Analisi-Analisi III/ L’affascinante Concerto per contrabbasso e orchestra di Serge Koussevitzky: solo uno stile epigonale, tra tradizione russa e tarde influenze tchaikovskyane?

di Mario Musumeci

Sergei – meglio conosciuto come Serge – Aleksandrovich Koussevitzky (1) nato a Mosca e poi naturalizzato statunitense ( Tver, Mosca, 26 luglio 1874 – Boston 4 giugno 1951)  è stato un direttore d’orchestra tra i più rinomati della propria epoca e non da pochi viene oggi considerato il primo grande direttore russo, ma si impose inizialmente all’attenzione del pubblico innanzitutto come un virtuoso del contrabbasso. Solo dopo numerosi successi ottenuti in tournée come strumentista interprete d’eccezione, nelle non diffuse vesti di solista contrabbassista, iniziò l’attività di direttore d’orchestra. E ben presto diventò un fervido sostenitore della musica del suo tempo ma con una più diretta propensione alla diffusione della musica russa.

Iniziò la carriera di direttore nel 1918 con la Filarmonica di Berlino, e in questa città  fondò, l’anno successivo, le Edizioni Russe di musica. Lasciata la Russia, dove fino al 1920 aveva diretto l’Orchestra di Stato di Pietrogrado, si stabilì a Parigi fondandovi nel 1921 i rinomati “Concerts Symphoniques Koussevitzky “. Tre anni dopo fu nominato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Boston, posto che mantenne fino al 1949. Nel 1940 fondò il Berkshire Music Center per la realizzazione di corsi di perfezionamento e nel 1942 la Koussevitzky Foundation finalizzata alla promozione della musica contemporanea. La sua produzione comprende un notissimo (almeno presso i cultori dello strumento) Concerto per contrabbasso (1905), una Passacaglia per orchestra, una Ouverture e varie opere per contrabbasso e pianoforte.

Fu in definitiva una personalità eclettica e di notevole rilievo nel mondo musicale internazionale del primo cinquantennio del trascorso secolo ed il suo nome intersecò la storia di alcuni dei più importanti compositori dell’epoca che intreccia in vario modo il tardo romanticismo e il primo modernismo.

Ecco a disposizione gli spartiti dell’opera sua più nota:

Koussevitzky – Concerto cb (spartito pf-cb)

Koussevitzky – Concerto per contrabbasso (solo)

E di seguito alcune delle relative più importanti interpretazioni, cui seguono dei consigli per l’avvio dello studio teorico-analitico:

1. Innanzitutto un importante documento storico:

Koussevitzky Plays Koussevitzky (Concerto op. 3, II. Andante):

http://www.youtube.com/watch?v=1fTexStjP_A

2. Un’esecuzione strepitosa, dove il contrabbasso sembra un violoncello più potente e vario nei registri:

Catalin Rotaru, Koussevitzky double bass concerto part 1

http://www.youtube.com/watch?v=20nn7ZbqVzU&feature=results_video&playnext=1&list=PLC31FF5BB0EC20584

Catalin Rotaru, Koussevitzky double bass concerto part 2

http://www.youtube.com/watch?v=Ut-W7MxNY2U&feature=results_video&playnext=1&list=PLC31FF5BB0EC20584

Catalin Rotaru, Koussevitzky double bass concerto part 3

http://www.youtube.com/watch?v=kABj4mSlzGc&feature=results_video&playnext=1&list=PLC31FF5BB0EC20584

3. L’interpretazione di un altro “mostro sacro” dello strumento:

Boguslaw Furtok plays Koussevitzky Concerto Part 1

Boguslaw Furtok plays Koussevitzky Concerto Part 2

http://www.youtube.com/watch?v=QprVU9gHxHg&feature=related

Boguslaw Furtok plays Koussevitzky Concerto Part 2

http://www.youtube.com/watch?v=1LIIFB7ikRA

Boguslaw Furtok plays Koussevitzky Concerto Part 3

http://www.youtube.com/watch?v=1E3pSXPPqZY

4. Un altro concertista notevole:

Gary Karr – Koussevitsky Concerto – 1st Mvt.

http://www.youtube.com/watch?v=3nKpDxvba4M&feature=related

Gary Karr – Koussevitsky Concerto – Mvt 2.

http://www.youtube.com/watch?v=b7GY9vV8h44

Gary Karr – Koussevitsky Concerto – 3 ° Mvt.

http://www.youtube.com/watch?v=UX2QupcTEiM

5. Un giovane talento italiano, Paolo Di Iorio:

S. Koussevitzky Concerto per Contrabbasso in FA Diesis Min. Op.3 – 1° Mov.

http://www.youtube.com/watch?v=BgTH_R3kCRU

S. Koussevitzky Concerto per Contrabbasso in FA Diesis Min. Op.3 – 2° Mov.

http://www.youtube.com/watch?v=8aEVY6TrMmk&feature=related

S. Koussevitzky Concerto per Contrabbasso in FA Diesis Min. Op.3 – 3° Mov.

http://www.youtube.com/watch?v=9GA03uplQL0&feature=related

Note

(1) O Sergej Aleksandrovič Kusevickij,  in russo Сергей Александрович Кусевицкий.

CONSIGLI PER LO STUDIO TEORICO-ANALITICO

  1. Considerare i tre movimenti come un tutt’uno, secondo una tradizione particolarmente impiantata nella tradizione russa. Cfr. ad esempio il Concerto per sax e orchestra d’archi del grande compositore russo Alexander Glazunov; di cui bisognerebbe addirittura valutare sul piano storico l’influenza didattico-compositiva sullo stesso Koussevitzky. Questo Concerto si presenta, al contrario (ma è un’apparenza della scrittura), come in unico movimento; ma rivela al suo interno gli andamenti di una composizione in tre movimenti!
  2. Pertanto nel 1° Movimento del Concerto per contrabbasso di Koussevitzky, l’Allegro, troviamo un tema principale e un altro Tema da esso derivato (il 2° Tema del contrasto sonatistico?). Ma senza l’esito comune di una Ripresa, e dopo un’ampia elaborazione melodica, condotta addirittura nel tono d’imposto. Il maggior contrasto ovviamente, ragionando così, lo troveremo nella melodia tematica del movimento centrale, però elaborata ampiamente nella forma di un lied tripartito A B A1: un Andante cullante come una Barcarola. Mentre nel 3° movimento si avvia con tutta evidenza – perchè prima attesa invano – la Ripresa del 1° Tema originario – dunque non solo del I movimento ma di tutta l’opera. Cui segue al modo di un secondo tema proprio la melodia dell’Andante …  Ce n’è abbastanza su cui riflettere e ovviamente da approfondire, tramite l’analisi del testo secondo il modello a sette prospettive di lettura che conosciamo (genere, schema formale, impianto processuale, forma tonale, qualificazione timbrico-sonoriale, performance, narratività rappresentativa retorico-visionaria).
  3. Sul piano estetico degli intendimenti retorico-rappresentativi – il coronamento dei nostri studi, in quanto coincidente con il livello più profondo ed assorbente della ricerca dei significati – parrebbe importante studiare in parallelo il celeberrimo Concerto per violino e orchestra di P. I. Tchaikovsky. Di seguito un link con una trascorsa lezione di biennio, dove si trova del materiale utilissimo al proposito:

 Teoria dello stile (Forme compositive I) – Lezione 7 (Concerto solistico romantico e Fuga sonatistica barocca)

4. In parallelo sarà importante uno studio sulle relazioni tra Koussevitzky e i protagonisti della musica russa nell’evoluzione – meno nota in occidente – dalla fine dell’ottocento al novecento e nel contestuale passaggio da un’era socio-politico-culturale, quella zarista di stampo aristocratico ma legata ad un sistema di rapporti economici ancora tardo-medioevali, ad un’altra, quella sovietica, legata alla rivoluzione russa prima e poi alla dittatura stalinista fino all’odierna graduale affermazione di un paese culturalmente democratico. E qui è di fondamentale importanza lo studio in parallelo con il collega Antonino Marguccio che si occupa del Concerto per tromba e orchestra di Alexander Arutiunian – compositore vivente, seppure molto anziano, e considerato tra i massimi rappresentanti della continuità della tradizione compositiva russa: un concerto – guarda caso – in un solo movimento, ma con ben quattro andamenti interni, interpretabili come dei veri e propri pseudo-movimenti, sia in autonomia che in reciproca integrazione.

Analisi-Analisi III/ Folklore armeno e innovazione linguistica nel Concerto per tromba di Alexander Arutiunian

Direi che per cominciare a portarsi bene avanti nello studio ce n’è abbastanza.

Aggiornamento (conclusivo)

Il lavoro di ricerca e di studio analitico, svolto in collaborazione con il bravo contrabbassista Carmelo Siracusa, si enuclea a partire dall’interpretazione della particolare Forma-Sonata che sostanzia nella sua interezza il Concerto intero, pure nella sua tradizionale articolazione in tre movimenti.

Schemi formali Concerto per contrabbasso di Serge Koussevitzky

La tesina, in corso di elaborazione finale, ne mostra una sua più compiuta articolazione processuale. E ne chiarisce anche alcuni aspetti di particolare collocazione storica ed estetica.

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