Teorie e tecniche dell’armonia (Analisi I) – Lezione XIX-Verifica finale2 (approfondimenti sulle esercitazioni svolte di basso continuo e relativo studio analitico)

by Mario Musumeci

Di seguito alcuni preziosi materiali per l’approfondimento del lavoro svolto in classe sui due Canti sacri di J. S. Bach. Innanzitutto i file PDF con i testi, le traduzioni dei testi e la versione Urtext  (o tale reputata), nonché un complessivo impianto di studio a test-questionario.

Spunti analitici per Bach – Canto sacro 37

Spunti analitici per Bach – Canto sacro 65

Di uno dei due canti Bach ha pure svolto una versione a Corale. Questa realizzazione a Corale è stata poi utilizzata da lui stesso come un Tema per variazioni:

Sei gegrüßet, Jesu, gütig (Tema con variazioni) – BWV768

Inoltre i due Canti sono stati realizzati nello stile della Cantata, cioè in trascrizione con una o due parti aggiunte – di violino nel secondo caso e di altri due strumenti non definiti nel primo caso – sia in alternanza sia in sovrapposizione ai versetti del canto, comunque accompagnati dal Continuo.

Jesu, meines Herzens Freud (in stile di Cantata)

Sei gegrüßet, Jesu, gütig (in stile di Cantata)

Tutto questo materiale, oltre che come testimonianza della ricchezza e della versatilità compositiva variamente riferita al genere trattato, va inteso proprio in quanto realizzazione variamente attuata (a parti late nel Corale, a parti strette ma senza sistematico raddoppio del canto nelle “Cantate“) degli stessi esempi di basso continuo, utilizzati per le esercitazioni: opere sia d’artigianato – e d’alto artigianato nelle mani del nostro Autore – sia d’arte per il loro riflettersi diretto ed indiretto sull’intera prassi musicale creativa del tempo. Già, nella sopraddetta versione del Sei gegrüßet, la segmentazione in piedi ritmici e la corrispondente articolazione del fraseggio motivico del soggetto violinistico aggiunto al corale (omofonico o polifonico, comunque accompagnato dal basso continuo) implica un impegno non da poco ai fini della comprensione della stessa cantabilità. L’avvolgenza dello stesso rispetto ciascun versetto del canto è di tale bellezza che non merita commenti ma solo esecuzioni appropriate. Dunque non si smetterà mai di raccomandare la necessità e la costanza di tale applicazione esecutivo-interpretativa alla realizzazione e analisi del canto sacro. Una scrittura musicale che non sia costantemente esercitata sul piano performativo è di per sè una contraddizione, una cosa illogica e dunque “stupida” sul piano educativo ed auto-educativo (“se l’insegnante non te la fa fare dovrai fartela da te“, pena altrimenti una notevole inibizione e conseguente diminuzione delle potenzialità formative della propria intelligenza musicale).

Infine, nell’ultima lezione è stato realizzato collettivamente il basso continuo del seguente brano, che riportiamo corretto e con la sviluppata analisi armonica fatta a ridosso in maniera esclusivamente schematica :

b. c. – Ermunter Euch (realizzato e con analisi melo-armonica)

Spiegare le schematizzazioni è il lavoro da fare, ricorrendo sia a legende che ad argomentazioni discorsive più essenziali possibile.

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