Analisi-Analisi III/Lezione VIII – Particolarità armoniche e risalto nell’insieme (2)

di Mario Musumeci

Il riferimento preliminare continua ad essere quello dell scorse lezioni:

Analisi-Analisi III/Lezione VI – Inquadramento tonale generale dell’opera

Analisi-Analisi III/Lezione VII – Particolarità armoniche e risalto nell’insieme

Da aggiungere quanto segue.

  1. Gli ulteriori approfondimenti, condotti in lezione per l’appropriata lettura, del II movimento del Concerto italiano; con riferimento alla scansione in assonanza o in relativo distacco della melodia di ascendenza violinistica, rispetto l’ostinato ritmico-melodico. Paradigmatica ci è parsa l’interpretazione di uno Sviatoslav Richter, che gradualizza in termini decisionistici l’appoggio risolutivo del ritmo che costantemente punteggia la scorrevole cantabilità (in ritmi di clamosa) del melos a capriccio; nella sua prima esposizione, sull’ostinato che assieme la contrappunta e la orienta.
  2. La, stavolta, schematizzata doppia interpretazione retorico-formale del Preludio della Suite violoncellistica, proprio con riferimento alle particolarità armonico-tonali degli unificanti pedali di tonica e di dominante. E l’avvio del lavoro sull’Allemanda.
  3. Gli approfondimenti riferiti alla strutturazione melo-armonica della sezione integrata del I e del II Tema nella fase sviluppativa della chopiniana Ballata.  Dove prevale la  caratteristica elaborazione sviluppativa tipica dei Romantici: la metamorfosi tematica. Sia nella versione particolarmente drammatizzata che avvia questa sezione sviluppativa dopo il già ascoltato primo periodo di II Tema, appare stavolta elaborato a partire dal tono d’imposto: il Lab maggiore! Poi, nel successivo e già noto suo più ampio periodare, qui trasformato in una versione carica di tensione drammatica: sia per il turbinoso accompagnamento al grave, sia per l’inserimento di alcune particolari tensioni ritmico-agogiche e melodiche alla precedente struttura tematica. Tale periodo è trasportato nel lontano tono di do# minore; il quale però si rivela essere niente più che la trasformazione enarmonica del più prevedibile (ma teoricamente inesistente) reb minore; di cui il precedente Lab maggiore cosituisce, in tonalità allargata, la rispettiva zona dominantica: così come, nella sezione espositiva della Ballata, il Do maggiore del I periodo del II Tema costituiva la dominante del successivo doppio periodo in fa minore (tono epifanico dell’intera opera)! Seguono: la fusione tematica dei due periodi introduttivi dei due temi, stavolta tensivamente trasfigurati in metamorfosi sviluppativa su un pedale dominantico e con il ricorso ad armonie sospensive di settima diminuita (vedi) e reiterate in un inedito climax (progressione fraseologica) semitonale …; l’apicale riesposizione della melodia iniziale di I tema della Ballata, stavolta dilatata nel respiro fraseologico e resa in un apice di tensiva maestosità dalla debordante strumentazione pianistica; l’Intermezzo tematico – prima posto tra le due macro-sezioni della Ballata; che, adesso abbreviato al modo di una Coda, chiude confermando il suo fugace e dissolvente carattere, assieme consolatorio e quasi idilliaco …
  4. Pio continua ad essere impegnato nell’elaborazione di tutti i rimanenti schemi formali della sua Serenata … Però abbiamo inquadrato del Tema – poi sottoposto a Variazioni – la particolare struttura bipartita A-Ba: da intendersi come una contrazione di una  più consueta forma tripartita ABA: dove B costituisce una nuova elaborazione cui poco a poco si inseriscono elementi caratterizzanti di A … Quello che accade è stato particolarmente approfondito in riferimento al genere da camera in questione: da recepirsi nella sua bonaria colloquialità, come un esercizio di buon galateo tra i personaggi rappresentati dai rispettivi strumenti, posti in un integrato ed “educato” dialogo. I due archi, in particolare, addirittura allusivi nell’uso delle doppie corde ad un intero quartetto; il flauto, sottoposto ad una sorta di disciplinata condotta, al fine di poter affermare solo a partire dalla I Variazione la sua funzione dominante di solista virtuoso …
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5 risposte a Analisi-Analisi III/Lezione VIII – Particolarità armoniche e risalto nell’insieme (2)

  1. Fabrizio Arestia ha detto:

    Salve maestro,le ho inviato via email un esempio che ho provato a fare su paint riguardo gli elementi principali del melos del 2° movimento, non so se ho individuato tutto…… mi faccia sapere

    buona domenica

    • musicaemusicologia ha detto:

      Non c’è male, Fabrizio.

      Però l’aspetto grafico va molto migliorato sul piano della leggibilità (difetta, a monte, l’impostazione …): troppe battute nel primo rigo e poche nel secondo …

      Procedi così: su Paint ritaglia gli elementi facendoli corrispondere alla loro misura media: l’associazione dei 3 piedi più l’eventuale quarto di stabilizzazione cadenzale. In tutto su 4 righi … Possiamo farlo assieme se ti sembra difficile …

      Il Prof

  2. pio ha detto:

    salve maestro…il lavoro che le ho passato sul pc riguardande gli schemi della serenada vanno bene???posso procedere con quel tipo di lavoro???

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