Analisi-Analisi III/Lezione V – L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali

di Mario Musumeci

Ogni interessato indirizzerà il proprio impegno grazie alle varie indicazioni già separatamente date in sede di lezione per il proprio lavoro monografico del terzo anno di corso, indicazioni registrate in sede di lezione e in parte ancora  rintracciabili nelle precedenti lezioni sul sito.

La prossima settimana seguirà la pubblicazione sul sito della Lezione itinerante di chiusura del I Modulo di studio, rivolta – come preannunciato – all’approfondimento graduale dell’esercizio analitico e della preparazione dei materiali per la tesi di studio da presentare e discutere all’esame. Tale lavoro di sintesi di questa prima fase viene qui appresso indicato nei contenuti e sarà da svolgere tutti assieme in E-learning sulla base del lavoro delle prossime settimane di ciascun studente da me guidato e revisionato in ogni sua fase.

L’integrazione coerente dei fattori tematico-formali è stata diversamente affrontata a seconda della qualità stilistica del repertorio:

  1. barocca e dunque motivico-tematica (1) e in sviluppo di trama continua fondata sulla coeva retorica musicale (2) e sul fondamento tonale del basso continuo (3) –> J. S. Bach;
  2. classica e dunque fraseologico-tematica (1) e in contrastivo allineamento tematico e in elaborazione sonatistica (2) –> L. v. Beethoven;
  3. romantica e dunque fraseologico-tematica ad integrato risalto (plastico-scultoreo) delle componenti melo-armoniche (1) e in elaborazione retorico-visionaria letterariamente ispirata (2) –> F. Chopin.

Note:

(1) Cfr. alle pp. 46-65 del mio trattato “Le strutture espressive del pensiero musicale”

(2) Cfr. alle pp. 104-106 e 113-117, 123-127 e 89-90, 144-149 e 155-161 del mio trattato “Le strutture espressive del pensiero musicale”

(3) Cfr. alle pp. 90-96 e 139-143 del mio trattato “Le strutture espressive del pensiero musicale”

Pertanto il lavoro sarà da svolgere a partire dallo studio preventivo (per qualcuno dovrebbe essere un ripasso appena un tantino approfondito …) delle pagine sopra indicate.

E subito appresso nella pratica realizzazione di:

  1. schemi formali, pertinenti la generale architettura formale dell’opera (a); schemi retorico-formali, pertinenti la sua più compiuta interpretazione retorico-narrativa (b); schemi logico-formali che riescano ad inquadrare – nella studiata strutturazione ad albero – l’unità organica melo-armonica dell’intera opera dall’alto della macroforma al basso della microforma  (c): il tutto riferito (tranne il caso di Chopin), preventivamente – (a) –> (b) – anche ai suoi singoli movimenti  – –> (c);
  2. esempi musicali tratti più o meno per intero dall’opera in studio (su Paint o su altro programma di grafica) e analiticamente illustrati con apposite legende;
  3. esempi musicali appositamente costruiti (su Finale o su altro programma di videoscrittura musicale) per inquadrare il significato più o meno profondo (inconscio) di strutture motivico-generative del melos, della generale forma tonale e di specifiche strutture-quadro, e della plastica armonico-tonale configurante passi significativi.

Alcuni esempi abbiamo già prodotto, e ne trovate in abbondanza nel mio testo sopra citato nella forma di tabelle per gli schemi formali in genere, di esempi musicali segmentantivi ed illustranti i significati tecnico-espressivi più risaltanti, di grafici e varie schematizzazioni in scrittura musicale quali i riassunti/riduzioni tonali dell’opera, le strutture-quadro soggiacenti all’unità tematica profonda (ad esempio: le due strutturazioni scalari in reciproco equilibrio compensativo che descrivono in simmetria la genesi dei due temi della Ballata chopiniana), le strutturazioni melo-armoniche sintetiche generatrici dell’invenzione e assieme della sua alta qualificazione espressiva (ad esempio: il cicloide armonico-tonale che bene inquadra la natura espressivamente introduttiva, altalenante e in perpetuum mobile della prima doppia frase del II tema della Ballata chopiniana).

Nella Lezione itinerante di chiusura del I Modulo di studio, lezione costantemente aperta e in continuo aggiornamento, darò ulteriori ragguagli man mano che, dopo aver svolto il preventivo studio (“ripasso” per chi mi ha meglio seguito negli scorsi anni …) della teoria da applicarsi, mi parteciperete del vostro lavoro e mi invierete le vostre – si spera: fatte con giudizio – prime elaborazioni.

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