Composizione-Analisi II/Lezione II-bis-Laboratorio – Elaborazione e composizione di temi sonatistici (aggiornata)

di Mario Musumeci

Di seguito le consegne di lavoro per la prossima settimana (ma non solo).

A) Sulla base del tema melodico composto in lezione

Tema sonatistico da completare

procedete alle ulteriori elaborazioni, così come suggerite nell’esercitazione, seguendo l’ordine a voi più congeniale: dalla melodia all’armonia o viceversa. Sarebbe possibile procedere a una o a due fasi (almeno tentatela la seconda):

  1. completare il periodo ternario richiesto, sospendendolo alla dominante, anche apportando piccole modifiche a quanto già scritto;
  2. aggiungere ex novo un 2° Tema dominantico: semplicemente stabilizzando il tono raggiunto sospensivamente dal 1° Tema e ricavandolo magari da materiali motivici già utilizzati, ma con diverso equilibrio melodico-figurativo e fraseologico (ad esempio: stavolta un periodo binario dilatato in chiusura – con codetta cadenzale …).

A completamento sviluppate una breve analisi scritta, anche con le consuete schematizzazioni – grafiche e in cifratura – del lavoro svolto, rispetto quanto proposto.

B) Mentre nella versione di lavoro l’armonia è semplice e tutta posta su stati fondamentali, la seguente versione è compiutamente armonizzata e basterebbero pocbi ritocchi per ricavarne un più interessante accompagnamento pianistico.

Tema sonatistico (armonizzato) da analizzare e completare

Roba da compositori? Forse si, data una certa sofisticazione nelle scelte riferibili a una diffusa tonalità allargata; ma per renderla pienamente di gusto romantico non andrebbe superato il diatonismo della linea melodica … ?

E dunque ne affido l’impostazione – anche modificando quanto da me elaborato- a chi avesse velleità in tal senso.

Però a tutti ne richiedo, oltre il detto (in A) completamento melodico con analisi fraseologico-tematica, anche la compiuta analisi armonico-tonale scritta; peraltro ben suggerita dalla cifratura funzionale.

C) Ovviamente questo lavoro compositivo va ben connesso al lavoro analitico dei questionari sulle due Sonate di Haydn – tratti da Mario Musumeci, Lo studio della forma musicale, Latessa, Catania 1996: testo che avete già disponibile in dispensa. Il primo

Questionario Haydn I

da realizzare, con riferimento all’analisi del brano svolta in classe.

Il secondo

Questionario Haydn II

da utilizzare per una sommaria analisi tematica, armonico-tonale e fraseologica che approfondiremo nelle prossime lezioni.

Le lezioni e i laboratori di scrittura e di analisi di dicembre saranno tutti rivolti – con le verifiche individuali – all’approfondimento dell’argomento Sonatismo classico – con riferimenti anche al Sonatismo romantico e al modernistico; che abbiamo iniziato a svolgere nella II Lezione (di seguito il link):

https://musicaemusicologia.wordpress.com/2011/11/13/composizione-analisi-iilezione-ii-il-sonatismo-classico/

I materiali ben svolti e corretti di questo lavoro costituiranno, ancor più quest’anno, la base necessaria per la stessa ammissione agli esami e per la miglior valutazione definitiva.

Buon lavoro. Ma, anche (se imparate ad appassionarvi a questo lavoro, rendendolo musicalmente “vivo” e implicato nella vostra quotidiana prassi musicale), buon divertimento!

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4 risposte a Composizione-Analisi II/Lezione II-bis-Laboratorio – Elaborazione e composizione di temi sonatistici (aggiornata)

  1. Joseph ha detto:

    Salve professore… le volevo chiedere se era possibile ricevere questi file via e-mail in formato file finale così da rendere un pò più veloce e rapido il lavoro. Grazie

  2. Laura Galofaro ha detto:

    Buonasera professore,solo ora ho notato questa “esercitazione” e le volevo chiedere: devo fare anche questo lavoro o vanno bene solo le composizioni che le ho mandato la scorsa settimana?

    • musicaemusicologia ha detto:

      Proprio tu hai già ben lavorato su un primo tema, elaborandolo con tre varianti – che ho reso tutte accettabili con le mie revisioni: tu però scegli quella che ti piace di più.
      Ma adesso te ne manca un secondo da connettere poi, nella prossima lezione, al precedente tramite transizione (o ponte) modulante. Dunque meglio se lo impianti tu, meglio ancora se a partire da incisi ricavati dal tema già svolto (magari quelli lì meno elaborati).
      Ricorda che deve trovarsi una prima volta al tono della dominante (o contrapposto tonale) e poi, in ripresa, deve riallinearsi al tono d’imposto
      Vediamo un pò come te la cavi.

      Il Prof (fiducioso)

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