Prove di accesso ai corsi accademici di II livello per l’insegnamento di Educazione musicale e Strumento musicale nella scuola media

di Mario Musumeci

Pubblicato il Decreto Ministeriale 11 novembre 2011 n. 194, contenente la definizione delle modalità di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai corsi accademici di II livello per l’insegnamento di discipline musicali (Educazione musicale e Strumento musicale nelle diverse specialità) nella scuola secondaria di primo grado,  per l’anno accademico 2011/2012.

Di seguito è possibile scaricare il testo del decreto, con le accluse tabelle di valutazione dei titoli per l’ammissione a tali rinnovati corsi abilitanti, ridefiniti come bienni specialistici, di didattica della musica, limitatamente per la scuola secondaria di I grado.

Decreto Ministeriale 11 novembre 2011 n. 194

Costituisce un motivo di grande soddisfazione professionale per gli addetti l’innovativa previsione di una prova di analisi di brani del repertorio musicale generale per i candidati per l’Educazione musicale e di brani dello specifico repertorio del proprio strumento musicale per i candidati di Strumento nelle diverse specialità previste negli indirizzi musicali di I grado.

In tal senso è auspicabile, affinché tale previsione non cada in un vuoto contenutistico di competenze – come, ad esempio, già gravemente accaduto per prove analoghe negli unici concorsi a cattedra per concorsi ed esami, banditi ed effettuati a suo tempo per i conservatori di musica – la formalizzazione, magari su specifiche indicazioni ministeriali, di una stabile collaborazione dei docenti del  corso di Didattica della musica con i docenti del settore Teoria dell’armonia e analisi; specialmente quelli che di tali competenze, oramai giustamente attribuite per declaratoria, hanno fatto realmente tesoro, e magari dopo lunghi periodi di sperimentazione in un campo disciplinare tutto da dissodare quale era l’analisi musicale in Italia a partire dagli anni 80/90. E che, più in particolare, dedicano allo studio di quanto richiesto dalla suddetta prova di ammissione, oltre due annualità formativamente preparatorie all’analisi, proprio una terza specifica disciplina di triennio accademico: Analisi dei repertori – corrispondente al terzo anno di perfezionamento facoltativo di Teoria e analisi musicale nei corsi sperimentali, previsti già nel vecchio ordinamento addirittura dalla fine degli anni ottanta.

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