Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

Lezione di chiusura del I Modulo

di Mario Musumeci & company

Di seguito – poco a poco – inserisco a titolo documentario le bozze di lavoro non completate della Sonatina. Per alcune – già abbastanza dense – ci vorrebbe solo un tantino di impegno in più, per altre l’impegno è maggiore … Ciascuno di voi sceglierà liberamente di quanto deve accontentarsi, anche al fine della migliore preparazione agli esami.

Simona Damiano – Bozza Sonatina

Emanuele Gallo – Bozza Sonatina

Nereide Geraci – Bozza Sonatina

Alessio Porcello – Bozza Sonatina

Chiara Sparacino – Bozza Sonatina

Emilia Merlino – Bozza Sonatina

Martina Magrelli – Bozza Sonatina

Eleonora La Malfa – Bozza Sonatina

Flavio Cometa – Bozza Sonatina

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Faccio sempre il punto per tutti oltre che per Laura, Federico, Carmelo, Emanuele, Chiara, Simona, Nereide,  Eleonora, Emilia, Alessio,  Stefania, Giovanna, Martina, Gabriella,  Flavio, Giuseppe, Luca … – soprattutto per non ripetermi all’infinito, prima di inserire altri interventi individuali.

Questa è la filosofia del nostro lavoro di composizione analitica: usare il laboratorio di scrittura per entrare dentro le dinamiche del pensiero compositivo, soprattutto per intenderne i riflessi su quello performativo, tipico dell’esecutore-interprete.

In tal senso agevolerò le attitudini di ciascuno.

  1. E cioè chi dimostra particolari abilità pregresse nella prassi compositiva avrà da me il massimo supporto per condurla avanti pur nei limiti del corso: comporre una sonatina, una fughetta e/o una danza in stile barocco, un piccolo madrigale e/o un breve pezzo d’album romantico e magari anche un piccolo pezzo modernistico costituisce un’attività che, se adeguatamente resa, riassumerebbe in un solo anno abilità addirittura riferibili, seppur molto facilitate dal costante supporto del docente, ad un intero corso decennale di Composizione! Ma qui lo scopo è innanzitutto quello poc’anzi indicato.
  2. Si tratta di un’attività che però è anche riferita a chi, meno dotato in tal senso, è pur sempre un aspirante performer di qualità. Questo studente si limiterà innanzitutto alle consegne minime: in tal caso sarà sufficiente la semplice Esposizione di un Allegro da Sonata, anche specificamente riferita al proprio strumento: due temi composti separatamente, di cui il secondo nel tono della dominante e poi uniti da poche battute di collegamento modulante. Però, appunto per questa limitazione, dovrà impegnarsi nel suo stesso interesse ancor di più nella prassi analitica riferita ai questionari.
    Va detto anche che, occhieggiando e ascoltando il lavoro fatto dai suoi colleghi “più compositori”, entrerà comunque assieme a loro nelle suddette dinamiche del pensiero compositivo. E quando porremo il problema esecutivo dei migliori brani prodotti in quest’anno di corso potrà – grazie a questo impegno – esprimere la propria specifica personalità nella resa esecutiva interpretativamente pregevole degli stessi. Ovunque questa potrà estendersi: sul sito con apposite relazioni scritte, in laboratorio di scrittura, nella predisposizione collaborativa di un saggio esecutivo o di un concerto, etc. etc.

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Vademecum compositivo

(riferito a Laura ma anche a tutti gli altri)

  • Hai elaborato il tema consegnato in tre versioni, tutte pregevoli e da me ben revisionate e adesso tutte utilizzabili.
  • Stai approntando per le stesse le figurazioni accompagnamentali consigliate, anche in base al loro futuro posizionamento nell’intero brano.
  • Hai elaborato di una versione una compiuta realizzazione accompagnamentale con degli spunti pregevoli, che ho valorizzato al massimo anche modificando il modo d’impianto dal maggiore al minore.
  • Hai pure elaborato, anche se in maniera approssimativa e un pò caotica, diverse idee, che ho separatamente recuperato per un utilizzo sparso.

Adesso hai in 5 file un bel pò di materiale:

  1. Il I Tema d’avvio in Esposizione.
  2. Il I Tema per avviare lo Svolgimento, in metamorfosi tematica sviluppativa, e che approfondisce in grande risalto espressivo la figurazione accompagnamentale precedente.
  3. Il I Tema d’avvio in Ripresa, con un diversa figurazione accompagnamentale.
  4. Il I Tema in una ulteriore versione sviluppativa per chiudere il brano in una Coda.
  5. Un’elaborazione nel tono d’imposto che io riferirei ad una fusione tematica, con un II Tema che è ancora tutto da inventare anche in tale direzione strutturale.
  6. Un breve spunto imitativo, che potresti utilizzare, eventualmente, per connettere con lo scambio modale re maggiore-re minore che aprirà lo Svolgimento.
  7. Poche battute di un’efficace cadenza conclusiva del brano, che porta in dissolvenza la testa tematica (I Tema).

Manca il II Tema – è vero – ma avrai capito che dovrai ricavarlo per la miglior economia dei mezzi, e seppure in una sua autonomia espressiva e nel tono contrastante di la maggiore, dai tanti materiali aggiuntivi rispetto la prima versione tematica (l’effettivo I Tema): dunque innanzitutto dai materiali che rallentano espressivamente il canto nella versione dello Svolgimento, ma anche anticipando qualcosina della versione posta in Coda. E poi anche anticipando la bella frase del punto 6, che potrebbe rappresentare il culmine dello Svolgimento (puoi anche studiare di trasportarla in un altro tono vicino, ma senza cambiare l’armatura di chiave …), da portare poi ad una Riconduzione alla Ripresa.

A quel punto mancheranno solo i collegamenti modulanti tra i due temi principali (da due a quattro battute al massimo) ed eventuali brevi codette per ciascun tema (da due a quattro battute): senza aggiungere materiali troppo nuovi ma elaborando la gran quantità che già hai a disposizione.

La priorità dunque resta la miglior realizzazione del II Tema: almeno un paio di versioni di otto battute (stessa finalità che per il I Tema realizzato in più versioni) a partire da un pregnante Tema di due battute – il Kolon o proposta tematica – ricavato per come spiegato sopra.

Osservazioni consequenziali utili per tutti

La realizzazione in più versioni del Tema ha funzionato:

  1. sia per esplorarne da più punti di vista le interne potenzialità;
  2. sia per avere a disposizione più materiale da utilizzare, nella fase successiva, in maniera unitaria ed organica sul piano dell’intero processo compositivo (è quello che, poco a poco, stiamo imparando, facendo da noi oltre che osservando come hanno fatto i grandi compositori);
  3. estrarre il II Tema dalle versioni “più deboli” del Tema stesso – cioè abbastanza diverse dal I Tema presentato all’inizio e ripetuto in Ripresa: quella/e contrastivamente utilizzata/e nello Svolgimento e ancora sviluppativamente nella Ripresa o nella Coda finale (Enumeratio, cioè fase sintetica del più avvolgente contrasto tematico).

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La Sonata per flauto e pianoforte di Federico Caramagno

Non c’è male quanto ad economia dei mezzi! Ed è proprio quello che ha permesso ad un vostro bravo collega di comporre una Sonatina per flauto e pianoforte in poco più di una settimana (eventuale gestazione a parte del Tema d’avvio).  Il tutto “divertendosi” e facendo anche “divertire” il sottoscritto. Se vi sembra poco …

Solo a lavoro avanzato – almeno ad Esposizione ultimata – date uno sguardo al seguente lavoro sonatistico completo di Federico; che mi piacerebbe prendeste a modello tutti quanti: un chitarrista che sembra essersi appropriato abbastanza discretamente dei mezzi compositivi spiegati in questo modulo, anche riferiti al pianoforte …:

Federico Caramagno – Sonatina per fl e pf

 

Inquadratene:

  1. le basi del contrasto tematico, fondativo dei due Temi principali;
  2. le motivazioni del carattere accessorio dell’Introduzione, che sembra anche attribuire un carattere strofico ABACaBA alla normale forma bitematica tripartita (AabBA1ab);
  3. gli elementi accessori: codette e code cadenzali, ponti modulanti, fusione tematica e riconduzione;
  4. ulteriori elementi sviluppativi di ciascuna idea principale o di contorno, atti all’integrazione equilibrata dell’evoluzione processuale dell’intero brano.

Di seguito l’interessante analisi fatta da Federico della sua stessa Sonata, per come revisionata dallo scrivente.

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Relazione analitica sulla Sonatina per flauto e pianoforte di Federico Caramagno, per come revisionata dal M° Mario Musumeci

 

Analisi della versione originale
Nella versione originale, la sonatina per flauto e pianoforte, di mia composizione (a partire da un kolon ideato dal M° Musumeci), si presentava con una parte espositiva di 21 battute, seguite da un breve svolgimento (miss. 25 – 40) ripresa (miss. 41 – 60) e breve coda conclusiva.
La zona espositiva è caratterizzata da un tema in Re maggiore , costituito da due frasi contrastanti (domanda e risposta). Gli elementi tematici sono esposti tutti nella prima semi frase è confermati nella seconda semi frase, poi lievemente contrastati nella seconda semi frase, disponendo gli elementi in maniera diversa e utilizzando due elementi nuovi.
Dal punto di vista armonico il percorso è semplice, la prima frase chiude con una modulazione momentanea alla dominante (La) per poi fare il percorso inverso nella seconda frase.
Il tema è affidato al flauto, mentre il pianoforte si occupa della parte armonica, con un accompagnamento in contrattempo, con un basso che nel suo ruolo di sostegno armonico e di punteggiatura, non rinuncia a cantare.
Alla miss. 9 parte il ponte modulante, che ci allontana dal tono d’imposto modulante prima a Mi minore e poi a Mi maggiore, ma non è una vera e propria modulazione, il Mi maggiore non è il tono di arrivo, semmai la dominante che lancerà il 2 tema in La maggiore.
Nel ponte modulante ho cercato di far emergere il pianoforte, con una melodia rafforzata dalle ottave, costruita con elementi presi dal tema precedente, il flauto accompagna con degli elementi misti fra quelli già presentati, e la nuova figurazione accompagnamentale che troveremo nel 2 tema, elemento di continuità il canto del basso.
Il secondo tema, parte da un kolon e una base armonica di otto misure assegnataci dal maestro.
A partire dall’incipit del maestro ho costruito la prima frase a carattere affermativo, che ho contrastato con una seconda frase dove, parallelamente al primo tema, gli elementi erano disposti in maniera diversa, usando solo pochissimi elementi relativamente nuovi.
Anche qui il percorso armonico è semplice, la prima frase porta alla dominante, ma a differenza del primo tema dove si modulava alla dominante, qui il percorso è meno frastagliato, e alleggerito ulteriormente da un ritardo della 3, nella seconda frase si chiude in tonica.
Anche qui la melodia è assegnata al flauto, mentre il pianoforte accompagna con una figurazione di arpeggio che era stata già preannunciata dal flauto durante il ponte modulante.
Ho poi inserito una codetta per confermare la nuova tonalità, qui entra di nuovo in scena il pianoforte, con del materiale melodico già conosciuto, il flauto accompagna cantando con degli arpeggi sviluppati dalla figurazione con cui prima accompagnava il pianoforte.
Alla miss. 25 parte lo svolgimento, e parte da lontano, siamo in tonalità di La minore, tonalità omonima di La maggiore (dominante), e la prima frase non fa che confermare questa tonalità, più frastagliata la seconda frase dove una cadenza ad inganno sembra portarci nel tono di Fa maggiore, per poi tornare subito attraverso il sesto grado abbassato (Fa apputo) alla dominante di La minore, il periodo quindi lascia il discorso ancora aperto.
Parte allora un pedale di dominante (miss. 33), stavolta la tonalità non è La minore ma La maggiore, modulazione effettuata sfruttando l’accordo di mi7 che hanno in comune, che fra l’altro passando di colpo dal tono minore all’omonimo maggiore, ci offre una forte apertura espressiva.
Il pedale è caratterizzato fin da subito da un’atmosfera dominantica, ed infatti ha una funzione di riconduzione al tono d’imposto del primo tema, ovvero Re maggiore, tonalit in cui avverà la ripresa.
In questo episodio di 8 battute, la melodia è affidata al pianoforte, mentre il flauto realizza il pedale.
Alle miss 41 parte la ripresa, troviamo il primo tema esattamente come all’inizio della composizione, poi al posto del ponte modulante, c’è un ponte con funzione di collegamento con il secondo tema, trasposto questa volta nella stessa tonalità, ed infine una coda che conferma ulteriormente il tono, dando un senso di chiusura definitivo.

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Comparazione fra originale e revisione
Da una comparazione superficiale fra la versione originale e quella revisionata dal maestro, potrebbe sembrare che le modifiche effettuate non siano poi così tanto evidenti, ed effettivamente non lo sono, sostanziali secondo me è il termine più adatto.
Il maestro ha cercato di non cambiare le mie idee, ma cercare di migliorare il contesto in cui esse si sono espresse, per farle rendere al meglio.
Dalla mia analisi posso dire che in linea di massima i cambiamenti più importanti hanno riguardato la parte dell’accompagnamento, il dialogo (quando imitativo, quando omofonico e quando contrappuntistico) fra i due strumenti duettanti, e alcuni elementi riguardanti l’esposizione, più delle limature a livello melodico sia per quanto riguarda la melodia principale che il canto affidato al basso, ma analizziamo più nel dettaglio.
In questa versione, la sonata inizia con una breve introduzione (2 misure) dove gli strumenti si imitano per un breve tratto, quasi come un canone, con l’importante effetto di preparare l’atmosfera del brano e anticipare una figura che il pianoforte terrà come accompagnamento, poi alla terza misura parte la vera esposizione del primo tema.
Il maestro ha messo come primo tema quello che io avevo utilizzato come secondo tema (che poi era il kolon da lui datoci come punto di partenza per la consegna) riportandolo esattamente come lo avevo scritto io nella ripresa (miss. 53 – 60 della vers. originale), con un pianoforte che a differenza della versione originale, è più scarno armonicamente, ma canta con più espressività.
Una delle modifiche chiave, secondo me, la si trova invece nel ponte modulante, molto più lungo della mia versione, 12 misure al posto di 4, e con modifiche sostanziali dal punto di vista armonico.
In questo ponte, vengono anticipati nuovi elementi melodici, attenuati nel contrasto per il fatto che parte nella stessa tonalità del primo tema, oltre che una nuova figura di accompagnamento in contrattempo che sarà poi utilizzata nello svolgimento.
Gli effetti di queste prime modifiche, rispetto la versione originale del mio brano sono fondamentalmente due: intanto il passaggio dal primo tema al secondo tema è più graduale, e inoltre rende meno accademico (e quindi più musicale) il passaggio, così che si percepiscano meno facilmente i limiti territoriali del primo tema, aumentando il potere espressivo dello stesso.
Il secondo tema parte alla miss. 23, e non appare diverso dal mio secondo tema, la differenza semmai scaturisce dal fatto che è cambiato il passato di questo tema, infatti lo stesso incipit era stato usato già nel primo tema di questa revisione, e quindi l’effetto che si percepisce è di qualcosa che ci sembra di aver già “sentito” ma stavolta siamo nel tono della dominante (La maggiore).
Importanti modifiche del secondo tema riguardano l’accompagnamento, con degli arpeggi più distesi che danno maggior sostegno armonico, da notare poi alla miss. 30 che viene ripreso per un brevissimo istante il contrattempo del ponte modulante, che tornerà protagonista fra poche misure, nello svolgimento.
Alla misura 31 c’è una codetta cadenzale che non appare diversa dalla versione originale se non per delle limature nella melodia con le ottave affidata al pianoforte.
Un altro momento chiave di questa revisione secondo me è adesso, nello svolgimento: partendo dalla modifica meno sostanziale, c’è una lieve differenza di scrittura nel contrattempo di accompagnamento affidato al pianoforte, mentre invariata è la parte melodica.
La modifica più importante riguarda l’accompagnamento nel registro basso del piano forte, con delle semicrome che si danno botta e risposta, e vorrei far notare che queste due semicrome partono da molto lontano, bisogna infatti tornare alle miss. 2, dove dopo l’imitazione a canone dei due strumenti, il piano forte aveva slanciato l’inizio dell’esposizione con due semicrome in levare che fino a prima di ora potevano sembrare buttate li senza essere più rivalutate.
Altra modifica sostanziale incontriamo alla miss. 43, corrispondente all’episodio in pedale di dominante della versione originale.
Il maestro ha tolto il pedale, e anche il flauto, creando un momento di scarico, dove il pianoforte suona la stessa melodia che gli avevo assegnato io, alleggerita dalle ottave, accompagnandosi da solo con il solito basso e una scarnissima armonia (in realtà una sola nota oltre al basso) in contrattempo.
La funzione di questo episodio rimane comunque la stessa: riconduzione al tema d’imposto.
A questo punto c’è la ripresa, i temi appaiono curiosamente invertiti, come avevo fatto io già nell’esposizione, ed invertite sono anche le figurazioni accompagnamentali, ovvero il contrattempo che era apparso nel ponte modulante, adesso accompagnano il primo tema (che in realtà è il secondo), e gli arpeggi di quello che nell’esposizione era il secondo tema accompagnano il primo tema (che adesso è il secondo).
Invariato, anche se con lievi limature melodiche, appare il ponte di collegamento fra i due temi.
L’effetto particolare di questa inversione dei temi è che il secondo tema che nell’esposizione era nel tono della dominante, appare subito nel tono d’imposto, mentre il tema che segue, appare esattamente come nell’esposizione, creando quasi una simmetria (tonale oltre che geometrica) fra le due esposizioni (esposizione vera e ripresa).
L’unica differenza sta in una croma in levare inserita in alcuni passaggi per dare nuovo slancio alla melodia.
Lievi limature melodiche nella codetta cadenzale del secondo tema sia dal punto di vista melodico, che di accompagnamento.
Totalmente nuova invece la coda finale, creata con non nuovi elementi melodici, affidati al pianoforte.

Complimenti all’autore. Ma anche un buon augurio a chi si appresta, a modo suo, a trarne ulteriori vantaggi per la buona riuscita del proprio lavoro.

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La scaletta delle – adesso più aggiornate – consegne di lavoro:

1) due temi principali relativamente contrastanti di 8 batture ciascuno – dunque con un Kolon-semifrase di proposta tematica di due battute;
2) poi allineati nel senso sonatistico –> I Tema-imposto – II Tema-contrapposto e (ripresa) I Tema-imposto – II Tema-imposto.
3) Poi rimpolpando poco a poco con le idee di contorno –> I Tema-imposto + codetta e ponte modulante – II Tema-contrapposto + coda cadenzale e (in analogia nella Ripresa) I Tema-imposto + codetta e ponte modulante – II Tema-imposto + coda cadenzale e chiusura convincente.
4) Infine anche poche battute di Svolgimento modulante a vostro estremo piacere. Federico ad esempio nel suo compiuto lavoro ha impiantato in un modo, altri in altro modo …

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La Sonata per pianoforte di Laura Galofaro

Ecco un’altro ben riuscito lavoro, a cui ho anche aggiunto agogica e dinamica, per una miglior realizzazione e perfino per una miglior comprensione.

Laura Galofaro – Sonatina

Adesso puoi spiegarla in tanti modi a me e ai tuoi colleghi (ma anche … a te stessa. O no?) proprio ai fini di pertinenti rese esecutivo-interpretative.

Suggerisco a te e ad altri il migliore.

A) Prepara una tabella a tre colonne (Esposizione, Svolgimento e Ripresa con le relative bb.) e segna all’interno di ciascuna colonna le diverse fasi con le relative bb.: I Tema, in uno o più periodi; codetta/e, ponte modulante, II Tema, coda cadenzale e/o transizione allo Svolgimento; Fusione tematica e sue varie eventuali fasi, Riconduzione alla ripresa; in Ripresa lo stesso che in Esposizione.

B) Le indicazioni schematiche (Esposizione, I Tema, II Tema, Codetta al I tema, Ponte modulante, Coda cadenzale, Fusione tematica, Riconduzione alla Ripresa, etc.) le puoi anche indicare sullo spartito appositamente rimpicciolito, in maniera da occupare una sola paginetta, per averne un’immediata visione “panoramica”. Un breve commento a mò di Legenda può così chiarire ogni altra cosa utile, accostandosi alla musica.

Ti ricordo che, invece di un solo II Tema, tu hai addirittura un II Gruppo tematico con ben tre idee di II Tema, l’una variante dell’altra.
E tutte disposte in … un certo modo consequenziale.
Questo spiega anche l’espansione in un doppio periodo del I Tema, di cui il primo periodo ha una funzione anche introduttiva (Prologo) oltre che espositiva.
Funzione che mantiene in analogia anche nella finale Coda (Epilogo).

Rileva anche la Ripresa del I Tema per come riavvicinata al lirismo del II Tema. E soprattutto trova le parole giuste per descrivere al massimo della sintesi il bel tema centrale: l’ampia e appassionata  fusione tematica dello svolgimento: il cuore dell’intera composizione e suo momento epifanico.

Infine. Mi piacerebbe studiarne con te una buona realizzazione performativa e dimostrativa per un concertino pubblico assieme ai tuoi colleghi. Questo richiederà adeguata passione e coinvolgimento da parte tua, ma potremmo anche coinvolgere qualche tuo collega pianista, sempre all’interno della classe, ripartendo i compiti. In tal caso tu faresti la regista e lui l’attore della performance. Vedi un pò …

Complimenti all’autrice (e anche al maestro, che – da lei … ispirato – l’ha ben supportata …)!

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La Sonata per oboe e pianoforte di Carmelo Lamonica

Sei uno che parla poco ma, quando vuoi, dimostri una gran bella musicalità.

Carmelo Lamonica – Sonatina per ob e pf

Io ho solamente:
1) inserito una più convincente Introduzione-Prologo
2) che poi ho utilizzato anche come Coda-Epilogo,
3) e soprattutto coinvolgendo, con le idee della stessa in una vera e propria – epifanica – metamorfosi tematica, il tema minorizzato nello Svolgimento;
4 poi ho un tantino migliorato le codette melodiche di transizione al II Tema, soprattutto per rendere più convincente lo sbilanciamento fraseologico che tu vi avevi prodotto: in sostanza non si capiva bene quale era esattamente l’avvio del II Tema, che di per sè non sarebbe un gran difetto … però la sua ritmica fraseologica l’avevi già resa irregolare nella conclusiva dilatazione del periodo e ne soffriva un pò la percezione di simmetria ritmica (–> orecchiabilità, memorizzabilità, insomma … cantabilità ritmica …) dato che doveva fare anche i conti con il tratto preparatorio già troppo cantabile del tema – che, confondendosi con lo stesso appunto lo sbilanciava …
5) il miglioramento qui e là degli accompagnamenti è solo una rifinitura, forse ancora da approfondire, ma la dimensione prevalentemente solistica del brano la giustifica già abbastanza bene anche così. Infine occhio all’estensione dello strumento …

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Colgo l’occasione per chiarire una cosa per tutti quanti – forse per l’ennesima volta … (ma continuo a ricevere mail che mi fanno fretta e la cosa è quanto meno fastidiosa).

Io, come potete tutti constatare e apprezzare, cerco di fare del mio meglio, tempo permettendo. E spero di arrivare a coinvolgere più o meno tutti nella buona riuscita del lavoro.
Però, man mano che produco del buon materiale sul sito, sarebbe bene trarne delle lezioni concrete per chi ancora è più indietro. Carmelo mi sembra che abbia lodevolmente fatto proprio questo, nel prendere spunti già utilizzati da altri e reimpiegarli a modo suo e in una riuscita sicuramente fresca di originalità. E difatti ho revisionato a tempo record il suo lavoro in una maniera che potrebbe anche dirsi definitiva.

Complimenti all’autore.

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Per Nereide, ma anche per tutti quanti

Si, sto ricevendo le vostre analisi, man mano che me le inviate. Ne parlerò a tempo debito, quando avranno provveduto tutti – o quasi … qualcuno che se la fa alla larga dall’impegno c’è sempre, ahimè (per fortuna stavolta sono una sempre più esigua minoranza) – quando potrò avere una panoramica completa del livello di comprensione teorico-analitica dell’intera classe.

Nel frattempo preferisco sollecitarvi, da un canto, a studiare i relativi questionari, inquadrandone bene il valore di mappe concettuali, e dall’altro di conseguentemente utilizzare tali dati teorico-analitici nell’applicazione personalizzata della vostra creatività.

Devo dire a te ma anche a tutti gli altri che le risposte appassionate e appassionanti che sto ricevendo da alcuni vanno ben al di sopra delle mie aspettative iniziali: in fondo chiedevo solo una breve esposizione sonatistica, due temini (otto bb. ciascuno a partire, l’uno direttamente e l’altro indirettamente, dalla mia proposta tematica) ben collegati (ponte modulante, magari preceduto da una breve codetta al I Tema) e ben posti in chiusura (coda cadenzale al II Tema).

Poi si sa: per qualcuno – che invece di occuparsi solo di “studiare” si stava in realtà anche divertendo – “una ciliegia ha tirato l’altra”. E allora, avendo ben capito che fatta l’Esposizione la Ripresa poteva risultare quasi del tutto consequenziale, si è cimentato anche nello Svolgimento. Praticamente arrivando a consegnarmi quasi un prodotto finito.

E io, una volta completata la revisione, ho aggiunto quel poco – veramente poco – che bastava per avere un completo Allegro da Sonata. E siccome non sono rari i casi in un singolo movimento di Sonate, e Sonatine (all’origine, nel secondo Settecento erano Sonate destinate ad un pubblico non professionista o addirittura infantile), ecco un’opera prima completa!

In più casi tale possibilità si rendeva meglio anche perchè le diverse realizzazioni che alcuni di voi hanno fatto dello stesso tema, e tutte interessanti (specialmente nelle proposte di figurazione accompagnamentale/elaborazione plastico-armonica, come dire “scultorea”, del melos), hanno permesso di avere più materiali utilizzabili.

Così in certi casi un’elaborazione
1) meno sviluppativa oppure
2) più sviluppativa oppure
3) più apicale oppure
4) più definitiva
(questi concetti si comprendono con l’esperienza …)
hanno permesso l’utilizzo dello stesso tema così consistentemente modificato, rispettivamente, in una funzione
1) più di esordio (Introduzione o primo periodo dell’Esposizione che fosse)
2) che di prima presentazione narrativa (esposizione unica del Tema oppure in un secondo periodo espositivo);
3) nello Svolgimento, inteso spesso come momento rivelatorio delle potenzialità nascoste dello scontro temativo, con caratterizzazioni ovviamente anche di iterativo stacco modulante;
4) in una stabilizzante Coda conclusiva, come definitivo momento enumerativo.

Come spero stiate tutti capendo l’Allineamento tematico dei classici (l’Entwiklung molto meglio chiarita dalla musicologia germanica che dalla nostrana musicologia umanistica, spesso un pò digiuna proprio di consapevolezza teorico-analitica del testo musicale, dunque – senza neppure accorgersene – “della grande musicalità necessaria per meglio capire nel modo più profondo la musica stessa“) mostra/dimostra sempre, nella sua evoluzione all’interno di una specifica opera, il senso profondo e specificamente musicale di una narrazione.

Una narrazione musicale traducibile sia sul versante di una retorica discorsiva – la approfondiremo nel modulo sul Barocco – sia sul versante di una retorica visionaria ancorata a moventi letterari o pittorico-figurativi – la approfondiremo nei moduli sul Romanticismo e sul Modernismo, ma anche, propedeuticamente, in quello sul Rinascimento.
In definitiva – se continua ancora a sembrarvi poco … – siamo proprio alle radici del senso della grande musica occidentale.
Quello che per molti (non musicisti, ma talvolta anche musicisti!), ahimè, costituisce l’araba fenice di una vita: se ne parla tanto ma se ne sa ben poco!

Solo che, per adesso, al modo dei primi musicisti “illuministi” – io preferirei chiamare così innanzitutto i grandi musicisti classici – ce ne occupiamo al modo di un menu da predisporre sulla base organicamente resa di una serie di piatti principali e di contorno … Che poi l’influenza vuoi del lavorìo tematico da compositore-”orafo” di un Haydn, vuoi del pedigree drammaturgico di un Mozart, vuoi del talento ingegneristico-progettuale di un Beethoven abbiano portato lontano dalle motivazioni esornative originarie di un galante (primo-settecentesco e pre-classico) menu sonatistico è proprio la svolta della grande Musica Assoluta (Absolute Musik) classico-romantica: Dono Divino ed autentico e duraturo Patrimonio dell’intera Umanità.

Di cui noi tutti musicisti professionisti (o aspiranti tali) siamo anche i conservatori attivi, e non – certamente – “muti”: dato che il nostro museo ideale è costituito addirittura dalla stessa vita quotidiana della musica e della grande musica.

 

Per Emanuele Gallo, ma anche per chi si deve accingere a completare (almeno) l’esposizione sonatistica – se non addirittura l’intera sonatina

No, caro Emanuele, l’avevo ricevuta la tua precedente mail ma ero rimasto perplesso circa il carattere del II Tema, che avevi composto in un contrattempo quasi swingato.
E allora, dato che materiale di lavoro non me ne mancava, l’avevo messa da parte in attesa di ricavarne qualcosa a mente più serena.

Ti mando adesso una bozza di Sonatina basata sui tuoi due temi.
Noterai che dalle due elaborazioni accompagnamentali (ma anche caratteriali) del primo, completate da te, ho ricavato prima una compiuta esposizione del I Tema di ben 16 battute, cioè un doppio periodo. Che poi in Ripresa è stato associato al carattere sincopato del secondo tema, in una ulteriore variante accompagnamentale.

Il secondo tema, che ho valorizzato in una compiuta proposta accompagnamentale, per equilibrarsi nell’ampiezza con il primo tema va ampliato adesso da te in un doppio periodo: 8 battute + 2 di riproposta del secondo periodo ce le hai già …, ne mancano sei.

Eccoti la procedura, gradualizzata per difficoltà:
1) prima componi la melodia in assoluta analogia di cantabilità;
2) solo appresso componi prima la parte sincopata, traendola possibilmente dai suoni comuni degli accordi – per favorire la continuità ritmica;
3) infine aggiungi il basso, rendendolo parzialmente cantabile e relativamente indipendente rispetto il canto; comunque rifacendoti rigorosamente alle scelte operate da me.

Superato questo passo quanto meno completa l’Esposizione aggiungendo tra i due temi principali una codetta di almeno quattro battute e un ponte modulante di altre quattro. E appresso il secondo tema una breve coda cadenzale che chiuda alla dominante l’esposizione.

Se le strutture che ricavi sono di un certo interesse potrebbe non essere difficile adattarle anche alla Ripresa.

E a quel punto mancherebbero solo, nell’ordine di importanza:

1) una più ampia idea centrale dello Svolgimento, incentrata sulla fusione dei diversi caratteri tematici – potresti impiantarla in contrasto modale e/o tonale (re minore o la minore oppure si minore …, sempre avendo chiaro il gioco delle relazioni strutturali della complessiva forma tonale). Sta qui il nodo dell’intera sonata, il momento epifanico (rivelatorio) e se vuoi approntare un prodotto compiuto di rilievo sarebbe forse meglio cominciare direttamente da questo, per trarne poi spunti anche per le idee di contorno: il centro nevralgico, il fulcro generativo è da riferire innanzitutto proprio al ritmo più “nuovo” del secondo tema tititi-tàaa-titi/tititi-tàaa-titi, da considerare come il retrogrado della variante contrattiva di quello dell’incipit tematico (taataaà-tititi/titi-tà) e cioè titi-tàaa-tititi/titi-tàaa-tititi oppure senza reiterazioni titi-tàaa-tititi/tà …;

2) una Riconduzione alla Ripresa, che chiuda lo Svolgimento e si sospenda sulla dominante dell’imposto, facendo attendere la Ripresa, magari con l’insistenza su elementi non decisivi ma allusivi del primo tema …;

3) un Coda, magari di tipo enumerativo, che chiuda in maniera convincente l’intero brano.

A breve pubblicherò anche la Sonatina pianistica di Laura, appresso a quella di Federico. Ma non lasciarti condizionare dal lavoro fatto dagli altri; bisogna trovare la propria strada innanzitutto.

Buon lavoro.
Il Prof

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Ancora per Nereide Geraci,

ho trovato giusto rispettare il tuo grande impegno
corrispondendolo con il mio; credo ancora più consistente, come puoi vedere dai risultati. E spero che tu ne faccia adeguatamente tesoro appunto prendendone al meglio consapevolezza e conducendolo in porto …
Pertanto ti allego:
1) la revisione del I tema nelle tue tre versioni;
2) la revisione del II tema nelle tue altre tre versioni;
3) una bozza provvisoria per una Sonatina di stile galante per violino e pianoforte, in cui ho praticamente inserito tutte le tue sei idee, nei rispettivi gruppi tematici di imposto e di contrapposto; una inserendola nello svolgimento, fondendola con elementi tematici alternativi e trasformandola modalmente.
Ti tocca completare alcuni facili accompagnamenti in qualche parte mancanti – al modo di rivestimenti figurali, come avrai già capito – e soprattutto aggiungere le sezioni mancanti per meglio legare l’insieme – specie sul piano di una moderata tensione iterativa -modulante  ppure sospensiva – d’attesa. Dato che il materiale fin’ora utilizzato è costituito tutto da discretamente ampie arcate melo-armoniche. Insomma mancano i respiri armonico-tonali delle varie idee di contorno:
1) le puntualizzazioni cadenzali (codette e code cadenzali),
2) le spinte iterative (transizioni modulanti)
3) e le sospensioni d’attesa (riconduzione alla ripresa e condotte di espansione sviluppativa apicale del melos, specie all’interno/al centro dello svolgimento, ma qui forse meglio in una ampia coda finale; dipende …) …

Tieni conto delle seguenti osservazioni.
a) Non procedere a casaccio, ma basati sull’ascolto attento di quanto fin’ora elaborato, e nella specifica successione, ben graduata quanto a progressiva vivacizzazione testurale.
b) Ho molto sfoltito la tua scrittura melodica: tu hai un buon istinto melodico, ma ancora confondi l’aspetto strutturale della melodia e quello puramente ornamentale; senza soprattutto – saperlo gradualizzare adeguatamente al modo di un dominio elaborativo della cd. tecnica della diminuzione. Osserva al proposito come sono riuscito a produrre le uniche quartine di semicrome del brano in bozza, conservate più per accontentare questa tua … momentanea volubilità che per la loro pertinenza tematica. E tieni presente che se le vuoi conservare devi valentemente tematizzarle. In tal caso al modo di codette e soprattutto di un’apposita coda tematica, anche enumerativa …, che avrei previsto tutta immaginabile come di bravura esecutiva per il violino: dunque tutta giocata sapientemente – e vieppiù vorticosamente – su queste semicrome (non aggiungere altri valori più brevi!!!). Trovare il modo per realizzarla rappresenta la vera scommessa creativa su cui sto puntando con te … Vediamo un pò come te la cavi.
c) Un errore armonico è il tuo insistere sulla successione D –>SD, la cd. “anticadenza”, che soprattutto nello stile classico è pensabile solo se separata sul piano fraseologico da un intervallo morto (il membro di frase precedente chiude alla D, quello successivo apre alla SD). Io l’ho allora conservata facendola ritornare sulla D. Cioè: D –> SD –> D, insomma al modo di un accordo di volta sottodominantico, che appunto agisce internamente alla D (= che melodizza la D).

Per il resto devo dire che la tua accettabilissima e pregressa preparazione tecnico-armonica ti consente una discreta inventiva melodica, in quanto prodotta su base accordale.
Vedi di non sprecarla, proprio prendendo spunto dal costante approfondimento che via via faremo delle tecniche di elaborazione melodico-tematica e motivico-tematica.
Le prossime lezioni saranno illuminanti al proposito; vedi di registrarle e di studiarti contestualmente i capitoli sulla melodia del mio libro “Le strutture espressive del pensiero musicale”.

Buon lavoro.
Il Prof

……………………………………………………………………………………………………………………………………….

Di seguito ho riposizionato la Premessa metodologica di questo lavoro, che avrete già attentamente letto.

Premessa metodologica

Prende avvio la Lezione itinerante di chiusura del I Modulo di studio, rivolta – come preannunciato – all’approfondimento dell’esercizio analitico e compositivo-analitico, e condotta sulla base del lavoro svolto dagli studenti durante le settimane di pausa delle lezioni che intercorrono tra un modulo e un altro o tra un modulo e l’esame finale della disciplina (prevedibile all’incirca per l’ultima settimana di giugno o per la prima di luglio).

All’attuale dicitura nel titolo “Avvio di prova” seguirà la dicitura “Aggiornato al …/…/……..”, indicando la data e permettendo così a ciascuno di collegarsi in funzione dell’interesse alla lettura della versione più recente (in tal senso la lezione sarà, appunto, itinerante).

Tale lezione includerà le procedure di autoverifica e di autovalutazione: nella griglia di possibilità che ciascun studente effettuerà a livello partecipativo è di per sè inclusa:

  • sia la relativa verifica che egli stesso potrà fare del proprio impegno, svolta sulla base delle osservazioni, dei consigli di lavoro e dei giudizi provvisori del docente sul lavoro in corso di svolgimento ma ancora in fase di completamento;
  • sia la valutazione, che nella maniera più trasparente e partecipata porterà ad un giudizio finale e complessivo sul modulo e ad una votazione conseguente, anche più o meno implicita nello stesso. (Nota 1)

Come già disposto nella V lezione si è dato e si continua a dare tempo per lo studio della stessa e il ripasso delle precedenti:

Composizione-Analisi II/Lezione I – Teoria della forma musicale (ridefinizione in sette chiavi di lettura)

Composizione-Analisi II/Lezione II – Il Sonatismo classico (generalità)

Composizione-Analisi II/Lezione III – Il Sonatismo classico-romantico

Composizione-Analisi II/Lezione IV – Sonatismo e forme sonatistiche

Composizione-Analisi II/Lezione V – L’ Entwiklung-Allineamento e contrasto tematici. Sonatismo e Forme-Sonata

Ma già a brevissima scadenza lo spazio che segue verrà costantemente e poco a poco riempito dai materiali di studio approfonditi e dai materiali di lavoro prodotti da ciascun discente, tramite l’invio di commenti e/ o di mail con allegati di lavoro – che verranno trasformate in commenti, solo in quanto utili per tutti. Tale pubblicazione avverrà secondo un ordine di utilità collettiva che darà innanzitutto spazio ai livelli più meritori di impegno, affinchè questi soprattutto servano da modello agli altri. Ciò non significa che livelli più bassi o che procedano con difficoltà non verranno presi nella giusta considerazione, ai fini della loro stessa crescita. In tal caso la pubblicazione avverrà, a specifica cura del docente, in modo quanto meno da non arrecare disturbo alla crescita collettiva (Nota 2).

Per permettere la miglior graduale ed ulteriore crescita individuale e collettiva il docente curerà la pubblicazione anche di ulteriori materiali di studio e di riflessione; materiali che tutti gli studenti saranno tenuti a visionare e ad utilizzare adeguatamente.

Buon lavoro a tutti!

Ma anche tanti auguri di buone feste per il Natale e l’Anno Nuovo che si avvicinano!

Il Prof

_________________________________________

Note:

(1) Va da sè che la mancata partecipazione comporterà di per sè l’attribuzione del gradino più basso. Tutti gli studenti difatti sono tenuti ad impegnarsi in maniera congruente rispetto l’impegno del docente, proprio per il rispetto del suo e dello stesso proprio ruolo. Pertanto lo studente che non supera con un giudizio di sufficienza il modulo dovrà recuperare durante i moduli successivi, assommando a quello nuovo il precedente impegno di studio e di lavoro. L’inadeguato risultato finale potrebbe comportare o una non ammissione agli esami o un’ammissione con riserva – da decidere in sede collegiale con gli altri colleghi della commissione. Si ricorda a tal fine l’importanza della predisposizione in cartella dei lavori svolti durante l’anno e appositamente visionati, corretti e giudicati di valore accettabile dal docente.

(2) Ciò pertanto comporta che ciascun discente è assolutamente tenuto a confrontarsi nella maniera più impegnata possibile con il lavoro svolto dai suoi colleghi e a non chiudersi nelle proprie anche eventualmente carenti possibilità: utilizzandole come un alibi per il proprio disimpegno – il che risulterà biasimevole davanti ai propri stessi colleghi e non solo al docente.

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141 risposte a Composizione-Analisi II/Impianto di verifica e chiusura del I Modulo

  1. Laura Garofalo ha detto:

    Buonasera professore,
    le invio l’analisi della seconda sonata di Haydin.
    C’è da dire che, ho cercato di fare un’ analisi simile a quella da lei pubblicata sul sito, ma devo comunicarle che ho avuto qualche difficoltà.
    Inoltre, il lunedì scorso le ho fatto avere le altre due composizioni, volevo chiederle se le aveva corrette.
    Prossimamente le invierò l’analisi della sonata di Schubert.
    Cordiali saluti.

    • Mario Musumeci ha detto:

      Buonasera Laura,
      ti rispondo il più circostanziatamente possibile, perchè le cose che ti dirò valgono anche per tutti i tuoi colleghi in rete.
      _________________________________________________________________
      A proposito di quella che chiami: l’analisi della sonata di Haydn (scritto senza la i, vorrei sperare, povero Joseph … 🙂 ):
      1) Fin’ora stai predisponendo solo una mappa orientativa dell’ Allegro della Sonata in questione (scritto in Forma-Sonata), effettuata tramite una semplice segmentazione episodica (c’è un errore: dove finisce esattamente il II Tema e appresso comincia la Coda Cadenzale?!): manca la segmentazione della Codetta al I Tema e del successivo Ponte/transizione modulante; mancano i nessi tematici tra i due Gruppi tematici, ossia le idee principali (temi) e di contorno da una parte e lo Svolgimento dall’altra; manca la Riconduzione alla Ripresa. Mancano anche gli essenziali riferimenti armonico-tonali. E tutto questo, con un pò di perizia, potrebbe essere indicato in un solo esempio: la mappa orientativa, appunto.
      Mentre a parte potresti anche, per tua chiarezza, predisporre uno schema tabellare in cui indichi con i numeri di battuta (bb. …-bb. …) il perimetro delle suddette segmentazioni.
      Esempi di questi schemi formali tabellari ne trovi quanti ne vuoi nelle slide e non dovrebbe essere difficile programmarne e realizzarne uno per questo Allegro di Sonata.
      Inutile andare avanti con la Sonata di Schubert se non completi bene questo.
      _______________________________________________________________

      Circa il tuo lavoro di scrittura compositiva:
      come già detto, ho apprezzato la tua triplice elaborazione del I Tema che ho adeguatamente revisionato (e dalle revisioni devi ripartire sempre per continuare il tuo lavoro), manca però il II Tema che dovrai inventarti a partire da un’idea che ricaverai dallo stesso I Tema, fondandoti sul principio del contrasto in equilibrio compensato: l’idea seconda dovrà cioè essere contrastante con l’idea prima alla quale fa però nascosto riferimento; cioè il contrasto dovrà basarsi su elementi accomunabili. Ad esempio ricava gli incisi ritmici caratterizzanti del I Tema e basati su uno di quelli non iniziali o comunque non immediatamente più caratterizzanti per costruire il secondo: questo accomunarsi delle due idee sarà poi lo scopo dell’elaborazione dello Svolgimento e della relativa Fusione tematica
      Via e-mail ti invierò i file revisionati di tutti i tuoi temini elaborati con una corretta numerazione; che dovrai sempre rigorosamente seguire per mettere bene ordine alle tue idee. Ti do infatti un prezioso suggerimento per valorizzare tutto quanto fatto fin’ora ai fini di una tua, eventualmente, intera Sonatina pianistica (a due righi …):
      (1) usa come I Tema la versione n. 1 ma con la seconda figurazione accompagnamentale da me suggerita (b, in basso albertino);
      (2) usa nella Ripresa la prima figurazione (a, in corale pianistico);
      (3) usa la tua versione accompagnamentale completa da me revisionata nello Svolgimento, trasponendola nel tono omonimo minore (re minore), semplicemente abbassando tutti i fa# (–> fa) e i si (sib) …: il notevole contrasto modale con l’avvolgente accompagnamento da te scritto sarà sufficiente per una metamorfosi tematica del tema in questione.

      Però prima di queste realizzazioni già in qualche modo predisposte – che ti mostrano solo una procedura di lavoro – sarà meglio scrivere innanzitutto il II Tema. Fammi al più presto anche solo delle diverse versioni della proposta tematica (prime due battute).
      Il Prof

      • musicaemusicologia ha detto:

        Importantissimo per Laura.
        Ti ho inviato la mail con tutti i tuoi file di lavoro revisionati e pronti per la continuazione.
        Ma il tuo indirizzo e-mail non la accetta!
        Vedi al più presto di risolvere il problema, magari con un altro indirizzo, diverso da quello attuale (hotmail?); ad esempio o un altro tuo oppure quello di una tua collega di studio che le mie mail le riceve, con cui metterti d’accordo.
        E fammi al più presto sapere (io comunque le tue mail e i tuoi commenti, come vedi, li ricevo).
        Il Prof

      • Laura Galofaro ha detto:

        Va bene professore, ho già letto tutto, presto le invierò il secondo tema.

  2. Federico Caramagno ha detto:

    Di seguito un carteggio con F.C., esposto nell’essenziale, in quanto utile per tutti dato che ha portato al compimento del lavoro compositivo richiesto, e pure nella miglior maniera

    ——————————————————————–

    —– Original Message —–
    From: Federico Caramagno
    To: mario.musumeci@tin.it
    Sent: Friday, December 14, 2012 8:31 AM

    Salve maestro, le mando anche i due temi uniti da ponte modulante, ho aggiunto anche una brevissima coda cadenzale al secondo tema, ne ho fatte 4 versioni dove ho cercato di esplorare alcune possibilità nel pm e nella coda, poi ho fatto un ulteriore tentativo cambiando di ordine i temi, ovvero partendo con quello inventato da me, per motivi un po di carattere (seppur non molto contrastanti come temi, il mio sembrava di carattere leggermente piu allegro) e un po di estensione (io avevo scritto il tema inizialmente nella stessa tonalità e trasportandolo una quinta saliva forse un po troppo in altezza).
    A breve le manderò anche i questionari.
    Federico

    ———————————————————————
    From: mario.musumeci@tin.it
    To: federico.caramagno@msn.com
    Subject: Re: RE:
    Date: Fri, 14 Dec 2012 14:37:25 +0100

    Mi piace il modo riflessivo con cui stai portando avanti il tutto.
    A questo punto ti do un suggerimento prima di metterci io stesso mano.
    Ad occhio e croce, e varie limature a parte (di cui preferirei occuparmi a lavoro ultimato), quello che mi convince di meno è il II tema nella versione di partenza, alla dominante. Mentre mi ha colpito l’inversione che ne hai fatto in 2.1.
    Allora eccoti una proposta originale:
    in 2.1 riporta nel conclusivo re maggiore il I tema che qui hai posticipato: questa sarà la ripresa;
    nella corrispondente versione dell’esposizione modulante appunto alla dominante elabora un duetto con il pianoforte, ad esempio affidandogli nel suo registro la parte sovracuta del flauto;
    in corrispondenza il flauto svolgerà un controcanto discreto, magari conservando il contrattempo dell’accompagnamento.
    Se la cosa ti riesce, hai pronte sia l’Esposizione che la Ripresa, quet’ultima curiosamente invertita nel contrasto tematico, ma che così valorizzerà il tema principale. E allora un breve svolgimento fondato sul II tema con qualche richiamo interno del I sarà sufficiente.
    Per ben elaborarlo devi attribuirgli un carattere tutto sospensivo, proiettato o stabilizzato sulla D dell’imposto (Riconduzione alla Ripresa) oppure avviarti da un tono distante, ma commisurato al movimento tonale prima utilizzato: se ti sei mosso espositivamente in mono-tonalità puoi anche scegliere un tono vicino e modalmente contrastante, ad esempio il si minore, il fa# minore; se ti sei mosso allargando ai toni vicini puoi utlizzare anche un tono più distante, ad esempio l’omonimo re minore o il la minore …
    Buon lavoro per la creazione della tua prima Sonatina per pf e fl.
    A presto.
    Il Prof

    ——————————————————————–

    From: Federico Caramagno
    To: mario.musumeci@tin.it

    —– Original Message —–

    Grazie maestro per i preziosi consigli! cercherò di farne tesoro! domani mi metterò subito a lavorare per la mia prima sonatina
    a presto
    Federico

    —– Original Message —–
    From: Federico Caramagno
    To: mario.musumeci@tin.it
    Sent: Sunday, December 16, 2012 12:39 PM

    Salve prof. le invio il primo tentativo compositivo della sonatina per flauto e pianoforte.
    Buona domenica
    Federico

    ——————————————————————–
    From: mario.musumeci@tin.it
    To: federico.caramagno@msn.com
    Subject: Re:
    Date: Mon, 17 Dec 2012 21:19:21 +0100

    Eccotene una revisione, che potrebbe anche essere una versione definitiva, a meno che tu non ci voglia dire ancora la tua …
    Comunque prima di tutto mi aspetto da te un’attenta e circostanziata relazione scritta su quello che abbiamo fatto – affinchè analiticamente tu ti possa appropriare più rapidamente possibile delle tecniche impiegate nella mia revisione: questo lavoro se ben fatto potrebbe anche sostituire una delle analisi da me assegnate di forme-sonata.
    Noterai che sarà di fondamentale importanza:
    1) avere una buona teoria generale di riferimento: ti consiglio pertanto di cominciare a studiarti bene il mio libro, almeno nella parte riferita alla melodia.
    2) separare le questioni tecnico-compositive l’una dall’altra e studiare separatamente le soluzioni trovate da me, peraltro nell’assoluto rispetto delle tue idee e nella conseguente loro valorizzazione con una più adeguata scrittura;
    3) imparare divertendoti, come hai fatto fin’ora. Ma abituati anche al rigore delle scelte e dunque della loro miglior comprensione teorico-analitica: questo affina il gusto e fa crescere musicalmente in maniera esponenziale.
    (omissis)
    Il Prof (abbastanza contento del tuo lavoro)

    ——————————————————————–

  3. free.ele@hotmail.it ha detto:

    —– Original Message —–
    From: Eleonora Lamalfa
    To: mario.musumeci@tin.it
    Sent: Wednesday, December 19, 2012 9:08 PM

    Buonasera Maestro, ho fatto da capo la composizione, quella che le avevo mandato prima può cancellarla, non avevo ancora capito bene l’esercizio. Ho fatto il primo tema e ho cercato di fare un piccolo ponte modulante che portasse alla dominante. E’ corretto?
    A presto

    • musicaemusicologia ha detto:

      Non proprio. Ti sei rifatta semmai alla quadratura raddoppiata di Emanuele; ma lui ci ha fatto sopra una bellissima composizione monotematica, buona per il terzo modulo di studio semmai (la Sonatina deve ancora portarla avanti) …
      LEGGI CON MOLTISSIMA CURA E ATTENZIONE QUANTO VADO VIA VIA SCRIVENDO SUL SITO E LAVORA SUI FILE CHE TI ALLEGO E CHE HO RICAVATO DAL TUO COMUNQUE UTILE LAVORO.
      Il Prof

      • musicaemusicologia ha detto:

        Per Emanuele Gallo
        PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
        LEGGI CON MOLTISSIMA CURA E ATTENZIONE QUANTO VADO VIA VIA SCRIVENDO SUL SITO E LAVORA SUI FILE CHE TI ALLEGO E CHE HO RICAVATO DAL TUO COMUNQUE DEFINITIVO LAVORO (che difatti potremo riconsiderare nel III Modulo sul Romanticismo).

        Il Prof

  4. laura.galofaro@gmail.com ha detto:

    Le invio una prima versione del secondo tema,dove ho più o meno ripetuto elementi del primo tema trasportati alla dominante.
    Le altre versioni provvederò a mandargliele nei prossimi giorni.
    Cordiali saluti.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Un pò troppo richiamanti la caratteristica testa tematica dell’inizio. Ed è proprio quello che si deve evitare: nota però come, con qualche modifica in tal senso e un pò di patetiche appoggiature e una certa insistenza … anapestica, ti ho rapidamente migliorato il tutto.
      Nella versione di ripresa, l’allineamento alla tonica ne comporta però un’escursione un pò troppo acuta del canto. Vedi un pò tu …
      Nel frattempo potresti cominciare a mettere in ordine in un solo file tutto quanto: lascia qualche battuta tra un frammento e l’altro; a togliere o aggiungere battute non ci vuole niente …

      Attendo comunque altre proposte di II tema, spero non inferiori a quella da me revisionata.
      Il Prof

  5. Importantissimo per Simona Damiano.
    Ti ho inviato la mail con i tuoi file di lavoro revisionati e pronti per la continuazione.
    Ma il tuo indirizzo e-mail non la accetta!
    Vedi al più presto di risolvere il problema, magari con un altro indirizzo da farmi avere, diverso da quello attuale (hotmail); ad esempio o un altro tuo oppure quello di una tua collega di studio che le mie mail le riceve, con cui metterti d’accordo.
    E fammi al più presto sapere altrimenti rimani indietro.
    Il Prof

    • Simona Damiano ha detto:

      Prof le mail le ho ricevute con i lavori che mi ha mandato..I lavori che lei mi ha corretto in classe ho finito di correggerli io e devo solo metterli insieme e fare la Sonata..A più presto le manderò la composizione fatta.

      • Simona Damiano ha detto:

        Prof. le devo chiedere una cosa perché mi è venuto un dubbio. Quando lei mi ha inviato quei temi che lei mi ha corretto mi ha fatto Primo tema Esposizione e Ripresa con l’accompagnamento e Secondo tema Esposizione e Ripresa con gli accordi. Cosa devo fare? Devo fare anche l’accompagnamento al Secondo tema oppure devo lasciare gli accordi e unirli così per come sono? Ovviamente già completati da me. (glieli ho anche inviati) Mi faccia sapere al più presto.

        • musicaemusicologia ha detto:

          A Simona Damiano.

          Certamente, per avere il singolo tema pronto per la stesura della Sonatina devi almeno completarne l’impianto accompagnamentale; e farlo nella figurazione suggerita e iniziata da me, proprio nelle prime battute delle versioni revisionate che ti ho inviato.

          Per il resto sul sito sto continuamente offrendo indicazioni al proposito – incluso un lavoro già compiuto … E credo/vorrei credere di rivolgermi a persone abbastanza mature e responsabili. O no!? 🙂

          Il prof.

      • Simona Damiano ha detto:

        Prof. le volevo chiedere una cosa. Ricevendo le composizioni che lei mi ha inviato mi è sorto un dubbio. Ovviamente le ho completate ma ho notato che lei nel primo tema (esposizione e ripresa) mi ha messo l’accompagnamento, nel secondo tema (esposizione e ripresa) mi ha messo gli accordi. Come devo finire la sonata? Facendola tutta con l’accompagnamento oppure lasciandoli così come lei mi ha avviato? Mi faccia sapere.

    • Simona Damiano ha detto:

      Va bene. Grazie. I temi li ho completati e già li sto mettendo assieme. A breve le manderò la composizione fatta. Grazie. A presto

  6. Per Carmelo La Monica
    PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
    Via e-mail la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora.
    Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate (ne ho ricavate ben sei! Di cui una a scelta tra due …), allinea i materiali compositivi in un solo file e aggiungi almeno ponti modulanti e codette. Soprattutto cfr. per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito.

    Il Prof

  7. Per Chiara Sparacino
    PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
    Via e-mail la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora.
    Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate (ne ho ricavate tre). Manca ancora un II Tema, che devi inviarmi al più presto per non rimanere troppo indietro. Soprattutto cfr. per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito

  8. Chiara Sparacino ha detto:

    Salve professore! Quanto prima le invierò il 2 tema; purtroppo ho avuto problemi con il programma finale.
    A presto!

    • Per Emilia Merlino
      PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
      Via e-mail ti ho inviato la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora (raddoppiando il periodo, ma maldestramente; qui i temi devono essere più brevi, dato che sono due, assieme a codette, ponti modulanti, introduzione, svolgimento …).
      Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate (ne ho ricavate tre, ma l’una collegata all’altra …).
      Manca ancora un II Tema, che devi inviarmi al più presto per non rimanere troppo indietro.
      Soprattutto cfr. per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito
      Il Prof

  9. Federico Caramagno ha detto:

    Salve maestro, le invio la relazione che mi aveva chiesto riguardo la mia sonata e il suo lavoro di revisione. Ho ritenuto opportuno dividerla in due parti, la prima a carattere analitico nei confronti della mia versione originale, e la seconda comparativa fra le due versioni. A presto
    Federico

    Relazione analitica sulla Sonatina per flauto e pianoforte di Federico Caramagno, per come revisionata dal M° Mario Musumeci

    Analisi della versione originale
    Nella versione originale, la sonatina per flauto e pianoforte, di mia composizione (a partire da un kolon ideato dal M° Musumeci), si presentava con una parte espositiva di 21 battute, seguite da un breve svolgimento (miss. 25 – 40) ripresa (miss. 41 – 60) e breve coda conclusiva.
    La zona espositiva è caratterizzata da un tema in Re maggiore , costituito da due frasi contrastanti (domanda e risposta). Gli elementi tematici sono esposti tutti nella prima semi frase è confermati nella seconda semi frase, poi lievemente contrastati nella seconda semi frase, disponendo gli elementi in maniera diversa e utilizzando due elementi nuovi.
    Dal punto di vista armonico il percorso è semplice, la prima frase chiude con una modulazione momentanea alla dominante (La) per poi fare il percorso inverso nella seconda frase.
    Il tema è affidato al flauto, mentre il pianoforte si occupa della parte armonica, con un accompagnamento in contrattempo, con un basso che nel suo ruolo di sostegno armonico e di punteggiatura, non rinuncia a cantare.
    Alla miss. 9 parte il ponte modulante, che ci allontana dal tono d’imposto modulante prima a Mi minore e poi a Mi maggiore, ma non è una vera e propria modulazione, il Mi maggiore non è il tono di arrivo, semmai la dominante che lancerà il 2 tema in La maggiore.
    Nel ponte modulante ho cercato di far emergere il pianoforte, con una melodia rafforzata dalle ottave, costruita con elementi presi dal tema precedente, il flauto accompagna con degli elementi misti fra quelli già presentati, e la nuova figurazione accompagnamentale che troveremo nel 2 tema, elemento di continuità il canto del basso.
    Il secondo tema, parte da un kolon e una base armonica di otto misure assegnataci dal maestro.
    A partire dall’incipit del maestro ho costruito la prima frase a carattere affermativo, che ho contrastato con una seconda frase dove, parallelamente al primo tema, gli elementi erano disposti in maniera diversa, usando solo pochissimi elementi relativamente nuovi.
    Anche qui il percorso armonico è semplice, la prima frase porta alla dominante, ma a differenza del primo tema dove si modulava alla dominante, qui il percorso è meno frastagliato, e alleggerito ulteriormente da un ritardo della 3, nella seconda frase si chiude in tonica.
    Anche qui la melodia è assegnata al flauto, mentre il pianoforte accompagna con una figurazione di arpeggio che era stata già preannunciata dal flauto durante il ponte modulante.
    Ho poi inserito una codetta per confermare la nuova tonalità, qui entra di nuovo in scena il pianoforte, con del materiale melodico già conosciuto, il flauto accompagna cantando con degli arpeggi sviluppati dalla figurazione con cui prima accompagnava il pianoforte.
    Alla miss. 25 parte lo svolgimento, e parte da lontano, siamo in tonalità di La minore, tonalità omonima di La maggiore (dominante), e la prima frase non fa che confermare questa tonalità, più frastagliata la seconda frase dove una cadenza ad inganno sembra portarci nel tono di Fa maggiore, per poi tornare subito attraverso il sesto grado abbassato (Fa apputo) alla dominante di La minore, il periodo quindi lascia il discorso ancora aperto.
    Parte allora un pedale di dominante (miss. 33), stavolta la tonalità non è La minore ma La maggiore, modulazione effettuata sfruttando l’accordo di mi7 che hanno in comune, che fra l’altro passando di colpo dal tono minore all’omonimo maggiore, ci offre una forte apertura espressiva.
    Il pedale è caratterizzato fin da subito da un’atmosfera dominantica, ed infatti ha una funzione di riconduzione al tono d’imposto del primo tema, ovvero Re maggiore, tonalit in cui avverà la ripresa.
    In questo episodio di 8 battute, la melodia è affidata al pianoforte, mentre il flauto realizza il pedale.
    Alle miss 41 parte la ripresa, troviamo il primo tema esattamente come all’inizio della composizione, poi al posto del ponte modulante, c’è un ponte con funzione di collegamento con il secondo tema, trasposto questa volta nella stessa tonalità, ed infine una coda che conferma ulteriormente il tono, dando un senso di chiusura definitivo.
    Comparazione fra originale e revisione
    Da una comparazione superficiale fra la versione originale e quella revisionata dal maestro, potrebbe sembrare che le modifiche effettuate non siano poi così tanto evidenti, ed effettivamente non lo sono, sostanziali secondo me è il termine più adatto.
    Il maestro ha cercato di non cambiare le mie idee, ma cercare di migliorare il contesto in cui esse si sono espresse, per farle rendere al meglio.
    Dalla mia analisi posso dire che in linea di massima i cambiamenti più importanti hanno riguardato la parte dell’accompagnamento, il dialogo (quando imitativo, quando omofonico e quando contrappuntistico) fra i due strumenti duettanti, e alcuni elementi riguardanti l’esposizione, più delle limature a livello melodico sia per quanto riguarda la melodia principale che il canto affidato al basso, ma analizziamo più nel dettaglio.
    In questa versione, la sonata inizia con una breve introduzione (2 misure) dove gli strumenti si imitano per un breve tratto, quasi come un canone, con l’importante effetto di preparare l’atmosfera del brano e anticipare una figura che il pianoforte terrà come accompagnamento, poi alla terza misura parte la vera esposizione del primo tema.
    Il maestro ha messo come primo tema quello che io avevo utilizzato come secondo tema (che poi era il kolon da lui datoci come punto di partenza per la consegna) riportandolo esattamente come lo avevo scritto io nella ripresa (miss. 53 – 60 della vers. originale), con un pianoforte che a differenza della versione originale, è più scarno armonicamente, ma canta con più espressività.
    Una delle modifiche chiave, secondo me, la si trova invece nel ponte modulante, molto più lungo della mia versione, 12 misure al posto di 4, e con modifiche sostanziali dal punto di vista armonico.
    In questo ponte, vengono anticipati nuovi elementi melodici, attenuati nel contrasto per il fatto che parte nella stessa tonalità del primo tema, oltre che una nuova figura di accompagnamento in contrattempo che sarà poi utilizzata nello svolgimento.
    Gli effetti di queste prime modifiche, rispetto la versione originale del mio brano sono fondamentalmente due: intanto il passaggio dal primo tema al secondo tema è più graduale, e inoltre rende meno accademico (e quindi più musicale) il passaggio, così che si percepiscano meno facilmente i limiti territoriali del primo tema, aumentando il potere espressivo dello stesso.
    Il secondo tema parte alla miss. 23, e non appare diverso dal mio secondo tema, la differenza semmai scaturisce dal fatto che è cambiato il passato di questo tema, infatti lo stesso incipit era stato usato già nel primo tema di questa revisione, e quindi l’effetto che si percepisce è di qualcosa che ci sembra di aver già “sentito” ma stavolta siamo nel tono della dominante (La maggiore).
    Importanti modifiche del secondo tema riguardano l’accompagnamento, con degli arpeggi più distesi che danno maggior sostegno armonico, da notare poi alla miss. 30 che viene ripreso per un brevissimo istante il contrattempo del ponte modulante, che tornerà protagonista fra poche misure, nello svolgimento.
    Alla misura 31 c’è una codetta cadenzale che non appare diversa dalla versione originale se non per delle limature nella melodia con le ottave affidata al pianoforte.
    Un altro momento chiave di questa revisione secondo me è adesso, nello svolgimento: partendo dalla modifica meno sostanziale, c’è una lieve differenza di scrittura nel contrattempo di accompagnamento affidato al pianoforte, mentre invariata è la parte melodica.
    La modifica più importante riguarda l’accompagnamento nel registro basso del piano forte, con delle semicrome che si danno botta e risposta, e vorrei far notare che queste due semicrome partono da molto lontano, bisogna infatti tornare alle miss. 2, dove dopo l’imitazione a canone dei due strumenti, il piano forte aveva slanciato l’inizio dell’esposizione con due semicrome in levare che fino a prima di ora potevano sembrare buttate li senza essere più rivalutate.
    Altra modifica sostanziale incontriamo alla miss. 43, corrispondente all’episodio in pedale di dominante della versione originale.
    Il maestro ha tolto il pedale, e anche il flauto, creando un momento di scarico, dove il pianoforte suona la stessa melodia che gli avevo assegnato io, alleggerita dalle ottave, accompagnandosi da solo con il solito basso e una scarnissima armonia (in realtà una sola nota oltre al basso) in contrattempo.
    La funzione di questo episodio rimane comunque la stessa: riconduzione al tema d’imposto.
    A questo punto c’è la ripresa, i temi appaiono curiosamente invertiti, come avevo fatto io già nell’esposizione, ed invertite sono anche le figurazioni accompagnamentali, ovvero il contrattempo che era apparso nel ponte modulante, adesso accompagnano il primo tema (che in realtà è il secondo), e gli arpeggi di quello che nell’esposizione era il secondo tema accompagnano il primo tema (che adesso è il secondo).
    Invariato, anche se con lievi limature melodiche, appare il ponte di collegamento fra i due temi.
    L’effetto particolare di questa inversione dei temi è che il secondo tema che nell’esposizione era nel tono della dominante, appare subito nel tono d’imposto, mentre il tema che segue, appare esattamente come nell’esposizione, creando quasi una simmetria (tonale oltre che geometrica) fra le due esposizioni (esposizione vera e ripresa).
    L’unica differenza sta in una croma in levare inserita in alcuni passaggi per dare nuovo slancio alla melodia.
    Lievi limature melodiche nella codetta cadenzale del secondo tema sia dal punto di vista melodico, che di accompagnamento.
    Totalmente nuova invece la coda finale, creata con non nuovi elementi melodici, affidati al pianoforte.

    Vorrei adesso chiedere al maestro delle maggiori spiegazioni per delle modifiche apportante che secondo me non hanno del tutto preservato la mia idea compositiva.
    Mi riferisco esattamente a due modifiche, la prima è la sostituzione dell’episodio pedale, con un episodio che nonostante la stessa funzione (di riconduzione) ha decisamente cambiato carattere, risultando molto più scarno e meno tensivo.
    E infine, la modifica effettuata dal maestro alla misura 41 (corrispondente alla miss. 31 della versione originale), e mi riferisco ad un fa che qui appare con un diesis (quindi senza alterazioni considerando l’armatura di chiave) che nella mia versione era stato appositamente reso naturale con un diesis, per un particolare effetto voluto, ovvero rendere ancora ambigua la modalità (minore o maggiore) della tonalità di La.
    Ci tengo a precisare l’intenzione di queste mie richieste di ulteriore spiegazione
    non è assolutamente una critica al lavoro del maestro.

  10. Mario Musumeci ha detto:

    In corsivo le mie risposte alle tue domande:
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    Vorrei adesso chiedere al maestro delle maggiori spiegazioni per delle modifiche apportate che secondo me non hanno del tutto preservato la mia idea compositiva.
    Mi riferisco esattamente a due modifiche, la prima è la sostituzione dell’episodio pedale, con un episodio che nonostante la stessa funzione (di riconduzione) ha decisamente cambiato carattere, risultando molto più scarno e meno tensivo.
    ___________________________________________________________

    Più scarno nel senso di più essenziale certamente: un raddoppio di ottava in casi del genere “va sempre meritato”, nel senso che dovrebbe essere bilanciato da fattori testurali che lo complementino … Altrimenti si percepisce come un risalto armonicamente “svuotato”.
    In definitiva la riconduzione (bb. 43-50) l’ho idiomaticamente resa più pianistica e in assolo, per dare respiro al flauto e valorizzarlo dunque nella sua ricomparsa in Ripresa: il tuo pedale (che, per come reiterato, sicuramente avrebbe fatto inc. il flautista …
    🙂 ) – reso da me in pertinenza armonica, sì, ma sempre gravitante attorno alla nota dominante dell’imposto – è adesso posto più discretamente all’interno, in continuazione con il contrattempo accordale del II Tema (l’unica cosa che ho conservato con non molta convinzione della tua versione originaria, solo adattandolo alla scrittura pianistica – ed evitando l’antiestetico accento su ogni incipit di battuta …).

    Infine: la tensione d’attesa non è solo una funzione armonica della nota-pedale: qui è affidata al recupero della proposta tematica – stavolta non aperta nella precedente, caratteristica arcata melodica (l’ascoltiamo ben tre volte, anche se sempre diversificate) – da te ben reiterata proiettivamente (una quarta sopra da bb. 43-44 a bb. 45-46) e sbalzata stavolta su una apertura apicale in più marcata fusione tematica (sorta di Confutatio, retoricamente spiegando …): più marcata rispetto la precedente (bb. 39-42), coinvolta ancora nel gioco della frammentazione “anapestica” (bb. 34-38: sorta di Probatio, retoricamente spiegando …): proprio a partire da quest’ultima l’originaria traccia tematica adesso appare rinvigorita. Ma nello sforzo della fusione contrastiva da un lato “definisce” la risoluzione del contrasto, dall’altro lo “movimenta”, con quel bell’effetto di cangianza modale (b. 48, reM/rem) che ho ricavato, in verità un po’ casualmente, dalla tua stessa versione… (una sorta di Epifania tematica: il retorico epiphonema, appunto retoricamente spiegando come vedremo appresso proprio nell’avvio del II modulo sulla Trama continua barocca)

    Produce così sia varietà che organicità il fatto che poi la Ripresa cominci proprio con il II Tema, stavolta con la testa in ritmo anapestico (bb. 51.52) – nella versione precedente in Esposizione (bb. 11-12  13-14) l’avevo interpolata per avvicinare questo tema al precedente, creando tra i due una continuità discreta, quasi come se si trattasse di una seconda frase del tema iniziale, però un po’ “birichina” con quel … pesante contrattempo pianistico …

    Avrai già notato la novità rispetto la tua originaria intenzione di attribuire valenza di I Tema a quello che costruttivamente, in origine, era il secondo. Appunto il Tema nuovo che qui difatti si comporta un pò come se fosse il I, stabilizzato nel movimento tonale tra Esposizione e Ripresa,rispetto l’altro che invece modula alla dominante in ripresa.

    Ma data la mia interpolazione dello stesso nell’Introduzione l’ordine invertito implica che si percepisca la prima idea come I Tema: da qui l’originale effetto di un I Tema Refrain – ascoltato ben tre volte ma sempre variato e anche consistentemente, nella complessiva fisionomia, in adattamento alla collocazione: introduttiva, di gioco contrastivo, di ricapitolazione affermativa ed espansiva nel registro flautistico. A questo risulta funzionale anche la sua ulteriore presenza, ampiamente sviluppativa, in Svolgimento …

    Mi ero già espresso al proposito di tale ambivalenza formale con i tuoi colleghi, che rende interessante questa elaborazione anche nel senso di una sua discreta originalità: ma abbiamo già osservato che il concetto ampliato e plurale di Forme-Sonata descrive meglio l’approccio costantemente creaivo dei classici e appresso dei romantici alla più avvolgente nozione musicologica di Entwiklung!. Il cui studio in profondità è proprio lo scopo prevalente della nostra esercitazione compositiva.
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    E infine, la modifica effettuata dal maestro alla misura 41 (corrispondente alla miss. 31 della versione originale), e mi riferisco ad un fa che qui appare con un diesis (quindi senza alterazioni considerando l’armatura di chiave) che nella mia versione era stato appositamente reso naturale con un diesis, per un particolare effetto voluto, ovvero rendere ancora ambigua la modalità (minore o maggiore) della tonalità di La.
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    Si tratta in realtà della produzione di una scala minore armonica con il caratteristico salto “anti-melodico” di seconda aumentata fa-sol#. Non ho fatto che modificarla in scala minore melodica, come peraltro molto più frequentemente in uso nel Settecento; dove il modo minore mantiene un uso molto vario proprio grazie alle possibili intersezioni delle varianti in questione, che vengono sbrigativamente definite dalle “diverse” scale di uno stesso tono-modo minore (naturale/eolia, armonica, melodica, “bachiana”/barocca, mista …). Peraltro basta intonarlo per sentirne la diversa qualità cantabile.
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    Ci tengo a precisare l’intenzione di queste mie richieste di ulteriore spiegazione non è assolutamente una critica al lavoro del maestro.
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    Non l’ho neanche minimamente pensato, proprio per l’impegno che stai profondendo anche per meglio capire, nel rispetto delle mie indicazioni e nell’intelligenza delle tue domande.

  11. Federico Caramagno ha detto:

    Salve maestro,
    intanto mi sento onorato del fatto che la mia sonatina sia stata presa a modello per tutti =D, e poi la ringrazio per le risposte che ha dato alle mie incomprensioni circa le sue modifiche alla mia composizione.
    Per quanto riguarda l’episodio pedale, adesso credo di aver compreso appieno le sue motivazioni, tuttavia rimango ancora perplesso per quanto riguarda quel fa#/ fa.
    Ero al corrente di aver scritto un intervallo discendente di seconda aumentata, tuttavia non mi ero posto il problema, non trattandosi di musica corale, inoltre come le ho detto in precedenza, si trattava di un effetto voluto: quel fa sarebbe stato una cadenza ad inganno del modo minore, ma allo stesso tempo poteva considerarsi un sesto grado abbassato, e quindi considerando la scala maggiore melodica, avrebbe creato quell’indeterminazione modale maggiore / minore da me cercata.
    Chiaro il fatto che per ragioni stilistiche, nel 700 sarebbe andata meglio la soluzione da lei proposta, a questo punto mi chiedo: se questa sonata non avesse avuto una finalità didattica come quella che ha, avrebbe ugualmente ritenuto opportuno modificare il passaggio in questione?

    • Mario Musumeci ha detto:

      Non si tratta tanto nè di un fatto stilistico nè di un riferimento idiomatico (cosa c’entra il coro?) quanto di coerenza estetica. Ma la discussione al proposito ci sta portando lontano e, per il suo indubbio interesse, merita soprattutto delle esemplificazioni musicali che sul sito non sono in grado di darti.
      Avevo comunque già programmato di parlarne al rientro in istituto, durante le lezioni in laboratorio – e non solo di questa faccenda che ti sta tanto a cuore … .
      Buone vacanze.
      Il Prof

  12. Chiara Sparacino ha detto:

    Buonasera professore.
    Scusi il ritardo ma, come già accennato, sto avendo problemi con il programma. Questo è il 2 tema.
    Saluti.

  13. Mario Musumeci ha detto:

    Con questo bel tema alla barcarola, che ti reinvio come revisione del tuo lavoro, il contrasto è assicurato (cerca bene la mediazione): buona Sonata, assieme al resto!
    Il Prof

  14. Mario Musumeci ha detto:

    Importantissimo per Chiara Sparacino.
    Ti ho inviato la mail con i tuoi file di lavoro del II Tema, revisionati e pronti per la continuazione del tuo lavoro.
    Ma il tuo indirizzo e-mail non la accetta!
    Vedi al più presto di risolvere il problema, magari con un altro indirizzo da farmi avere, diverso da quello attuale (proprio hotmail è incriminato …); ad esempio o un altro tuo oppure quello di una tua collega di studio che le mie mail le riceve, con cui metterti d’accordo.
    E fammi al più presto sapere per non rimanere indietro.
    Il Prof

  15. Mario Musumeci ha detto:

    Per Alessio Porcello
    PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
    Via e-mail la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora.
    Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate; allinea i materiali compositivi in un solo file e aggiungi almeno ponti modulanti e codette. Soprattutto cfr. per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito.

    Il Prof

  16. Mario Musumeci ha detto:

    Per Flavio Cometa
    PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
    Via e-mail ti ho inviato la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora (raddoppiando il periodo, ma maldestramente; qui i temi devono essere più brevi, dato che sono due, assieme a codette, ponti modulanti, introduzione, svolgimento …).
    Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate (ne ho ricavate due …).
    Manca ancora un II Tema, che devi inviarmi al più presto per non rimanere troppo indietro.
    Soprattutto cfr. per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito
    Il Prof

  17. Mario Musumeci ha detto:

    Per Stefania Calabrese
    PRO SONATINA E PRO STUDIO COMPOSITIVO DELL’ENTWIKLUNG
    Via e-mail ti ho inviato la base del tuo lavoro a partire dalla revisione su quanto avevi scritto fin’ora: raddoppiando il periodo, ma molto maldestramente e con vari errori di tecnica armonica; qui i temi devono essere più brevi, dato che sono due, assieme a codette, ponti modulanti, introduzione, svolgimento …
    Completa con buon gusto tutte le figurazioni accompagnamentali proposte o revisionate (ne ho ricavate due …) e vai quanto più avanti ti è possibile, ma con giudizio.
    Soprattutto studia bene per la buona riuscita tutto quanto indicato sul sito.
    Il Prof

  18. Mario Musumeci ha detto:

    Per Nereide Geraci:

    ho visionato in file grafico e ascoltato il tuo lavoro in file audio, scoprendo che comunque ci hai messo abbastanza impegno. Però è di fondamentale importanza che tu me lo possa produrre in modo che io ci possa lavorare senza costringermi a doverlo ricopiare per intero su Finale (2006): ho una classe di una quarantina di elementi e già non mi basta il tempo per quello che sto facendo e di cui su questo sito c’è già ampia traccia.

    E allora, rifacendoti a quello che trovi sempre in abbondanza sul sito, per non startene con le mani in mano, vedi di comprendere meglio le consegne di lavoro:

    1) due temi principali relativamente contrastanti di 8 batture ciascuno (non di 16 battute: Emanuele Gallo con le sue sole 16 battute di originale Ninna nanna ha impiantato un bel lavoro monotematico, che semmai servirà approfondire appresso …) – dunque con un Kolon-semifrase di proposta tematica di due battute;
    2) poi allineati nel senso sonatistico –> I Tema-imposto – II Tema-contrapposto e (ripresa) I Tema-imposto – II Tema-imposto.
    3) Poi rimpolpando poco a poco con le idee di contorno –> I Tema-imposto + codetta e ponte modulante – II Tema-contrapposto + coda cadenzale e (in analogia nella Ripresa) I Tema-imposto + codetta e ponte modulante – II Tema-imposto + coda cadenzale e chiusura convincente.
    4) Infine anche poche battute di Svolgimento modulante a tuo estremo piacere. Federico ad esempio nel suo compiuto lavoro ha impiantato in un modo, altri in altro modo …

    Nel frattempo se riuscirai a risolvere il problema della compatibilità del software io potrò rapidamente revisionare i tuoi elaborati. Ma non bloccarti, ripeto: hai già abbastanza materiali di confronto sul sito e altri ne metterò via via.

    Insomma vai avanti in crescita, con lo stesso impegno.
    Il Prof

  19. Laura Galofaro ha detto:

    Buongiorno professore,
    le invio le altre due versioni del secondo tema.
    E tanti auguri di buon Natale!
    Cordiali saluti.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Beh, la capacità inventiva melodica non ti manca e sai equilibrarla sulla base armonica e nell’impianto di quadratura fraseologica con discreta varietà.
      Una sola obiezione per adesso: perchè continui a scrivermi nella armatura di chiave di la maggiore, che io poi dovrei riportare cromaticamente in re maggiore?!

      Adesso impara a fare delle scelte e vai avanti. I due temi già li possiedi: allineali e prova ad elaborare la sonatina anche per intero magari entro quest’anno …
      Sul sito trovi, anche tra i commenti vari, tante proposte e risposte ad eventuali dubbi.

  20. Chiara Sparacino ha detto:

    Salve prof, provi ad inviare i file a quest’indirizzo : smera_92@homtmail.it
    Attendo due notizie, buone vacanze!!

  21. gabriella blunda ha detto:

    Salve prof, le auguro buon natale e felice anno nuovo a lei e alla sua famiglia.. Le ho appena inviato in allegato le mie elaborazioni.. A breve le invierò le analisi di Schubert e di Haydn.. A presto!

  22. Laura Galofaro ha detto:

    Si ho appena letto tutto 🙂 , al più presto le invierò la sonatina completa.

  23. Simona Damiano ha detto:

    Prof. sono Simona Damiano. Ho corretto le composizioni iniziali come lei mi ha corretto in classe. Gli altri temi che lei mi ha inviato le manderò presto. Spero le riceva. A presto, e buon Natale a lei e famiglia.

  24. Nereide Geraci ha detto:

    Buonasera professore, le sto inviando tramite mail l’analisi dell’Allegro di Sonata di Haydn.
    Buona serata e buone feste!
    Nereide

  25. Laura Galofaro ha detto:

    Buonasera professore,
    le invio la mia sonata completata.
    Cordiali saluti.

  26. Chiara Sparacino ha detto:

    Salve professore, le ho inviato la sonatina.
    Saluti.

  27. Simona Damiano ha detto:

    Prof. le ho mandato la sonata. Glielo scrivo anche qui nel caso in cui non le riceva. A presto. E nuovamente Auguri di Buon anno. Saluti

  28. Giuseppe Ricciardo ha detto:

    Salve professore, sono Giuseppe Ricciardo,
    In allegato le invio la composizione di 8 battute che ci aveva assegnato;
    Mi faccia sapere come ho lavorato e se devo apportare modifiche o se devo svolgere qualche altra consegna.
    Le auguro buone feste e un felice anno nuovo

    Giuseppe

    • Mario Musumeci ha detto:

      Beh, meglio tardi che mai. Nel frattempo che ne diresti di leggere tutto quello che fin’ora è stato pubblicato in questo Post, dato che appunto ti spiega come procedere anche oltre quanto mi stai adesso consegnando?

      Auguri anche a te.
      Il Prof

  29. Chiαrα Sparacino ha detto:

    Buonasera professore, questa è l’analisi del 2° allegro di Haydn.
    Saluti.

  30. stefania calabrese ha detto:

    Salve Maestro,
    intanto le faccio i miei auguri di Buon Anno.

    Le invio il lavoro che ho rifatto sul tema sonatistico e mi scuso per il ritardo nell’invio del lavoro a causa di impegni concertistici …
    Nei prossimi giorni le invierò il resto che occorre per concludere il modulo di questi primi mesi.

    La ringrazio anticipatamente e ancora Auguri.
    Stefania

  31. emanuele gallo ha detto:

    Maestro le reinvio la mail che le avevo mandato il 25 dicembre in quanto probabilmente non le è arrivata.

    Cordiali Saluti e auguri di Buon Anno Nuovo
    Emanuele

  32. Mario Musumeci ha detto:

    Per Emanuele Gallo, ma anche per chi si deve accingere a completare (almeno) l’esposizione sonatistica – se non addirittura l’intera sonatina.

    No, caro Emanuele, l’avevo ricevuta la tua precedente mail ma ero rimasto perplesso circa il carattere del II Tema, che avevi composto in un contrattempo quasi swingato.
    E allora, dato che materiale di lavoro non me ne mancava, l’avevo messa da parte in attesa di ricavarne qualcosa a mente più serena.

    Ti mando adesso una bozza di Sonatina basata sui tuoi due temi.
    Noterai che dalle due elaborazioni accompagnamentali (ma anche caratteriali) del primo, completate da te, ho ricavato prima una compiuta esposizione del I Tema di ben 16 battute, cioè un doppio periodo. Che poi in Ripresa è stato associato al carattere sincopato del secondo tema, in una ulteriore variante accompagnamentale.

    Il secondo tema, che ho valorizzato in una compiuta proposta accompagnamentale, per equilibrarsi nell’ampiezza con il primo tema va ampliato adesso da te in un doppio periodo: 8 battute + 2 di riproposta del secondo periodo ce le hai già …, ne mancano sei.

    Eccoti la procedura, gradualizzata per difficoltà:
    1) prima componi la melodia in assoluta analogia di cantabilità;
    2) solo appresso componi prima la parte sincopata, traendola possibilmente dai suoni comuni degli accordi – per favorire la continuità ritmica;
    3) infine aggiungi il basso, rendendolo parzialmente cantabile e relativamente indipendente rispetto il canto; comunque rifacendoti rigorosamente alle scelte operate da me.

    Superato questo passo quanto meno completa l’Esposizione aggiungendo tra i due temi principali una codetta di almeno quattro battute e un ponte modulante di altre quattro. E appresso il secondo tema una breve coda cadenzale che chiuda alla dominante l’esposizione.

    Se le strutture che ricavi sono di un certo interesse potrebbe non essere difficile adattarle anche alla Ripresa.

    E a quel punto mancherebbero solo, nell’ordine di importanza:

    1) una più ampia idea centrale dello Svolgimento, incentrata sulla fusione dei diversi caratteri tematici – potresti impiantarla in contrasto modale e/o tonale (re minore o la minore oppure si minore …, sempre avendo chiaro il gioco delle relazioni strutturali della complessiva forma tonale). Sta qui il nodo dell’intera sonata, il momento epifanico (rivelatorio) e se vuoi approntare un prodotto compiuto di rilievo sarebbe forse meglio cominciare direttamente da questo, per trarne poi spunti anche per le idee di contorno: il centro nevralgico, il fulcro generativo è da riferire innanzitutto proprio al ritmo più “nuovo” del secondo tema tititi-tàaa-titi/tititi-tàaa-titi, da considerare come il retrogrado della variante contrattiva di quello dell’incipit tematico (taataaà-tititi/titi-tà) e cioè titi-tàaa-tititi/titi-tàaa-tititi oppure senza reiterazioni titi-tàaa-tititi/tà …;.

    2) una Riconduzione alla Ripresa, che chiuda lo Svolgimento e si sospenda sulla dominante dell’imposto, facendo attendere la Ripresa, magari con l’insistenza su elementi non decisivi ma allusivi del primo tema …;

    3) un Coda, magari di tipo enumerativo, che chiuda in maniera convincente l’intero brano.

    A breve pubblicherò anche la Sonatina pianistica di Laura, appresso a quella di Federico. Ma non lasciarti condizionare dal lavoro fatto dagli altri; bisogna trovare la propria strada innanzitutto.

    Buon lavoro.
    Il Prof

  33. Federico Caramagno ha detto:

    Salve Maestro, ecco la mia analisi della bagatella di Beethoven,
    con questo dovrei aver terminato le mie consegno per quanto riguarda il primo modulo di quest’anno.

    A presto
    Federico

  34. Mario Musumeci ha detto:

    Si, hai svolto il compito complessivo assegnato e anche abbastanza bene.

    Pur non di meno, ti consiglierei di approfittarne per acquisire la maggior dimestichezza possibile con il linguaggio teorico-analitico dei questionari. Si tratta di una formalizzazione tecnica a cui dovrai bene abituarti se vorrai trarre il maggior profitto possibile dalle mie lezioni.

    In classe, al momento più opportuno, potrai pormi i tuoi dubbi e/o i tuoi quesiti al proposito.
    A presto.
    Il Prof

  35. Nereide Geraci ha detto:

    Buona sera professore, finalmente sono riuscita a trovare una versione di finale 2006 che funzioni sul mio computer! Ho appena ricopiato il primo tema che le avevo precedentemente inviato, adesso dovrebbe essere compatibile e facilmente modificabile. Aspetto una sua conferma e ne approfitto per farle i miei migliori auguri di buon anno nuovo!
    Nereide Geraci

    • Mario Musumeci ha detto:

      Va benissimo per la qualità del file.

      Ho visto anche che hai … messa molta carne a cuocere.
      E dovrò occuparmene con un discreto impegno … nel frattempo che ne diresti di lavorare su un secondo tema, ricavato più o meno indirettamente dal primo?

      A breve ti risponderò comunque in maniera più circostanziata.
      Il Prof

      • Nereide Geraci ha detto:

        Sono già al lavoro sul secondo tema, magari questa volta cerco di essere anche un po’ più ordinata nella scelta delle varianti. Al più presto gliele farò avere.
        Ha ricevuto il file dell’analisi del secondo allegro di Haydn?
        Nereide

        • musicaemusicologia ha detto:

          Per Nereide, ma anche per tutti quanti

          Si, sto ricevendo le vostre analisi, man mano che me le inviate. Ne parlerò a tempo debito, quando avranno provveduto tutti – o quasi … qualcuno che se la fa alla larga dall’impegno c’è sempre, ahimè (per fortuna stavolta sono una sempre più esigua minoranza) – quando potrò avere una panoramica completa del livello di comprensione teorico-analitica dell’intera classe.

          Nel frattempo preferisco sollecitarvi, da un canto, a studiare i relativi questionari, inquadrandone bene il valore di mappe concettuali, e dall’altro di conseguentemente utilizzare tali dati teorico-analitici nell’applicazione personalizzata della vostra creatività.

          Devo dire a te ma anche a tutti gli altri che le risposte appassionate e appassionanti che sto ricevendo da alcuni vanno ben al di sopra delle mie aspettative iniziali: in fondo chiedevo solo una breve esposizione sonatistica, due temini (otto bb. ciascuno a partire, l’uno direttamente e l’altro indirettamente, dalla mia proposta tematica) ben collegati (ponte modulante, magari preceduto da una breve codetta al I Tema) e ben posti in chiusura (coda cadenzale al II Tema).

          Poi si sa: per qualcuno – che invece di occuparsi solo di “studiare” si stava in realtà anche divertendo – “una ciliegia ha tirato l’altra”. E allora, avendo ben capito che fatta l’Esposizione la Ripresa poteva risultare quasi del tutto consequenziale, si è cimentato anche nello Svolgimento. Praticamente arrivando a consegnarmi quasi un prodotto finito.

          E io, una volta completata la revisione, ho aggiunto quel poco – veramente poco – che bastava per avere un completo Allegro da Sonata. E siccome non sono rari i casi in un singolo movimento di Sonate, e Sonatine (all’origine, nel secondo Settecento erano Sonate destinate ad un pubblico non professionista o addirittura infantile), ecco un’opera prima completa!

          In più casi tale possibilità si rendeva meglio anche perchè le diverse realizzazioni che alcuni di voi hanno fatto dello stesso tema, e tutte interessanti (specialmente nelle proposte di figurazione accompagnamentale/elaborazione plastico-armonica, come dire “scultorea”, del melos), hanno permesso di avere più materiali utilizzabili.

          Così in certi casi un’elaborazione
          1) meno sviluppativa oppure
          2) più sviluppativa oppure
          3) più apicale oppure
          4) più definitiva
          (questi concetti si comprendono con l’esperienza …)
          hanno permesso l’utilizzo dello stesso tema così consistentemente modificato, rispettivamente, in una funzione
          1) più di esordio (Introduzione o primo periodo dell’Esposizione che fosse)
          2) che di prima presentazione narrativa (esposizione unica del Tema oppure in un secondo periodo espositivo);
          3) nello Svolgimento, inteso spesso come momento rivelatorio delle potenzialità nascoste dello scontro temativo, con caratterizzazioni ovviamente anche di iterativo stacco modulante;
          4) in una stabilizzante Coda conclusiva, come definitivo momento enumerativo.

          Come spero stiate tutti capendo l’Allineamento tematico dei classici (l’Entwiklung molto meglio chiarita dalla musicologia germanica che dalla nostrana musicologia umanistica, spesso un pò digiuna proprio di consapevolezza teorico-analitica del testo musicale, dunque – senza neppure accorgersene – “della grande musicalità necessaria per meglio capire nel modo più profondo la musica stessa“) mostra/dimostra sempre, nella sua evoluzione all’interno di una specifica opera, il senso profondo e specificamente musicale di una narrazione.

          Una narrazione musicale traducibile sia sul versante di una retorica discorsiva – la approfondiremo nel modulo sul Barocco – sia sul versante di una retorica visionaria ancorata a moventi letterari o pittorico-figurativi – la approfondiremo nei moduli sul Romanticismo e sul Modernismo, ma anche, propedeuticamente, in quello sul Rinascimento.
          In definitiva – se continua ancora a sembrarvi poco … – siamo proprio alle radici del senso della grande musica occidentale.
          Quello che per molti (non musicisti, ma talvolta anche musicisti!), ahimè, costituisce l’araba fenice di una vita: se ne parla tanto ma se ne sa ben poco!

          Solo che, per adesso, al modo dei primi musicisti “illuministi” – io preferirei chiamare così innanzitutto i grandi musicisti classici – ce ne occupiamo al modo di un menu da predisporre sulla base organicamente resa di una serie di piatti principali e di contorno … Che poi l’influenza vuoi del lavorìo tematico da compositore-“orafo” di un Haydn, vuoi del pedigree drammaturgico di un Mozart, vuoi del talento ingegneristico-progettuale di un Beethoven abbiano portato lontano dalle motivazioni esornative originarie di un galante (primo-settecentesco e pre-classico) menu sonatistico è proprio la svolta della grande Musica Assoluta (Absolute Musik) classico-romantica: Dono Divino ed autentico e duraturo Patrimonio dell’intera Umanità.

          Di cui noi tutti musicisti professionisti (o aspiranti tali) siamo anche i conservatori attivi, e non – certamente – “muti”: dato che il nostro museo ideale è costituito addirittura dalla stessa vita quotidiana della musica e della grande musica.

          N.B.:
          In una fase più definitiva le parti più importanti di questo nostro dialogo verranno inserite all’inizio della lezione.

  36. Martina Magrelli ha detto:

    Buongiorno Prof., le invio i miei lavori: I e II composizione tematica, che ancora non le avevo inviato, e la sonata che vede entrambe le tematiche unite.
    Ne approfitto inoltre per farle gli auguri di buon anno, anche per la sua famiglia.
    A presto, buona giornata.
    Martina Magrelli

  37. Mario Musumeci ha detto:

    Bene, in effetti ero un pò in pensiero per il tuo silenzio …
    Ho dato uno sguardo all’insieme e dovrò perderci del tempo per chiarirti al meglio alcune cose …

    A presto e ricambio i tuoi graditi auguri.
    Il Prof

  38. Laura Galofaro ha detto:

    Buonasera professore, le invio l’analisi del secondo Allegro da Sonata di Haydn.

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ok. A che punto è l’analisi/guida alla lettura della tua graziosa sonatina?

      • Laura Galofaro ha detto:

        Buongiorno prof,
        veramente non l’ ho ancora iniziata perchè prima volevo sapere se l’ analisi dell’ allegro da sonata di Haydn era giusto, in modo tale da seguire uno schema simile per analizzare la mia sonatina.

        • musicaemusicologia ha detto:

          Ho già chiarito in altre risposte come procederò collettivamente con la revisione delle analisi.

          Ma la tua Sonatina sei tu che l’hai fatta (anche se con il mio decisivo aiuto)!
          Quindi puoi spiegarla ai tuoi colleghi in tanti modi.

          Suggerisco a te e ad altri il migliore.

          A) Prepara una tabella a tre colonne (Esposizione, Svolgimento e Ripresa con le relative bb.) e segna all’interno di ciascuna colonna le diverse fasi con le relative bb.: I Tema, in uno o più periodi; codetta/e, ponte modulante, II Tema, coda cadenzale e/o transizione allo Svolgimento; Fusione tematica e sue varie eventuali fasi, Riconduzione alla ripresa; in Ripresa lo stesso che in Esposizione.

          B) Le indicazioni schematiche (Esposizione, I Tema, II Tema, Codetta al I tema, Ponte modulante, Coda cadenzale, Fusione tematica, Riconduzione alla Ripresa, etc.) le puoi anche indicare sullo spartito appositamente rimpicciolito, in maniera da occupare una sola paginetta, per averne un’immediata visione “panoramica”. Un breve commento a mò di Legenda può così chiarire ogni altra cosa utile, accostandosi alla musica.

          Ti ricordo che, invece di un solo II Tema, tu hai addirittura un II Gruppo tematico con ben tre idee di II Tema, l’una variante dell’altra.
          E tutte disposte in … un certo modo consequenziale.
          Questo spiega anche l’espansione in un doppio periodo del I Tema, di cui il primo periodo ha una funzione anche introduttiva (Prologo) oltre che espositiva.
          Funzione che mantiene in analogia anche nella finale Coda (Epilogo).

          Rileva anche la Ripresa del I Tema per come riavvicinata al lirismo del II Tema. E soprattutto trova le parole giuste per descrivere al massimo della sintesi il bel tema centrale: l’ampia e appassionata fusione tematica dello svolgimento: il cuore dell’intera composizione e suo momento epifanico.

          Infine. Dato che sei innanzitutto una pianista, che ne diresti di predisporre, come già fatto per Federico, un buon spartito con ogni indicazione utile di agogica e dinamica – che ne valorizzino lo spirito schubertiano, da me in qualche modo evocato anche tramite la dedica?

          Mi piacerebbe studiarne con te una buona realizzazione performativa e dimostrativa per un concertino pubblico assieme ai tuoi colleghi. Questo richiederà adeguata passione e coinvolgimento da parte tua, ma potremmo anche coinvolgere qualche tuo collega pianista, sempre all’interno della classe, ripartendo i compiti. In tal caso tu faresti la regista e lui l’attore della performance. Vedi un pò …

    • Laura Galofaro ha detto:

      Va bene prof, cercherò al più presto di fare l’ analisi della mia sonatina. A presto.
      Laura.

  39. emanuele gallo ha detto:

    Buongiorno maestro,
    ieri ho cercato la bozza della sonatina che mi ha mandato ma non ho trovato nulla. Potrebbe gentilmente rinviarmela? Grazie e buona giornata!
    Emanuele

  40. Mario Musumeci ha detto:

    Ascoltami bene Emanuele, e così pure chi ha ancora problemi di contatto con me:
    io ti ho inviato la bozza come faccio al solito. E mi è “tornata indietro” con il solito avviso di Delivery Status Notification.
    Poichè, come oramai dovresti sapere, questo mi succede con gli indirizzi di hotmail io ho utilizzato un’altra procedura, scoperta casualmente di recente e che ha funzionato con altri ma non con tutti (?); quella dell’invio tramite live-mail: praticamente clicco sull’indirizzo posto in Delivery Status Notification e copio il testo della mail nella nuova finestra di live-mail che mi compare così, Aggiungo l’eventuale file in allegato ed invio.

    Se non ti arriva sei tu che devi cambiare, almeno con me, indirizzo e-mail.
    Io ci riprovo, ma se non succede niente sbrigati a farlo.

    Anche se la cosa mi sembra alquanto strana, perchè proprio con te fin’ora non mi pare di avere avuto problemi di comunicazione via e-mail ?! …

  41. Nereide Geraci ha detto:

    Ecco il secondo tema, ho l’impressione che il riferimento al primo sia debole o assente, ma lo sottopongo ugualmente alla sua analisi prima di apportare eventuali modifiche. Buona serata!
    Nereide

    • Mario Musumeci ha detto:

      Beh, in effetti siamo su un altro pianeta espressivo! E senza alcuna possibilità di mediazione.
      Conserva magari questi materiali per un’altra occasione …

      E soprattutto rileggi con attenzione tutto quanto vado pubblicando in questo Post. Uno sguardo attento anche ai lavori completati che vado esponendo non ti farebbe certo male.
      Altrimenti rischi di perdere del tempo prezioso. Dato che in fondo ti trovo abbastanza dotata in termini di inventiva personale. Vedi insomma di disciplinarla …
      Il Prof

  42. Chiαrα Sparacino ha detto:

    Buonasera professore, le invio l’analisi dell’Andante di Schubert. E poi volevo chiederle se aveva dato uno sguardo alla mia sonatina.
    A presto!!

    • Mario Musumeci ha detto:

      Dammi tempo per la Sonatina e nel frattempo studiati con attenzione quanto vado pubblicando, inclusi i lavori già ben finiti e le descrizioni che ne vengono fatte.
      Per le analisi, completate tutti quanti e poi ne riparleremo alla fine.
      Il Prof (abbastanza stanco)

  43. Simona Damiano ha detto:

    Salve prof. A breve le manderò le analisi di Haydn e Schubert. Le volevo chiedere se ha dato uno sguardo alla mia sonatina. A presto.

  44. Mario Musumeci ha detto:

    Invio via e-mail i file-midi delle due Sonate fin’ora prodotte.

    Qualcuno mi ha fatto intendere che senza ascolto pratico “non si canta messa” … (= mancherebbe il modello e dunque … l’ispirazione).
    Sopperisco 🙂 allora. Anche se l’intelligenza del mio pc non è certo commensurabile a quella di bravi esecutori ed interpreti.
    O forse no?

    Il Prof

  45. Mario Musumeci ha detto:

    Per Simona
    Vediamo un pò come te la cavi.

    Nell’Esposizione inverti le parti tra pf e fl e allegerisci un tantino la presenza del fl stesso.
    Con un repentino scambio modale elabora una metamorfosi tematica per ampliare lo svolgimento …
    E, appunto, vediamo poi come te la cavi …
    Bye bye.
    Il Prof

  46. Emilia Merlino ha detto:

    Gentile prof. non ho ricevuto alcuna risposta alla mia e.mail del 27 dicebre in cui le inviavo il secondo tema, le scrivo perchè vorrei essere certa dell’avvenuta ricezione.
    Cordialmente.
    Emilia L. Merlino

  47. Mario Musumeci ha detto:

    Ad Emilia e a tutti coloro che ancora non hanno progredito oltre la prima idea tematica.

    Io sto facendo del mio meglio per seguirvi tutti e pretendo che il vostro lavoro voi lo facciate con me sul sito, non in privato. Non posso reggere una corrispondenza così fitta con una quarantina di persone e non dovrebbe essere difficile da comprendere perchè ….

    Ma anche voi dovreste fare del vostro meglio nel produrre delle valide proposte su cui lavorare!
    La nostra, qui sul sito, è una dinamica di crescita di gruppo. E per crescere bisogna stare bene attenti a quello che fanno gli altri e in particolare quelli che, avendo la fortuna e il valore di essere posti a modello, si tirano appresso gli altri grazie allo stretto lavoro interlocutorio che si viene a produrre con l’insegnante.

    Cosa credi/credete che dovrei riuscire a fare (più o meno) assieme a tutti voi: una ventina di sonatine in meno di un mesetto, ad ogni costo?! Neanche Mozart, forse …
    In realtà me ne potrebbero bastare tre o quattro per dimostrare l’assoluta bontà del mio lavoro: riuscire a farvi capire il concetto compositivo dell’Allineamento tematico, facendovelo anche praticare nella scrittura compositiva, così come nell’analisi. Ecco perchè al rientro delle lezioni vorrei che ci vedessimo tutti per un laboratorio multiorario per trarre il massimo vantaggio collettivo possibile da quanto fatto in questo mese, almeno per me – e inaspettatamente – abbastanza convulso …

    Ma non è detto che tutti siate dotati allo stesso modo! Peraltro non è detto che tutti vogliate esser dotati allo stesso modo! Volere è potere. E chi vuole capire come si fa riesce prima o poi a capire come si fa, se si impegna al massimo delle sue potenzialità proprio vedendo attentamente come fanno gli altri, quelli che riescono con più facilità.

    In sostanza capita che alcuni lavori inviatami non siano assolutamente all’altezza e allora il mio silenzio se dura a lungo dovrebbe essere in qualche modo indicativo: non ho gli strumenti per intervenire se manca la parte più intimamente adesiva al mio impegno del vostro stesso impegno e non voglio però offendere nessuno, biasimando il lavoro compositivo comunque svolto. Proprio perchè l’autentica creatività è anche un dono e chi ancora non lo possiede: pazienza … che almeno lo eserciti per come può, ma senza banalizzare il proprio impegno e quello degli altri!.

    Insomma passatevi una mano sulla coscienza e valutate se avete fatto tutto quello che avreste dovuto e potuto fare e non aspettate come dei ragazzini viziati che qualcuno vi debba prima o poi levare le castagne dal fuoco. 🙂

    Peraltro – al di là del lavoro assolutamente obbligatorio dell’analisi – non ho obbligato nessuno a comporre un’intero brano: mi basterebbe tutt’al più una sola breve esposizione sonatistica. E, suvvia, studiate come hanno fatto e stanno facendo i vostri colleghi migliori e adattatevi per come potete al meglio.

    Il Prof (stanco e un pò scocciato 😦 )

    N.B.:
    D’ora in poi risponderò solo alle mail inviatemi come commento. Via e-mail solo gli allegati.

  48. Mario Musumeci ha detto:

    Un importante avviso per tutti

    Nel riguardare e ordinare tutte le numerose analisi sintetiche pervenutemi ho trovato qualche difficoltà nel riferire la paternità di alcune, perchè nei relativi file c’è chi ha omesso il proprio cognome.
    Ad evitare pertanto problem di attribuzionei, chi mi ha inviato analisi senza il proprio nome, di Haydn, Schubert, Beethoven, Mozart, me le reinvii, appunto intitolando il file anche al proprio nome. Ad es.: Caramagno – Analisi Haydn1; Galofaro – Analisi Mozart, etc. …
    Nel frattempo tutti completate, e sempre in tal modo, la consegna di questo importante lavoro analitico innanzitutto.

    Io mi prenderò un fine settimana di riposo e dopo continuerò a procedere con le revisioni compositive.
    Però non sarebbe male che, una volta terminata la consegna delle analisi (quella comparativa dei due brani di Haydn-Allegri, quella di Schubert-Andante e quella a scelta di Beethoven-Bagatella o di Mozart-II movimento in Aria bipartita), chi sta ancora lavorando sull’Allegro sonatistico da comporre, me ne presenti – dopo essersi confrontato con i lavori via via pubblcati – almeno una versione già assemblata: I Tema, breve Codetta, breve Ponte modulante, II Tema, breve Coda cadenzale.

    Comunque chiuderò il modulo il giorno 10 gennaio e il giorno 14 al rientro chi vorrà trarre il massimo profitto e anche comprendere meglio, anche con l’ascolto guidato e ragionato di ciascun passo, si presenti alla propria lezione di laboratorio con i file stampati dei propri lavori compositivi e di quelle Sonate che via via finirò di pubblicare sul sito.

    Anzi volevo fare una proposta a tutti: perchè non ci vediamo questa volta durante tutte le ore di laboratorio di II anno? In tre ore (ma anche solo nelle due pomeridiane, in tal caso riferirò quella di mattina a chi non potrà presenziare il pomeriggio …) di discussione ragionata chissà che tutti non si chiariscano ulteriormente le idee, incrociando il lavoro di analisi sia sui brani studiai che sulle composizioni meglio riuscite. E anche discutendo assieme delle loro migliori possibili esecuzioni.
    .
    Se l’idea vi piace: anticipate la lezione chi deve venire dopo e restate l’ora successiva chi deve venire prima. Chi non può o non vuole, cortesemente per non disturbare il lavoro degli altri cerchi per quella giornata di anticipare nella lezione di mattina.

    Spero di essere stato chiaro
    In ogni caso continuerò a rispondervi in questi giorni e dopo il 10, anche se non certo con la stessa assiduità: nella mia testa si sta sviluppando qualcosa di molto molto duro, quasi metallico: starò mica trasformandomi in un … mutante elettronico 🙂 ?

    A presto.
    Il Prof

  49. Nereide Geraci ha detto:

    Ho inviato il file dell’analisi di Haydn, in effetti avevo dimenticato di scrivere il mio nome e me ne scuso! Le invio adesso il secondo tema per la sonatina, con le relative varianti. Ho cercato di fare maggiore riferimento al primo tema rispetto al lavoro che le avevo inviato precedentemente, credo di esserci riuscita … spero di non sbagliarmi!
    Nereide

    • Mario Musumeci ha detto:

      Cara Nereide,

      ho trovato giusto rispettare il tuo grande impegno
      corrispondendolo con il mio; credo ancora più consistente, come puoi vedere dai risultati. E spero che tu ne faccia adeguatamente tesoro appunto prendendone al meglio consapevolezza e conducendolo in porto …
      Pertanto ti allego:
      1) la revisione del I tema nelle tue tre versioni;
      2) la revisione del II tema nelle tue altre tre versioni;
      3) una bozza provvisoria per una Sonatina di stile galante per violino e pianoforte, in cui ho praticamente inserito tutte le tue sei idee, nei rispettivi gruppi tematici di imposto e di contrapposto; una inserendola nello svolgimento , fondendola con elementi tematici alternativi e trasformandola modalmente.
      Ti tocca completare alcuni facili accompagnamenti in qualche parte mancanti – al modo di rivestimenti figurali, come avrai già capito – e soprattutto aggiungere le sezioni mancanti per meglio legare l’insieme – specie sul piano di una moderata tensione iterativa/modulante oppure sospensiva/d’attesa. Dato che il materiale fin’ora utilizzato è costituito tutto da discretamente ampie arcate melo-armoniche. Insomma mancano i respiri armonico-toanli delle varie idee di contorno:
      1) le puntualizzazioni cadenzali (codette e code),
      2) le spinte iterative (transizioni modulanti)
      3) e le sospensioni d’attesa (riconduzione alla ripresa e condotte di espansione sviluppativa apicale del melos, specie all’interno/al centro dello svolgimento, ma qui forse meglio in coda; dipende …) …

      Tieni conto delle seguenti osservazioni.
      a) Non procedere a casaccio, ma basati sull’ascolto attento di quanto fin’ora elaborato, e nella specifica successione, ben graduata quanto a progressiva vivacizzazione testurale.
      b) Ho molto sfoltito la tua scrittura melodica: tu hai un buon istinto melodico, ma ancora confondi l’aspetto strutturale della melodia e quello puramente ornamentale; senza soprattutto – saperlo gradualizzare adeguatamente al modo di un dominio elaborativo della cd. tecnica della diminuzione. Osserva al proposito come sono riuscito a produrre le uniche quartine di semicrome del brano in bozza, conservate più per accontentare questa tua … momentanea volubilità che per la loro pertinenza tematica. E tieni presente che se le vuoi conservare devi valentemente tematizzarle. In tal caso al modo di codette e soprattutto di un’apposita coda tematica, che avrei previsto tutta immaginabile come di bravura esecutiva per il violino: dunque tutta giocata sapientemente – e vieppiù vorticosamente – su queste semicrome (non aggiungere altri valori più brevi!!!). Trovare il modo per realizzarla rappresenta la vera scommessa creativa su cui sto puntando con te … Vediamo un pò come te la cavi.
      c)Un errore armonico è il tuo insistere sulla successione D –>SD, la cd. “anticadenza”, che soprattutto nello stile classico è pensabile solo se separata sul piano fraseologico da un intervallo morto (il membro di frase precedente chiude alla D, quello successivo apre alla SD). Io l’ho allora conservata facendola ritornare sulla D. Cioè: D –> SD –> D, insomma al modo di un accordo di volta sottodominantico, che appunto agisce internamente alla D (che melodizza la D).

      Per il resto devo dire che la tua accettabilissima e pregressa preparazione tecnico-armonica ti consente una discreta inventiva melodica, in quanto prodotta su base accordale.
      Vedi di non sprecarla, proprio prendendo spunto dal costante approfondimento che via via faremo delle tecniche di elaborazione melodico-tematica e motivico-tematica.
      Le prossime lezioni saranno illuminanti al proposito; vedi di registrarle etc, etc..

      Buon lavoro.
      Il Prof

      • Nereide Geraci ha detto:

        Ho ricevuto il materiale, spero di poterle rimandare presto il lavoro con le aggiunte necessarie. Grazie!
        Nereide

  50. Chiαrα Sparacino ha detto:

    Salve professore, questa è l’analisi della Bagatella di Beethoven.
    Buon weekend.

  51. Mario Musumeci ha detto:

    Bene Chiaretta.
    In coincidenza ti invio la tua Sonatina pronta per essere completata con la tua solita diligenza.

    Mancano:

    1) i collegamenti tra i due temi: quello che elabori in Esposizione potresti adattarlo poi in Ripresa;

    2) il completamento del gioco figurativo nella metamorfosi tematica sviluppativa del I Tema nello Svolgimento (nota al grave la testa del II Tema);

    3) il completamento accompagnamentale o anche a duetto del collegamento tra il II Tema e lo Svolgimento (una transizione modulante, piuttosto che una Coda cadenzale) – quanto ti suggerisco al flauto potrebbe anche ripartirsi con il pianoforte. Il flautista – poverino! – dovrà pur respirare di tanto in tanto (cosa diavolo ti è passato in mente di dargli all’inizio delle note doppie!? .-) Dillo che lo volevi proprio stroncare!);

    4) infine, nell’ordine di importanza, noterai che inizio lo Svolgimento trasportando rapidamente – con un uso turbinoso di certe quartine – nel lontano Si maggiore un’altra versione del I tema – per preparare l’improvviso trascoloramento nell’omonimo si minore, tono vicino; che chissà perchè tu non hai voluto utilizzare: messo qui dà un’idea di qualcosa di … trasognato, indeciso … ottimamente preparatorio per il successivo intorbidamento espressivo del si minore.
    Qui, al pianoforte quasi solista, la fusione tematica andrebbe ancora di più evidenziata, se possibile: nota già al grave la testa a volteggio del II Tema …

    Utilizza con attenzione le suddette quartine di crome che – l’avrai capito – provengono dal II Tema. Non bisognerebbe mai trascurare i materiali, lasciandoli solo accennati: è come fare un discorso e di una cosa importante, posta tra le altre a fondamento del discorso stesso, limitarsi solo ad un accenno e basta …

    E, insomma, ricordati che il lavoro teorico-analitico che abbiamo fatto circa la segmentazione del materiale tematico-generativo non erano certo chiacchere a vuoto, ma addirittura il fondamento della realtà espressiva (come dire in un più confacente linguaggio: psicologico-cognitiva e contenutistico-formale assieme) con cui ti stai adesso confrontando in maniera del tutto eccezionale, in un estremo sforzo di musicalità!

    Il Prof (speranzoso per la buona riuscita del tuo lavoro)

  52. Federico Caramagno ha detto:

    Salve prof. le ho inviato nuovamente tutte le analisi assegnate, questa volta con i file segnati a mio nome. a presto
    Federico

  53. Stefania Calabrese ha detto:

    Maestro le invio la prima parte della sonata che contiene primo e secondo tema con ponte modulante (spero di averlo fatto corretto), codetta e metà dello svolgimento, prima di concluderla vorrei che le desse un’occhiata.Grazie.Stefania

  54. Mario Musumeci ha detto:

    Va bene Stefania.
    Il Prof

  55. Laura Galofaro ha detto:

    Questa è l’analisi della mia sonatina. Ho fatto come ha scritto nel sito:ho inserito una tabella dove indico Esposizione, Svolgimento e Ripresa con le relative battute, dopodiché ho scritto un breve commento.
    Purtroppo non sono riuscita a copiare su paint il file in PDF.
    Spero sia corretta.
    Buona domenica.
    Laura

  56. Giovanna Sgroi ha detto:

    salve maestro, sono sgroi giovanna (2o anno),questa è la mia nuova e-mail, le invio il mio materiale d studio, spero che lo riceva presto.

  57. Mario Musumeci ha detto:

    Meglio tardi che mai, Giovanna/Juanita.
    Ma adesso devi connetterti al sito e studiarti bene tutto quello che è accaduto in questo mese, per non rimanere indietro.
    Il Prof

  58. Carmelo Lamonica ha detto:

    Buonasera Maestro,
    le invio in allegato la sonatina con le parti allineate, a breve le invierò le analisi dei brani.
    Cordiali Saluti.

  59. Mario Musumeci ha detto:

    Per Carmelo.

    Sei uno che parla poco ma, quando vuoi, dimostri una gran bella musicalità.

    Io ho solamente:
    1) inserito una più convincente Introduzione-Prologo
    2) che poi ho utilizzato anche come Coda-Epilogo,
    3) e soprattutto coinvolgendo, con le idee della stessa in una vera e propria – epifanica – metamorfosi tematica, il tema minorizzato nello Svolgimento;
    4 poi ho un tantino migliorato le codette melodiche di transizione al II Tema, soprattutto per rendere più convincente lo sbilanciamento fraseologico che tu vi avevi prodotto: in sostanza non si capiva bene quale era esattamente l’avvio del II Tema, che di per sè non sarebbe un gran difetto … però la sua ritmica fraseologica l’avevi già resa irregolare nella conclusiva dilatazione del periodo e ne soffriva un pò la percezione di simmetria ritmica (–> orecchiabilità, memorizzabilità, insomma … cantabilità ritmica …) dato che doveva fare anche i conti con il tratto preparatorio già troppo cantabile del tema – che, confondendosi con lo stesso appunto lo sbilanciava …
    5) il miglioramento qui e là degli accompagnamenti è solo una rifinitura, forse ancora da approfondire, ma la dimensione prevalentemente solistica del brano la giustifica già abbastanza bene anche così.

    *******************************

    Colgo l’occasione per chiarire una cosa per tutti quanti – forse per l’ennesima volta … (ma continuo a ricevere mail che mi fanno fretta e la cosa è quanto meno fastidiosa).

    Io, come potete tutti constatare e apprezzare, cerco di fare del mio meglio, tempo permettendo. E spero di arrivare a coinvolgere più o meno tutti nella buona riuscita del lavoro.
    Però, man mano che produco del buon materiale sul sito, sarebbe bene trarne delle lezioni concrete per chi ancora è più indietro. Carmelo mi sembra che abbia lodevolmente fatto proprio questo, nel prendere spunti già utilizzati da altri e reimpiegarli a modo suo e in una riuscita sicuramente fresca di originalità. E difatti ho revisionato a tempo record il suo lavoro in una maniera che potrebbe anche dirsi definitiva.

    Complimenti all’autore.
    Il Prof

  60. gabriella blunda ha detto:

    Salve prof!
    Le invio l’ analisi di Schubert.
    A breve le invierò la mia sonatina …
    Inoltre volevo chiederle se aveva guardato i miei lavori su I e II composizione tematica ….
    A presto.

  61. Nereide Geraci ha detto:

    Buongiorno professore,ho appena inviato tramite mail le analisi di Schubert e Beethoven entrambe correttamente nominate con il mio cognome.
    Nereide

  62. Alessio Porcello ha detto:

    Salve prof, mi scusi per il ritardo ma per motivi familiari sono rimasto fuori sede non avendo la possibilità di consultare la lezione online e sono rientrato qualche giorno fa. Ho completato comunque la sonatina che le allego. Attendo sue notizie per la correzione.

    Mi scusi ancora e una buona serata.

    Ale!!

    • musicaemusicologia ha detto:

      Per Alessio Porcello
      Sto per inviarti una bozza di lavoro: i due temi andrebbero bene ma il II Tema in Esposizione deve essere esposto alla dominante. E poi manca tutto il resto (codette e code cadenzali, ponti modulanti, svolgimento …); che sulla bozza troverai indicato.

  63. Mario Musumeci ha detto:

    Per Carmelo, Federico e Laura.
    dimenticavo le versioni più … colorate – già inserite nel sito;

    … e per adesso le invio tutte.
    Ma solo a quelli che le avete completate definitivamente, per un reciproco e produttivo confronto:.
    Ognuna ha i suoi meriti: guardate – ed ascoltate – bene, magari valorizzando solo quelli …

    Il Prof

  64. Federico Caramagno ha detto:

    maestro può mandarci anche i file audio? almeno le ascoltiamo

    Federico

  65. Mario Musumeci ha detto:

    Per Federico, ma anche per Carmelo e Laura.

    Hai ragione. Ma l’ascolto in midi – come noterete – è penoso e sul Finale dipende molto dalle casse del pc e dalla qualità della scheda audio. Peraltro il vostro file di Finale è personale e al momento vorrei evitarne un’eccessiva diffusione, almeno fino al depoisto in Biblioteca …

    Il Prof

  66. Luca Musumeci ha detto:

    Buongiorno Professore … Le mando quello che ho fatto io in queste vacanze … non ho mandato niente la scorsa settimana poichè ero convinto che lunedì ci fosse lezione.
    A presto.
    Luca Musumeci

  67. Mario Musumeci ha detto:

    Per Martina
    Pronta – e inviata via e-mail – la bozza di lavoro!
    Il Prof

  68. Mario Musumeci ha detto:

    Per Eleonora La Malfa
    Pronta – e inviata via e-mail – la bozza di lavoro!
    Il Prof

  69. Simona Damiano ha detto:

    Prof. glielo scrivo anche qui. Le ho mandato la Bozza della Sonatina completata. Volevo inoltre sapere se le dovevo mandare anche la I Revisione della Sonatina. A presto. Simona

    • musicaemusicologia ha detto:

      Ad un primo ascolto non mi sembra niente male il lavoro di cucitura che hai fatto: non era tra i più facili …
      Ma per la revisione definitiva se ne parlerà tra qualche giorno …
      Non capisco l’altra domanda. Semmai prova a fare una relazione, del lavoro compositivo svolto.
      Il Prof

  70. Mario Musumeci ha detto:

    Per Emilia.
    Pronta – e inviata via e-mail – la bozza di lavoro!
    Vedi un pò se ti riesce di migliorare il II Tema, non hai saputo ben controllarne la quadratura; io, almeno quella, l’ho migliorata.
    Il Prof

  71. Mario Musumeci ha detto:

    Per Flavio Cometa
    Pronta – e inviata via e-mail – la bozza di lavoro!
    Il Prof

  72. Emanuele Gallo ha detto:

    Caro Maestro,
    le invio il mio lavoro (manca solo la ripresa, che non ho messo in quanto vorrei che prima correggesse quanto fatto).

    Grazie
    Emanuele

  73. Mario Musumeci ha detto:

    Ti farò sapere: c’è abbastanza da sfoltire … Ma per dove sei arrivato non è che ci volesse molto a completarla confermando solo la regola del riallineamento … Vedremo in classe….
    Il Prof

    • Emanuele Gallo ha detto:

      Buongiorno Maestro,
      volevo solo precisare che, come scritto sopra, non ho inserito la ripresa per evitare di correggere due volte eventuali errori presenti nell’esposizione. Infatti la ripresa è già stata da me completata in un altro file di finale. Se lei preferisce le posso inviare la versione completa.

      Cordiali saluti

  74. gabriella blunda ha detto:

    Salve prof.. le ho appena inviato la mia sonatina x e mail.. Aspetto sue notizie per la correzione.. A presto..

    • musicaemusicologia ha detto:

      Per Gabriella, ma anche per tutti gli altri

      Domani avvieremo il secondo modulo sulla Trama continua barocca. Dunque affronteremo nuovi argomenti nelle lezioni frontali del martedì con nuove esercitazioni di composizione analitica e di questionari di analisi nei laboratori di martedì.

      Come già vi ho detto, in un mio precedente intervento, la gran mole di lavoro prodotto in questo mese di E-learning (altro che vacanze di Natale, almeno per me!) è stata abbastanza consistente e non basterebbero certo una o due orette di laboratorio per trarne il massimo giovamento possibile tutti quanti (tre quarti della classe, almeno, tenendo conto di quelli che con vario risultato vi siete comunque impegnati).

      Spero pertanto di vedervi numerosi domani in entrambe le due ore di lezione di laboratorio pomeridiano (magari, se possibile, anche in quella precedente), dato che cercherò di inquadrare collettivamente il senso complessivo e specifico di tutto il lavoro svolto nella composizione analitica. E questo si renderà possibile solo grazie alla vostra collettiva presenza e puntualità …

      Il programma deve comunque andare avanti e dovete tutti stare attenti a non perdere “il treno in corsa” delle nuove lezioni e delle relative esercitazioni ed impegni di studio.
      E io nel frattempo a questo nuovo impegno dovrò innanzitutto dedicarmi.

      Però, anche se avevo stabilito che per il 13 gennaio il primo modulo sull’Allineamento tematico (classico-romantico) si sarebbe chiuso definitivamente, nel frattempo ho deciso altrimenti per andare incontro all’impegno di alcuni di voi ritardatari. In sostanza il modulo rimarrà aperto, ma solo per coloro che rispetteranno le consegne del successivo secondo modulo: prima si finiscono le esercitazioni di questo nuovo modulo e appresso si affronteranno quelle di recupero del modulo precedente.

      In sostanza nei rari “buchi” di tempo che avrò nel frattempo a disposizione vedrò di portare avanti assieme agli interessati questa ulteriore mole di lavoro, anche se prodotta in ritardo rispetto le scadenze stabilite. Però è importante che, in relazione ai nuovi imoegni, voi – i ritardatari – cerchiate di non deludermi …

      A domani.
      Il Prof

  75. Alessio Porcello ha detto:

    Da Alessio Porcello
    le allego la sonatina revisionata spero vada bene.

    • Mario Musumeci ha detto:

      Caro Alessio,
      apprezzo la tua ferrea volontà di impegnarti, che certo ti fa onore. Ma deve esserci un difetto di comunicazione tra di noi.

      Io ti avevo già da tempo inviato, con delle importanti correzioni, una bozza di revisione – peraltro pure pubblicata in pdf sul sito; e te la reinvio anche adesso perchè è da questa che dovevi ripartire.
      In questa revisione non solo trovi molto migliorati gli accompagnamenti pianistici, ma soprattutto trovi trasportato nel tono della dominante (il tono contrapposto di La Maggiore) il II Tema nella sezione di Esposizione; mentre è in quella di Ripresa che semmai conferma il tono d’imposto e del secondo tema (Re Maggiore).

      Negli spazi vuoti puoi adesso reinserire, ma ben adattandole alla nuova situazione, le sezioni di collegamento che tu hai aggiunto. E pure l’interessante introduzione che hai voluto premettere al I Tema.

      Però – anche se pure dovesse risultarti un lavoro abbastanza semplice (come, spesso ho rilevato, hai un istinto musicale ragguardevole anche sotto il profilo creativo, ma devi imparare a disciplinarlo, soprattutto acquisendo le opportune tecniche) – lavoraci solo dopo aver fatto il lavoro della sesta lezione del II modulo sulla Trama continua barocca. Per non rimanere indietro.

      Il Prof

  76. Emilia Merlino ha detto:

    Le invio in allegato i files dell’analisi di Haydn e Schubert.
    Emilia Merlino

  77. Martina Magrelli ha detto:

    Buongiorno Prof.,
    Le mando la mia analisi dell’Allegro della 12° sonata di Haydn. Mi scusi per il ritardo ma ho avuto qualche problema con il mio pc, in giornata le invio le altre analisi e i questionari.
    Martina

  78. Giovanna Sgroi ha detto:

    Da Giovanna
    salve maestro, le invio la mia sonatina

  79. Mario Musumeci ha detto:

    Ok, Giovanna. Ti farò sapere.

    • giovanna sgroi ha detto:

      grazie prof,aspetto sue notizie riguardo la sonatina,le invierò al più presto le analisi e i questionari.
      Giovanna

  80. Alessio Porcello ha detto:

    da Alessio
    Prof, effettivamente ho capito male io, o meglio, non ho capito! pensavo che le direttive che mi avesse dato lei servivano solo a darci un idea invece erano ben altro!
    Ho appena finito la nuova sonatina e devo dire che stavolta mi ha gratificato provare a comporre, (sarà la stanchezza non lo so).
    Credo che la famigerata “molla” sia scattata finalmente, speriamo in bene!! Buona giornata…!!
    Ale!! 😉

    • Mario Musumeci ha detto:

      Allora, Alessio: in quello che ti ho mandato ieri (la bozza) trovi già la struttura e devi completarla con il massimo della coerenza che ti è possibile.
      Forse tu non avevi visto questa bozza? Ma stava già sul sito dalla scorsa settimana …

      Però se stai parlando del completamento di quello che ti ho mandato ieri, qui non c’è niente di allegato …

      Ma non correre, non avere fretta! Rifletti un pò sul risultato, prima di chiudere un lavoro. Tra l’altro adesso ti devi occupare del lavoro nuovo per non rimanere indietro.

      La molla creativa ti scatta comunque (altro che famigerata …: è un dono che devi però valorizzare), sono le conoscenze tecniche che devi affinare con lo studio: proprio recuperando poco a poco, anche con questa pratica che ti coinvolge, tutto quello che l’anno scorso non hai acquisito, come sarebbe stato meglio proprio per il tuo talento …

      Buona giornata a te.
      Il Prof

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