Analisi della letteratura musicale (Analisi III) – Polarizzazioni tono-testurali in Bartok (n. 152)

by Mario Musumeci
Martedì appena trascorso è accaduta una cosa straordinaria in classe con la studentessa impegnata sia
esecutivamente che teorico-analiticamente in questo non facile repertorio bartokiano.
Mettendoci davanti al brano, dei sei di Bartok in studio, che ci sembrava il più ostico alla comprensione, il n. 152, e pur avendolo già segmentato abbastanza intuitivamente secondo il modello trifasico in A1 (A1a –> A1b) – A2 (A2a + A2b) – A3 (A3b –> A3a), abbiamo convenuto che era opportuno lavorarvi secondo quest’approccio schematico:
  1. estremizzare le fasi marcatamente ritmico-armoniche X (bb. 1-15 + 18-19 e 37-46) rispetto
  2. le fasi più pronunziatamente melodiche Y (bb. 7-9 e 25-30)
  3. e collocare in relazione alle stesse quelle intermedie, melodiche moderatamente ritmiche Yx (16-17 + 19-24) e
  4. ritmiche ad interno movimento melodico più o meno pronunziato XY (bb. 1-6 e 31-34) e Xy (bb. 11-13 e 35-36).
Illuminante sul piano relazionale-comparativo e dunque del processo compositivo implicato, seppur forse scontato su quello architettonico-formale, osservare adesso che l’avvio tematico era del tipo XY.
Fatto che di per sè motiva la stranezza del brano, la sua … enigmaticità secondo le acute osservazioni di Claudio Proietti (Il Mikrokosmos di Bela Bartok, ETS, Pisa 2006), tale da porre (poco oltre) al centro un’apicale e inaspettata arcata melodica, certo inaspettata per l’interna “trillante” qualificazione materica, legami melodico-tematici a parte.
Eppure finissimamente intessuta all’interno del decorso ritmico. Tanto da esprimersene poi in ben graduato distacco.

Un rigoroso processo logico, il cui impianto algoritmico va adesso bene tradotto in una più ampia visione generosamente impiantata in senso umanistico o retorico-narrativo, che dir si voglia; dato che di comunicazione umana si tratta, pur sempre all’interno di un processo di elaborazione artistica.
 
In sede di lezione abbiamo già provato di fatto tale disvelamento nel senso più appropriato della coerenza di un preparatorio ascolto musicale guidato in senso analitico: che ci ha coinvolto entrambi * ad un livello tale da risultare poi esaltante pur nei limiti dei risultati prodotti al momento, e negli effettivi termini di una maggior comprensione.
Il processo di approfondimento è risultato da quel momento inarrestabile. E sento il dovere di tradurlo in una fase più avanzata di apprendimento.
Pertanto nell’allegato la studentessa “ricercatrice” interessata troverà una serie di 4 esempi che da soli definiscono in una sufficiente sintesi il senso specifico del brano in studio:
  1. due esempi li ho già compilati io e mancano solo le legende che li chiariscano al meglio; e appresso il coordinato discorso di sintesi che colleghi agli altri esempi in una buona veduta d’insieme;
  2. gli altri due esempi, seppure ampiamente titolati, li compilerà Egidia in toto. Saperlo fare da sola comporterà per lei una crescita  sul piano argomentativo-riflessivo non indifferente. E comunque, dietro l’angolo ci sono sempre io …

Perfino il cromatismo, che offusca e distorce la percezione originaria del gioco melo-armonico, ha un suo rigore costruttivo … Va pertanto bene evidenziato il duplice senso della disposizione a corale negli esempi: cantabilità intrinseca e qualificazione testurale dei flussi sonori ritmici a varia incidenza melo-armonica

Inutile infine osservare che le titolazioni sono sovrabbondanti, più adatte a paragrafi che a singoli esempi musicali. Ma lo scopo, credo evidente, è la crescita dell’esercizio alla sintesi, fine pedagogico inevitabile di ogni approfondimento analitico. Quindi potranno poi meglio graduarsi sia le intitolazioni che le spiegazioni extra-esempio.

Altre lezioni di riferimento:

Analisi della letteratura musicale di repertorio (Analisi III) – Lezione straordinaria su Debussy

Analisi della letteratura musicale di repertorio (Analisi III) – Lezione straordinaria su Bartok

Fondamenti di composizione (Analisi II) – Lezione VII (Teoria della forma: le 7 prospettive di studio)

Analisi del repertorio musicale (Analisi III) – Pianisti (Debussy e Bartok)

* L’insegnamento attivo – la didassi – nei suoi momenti migliori è pervaso anch’esso da forti emozioni, c’è da metterlo in dubbio?! O è solo la mia personale fortuna di avere avuto diversi importanti insegnanti pieni di passione? Oppure il merito, in qualche caso, di aver saputo cercarmeli?

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2 risposte a Analisi della letteratura musicale (Analisi III) – Polarizzazioni tono-testurali in Bartok (n. 152)

  1. Egidia Scuderi ha detto:

    Salve prof,
    grazie per tutto il materiale che mi ha mandato in questi giorni.
    La prossima settimana le faccio vedere gli esempi nn. 3 e 4 a cui sto
    lavorando.
    A martedì,
    Egidia

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