relativo all’arte e uno relativo alla poesia. Tra domani e lunedì dovrebbero arrivare. Sarebbe il caso accennare qualcosa su E.A.Poe? Temo, però, di non aver alcuna bibliografia al riguardo.
    Che ne pensa della bibliografia? Ha qualche altro titolo da suggerirmi? Ha nella sua biblioteca qualche testo che può essermi utile?
    Già adesso sto lavorando sulla parte iniziale; tuttavia preferisco ancora non inviarla perchè molto confusa. Ho già abbozzato una rilettura su Estampes e tutte le introduzioni alle analisi relative ai tre brani.
    Spero, nella prossima settimana, di avere una bozza di tutta la tesi, o almeno della parte relativa al simbolismo e alla rilettura.
    In allegato alla mail Le invio, inoltre, i prospetti retorico-formali degli altri due brani di Estampes che ho elaborato e un’immagine jpeg di tutti gli esempi che ho inserito nell’analisi di Pagodes (per facilitarLe le correzioni).
    Mi preme segnalarLe un problema, se tale può definirsi. Già, con ancora molti argomenti da inserire, la tesi raggiunge le 104 pagine. In segreteria mi hanno dato un vademecum relativo alle impostazioni della pagina e relativa dimensione carattere. Li è prevista una dimensione maggiore di quella da noi utilizzata. Secondo Lei è il caso di operare per sfoltire la tesi?
    Rimango in attesa di aggiornamenti.
    In ogni caso, a lunedì.
    Veronica C.

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